giurisprudenza

Osservatorio di giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione VII, sentenza 20/11/2025, causa C-617/24 – Pres. e Rel. Schalin – Siegfried PharmaChemikalien Minden GmbH c/ Hauptzollamt Bielefeld Codice doganale dell’Unione – Articolo 24, lettera d), e articolo 211, paragrafo 2 – Delega di poteri alla Commissione europea – Autorizzazione a “integrare” un atto legislativo – Regolamento delegato (UE) 2015/2446 – Articolo 172, paragrafi 1 e 2 – Validità – Effetto retroattivo di un’autorizzazione al perfezionamento attivo L’art. 172, paragrafi 1 e 2, del Regolamento delegato (UE) n. 2015/2446 è valido, in quanto la Commissione europea, limitando in base a tale norma l’effetto [Leggi tutto...]

Di |2026-02-03T11:31:08+01:003 Febbraio 2026|osservatorio|

CBAM: nuova soglia di esenzione a 50 tonnellate

Il 17 ottobre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE l’attesa modifica del regolamento che ha istituito il Meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). La nuova disciplina semplifica il sistema e introduce una soglia di esenzione ampia per gli operatori che importano beni CBAM in quantità inferiore a 50 tonnellate annue. La riforma prevede anche un metodo di monitoraggio per il contrasto alle frodi, con sanzioni proporzionate in base alla gravità delle violazioni, oltre a confermare il rinvio dell’obbligo di acquisto dei certificati al 1° gennaio 2027. Con il Regolamento UE 2025/2083, il sistema CBAM [Leggi tutto...]

Di  and |2025-12-03T17:35:20+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Charter nautico: sentenza 29/09/2025, n.154

Con sentenza depositata in data 29 settembre 2025, n. 154, la Corte di giustizia di primo grado di Imperia ha annullato undici avvisi di accertamento, notificati dall’Agenzia delle entrate di Imperia a diverse società di diritto estero, nonché al comune rappresentante fiscale, aventi a oggetto la determinazione della base imponibile Iva sulle charter fees, relative alle prestazioni di noleggio a breve termine (charter nautico) di navi per il trasporto marittimo e costiero di passeggeri. La sentenza in oggetto giunge al termine di una lunga e articolata vicenda, originata da una importante operazione condotta dalla Guardia di finanza di Imperia [Leggi tutto...]

Di  and |2025-12-03T17:33:37+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Regole di origine da rivedere: Sentenza C-827/24 del 2/09/2025

Nuovi criteri per stabilire l’origine doganale dei tubi di acciaio. La Corte di Giustizia annulla la regola di origine stabilita dalla Commissione europea, stabilendo che la lavorazione a freddo su uno sbozzo o una conduttura di origine cinese rappresenta una trasformazione sostanziale, in grado di determinare il cambio di origine doganale del prodotto finito. La sentenza C-827/24 del 2 settembre 2025, richiamando il famoso caso Stappert, annulla la regola prevista dal regolamento delegato del Codice doganale, stabilendo un nuovo ordine di priorità nell’interpretazione della normativa europea. Una decisione che ribalta numerosi accertamenti effettuati dall’Agenzia delle dogane ed è destinata [Leggi tutto...]

Di |2025-12-03T17:31:44+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

“Made in” Cass. 22/10/2025, n. 28041

Annullata la sanzione sul “Made in” se l’errore è del fornitore estero. La Corte di Cassazione ha chiarito che la società importatrice non incorre nell'illecito amministrativo previsto dall'art. 4, comma 49 bis, della legge n. 350 del 1993 se ha agito con diligenza, specificando che la merce dovesse essere etichettata con "Made in China" (Cass., sez. II, 22 ottobre 2025, n. 28041). Una decisione che segna un punto di svolta nella disciplina sanzionatoria applicabile in materia di tutela del “Made in Italy”. La pronuncia conferma un orientamento volto a valorizzare il comportamento diligente dell’importatore e a circoscrivere la responsabilità [Leggi tutto...]

