Introduzione: un sistema in transizione strutturale

La recente revisione del quadro normativo in materia di garanzie — avviata con il D.lgs. 141/2024 e completata dalla determinazione direttoriale n. 562593/2025 e dalla Circolare ADM n. 23/2025 — segna un passaggio rilevante nella gestione dell’obbligazione doganale. Il sistema evolve da una logica incentrata su criteri prevalentemente patrimoniali, tipici dell’abrogato art. 90 TULD, a un modello di valutazione fondato sulla complessiva affidabilità doganale e organizzativa dell’operatore.

Il cambiamento non è meramente terminologico. Esso incide sulla natura stessa dell’esonero e della riduzione, che non sono più ancorati soltanto alla solvibilità economico-finanziaria, ma richiedono una verifica strutturata dei processi interni, della capacità di presidiare i rischi e della qualità del sistema di controllo dell’impresa.

L’integrazione definitiva tra disciplina unionale e nazionale

Il superamento dell’art. 90 TULD, già anticipato dal legislatore delegante nella legge n. 111/2023, viene ora pienamente realizzato. La Circolare ADM n. 23/2025 chiarisce infatti che ogni riferimento al precedente regime deve essere ricondotto all’art. 51 delle disposizioni nazionali complementari al CDU, allineando:

  • condizioni per la riduzione/esonero;
  • criteri di valutazione;
  • modalità istruttorie;
  • ambito applicativo (dazi, altri diritti doganali e IVA).

La scelta dell’Agenzia di unificare procedimenti e prassi amministrativa risolve definitivamente una fase transitoria durata quasi un decennio, nella quale i dazi seguivano il diritto UE e l’IVA continuava a poggiare sul quadro domestico previgente. Si tratta quindi di un’evoluzione ordinamentale volta ad assicurare coerenza sistemica e uniformità territoriale, aspetti particolarmente rilevanti per gli operatori che gestiscono flussi rilevanti o distribuiti su più punti di ingresso.

La logica risk-based: criteri e parametri di valutazione

L’impianto sostanziale è oggi interamente riconducibile all’art. 84 del Regolamento delegato (UE) 2015/2446, cui la determinazione direttoriale n. 562593/2025 si conforma. Le tre soglie previste (riduzione al 50%, al 30% ed esonero totale) restano immutate per i dazi, mentre per l’IVA la Circolare ADM introduce un sistema graduato più flessibile.

Elemento comune è la necessità di verificare l’affidabilità del richiedente in base a criteri che travalicano l’esame economico-finanziario e includono:

  • correttezza e regolarità della condotta pregressa;
  • qualità delle procedure contabili, logistiche e documentali;
  • capacità effettiva di controllo dei flussi;
  • stabilità e trasparenza dei processi decisionali interni;
  • eventuale status AEO o possesso dei requisiti ad esso sottesi.

Il riferimento al modello AEO non è incidentale: la normativa unionale considera lo status come una forma qualificata di affidabilità, con effetti diretti anche sulle garanzie. Ne risulta un sistema in cui la gestione dell’obbligazione doganale è intrinsecamente collegata al livello complessivo di compliance strutturale dell’operatore.

L’apporto delle professioni e le “conclusioni degli esperti”

Un ulteriore elemento innovativo deriva dalla Circolare ADM n. 21/2025, che valorizza il ruolo delle “conclusioni degli esperti” nell’ambito delle verifiche ex art. 29 del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447. Non si tratta di una delega di funzioni amministrative, ma del riconoscimento formale che il supporto tecnico-professionale può agevolare:

  • l’analisi dei rischi;
  • la verifica dell’adeguatezza dei sistemi interni;
  • la documentazione delle procedure;
  • l’istruttoria delle decisioni doganali, incluse quelle connesse ai requisiti dell’art. 39 CDU.

In tale contesto, la figura del doganalista — accanto a quella di revisori, commercialisti e avvocati — assume una funzione sempre più rilevante nell’ambito dei processi autorizzativi. La complessità del nuovo quadro richiede infatti competenze integrate: giuridiche, operative, organizzative e tecnologiche. Il doganalista può dunque offrire un apporto qualificato, senza che ciò intacchi la titolarità pubblica del procedimento. Si segnala che la prassi è attualmente in fase sperimentale.

Effetti operativi per imprese e intermediari

L’adeguamento al nuovo sistema comporta implicazioni rilevanti sul piano organizzativo. In particolare:

  • Digitalizzazione dei flussi e dei controlli: l’utilizzo di strumenti informatici di riconciliazione, dashboard di monitoraggio e audit digitali diventa elemento essenziale per documentare i presidi interni;
  • Formalizzazione dei processi: le procedure devono essere non solo adottate, ma periodicamente riesaminate, aggiornate e applicate in maniera coerente;
  • Valutazione continua della compliance: l’affidabilità non è fotografata in un momento isolato, ma valutata nella sua continuità temporale;
  • Maggiore prevedibilità dell’esonero o della riduzione: il passaggio alla logica risk-based premia le imprese che dimostrano un sistema interno strutturato, riducendo la dipendenza esclusiva dai parametri finanziari.

Considerazioni conclusive

Il nuovo sistema delle garanzie rappresenta un’evoluzione coerente con i principi del diritto unionale, avvicinando ulteriormente l’ordinamento nazionale al modello europeo di gestione del rischio. Si tratta di un quadro più articolato, che richiede agli operatori un livello di maturità organizzativa maggiore rispetto al passato, ma che allo stesso tempo offre benefici significativi in termini di flessibilità e certezza.

Il doganalista, chiamato a interpretare, applicare e verificare tale complessità, assume un ruolo essenziale non solo nella fase istruttoria, ma anche nella costruzione dei presidi interni dell’impresa. La collaborazione tra operatori, professionisti e amministrazione diventa così un elemento strutturale del nuovo ecosistema di compliance, nel quale l’esonero dalle garanzie non è più un privilegio di natura finanziaria, ma il risultato di un processo di gestione del rischio consapevole, dimostrabile e continuativo.

Tax | Global Trade Advisory STS Deloitte - Spedizioniere Doganale presso Euro Pool Liguria S.r.l. - Laurea in Economia delle Aziende Marittime, della Logistica e dei Trasporti - Master in Economia e Management Marittimo e Portuale