In questo torrido agosto ci ha lasciati Walter Orlando, collega, amico e figura storica della nostra professione. La sua scomparsa ci colpisce profondamente e priva la nostra categoria di una presenza autorevole, equilibrata e generosa, capace per molti anni di offrire un contributo prezioso alla vita professionale e associativa, tanto a livello nazionale quanto nel territorio veneto.
Nel corso della sua lunga attività, Walter ha ricoperto incarichi di grande responsabilità e prestigio. La sua prolungata presenza nel Consiglio Nazionale, la presidenza dell’Associazione Veneta, la direzione del nostro giornale e l’organizzazione di importanti convegni testimoniano un impegno costante, vissuto con passione, competenza e autentico spirito di servizio. Per lui ogni incarico non era un riconoscimento personale, ma un’occasione per contribuire concretamente alla crescita, alla tutela e al prestigio della professione.
Walter amava profondamente il proprio lavoro. Lo svolgeva con serietà, rigore e consapevolezza, senza mai dimenticare che dietro ogni ruolo, ogni decisione e ogni questione professionale vi sono sempre persone, storie e difficoltà da comprendere. In un tempo nel quale non è sempre facile distinguere l’interesse collettivo da quello individuale, egli ha saputo anteporre, in ogni circostanza, le esigenze della categoria alle proprie aspirazioni personali. Lo ha fatto con naturalezza e discrezione, senza cercare visibilità, ma con la fermezza serena di chi considera l’impegno associativo un dovere e una responsabilità.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel panorama nazionale, ma ancora più profondo è il vuoto che Walter lascia nel nostro Veneto, dove la sua presenza ha rappresentato a lungo un punto di riferimento. Mancheranno la sua esperienza, la lucidità con cui sapeva affrontare anche le situazioni più complesse e la capacità di esprimere opinioni ponderate, mai dettate dall’impulso o dalla convenienza del momento.
A me mancherà soprattutto l’amico. Non potrò più affidarmi ai suoi consigli, sempre saggi, sereni e preziosi, né ritrovare in lui quella disponibilità all’ascolto che rendeva ogni confronto più semplice e ogni difficoltà meno pesante. Walter possedeva il raro dono di saper essere autorevole senza imporsi, presente senza invadere, vicino senza chiedere nulla in cambio.
Ma ciò che più di ogni altra cosa ricorderemo è la sua profonda umanità. Walter era un uomo generoso, sensibile e dotato di una straordinaria capacità di comprendere le persone. La sua empatia non rimaneva confinata alle parole: in numerose occasioni lo ha portato a sostenere concretamente, anche materialmente, colleghi che attraversavano momenti di difficoltà. Lo faceva con riservatezza, senza attendersi riconoscimenti, perché aiutare gli altri apparteneva semplicemente al suo modo di essere.
Rimangono il ricordo del suo esempio, la gratitudine per tutto ciò che ha saputo donare alla professione e l’affetto sincero di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui una parte del proprio cammino.
Grazie, Walter, per il tuo impegno, per la tua amicizia e per la lezione di umanità che ci lasci. Non ti dimenticheremo.
Doganalista, Presidente del Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali.
Titolare dell'azienda fondata nel 1957 dal padre ha svolto per molti anni l'attività classica di spedizioniere doganale attualmente portata avanti dai figli ed attualmente si occupa principalmente di consulenza in campo doganale e intracomunitario.
È stato per circa vent'anni membro del Consiglio Territoriale dell'Ordine professionale di cui otto come presidente.