Di  and |2025-12-03T17:29:36+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Stop ai dubbi sull’origine dei tessili dal Bangladesh

È illegittima la rettifica dell’origine dei prodotti tessili importati dal Bangladesh, in quanto tali beni non possono più considerarsi di origine “sospetta”. Un principio che trova ora conferma anche da parte della Corte di Cassazione, la quale con il decreto 9 luglio 2025, n. 18756 ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle dogane, confermando la sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria, 16 settembre 2024, n. 649. Tale decisione, richiamando un avviso agli operatori della Commissione europea, ha stabilito che non vi è più nessun “fondato dubbio” sulla veridicità delle attestazioni di origine rilasciate dalle autorità [Leggi tutto...]

Di |2025-12-03T17:26:52+01:003 Dicembre 2025|giurisprudenza|

Osservatorio di giurisprudenza unionale e nazionale

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione VIII, sentenza 30/10/2025, causa C-500/24 – Pres. f.f. Rodin, Rel. Fenger – Massimo Dutti S.A. c/ Administracion General del Estado Codice doganale comunitario – Articolo 29 – Valore in dogana delle merci – Determinazione – Merci vendute per l’esportazione a destinazione del territorio doganale dell’Unione europea – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Articolo 147 – Vendite successive L’articolo 29 del codice doganale comunitario e l’articolo 147 delle sue  disposizioni d’applicazione devono essere interpretati nel senso che quando talune merci sono state oggetto di due vendite prima della loro introduzione nel territorio doganale dell’Unione europea [Leggi tutto...]

Di |2025-12-03T17:06:43+01:003 Dicembre 2025|osservatorio|

La rilevanza dei principi di diritto in materia doganale

La recente evoluzione giurisprudenziale ha messo in luce la rilevanza e il significativo impatto che i principi di diritto assumono nell’ambito della normativa doganale. Il più recente esempio è il noto intervento della Corte costituzionale di cui alla sentenza 93/2025 sull’applicazione del principio di proporzionalità con riguardo alla confisca in materia di violazioni sull’IVA all’importazione. Relativamente recente e temporaneamente di significativo impatto è stato altresì l’intervento della Corte di giustizia nella pronuncia del 12 maggio 2022, C‑714/20 fondata sul principio di certezza del diritto: la Corte ha statuito che il rappresentante doganale indiretto è debitore unicamente dei dazi doganali [Leggi tutto...]

Di |2025-10-19T20:24:21+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Rappresentanza diretta chiarimenti dell’Agenzia

Con la circolare n. 22/D del 2 settembre 2025, l’Agenzia delle dogane ha fornito alcuni importanti chiarimenti in materia di rappresentanza doganale, sottolineando l’importanza della formazione e dell’aggiornamento. La circolare 22/D, insieme alla determinazione direttoriale 25 luglio 2025, n. 506849, dà attuazione all’articolo 31 delle Disposizioni nazionali complementari al Codice dell’Unione (Dnc), che ha ampliato il novero di soggetti abilitati all’esercizio della rappresentanza doganale. Oltre agli spedizionieri, ai Centri di assistenza doganale (Cad) e agli operatori economici autorizzati (AEO), la riforma doganale ha esteso la possibilità di operare in rappresentanza diretta a tutti i soggetti che siano in possesso [Leggi tutto...]

Di |2025-10-19T20:21:56+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|

Accordo Unione Europea-USA tregua temporanea sui dazi

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto (temporaneamente) una tregua sui dazi, concludendo un Accordo che assicura ai prodotti europei un dazio massimo del 15%. L’intesa, giunta dopo lunghe trattative il 27 luglio 2025, si è concretizzata il 21 agosto con la pubblicazione di una Dichiarazione congiunta con gli USA. Si tratta di un’intesa “quadro” che non può essere assimilata a un accordo di libero scambio (Free Trade Agreement, FTA), come definito ai sensi dell’art. XXIV, paragrafo 8 b) dell’Accordo GATT 1994. Un accordo implicherebbe una progressiva e completa riduzione o eliminazione dei dazi e delle barriere commerciali [Leggi tutto...]

Di |2025-10-19T20:20:14+02:0019 Ottobre 2025|giurisprudenza|
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