dogane

Riduzione accise biocarburanti: criticità operative

L’ambiente premia i biocarburanti virtuosi attraverso l’amministrazione doganale, il cui ruolo, (CDU Art.3 comma C) è, fra gli altri, anche quello di preservare la sicurezza e la salubrità del sistema che ci circonda. Infatti, a partire dal   D.Lgs. n.43 del 28 marzo 2025 è stata disposta l’applicazione di un’aliquota ridotta sull’accisa relativa ai carburanti – biodiesel e gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO)- aventi caratteristiche di spiccata sostenibilità sotto il profilo ambientale. Tali prodotti infatti non sono stati sottoposti all’aumento di euro 632,40 per mille litri di prodotto, come nel caso del gasolio destinato a carburazione [Leggi tutto...]

Di |2026-04-22T16:41:12+02:0022 Aprile 2026|dogane|

Dazi Antidumping

Importazione di parti di bici elettriche. Il rinvio pregiudiziale al Tribunale dell’Unione europea sulla regola 2 a) di interpretazione della classificazione tariffaria (causa T-529/25) In diverse occasioni la prassi doganale e il panorama giudiziario hanno registrato l’utilizzo dell’operazione di assemblaggio quale mezzo per evitare l’applicazione di misure antidumping o compensative previste sui prodotti finiti ed ottenere una posizione tariffaria più favorevole. La questione accennata ha interessato molti Paesi dell’UE ed in Italia è stata oggetto di accertamento presso diversi uffici doganali a seguito dell’introduzione di dazi antidumping e compensativi sulle importazioni di bici a pedalata assistita dotate di un [Leggi tutto...]

Di  and |2026-04-22T16:39:03+02:0022 Aprile 2026|dogane|

Violazione delle misure restrittive dell’UE e le modifiche del Decreto 231

Le responsabilità che incombono in capo ai soggetti economici che pongono in essere operazioni con l’estero risultano significativamente incrementate per effetto del D.Lgs. 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026. Questo decreto attua quanto previsto dalla Direttiva UE n. 2024/1226, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell'Unione europea. Per misure restrittive dell'Unione europea si intendono le misure restrittive adottate dall'Unione europea sulla base dell'art. 29 del Trattato sull'Unione europea (TUE) e dell'art. 215 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). *** L’art. 3 del decreto interviene sul codice penale (c.p.), [Leggi tutto...]

Di |2026-04-22T16:16:05+02:0022 Aprile 2026|dogane|

UE modifiche del Decreto 231 sulla violazione delle misure restrittive

Le responsabilità che incombono in capo ai soggetti economici che pongono in essere operazioni con l’estero risultano significativamente incrementate per effetto del D.Lgs. 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026. Questo decreto attua quanto previsto dalla Direttiva UE n. 2024/1226, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell'Unione europea. Per misure restrittive dell'Unione europea si intendono le misure restrittive adottate dall'Unione europea sulla base dell'art. 29 del Trattato sull'Unione europea (TUE) e dell'art. 215 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). *** L’art. 3 del decreto interviene sul codice penale (c.p.), [Leggi tutto...]

Di |2026-02-03T11:12:05+01:003 Febbraio 2026|dogane|

Garanzie doganali il doganalista nell’ecosistema di compliance

Introduzione: un sistema in transizione strutturale La recente revisione del quadro normativo in materia di garanzie — avviata con il D.lgs. 141/2024 e completata dalla determinazione direttoriale n. 562593/2025 e dalla Circolare ADM n. 23/2025 — segna un passaggio rilevante nella gestione dell’obbligazione doganale. Il sistema evolve da una logica incentrata su criteri prevalentemente patrimoniali, tipici dell’abrogato art. 90 TULD, a un modello di valutazione fondato sulla complessiva affidabilità doganale e organizzativa dell’operatore. Il cambiamento non è meramente terminologico. Esso incide sulla natura stessa dell’esonero e della riduzione, che non sono più ancorati soltanto alla solvibilità economico-finanziaria, ma richiedono [Leggi tutto...]

Di |2026-02-03T11:11:40+01:003 Dicembre 2025|dogane|

Pomodori secchi, classificazione doganale

(Corte Giustizia Tributaria di II grado Friuli-Venezia Giulia - Trieste – Sentenza n. 126 dd.07/04/2025) Abstract: L’azione di recupero dei dazi doganali nella fattispecie esaminata dalla sentenza in commento è correlata all’errata classificazione all’importazione di pomodori salati secchi dalla Turchia, dichiarati in dogana con i codici tariffari 0711 o 0712, anziché con il codice 2002 dopo che il contingente tariffario preferenziale associato a quest’ultimo si era esaurito. Nell’ambito della revisione dell’accertamento doganale per le operazioni della specie, effettuate negli anni 2021/2022, l’Amministrazione ha riscontrato l’utilizzo dei codici tariffari “rifugio” con argomentazioni avallate dai giudici di prime e seconde cure. [Leggi tutto...]

Di  and |2025-12-03T17:16:55+01:003 Dicembre 2025|dogane|

Tariffa doganale 2026: modifica della nomenclatura

Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore la nuova Tariffa doganale comune dell’Unione Europea, aggiornata con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926 del 22 settembre 2025. Gli operatori attivi nel commercio internazionale dovranno prestare particolare attenzione, infatti le nuove voci tariffarie comportano un aggiornamento immediato dal 1° gennaio 2026, delle classificazioni doganali e relativi codici, in alcuni casi, delle aliquote daziarie applicabili. Sarà quindi necessario verificare le descrizioni merceologiche ed eventualmente rivedere i propri database e aggiornare i software gestionali non solo per buona pratica, ma un atto necessario per garantire la compliance doganale ed evitare errori sanzionabili. Tra le novità introdotte dal regolamento, a titolo meramente informativo, senza alcuna [Leggi tutto...]

Di |2025-12-03T17:10:17+01:003 Dicembre 2025|dogane|

Dall’espansione dei traffici alle scoperte geografiche

La rinascita del commercio avvenuta dopo l'anno mille acquistò sempre maggiore intensità ed ampiezza fino a trasformarsi, grazie allo stimolo derivato dall'apertura di nuovi mercati per opera delle crociate, in rivoluzione commerciale. Con il 1096 ebbe inizio il periodo commerciale italiano, che terminerà solo alla fine del XV secolo. ... E la storia continua,,, In tale periodo, accanto al poderoso sviluppo commerciale italiano, si verificò la nascita di quello tedesco. In Europa si ebbe un periodo di sviluppo economico e di abbondanza. Accanto alla crescente partecipazione al complesso degli scambi commerciali da parte di molti paesi dell'Europa occidentale, centrale [Leggi tutto...]

Di |2025-10-19T20:28:16+02:0019 Ottobre 2025|dogane|

“Flash point” gestione del punto di infiammabilità

La tematica del punto di infiammabilità (“flash point”) assume un rilievo cruciale all’interno del comparto della distribuzione carburanti, un settore caratterizzato da una complessa rete di soggetti e processi che necessitano di controlli stringenti per garantire la sicurezza, la conformità normativa e la tutela della qualità del prodotto. Le verifiche effettuate congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e dalla Guardia di Finanza (GdF) sono divenute nel tempo sempre più approfondite e mirate, con particolare attenzione alle proprietà fisico-chimiche del carburante, tra cui spicca il punto di infiammabilità. Il punto di infiammabilità: definizione tecnica e importanza pratica Il [Leggi tutto...]

Di |2025-10-19T20:26:24+02:0019 Ottobre 2025|dogane|

Importazione di beni culturali e opere d’arte: aggiornamenti normativi di rilievo

Lo scorso giugno, il sistema dell’arte italiano è stato interessato da una significativa riforma normativa che ha inciso su diversi aspetti, impattando sulle modalità di circolazione degli oggetti d’arte. Innanzitutto, con l’articolo 9 del Decreto-Legge n.95/2025, il Governo ha recepito la Direttiva (UE) 2022/542, che consente agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’aliquota IVA ridotta sulle importazioni e cessioni di oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione. Dopo anni di pressione da parte degli operatori della filiera, è arrivata la tanto attesa riduzione dell’aliquota. Seguendo l’esempio di Francia e Germania, che hanno già introdotto aliquote ridotte rispettivamente del 5,5% [Leggi tutto...]

Di  and |2025-07-28T12:45:24+02:0028 Luglio 2025|dogane|
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