giurisprudenza

Stop ai dubbi sull’origine dei tessili dal Bangladesh

È illegittima la rettifica dell’origine dei prodotti tessili importati dal Bangladesh, in quanto tali beni non possono più considerarsi di origine “sospetta”. Un principio che trova ora conferma anche da parte della Corte di Cassazione, la quale con il decreto 9 luglio 2025, n. 18756 ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle dogane, confermando la sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria, 16 settembre 2024, n. 649. Tale decisione, richiamando un avviso agli operatori della Commissione europea, ha stabilito che non vi è più nessun “fondato dubbio” sulla veridicità delle attestazioni di origine rilasciate dalle autorità [...]

Di |2025-12-03T17:26:52+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Osservatorio di giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione VIII, sentenza 30/10/2025, causa C-500/24 – Pres. f.f. Rodin, Rel. Fenger – Massimo Dutti S.A. c/ Administracion General del Estado Codice doganale comunitario – Articolo 29 – Valore in dogana delle merci – Determinazione – Merci vendute per l’esportazione a destinazione del territorio doganale dell’Unione europea – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Articolo 147 – Vendite successive L’articolo 29 del codice doganale comunitario e l’articolo 147 delle sue  disposizioni d’applicazione devono essere interpretati nel senso che quando talune merci sono state oggetto di due vendite prima della loro introduzione nel territorio doganale dell’Unione europea [...]

Di |2025-12-03T17:06:43+01:003 Dicembre 2025|osservatorio|

La rilevanza dei principi di diritto in materia doganale

La recente evoluzione giurisprudenziale ha messo in luce la rilevanza e il significativo impatto che i principi di diritto assumono nell’ambito della normativa doganale. Il più recente esempio è il noto intervento della Corte costituzionale di cui alla sentenza 93/2025 sull’applicazione del principio di proporzionalità con riguardo alla confisca in materia di violazioni sull’IVA all’importazione. Relativamente recente e temporaneamente di significativo impatto è stato altresì l’intervento della Corte di giustizia nella pronuncia del 12 maggio 2022, C‑714/20 fondata sul principio di certezza del diritto: la Corte ha statuito che il rappresentante doganale indiretto è debitore unicamente dei dazi doganali [...]

Di |2025-10-19T20:24:21+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Rappresentanza diretta chiarimenti dell’Agenzia

Con la circolare n. 22/D del 2 settembre 2025, l’Agenzia delle dogane ha fornito alcuni importanti chiarimenti in materia di rappresentanza doganale, sottolineando l’importanza della formazione e dell’aggiornamento. La circolare 22/D, insieme alla determinazione direttoriale 25 luglio 2025, n. 506849, dà attuazione all’articolo 31 delle Disposizioni nazionali complementari al Codice dell’Unione (Dnc), che ha ampliato il novero di soggetti abilitati all’esercizio della rappresentanza doganale. Oltre agli spedizionieri, ai Centri di assistenza doganale (Cad) e agli operatori economici autorizzati (AEO), la riforma doganale ha esteso la possibilità di operare in rappresentanza diretta a tutti i soggetti che siano in possesso [...]

Di |2025-10-19T20:21:56+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Accordo Unione Europea-USA tregua temporanea sui dazi

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto (temporaneamente) una tregua sui dazi, concludendo un Accordo che assicura ai prodotti europei un dazio massimo del 15%. L’intesa, giunta dopo lunghe trattative il 27 luglio 2025, si è concretizzata il 21 agosto con la pubblicazione di una Dichiarazione congiunta con gli USA. Si tratta di un’intesa “quadro” che non può essere assimilata a un accordo di libero scambio (Free Trade Agreement, FTA), come definito ai sensi dell’art. XXIV, paragrafo 8 b) dell’Accordo GATT 1994. Un accordo implicherebbe una progressiva e completa riduzione o eliminazione dei dazi e delle barriere commerciali [...]

