… per adeguare la professionalità dei doganalisti alla destabilizzazione del commercio mondiale che si ripercuote su dinamiche di supply chain e catene globali del valore.
Il programma relativo alla consiliatura 2026-2028 nasce dalla consapevolezza del profondo cambiamento dei flussi commerciali, modellati dalla frammentazione geopolitica, con accelerazione delle transizioni digitali ed ambientali, nonché da norme sempre più rigide a sostegno di una crescita resiliente e inclusiva.
Lo standing professionale sarà un obiettivo ambizioso, e non velleitario, per incentivare l’interesse dei giovani ad intraprendere una professione stimolante, offrendo loro strumenti concreti per sviluppare competenze innovative e qualificanti.
La prima componente attrattiva nel catturare l’interesse delle next generation sarà il premio “Talenti per il futuro” riservato a giovani che hanno superato gli esami col massimo dei voti e si iscrivono all’Albo.
Abbiamo disegnato il futuro della professione orientandola verso la valorizzazione del doganalista nel solco della collaborazione istituzionale in ottica di un Sistema Paese, unitario e competitivo.
L’attrattività verso il nuovo modello della professione transita percorrendo la seguente road map:
- valorizzare il ruolo del doganalista nel sistema economico nazionale ed unionale;
- incentivare il presidio di prossimità mediante il connubio tra i Consigli Territoriali ed il territorio;
- essere attrattivi, soprattutto, per le nuove generazioni;
- curare la transizione digitale, mediante un profondo cambiamento culturale, operativo e organizzativo;
- attivare reti trasversali (networking) per affermare le peculiarità ed il Know-how del doganalista, anche mediante “Protocolli d’intesa”;
- promuovere un percorso strategico di “comunicazione e marketing” per una efficace risonanza mediatica, mediante un mix di canali digitali e tradizionali;
- intraprendere un dialogo costruttivo, periodico, seppur ecclettico, con le associazioni di categoria;
- istituire un calendario strutturato di incontri con ciascun CT per un feedback efficace e costruttivo;
- rimodulare le “Commissioni di studio” e i percorsi formativi al passo con nuove esigenze digitali, sostenibili e geopolitiche, mediante un Comitato Scientifico e la valenza della “S.A.D. Servizi ai Doganalisti Srl”
Il CNSD rappresenterà un Hub polifunzionale per il doganalista e non un cespuglio per gli iscritti all’Albo. Sicuramente il nuovo CNSD interpreterà dignitosamente il ruolo ricevuto: con spirito di ricerca, capacità di mettersi in discussione e grande tenacia, saper resistere agli urti del cambiamento della professione senza crollare.
La nostra è una missione al servizio di tutti gli iscritti all’Albo!