giurisprudenza

Giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia, Sezione II, sentenza 28/4/2022, cause riunite C-415/20, 419/20 e 427/20 – Pres. Prechal, Rel. Passer – Grafendorfer GmbH e altri c/ Hauptzollamt Hamburg e altri   Unione doganale – Diritti al rimborso o al pagamento di importi di denaro riscossi o rifiutati da uno Stato membro in violazione del diritto dell’Unione – Dazi antidumping, dazi all’importazione, restituzioni all’esportazione e sanzioni pecuniarie – Nozione di “violazione del diritto dell’Unione” – Interpretazione o applicazione erronea di tale diritto – Accertamento, da parte di un giudice dell’Unione o da parte di un giudice nazionale, della sussistenza di una violazione di detto diritto – Pagamento di [...]

Di |2023-09-27T13:05:03+02:0021 Agosto 2022|osservatorio 2022 – 04|

Valore doganale: i chiarimenti della Corte di Giustizia

È illegittima la rettifica del valore doganale se l’Ufficio viola i criteri stabiliti dalla normativa dell’Unione europea. È questo il principio ribadito da due recenti sentenze della Corte di Giustizia, che individuano i limiti che l’Agenzia delle dogane deve rispettare nella rideterminazione del valore in Dogana (sentenze 9 giugno 2022, C-599/20 e C-187/21). Com’è noto, secondo la normativa UE, il criterio primario di determinazione del prezzo è rappresentato dal valore di transazione, ossia dal prezzo stabilito e pagato dalle parti (art. 29 Reg. CEE 2913/1992, ora sostituito dall’art. 70, Reg. UE 952/2013, Cdu). L’obiettivo del Codice doganale è stabilire [...]

Di |2023-09-27T13:10:52+02:0021 Agosto 2022|giurisprudenza 2022 - 04|

Fallace indicazione del Made in: conseguenze penali e amministrative

L’indicazione del marchio “Italy” sui prodotti importati di origine estera costituisce un comportamento penalmente rilevante, punito dall’art. 517 del codice penale, rappresentando una falsa indicazione dell’origine delle merci, in grado di trarre in inganno i consumatori. Al contrario, la semplice apposizione di un nome italiano sui beni, in assenza di evidenti indicazioni sull’origine cinese, comporta esclusivamente una violazione amministrativa, punita con una sanzione compresa tra un minimo edittale di 10.000 euro e un massimo di 250.000 euro. È questo il principio espresso dalle recenti sentenze della Corte di Cassazione, sez. I civile, 23 giugno 2022, n. 20226 e sez. [...]

Di |2023-09-27T13:12:13+02:0021 Agosto 2022|giurisprudenza 2022 - 04|

Obbligazione doganale: riflessi in materia di accise ed IVA

La Corte di giustizia dell’Unione europea è intervenuta con la sentenza C-489/20 del 7 aprile 2022 (ECLI:EU:C:2022:277) per risolvere una questione rilevante in materia di IVA all’importazione, nei casi in cui merce introdotta in modo irregolare nel territorio doganale dell’Unione sia oggetto di sequestro e successiva confisca. Ai sensi dell’art. 124, comma 1, lett. e), codice doganale dell’Unione (reg. (UE) n. 952/13, CDU 2013), infatti, l’obbligazione doganale si estingue «quando le merci soggette a dazi all’importazione o all’esportazione vengono confiscate o sequestrate e contemporaneamente o successivamente confiscate». Poiché oggetto dell’obbligazione doganale, ai sensi dell’art. 5, punto 18, CDU 2013 [...]

Di |2023-09-27T13:14:27+02:0021 Agosto 2022|giurisprudenza 2022 - 04|

Olaf sull’origine dei prodotti: necessario certificato di origine

L’Agenzia delle dogane non può contestare l’origine dei prodotti importati sulla base di un’indagine a tavolino dell’Olaf, priva di riscontri sulle specifiche operazioni contestate, se la merce è scortata da un regolare certificato rilasciato dall’Autorità estera competente. A stabilirlo è la sentenza 9 giugno 2022, n. 2422, con la quale la Commissione tributaria regionale di Milano ha precisato che, dal punto di vista probatorio, l’attestazione dell’origine rappresenta uno strumento indispensabile per gli importatori. La sentenza in commento si inserisce in un ampio dibattito giurisprudenziale, relativo a uno dei sempre più frequenti casi di applicazione dei dazi antidumping sulle importazioni [...]

