Il volto propositivo, innovativo ed attrattivo della categoria richiede l’approccio al tema dell’Intelligenza Artificiale, copilota che aumenta le competenze del professionista e non che lo sostituisce, sistema HITL (Human-in-the-loop).
La funzione della supervisione umana viene disciplinata: dalle Best practices emergenti, dalle AI Act e dalle Disposizioni nazionali.
Le Best practices emergenti -ISO/IEC 42001/2023- rappresentano il primo standard internazionale per fornire indicazioni per l’istituzione, l’implementazione, il mantenimento e il miglioramento continuo di un sistema di gestione dell’IA nel contesto di una struttura organizzativa.
Le Regole armonizzate per l’IA nella UE -Reg UE 2024/1689- AI Act, promuovono lo sviluppo, l’uso sicuro e affidabile dei sistemi IA, garantendo nel contempo la tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali dei cittadini.
La norma adotta un approccio risk-based suddividendo i sistemi di IA in 3 categorie: 1) Rischi Inaccettabili (art.5), pratiche che non potranno essere introdotte nel mercato UE; 2) Alto Rischio
(artt. 6 e 7) potranno essere commercializzati, purché siano rispettati una serie di requisiti; 3) Rischio Limitato (art. 50), rispetto di alcuni obblighi di trasparenza.
L’art.3 del Reg UE 1689 fornisce le definizioni, come quella d’importatore. Inoltre, la norma, disciplina: l’organismo di valutazione della conformità, la marcatura CE, l’obbligo di conservare la documentazione per 10 anni, la responsabilità lungo la catena del valore dell’IA (distributore, importatore, deployer).
Le Disposizioni e deleghe del Governo in materia di IA -Legge 23/09/2025, n.132, in vigore dal 10/10/2025, prevedono un approccio settoriale con regole specifiche, come le “Disposizioni in materia di professioni intellettuali” -art. 13- che valorizzano sia la prestazione d’opera del professionista che il rapporto fiduciario tra il professionista ed il cliente.
L’aspetto dirompente per le imprese e, di riflesso, per i doganalisti è l’impatto sui modelli organizzativi (D. Lgs. 231/2001). Difatti, l’art. 21 della legge 132 introduce nuove fattispecie di reato connesse all’uso illecito dell’IA, con l’art.612-quater del c.p. che punisce la diffusione illecita di contenuti generati o alterati tramite IA -deepfake- con pena da uno a cinque anni. Questa estensione del catalogo dei reati presupposto obbliga le organizzazioni a ripensare integralmente la mappatura dei rischi e i protocolli di controllo, inserendo l’IA come variabile trasversale nei processi decisionali.
Rilevo che l’impatto dell’IA nel contesto del commercio globale, della logistica e dell’EU Customs Data Hub (EUCDH) richieda un dress adattivo per il doganalista, basato sul data accuracy, riguardante la qualità dei dati inseriti nel software di IA.
L’intelligenza artificiale che sta emergendo come uno strumento utile per affrontare alcune delle sfide del settore può automatizzare la gestione dei documenti, analizzare documenti doganali ed estrarre automaticamente i dati per la dichiarazione doganale. Pertanto, i sistemi possono ridurre il tempo per massimizzare l’efficienza dei processi aziendali.
Altro aspetto rilevante è la previsione dei tempi di sdoganamento, analizzando dati storici e in tempo reale, l’IA può fornire stime più accurate, aiutando i doganalisti a pianificare meglio le operazioni, oltre a rilevare anomalie e prevenire tentativi di frode, attività previste col sistema digitale EUCDH.
La gestione delle spedizioni internazionali e dei processi doganali digitalizzati comporta variabili complesse, e la qualifica professionale rimane fondamentale, soprattutto nella gestione dei casi eccezionali o nella comunicazione con le autorità doganali. L’implementazione di questi strumenti richiede investimenti associati ad una fase di adattamento e di formazione da parte delle aziende e dei professionisti. Attualmente siamo l’ultimo anello della catena, nella fase di sdoganamento, con l’IA possiamo diventare il primo anello -con una particolare attenzione alla qualità dei dati- e l’ultimo sarà rappresentato dall’IA.
Doganalista presso Lopizzo srl - servizi doganali: consulenza, formazione e rappresentanza in Dogana. È Vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali




