Massimo Monosi

Circa Massimo Monosi

Laureato presso l’Università di Parma, ha conseguito un Master in Diritto Tributario e un Master di specializzazione dall’accertamento al processo tributario presso la Scuola di Formazione Ipsoa. È iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2009. Nel 2011 entra nel team dello Studio Armella & Associati, di cui è socio dal gennaio 2020.

Settori di attività: contenzioso doganale, diritto tributario e commercio internazionale. Esperto di diritto doganale, con particolare riferimento alle tecniche di commercio internazionale, assiste grandi aziende e multinazionali con particolare riferimento alla consulenza e alla pianificazione doganale, all’implementazione delle procedure relative al commercio internazionale e alle certificazioni AEO.

È autore di numerosi articoli e pubblicazioni e collabora con associazioni di categoria in attività seminariali e congressuali.

“Made in” Cass. 22/10/2025, n. 28041

Annullata la sanzione sul “Made in” se l’errore è del fornitore estero. La Corte di Cassazione ha chiarito che la società importatrice non incorre nell'illecito amministrativo previsto dall'art. 4, comma 49 bis, della legge n. 350 del 1993 se ha agito con diligenza, specificando che la merce dovesse essere etichettata con "Made in China" (Cass., sez. II, 22 ottobre 2025, n. 28041). Una decisione che segna un punto di svolta nella disciplina sanzionatoria applicabile in materia di tutela del “Made in Italy”. La pronuncia conferma un orientamento volto a valorizzare il comportamento diligente dell’importatore e a circoscrivere la responsabilità [...]

Di  and |2025-12-03T17:29:36+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Stop ai dubbi sull’origine dei tessili dal Bangladesh

È illegittima la rettifica dell’origine dei prodotti tessili importati dal Bangladesh, in quanto tali beni non possono più considerarsi di origine “sospetta”. Un principio che trova ora conferma anche da parte della Corte di Cassazione, la quale con il decreto 9 luglio 2025, n. 18756 ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle dogane, confermando la sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria, 16 settembre 2024, n. 649. Tale decisione, richiamando un avviso agli operatori della Commissione europea, ha stabilito che non vi è più nessun “fondato dubbio” sulla veridicità delle attestazioni di origine rilasciate dalle autorità [...]

Di |2025-12-03T17:26:52+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Rappresentanza diretta chiarimenti dell’Agenzia

Con la circolare n. 22/D del 2 settembre 2025, l’Agenzia delle dogane ha fornito alcuni importanti chiarimenti in materia di rappresentanza doganale, sottolineando l’importanza della formazione e dell’aggiornamento. La circolare 22/D, insieme alla determinazione direttoriale 25 luglio 2025, n. 506849, dà attuazione all’articolo 31 delle Disposizioni nazionali complementari al Codice dell’Unione (Dnc), che ha ampliato il novero di soggetti abilitati all’esercizio della rappresentanza doganale. Oltre agli spedizionieri, ai Centri di assistenza doganale (Cad) e agli operatori economici autorizzati (AEO), la riforma doganale ha esteso la possibilità di operare in rappresentanza diretta a tutti i soggetti che siano in possesso [...]

Di |2025-10-19T20:21:56+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Boom di dazi antidumping nel primo semestre del 2025

Il 2025 segna una decisa intensificazione delle politiche di difesa commerciale dell'Unione europea, con un aumento significativo di nuove indagini e l'imposizione di dazi antidumping su un'ampia gamma di prodotti, prevalentemente originari della Cina. Negli ultimi mesi, la Commissione europea ha accelerato l'adozione di misure provvisorie e definitive, segnalando una chiara volontà di proteggere il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale. Questa tendenza, già in crescita negli anni passati, si consolida ulteriormente, mettendo le imprese importatrici di fronte a nuove sfide e incertezze. I dazi antidumping, com’è noto, hanno lo scopo di ripristinare una concorrenza leale, neutralizzando i [...]

Di |2025-07-28T12:52:59+02:0028 Luglio 2025|giurisprudenza|

Origine doganale: l’indagine Olaf non basta come “prova”

È illegittima la rettifica dell’origine doganale se fondata esclusivamente su un’indagine europea, priva di dati concreti riferiti alle operazioni contestate.  Lo ha stabilito la Corte di Giustizia tributaria di secondo grado dell’Emilia Romagna con la sentenza n. 343 del 9 aprile 2025, precisando che l’Agenzia delle dogane non può fondare l’accertamento della nazionalità doganale delle merci importate unicamente sulle conclusioni dell’Olaf (Autorità europea antifrode), se queste, per quanto articolate, non sono supportate da prove puntuali e riferibili direttamente alla merce oggetto di contestazione. Il caso esaminato dalla sentenza in commento trae origine dall’importazione di alcune biciclette elettriche originarie della [...]