Di |2023-09-27T13:15:32+02:0021 Agosto 2022|giurisprudenza 2022 - 04|

Imbarcazioni da diporto non unionali procedure doganali e adempimenti

Con la circolare 27 maggio 2022, n. 20, l’Agenzia delle accise, dogane e monopoli illustra la corretta disciplina che devono seguire i soggetti che introducono imbarcazioni da diporto non unionali in acque dell’Unione europea. Tale circolare si è resa necessaria in considerazione delle esigenze di semplificazione operativa e riduzione degli oneri amministrativi nel settore economico della cantieristica nazionale interessato allo svolgimento di attività di manutenzione e lavorazione. In particolare, in detta circolare l’Agenzia illustra i regimi dell’ammissione temporanea e del perfezionamento attivo, specificandone le modalità operative. AMMISSIONE TEMPORANEA Come noto, in materia di ammissione temporanea, i mezzi di trasporto [...]

Di  and |2023-09-27T13:16:10+02:0021 Agosto 2022|giurisprudenza 2022 - 04|

Giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia, Sezione VI, sentenza 12/5/2022, causa C-714/20 – Pres. Ziemele, Rel. Von Danwitz – U.I. c/ Ufficio delle Dogane di Venezia. Debitori dell’IVA all’importazione – Codice doganale dell’Unione, articolo 77, paragrafo 3 – Responsabilità solidale del rappresentante doganale indiretto e della società importatrice – Esclusione - Direttiva 2006/112/CE, articolo 201 – Portata L’articolo 77, paragrafo 3, del Codice doganale dell’Unione deve essere interpretato nel senso che, in base a tale sola disposizione, il rappresentante doganale indiretto è debitore unicamente dei dazi doganali dovuti per le merci che ha dichiarato in dogana e non anche dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione per [...]

Di |2023-09-27T13:25:36+02:007 Luglio 2022|osservatorio 2022 – 02|

Rappresentante indiretto: no alla responsabilità solidale

È del tutto illegittima la pretesa dell’Iva all’importazione nei confronti del rappresentante indiretto in Dogana. È questo il principio espresso dalla Corte di Giustizia, con la sentenza 12 maggio 2022, C-714/20, la quale ha definitivamente chiarito che l’Iva all’importazione non rientra nella definizione di obbligazione doganale e non può dunque configurarsi nessuna responsabilità solidale in ordine a essa. Nel caso esaminato dal giudice europeo, la vicenda traeva origine da alcuni avvisi di accertamento con i quali l’Agenzia delle dogane aveva ritenuto solidalmente responsabili per l’Iva sia l’importatore che il rappresentante indiretto. Ad avviso della Dogana, tale imposta rientrerebbe nella [...]

Di |2023-09-27T13:28:19+02:007 Luglio 2022|giurisprudenza 2022 - 03|

Prodotti tessili dal Bangladesh: importazioni non più sospette

Le importazioni di prodotti tessili dal Bangladesh non sono più “sospette”. Ad affermarlo è la Commissione europea con l’avviso agli importatori 2022/C 166/06, del 20 aprile 2022 che, superando una precedente nota del 2008, chiarisce come non vi sia più nessun “fondato dubbio” sulla veridicità delle attestazioni di origine rilasciate dalle autorità del Bangladesh. Com’è noto, il Bangladesh rientra tra i Paesi in via di sviluppo economico, destinatari di agevolazioni unilaterali concesse dall’Unione europea nel quadro del Sistema delle preferenze generalizzate (c.d. Spg, disciplinato dal Reg. UE 978/2012). Tale strumento, adottato nell’ambito del principio di cooperazione allo sviluppo (art. [...]

Di |2023-09-27T13:29:01+02:007 Luglio 2022|giurisprudenza 2022 - 03|

Royalties non daziabili se vi è solo un controllo di qualità

Il mero controllo sulla qualità dei prodotti non è determinante ai fini della daziabilità delle royalties. È quanto affermato dalla sentenza 22 febbraio 2022, n. 52 della Commissione tributaria provinciale di La Spezia, la quale, aderendo al recente orientamento della Corte di Cassazione, ha ribadito che i diritti di licenza non devono essere inclusi nel valore doganale se il controllo della licenziante riguarda unicamente la qualità dei prodotti, al solo fine di proteggere l’immagine del marchio. Com’è noto, la fiscalità doganale ha per oggetto l’importazione di beni e, soltanto in casi eccezionali, può interessare anche le prestazioni di servizi, [...]

Di |2023-09-27T13:29:35+02:007 Luglio 2022|giurisprudenza 2022 - 03|
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