Lavoro forzato e supply chain
Il divieto europeo dei prodotti ottenuti con lavoro forzato rafforza la conoscenza e la tracciabilità della filiera. L’articolo esamina indagini, controlli doganali e preparazione delle imprese.
Il divieto europeo dei prodotti ottenuti con lavoro forzato rafforza la conoscenza e la tracciabilità della filiera. L’articolo esamina indagini, controlli doganali e preparazione delle imprese.
Lo scorso giugno, il sistema dell’arte italiano è stato interessato da una significativa riforma normativa che ha inciso su diversi aspetti, impattando sulle modalità di circolazione degli oggetti d’arte. Innanzitutto, con l’articolo 9 del Decreto-Legge n.95/2025, il Governo ha recepito la Direttiva (UE) 2022/542, che consente agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’aliquota IVA ridotta sulle importazioni e cessioni di oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione. Dopo anni di pressione da parte degli operatori della filiera, è arrivata la tanto attesa riduzione dell’aliquota. Seguendo l’esempio di Francia e Germania, che hanno già introdotto aliquote ridotte rispettivamente del 5,5% [Leggi tutto...]