Di |2025-10-19T20:20:14+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Turchia: no sanzioni su pomodori secchi

Con la recente sentenza 22 settembre 2025, n. 193, la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Trieste, modificando il proprio consolidato orientamento in relazione alle sanzioni nell’ambito della nota questione relativa alla classificazione doganale da attribuire ai pomodori secchi importati dalla Turchia, ha annullato l’atto di contestazione sanzioni notificato dall’Agenzia delle dogane a una società che opera nella distribuzione all’ingrosso di materie prime, prodotti finiti e semilavorati, alimentari. La vicenda trae origine da un’importazione di “ortaggi o legumi temporaneamente conservati, ma non atti al consumo immediato nello stato in cui sono presentati – altri ortaggi o legumi” [...]

Di  and |2025-10-19T20:18:32+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Contrabbando e falso ideologico nuovo perimetro dopo la riforma

Non trova più applicazione, in via automatica, il concorso tra la fattispecie di contrabbando e quella di falso ideologico del privato in atto pubblico (art. 483 c.p.). Con l’entrata in vigore delle Disposizioni nazionali complementari al Codice doganale dell’Unione (d.lgs. 141/2024, Dnc) è stata ridisegnata la disciplina del contrabbando. Con un’importante novità: in caso di contestazione penale, non ci sarà più un procedimento per contrabbando e uno per falso. La dichiarazione doganale “mendace” è oggi ricondotta, in forza del principio di specialità, all’art. 79 Dnc (contrabbando per dichiarazione infedele), che ne assorbe la rilevanza penale sul versante del falso [...]

Di  and |2025-10-19T20:16:21+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Osservatorio di giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione IX, sentenza 1/8/2025, causa C-602/24 – Pres. Jaaskinen, Rel. Arabadjeev – W. sp. z o.o. c/ Dyrektor lzby Administracji Skarbowej Direttiva IVA 2006/112/CE – Esenzioni all’esportazione – Articolo 146, paragrafo 1, lettera b) – Cessioni di beni spediti o trasportati al di fuori dell’Unione europea – Trasporto di beni al di fuori dell’Unione a seguito di un accordo tra l’acquirente e il fornitore che prevede la loro cessione in un altro Stato membro – Beni che hanno effettivamente lasciato il territorio dell’Unione – Prova – Diniego dell’esenzione all’esportazione – Principi di neutralità fiscale [...]

Di |2025-10-19T20:12:57+02:0019 Ottobre 2025|osservatorio|

Osservatorio di giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione VIII, sentenza 10/7/2025, causa C-276/24, – Pres. Rodin, Rel. Lycourgos – KONREO, v. o. s. c/ Odvolací finanční ředitelství Direttiva IVA 2006/112/CE – Articolo 205 – Responsabilità solidale – Condizioni e portata della responsabilità – Lotta contro la frode in materia di IVA – IVA non versata dal fornitore – Rifiuto di concedere al destinatario della cessione il diritto alla detrazione dell’IVA – Possibilità di considerare il destinatario della cessione responsabile in solido del pagamento dell’IVA dovuta dal fornitore – Principio di proporzionalità L’articolo 205 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa [...]

Di |2025-07-28T12:57:22+02:0028 Luglio 2025|osservatorio|

Boom di dazi antidumping nel primo semestre del 2025

Il 2025 segna una decisa intensificazione delle politiche di difesa commerciale dell'Unione europea, con un aumento significativo di nuove indagini e l'imposizione di dazi antidumping su un'ampia gamma di prodotti, prevalentemente originari della Cina. Negli ultimi mesi, la Commissione europea ha accelerato l'adozione di misure provvisorie e definitive, segnalando una chiara volontà di proteggere il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale. Questa tendenza, già in crescita negli anni passati, si consolida ulteriormente, mettendo le imprese importatrici di fronte a nuove sfide e incertezze. I dazi antidumping, com’è noto, hanno lo scopo di ripristinare una concorrenza leale, neutralizzando i [...]

Di |2025-07-28T12:52:59+02:0028 Luglio 2025|giurisprudenza|
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