Di |2025-06-17T10:29:17+02:0017 Giugno 2025|giurisprudenza|

Nuove soglie per il contrabbando

A distanza di sei mesi dall’entrata in vigore della riforma, sono in arrivo alcuni importanti correttivi sulla soglia di rilevanza penale delle violazioni doganali. Il tetto passa ora a 100.000 euro per l’Iva all’importazione, mentre resta fermo a 10.000 euro per i dazi contestati. Tra gli attesi correttivi alla riforma, entrata in vigore lo scorso 4 ottobre, vi sono anche l’ampliamento delle cause di non punibilità che consentono di evitare la sanzione penale e la rideterminazione delle circostanze aggravanti del contrabbando. La riforma approvata con il d.lgs. 141/2024 ha riscritto completamente le sanzioni doganali, introducendo una netta demarcazione tra [...]

Di  and |2025-04-17T17:39:39+02:0017 Aprile 2025|giurisprudenza|

Indagine Olaf inutilizzabile come “prova”

È illegittima la rettifica dell’origine doganale, se l’accertamento dell’Agenzia si fonda su un’indagine europea, apparentemente corposa e ricca di dettagli, ma senza elementi di prova concreti. A stabilirlo è la Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Venezia, con la sentenza 6 dicembre 2024, n. 755. La Corte veneta ha chiarito che l’Agenzia delle dogane non può basare l’attività di accertamento su indagini condotte dall’Olaf che risultino prive di adeguati riscontri probatori sull’origine beni importati. Com’è noto, l’Olaf è un organo della Commissione europea che ha la facoltà di svolgere, in piena indipendenza, indagini interne o esterne, nei [...]

Di  and |2025-02-26T18:02:07+01:0026 Febbraio 2025|giurisprudenza|

Circolare 6/11/2024 n. 24/D informazioni tariffarie vincolanti

Con la circolare 6 novembre 2024 n. 24/D, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è intervenuta chiarendo alcuni aspetti sulla procedura di richiesta e rilascio delle Informazioni tariffarie vincolanti (ITV), evidenziando il valore essenziale di questo strumento per la compliance doganale. Per le imprese attive nel commercio internazionale, è fondamentale essere in grado di determinare con precisione la classificazione doganale dei propri prodotti. Ciascun bene, pertanto, è individuato tramite un codice numerico distintivo che considera le sue peculiarità fondamentali e la sua funzione (Corte di Giustizia, 17 luglio 2014, C-472/12, Panasonic; Corte di Giustizia, 20 ottobre 2005, C-468/03, Overland [...]

Di |2024-12-15T14:20:40+01:0015 Dicembre 2024|giurisprudenza|

Informazioni Tariffarie Vincolanti impugnabili dal giudice tributario

Le Informazioni tariffarie vincolanti sono autonomamente impugnabili davanti al giudice tributario. È questo il principio espresso dalla sentenza della Corte di Cassazione 1° agosto 2024, n. 21757, che sottolinea l’importanza delle ITV in materia di classificazione doganale. L’operatore economico può impugnare in via autonoma l’informazione tariffaria vincolante rilasciata dalle autorità doganali, senza che sia necessario l’utilizzo della stessa nell’ambito di un’operazione doganale, poiché tale atto amministrativo porta a conoscenza del contribuente una pretesa tributaria precisamente individuata. Le informazioni tariffarie vincolanti (ITV) sono uno strumento, previsto e disciplinato dal Codice doganale dell’Unione (art. 33, Reg. UE 952/2013 Cdu), a disposizione [...]

Di |2024-10-24T16:08:32+02:0024 Ottobre 2024|giurisprudenza|

Corte Costituzionale mancato pagamento dell’Iva

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno rinviato alla Corte Costituzionale una questione di legittimità costituzionale in merito all’applicabilità della confisca doganale in caso di contrabbando per omesso versamento dell’Iva all’importazione, riaprendo così l’accesa questione sulla natura di tale tributo. La confisca, infatti, non è mai prevista per l’Iva interna nel caso di condotte sanzionate solo in via amministrativa, mentre, con riferimento all’Iva all’importazione, la confisca si cumula alle sanzioni amministrative. Nello specifico, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno rilevato il possibile contrasto dell’art. 70, d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, con i principi costituzionali di [...]

Di |2024-08-02T11:48:22+02:002 Agosto 2024|giurisprudenza|
Torna in cima