giurisprudenza

Bangladesh: stop ai dubbi sull’origine dei prodotti tessili

È illegittima la rettifica dell’origine dei prodotti tessili importati dal Bangladesh, in quanto tali beni non possono più considerarsi di origine “sospetta”. A stabilirlo è la Corte di giustizia tributaria di primo grado di La Spezia, con la sentenza 24 novembre 2022, n. 366, la quale, richiamando un avviso agli operatori della Commissione europea, ha chiarito che non vi è più più nessun “fondato dubbio” sulla veridicità delle attestazioni di origine rilasciate dalle autorità del Bangladesh (avviso agli importatori 2022/C 166/06 del 20 aprile 2022). Nel caso esaminato dal giudice spezzino, l’Agenzia delle dogane aveva contestato l’origine dei prodotti [...]

Di |2023-09-26T12:58:10+02:0030 Dicembre 2022|giurisprudenza 2022 - 06|

La Cassazione: nozione di IVA all’importazione come diritto di confine

Con tre pronunce rilasciate nel corso del 2022 la Corte suprema di cassazione, sezione penale, torna sull’argomento della qualificazione dell’IVA all’importazione come «diritto di confine», rilevante ex art. 36 TULD ai fini della contestazione del reato di contrabbando di cui agli artt. 216, 282 e 292 TULD. Particolarmente rilevante è la pronuncia n. 4978 del 13 gennaio 2022, depositata l’11 febbraio 2022 e richiamata dalle successive n. 44459 del 5 ottobre 2022 e n. 44467 del 3 novembre 2022 (entrambe depositate il 23 novembre 2022). In tutti e tre i casi i giudici di legittimità si sono confrontati con [...]

Di |2023-09-26T12:58:46+02:0030 Dicembre 2022|giurisprudenza 2022 - 06|

Autorizzazione allo stoccaggio di prodotti energetici

Come noto, la legge di bilancio 2018 ha introdotto una serie di disposizioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto dell’evasione fiscale e dei fenomeni fraudolenti in materia di pagamento dell’Iva nel campo dell’estrazione dei prodotti energetici dai depositi (articolo 1, commi da 945 a 959, legge 205 del 2017). In particolare, l’articolo 1, commi da 945 a 959, della suddetta legge, ha previsto che i soggetti che intendono stoccare prodotti energetici presso depositi di terzi debbano essere identificati e monitorati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Tali soggetti, denominati “traders”, sono operatori commerciali del settore petrolifero che, non avendo [...]

Di  and |2023-09-26T12:59:16+02:0030 Dicembre 2022|giurisprudenza 2022 - 06|

IVA non imponibilità

Ai fini Iva, l’esportazione non può essere provata mediante documentazione di origine privata. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 8 novembre 2022 n. 32771, che ha fornito chiarimenti in merito all’onere della prova relativo alle cessioni all’esportazione di merce dall’Italia verso un territorio extra-Ue. La prova dell'esportazione è un argomento di estremo interesse per le imprese, principalmente per le conseguenze derivanti dal mancato riconoscimento del regime di non imponibilità Iva, proprio di tali operazioni, ai sensi dell’art. 8, d.pr. 633 del 1972. L'uscita della merce dal territorio doganale costituisce, infatti, l'essenziale presupposto per l'applicazione di [...]

Di |2023-09-26T12:59:47+02:0030 Dicembre 2022|giurisprudenza 2022 - 06|

Rappresentanza doganale importatore non stabilito in UE

L’importatore non stabilito nell’Unione europea può nominare esclusivamente un rappresentante doganale indiretto. Questo è quanto chiarito dall’Agenzia delle accise, dogane e monopoli con l’avviso 19 ottobre 2022, in risposta ad alcuni quesiti sorti dopo la pubblicazione della circolare 14 dicembre 2021, n. 40/2021. Tale circolare aveva fornito alcune delucidazioni operative riguardo alle importazioni compiute da operatori economici non residenti o non stabiliti in UE. Tali soggetti possono acquisire la qualifica di importatore in possesso di un codice EORI a cui deve collegarsi la partita IVA rilasciata dallo Stato membro dell’Unione nel quale egli effettua le operazioni doganali o, in [...]

Di |2023-09-26T13:00:31+02:0030 Dicembre 2022|giurisprudenza 2022 - 06|

Giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia, Sezione II, sentenza 9/6/2022, causa C-599/20 – Pres. Prechal, Rel. Wahl – «Baltic Master» UAB c/ Muitinės departamentas prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos e altro Determinazione del valore in dogana – Articolo 29, paragrafo 1, lettera d), del Codice doganale comunitario – Nozione di “persone legate” –Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Articolo 143, paragrafo 1, lettere b), e) e f) – Situazioni in cui due o più persone sono considerate legate  Articolo 31 del Codice doganale comunitario – Presa in considerazione delle informazioni provenienti da una banca dati nazionale ai fini della determinazione del valore in dogana - Ammissibilità   L’articolo 29, paragrafo [...]

Di |2023-09-26T13:07:25+02:003 Novembre 2022|osservatorio 2022 – 05|

Rideterminazione del valore la Cassazione si pronuncia

Con le sentenze 27 maggio 2022, n. 17235 e 16 maggio 2022, n. 15540, la Suprema Corte è intervenuta nuovamente sul delicato e attuale tema della determinazione del valore della merce in Dogana. Come noto, il valore in Dogana è il valore delle merci all’atto dell’importazione e rappresenta uno degli elementi fondamentali per la liquidazione e la riscossione dei diritti Doganali; per tale ragione è determinante individuare la corretta procedura di valutazione dell’operazione e del relativo potere dell’Ufficio di rideterminare il valore dichiarato. Le norme relative al valore doganale delle merci sono contenute nel Reg. Ue 9 ottobre 2013, [...]

Di  and |2023-09-27T12:55:43+02:003 Novembre 2022|giurisprudenza 2022 - 05|

Controllo della qualità e daziabilità delle royalties

Non sono daziabili le royalties versate al titolare del marchio apposto alle merci importate, ove questo si limiti a effettuare un controllo di qualità sui beni del fornitore estero. Ad affermarlo è la Commissione tributaria provinciale di La Spezia con le sentenze 4 aprile 2022, n. 147 e 28 luglio 2022, n. 230. Come è noto, il codice doganale dell’Unione europea (art. 71, Reg. n. 952/2013) prevede che le royalties concorrano alla determinazione del valore doganale delle merci importate soltanto se il compratore è tenuto a pagarle, direttamente o indirettamente, come “condizione della vendita” e ove non siano già [...]

Di |2023-09-27T12:56:46+02:003 Novembre 2022|giurisprudenza 2022 - 05|

Sanzioni alla Russia: violazione delle misure restrittive

L’aggiramento delle sanzioni alla Russia tramite il transito dei prodotti in altri Paesi extra-UE rappresenta in ogni caso una violazione delle misure restrittive disposte. A stabilirlo è la Commissione UE, nelle FAQ pubblicate, con cui ha ribadito la sussistenza di un divieto generale di elusione delle sanzioni imposti alla Russia tramite il trasporto delle merci in Paesi non allineati. Tale precisazione, relativa alle restrizioni merceologiche e commerciali è stato oggetto di ulteriori declinazioni con riferimento all’import del petrolio, rispetto al quale sono state vietate anche le rivendite intra-UE dei beni listati originari dalla Russia e alle importazioni di oro, [...]

Di |2023-09-27T12:57:35+02:003 Novembre 2022|giurisprudenza 2022 - 05|

Rappresentante indiretto e Iva: no alla responsabilità solidale con l’importatore

È illegittima la pretesa dell’Iva all’importazione nei confronti del rappresentante indiretto in Dogana. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con la sentenza 27 luglio 2022, n. 23526, la quale ha chiaramente ribadito che l’Iva all’importazione non rientra nella definizione di obbligazione doganale e non può dunque configurarsi nessuna responsabilità solidale in ordine a essa. Nella vicenda esaminata dalla Suprema Corte, il caso traeva origine da alcuni avvisi di accertamento rispetto ai quali l’Agenzia delle dogane ha ritenuto solidalmente responsabili per l’Iva sia l’importatore che lo spedizioniere, rappresentante indiretto in dogana. Secondo l’Ufficio, invero, tale imposta rientrerebbe nella nozione [...]

Di |2023-09-27T12:58:24+02:003 Novembre 2022|giurisprudenza 2022 - 05|
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