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	<title>professione 2023 – 02 &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>AnaspeDoganaGiovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Di Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione 2023 – 02]]></category>
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					<description><![CDATA[Storica due-giorni fra debutto di AnaspeDoganaGiovani ed evento formativo Anasped È appena calato il sipario e si sono spenti i riflettori su una due-giorni memorabile per la nostra categoria. Siamo a Trieste, città natale della Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali e della sua recente versione Giovani¹. È il fine settimana del 24 e 25 marzo  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Storica due-giorni fra debutto di AnaspeDoganaGiovani ed evento formativo Anasped</em></strong></p>
<p>È appena calato il sipario e si sono spenti i riflettori su una due-giorni memorabile per la nostra categoria. Siamo a Trieste, città natale della Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali e della sua recente versione Giovani¹. È il fine settimana del 24 e 25 marzo 2023 e l’incantevole cornice dell’Hotel Savoia Excelsior Palace ospita un inedito incontro junior e l’evento inaugurale di una stagione formativa Anasped che si preannuncia brillante.</p>
<p>La staffetta, organizzata dal Consiglio Territoriale e dall’Associazione degli Spedizionieri Doganali del Friuli-Venezia Giulia assieme ad Anasped e con il patrocinio del CNSD, inizia con la prima riunione in presenza delle ragazze e dei ragazzi di AnaspeDoganaGiovani.</p>
<p>Doganalisti e tirocinanti junior, arrivati a Trieste da tutta Italia, rappresentano il nostro gruppo. Lombardia e Piemonte partecipano con Sara, Erika, Luca e Stefano da Milano e Roberto, Marco e Daniele da Torino ed Asti. Martina ed Alessandra sono le ambasciatrici di Toscana e Marche, mentre Puglia e Campania possono contare su Piera, Gian Maria e Giammaria. Immancabili, poi, Sicilia e Sardegna con Emanuele, Giuliana, Mario da Palermo, Vito da Trapani e Claudia, Sandra, Alberto da Cagliari. Fanno gli onori di casa Francesca, Piero ed Elena per il Friuli-Venezia Giulia.</p>
<p>Energia, curiosità, desiderio di partecipare sono le parole d’ordine e le presentazioni lasciano presto il posto ad un dibattito vivace, ricco di domande e spunti di riflessione. Sorveglianza radiometrica, controlli sulle merci in import, audit sugli operatori, figura dell’AEO, ispezioni negli spazi doganali, iniziative per valorizzare la figura del Doganalista sono solo la punta dell’iceberg dei temi che animano il nostro pomeriggio di venerdì.</p>
<p>Passiamo, poi, il testimone ai nostri colleghi senior sabato mattina per il partecipato convegno intitolato “<em>Dalla informazione doganale alla digitalizzazione</em>”, evento ricco di stimoli e spunti di riflessione, capace di riunire moltissimi giovani e professionisti, così come numerose aziende ed autorità.</p>
<p>Presenti in sala l’On. Massimo Milani e l’On. Martina Semenzato. Partecipano, inoltre, i Presidenti Paolo Pasqui, Massimo De Gregorio e Bruno Pisano, rispettivamente per CNSD, Anasped ed Assocad, così come il Presidente del CTSD FVG Lorena Del Gobbo. Ci accompagnano, infine, il Direttore Interregionale Davide Bellosi ed il Segretario Generale AdSP MAO Vittorio Torbianelli. Coordina l’evento il Neopresidente dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali FVG, Nevio Bole. Relatori l’Avv. Piero Bellante, l’Ing. Laura Castellani e l’Ing. Sebastiano Ferrara per ADM, l’esperto informatico rappresentante dell’Associazione Software House EUR TRADE NET ITALIA Giacomo Morabito, il Professor Ivano Di Santo ed il Professor Enrico Perticone.</p>
<p>Immancabile il tocco di AnaspeDoganaGiovani anche durante e dopo il convegno. La nostra rappresentante Giuliana Indaco – per la prima volta nella storia degli eventi Anasped – porta i saluti del nostro gruppo all’apertura dell’evento, mentre cinque nuovi scrittori ci guidano, con i contributi che seguono, in uno splendido resoconto della mattinata formativa.</p>
<p>Scambio di informazioni fra aziende ed autorità: cosa c’è dietro ad un “semplice click”? Cosa s’intende per digitalizzazione e quali iniziative sta portando avanti ADM? Come proteggere i contenuti digitali? Quale futuro per il Doganalista in un mondo “paperless”?</p>
<p>Alla prima domanda è dedicata la parte dell’<strong>Avvocato Bellante</strong>, trattata da <strong>Sara Biazzi</strong>. Seguono, poi, gli interventi di <strong>ADM</strong> e di <strong>Giacomo Morabito</strong>, riassunti da <strong>Diego Testa</strong>. Sono <strong>Mario Piras</strong> e <strong>Giuliana Indaco</strong> ad approfondire la difesa dei contenuti digitali da attacchi hacker, illustrata al convegno dal <strong>Professor Ivano Di Santo</strong>, mentre alle originali conclusioni del <strong>Professor Enrico Perticone</strong> è dedicato il contributo di <strong>Erika Dova</strong>.</p>
<p><strong>Elena Di Benedetto </strong></p>
<p><strong><em>AnaspeDoganaGiovani</em></strong></p>
<p>¹ Per curiosità: la nascita di AnaspeDoganaGiovani è raccontata nel sito:</p>
<p><a href="http://www.anasped.it/wp-content/uploads/2022/12/Newsletter-n.-11-DICEMBRE-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener">http://www.anasped.it/wp-content/uploads/2022/12/Newsletter-n.-11-DICEMBRE-2022.pdf</a></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Cosa c’è dietro un “semplice click”?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Biazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione 2023 – 02]]></category>
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					<description><![CDATA[Scambio di informazioni fra aziende ed autorità: gli strumenti cambiano, ma collaborazione, accuratezza, veridicità e pianificazione restano Il primo ad intervenire alla tavola rotonda è l’Avvocato Piero Bellante di LegalAssociati Verona e il suo discorso è volto a tracciare il perimetro del tema della giornata dal punto di vista normativo, focalizzando l’attenzione sulla transizione  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Scambio di informazioni fra aziende ed autorità: gli strumenti cambiano, </em></strong><strong><em>ma collaborazione, accuratezza, veridicità e pianificazione restano</em></strong></p>
<p>Il primo ad intervenire alla tavola rotonda è l’Avvocato Piero Bellante di LegalAssociati Verona e il suo discorso è volto a tracciare il perimetro del tema della giornata dal punto di vista normativo, focalizzando l’attenzione sulla transizione dell’informazione dall’azienda all’autorità doganale, attraverso il ruolo cruciale del Doganalista quale anello imprescindibile nella catena di shipping, forwarding e logistics.</p>
<p>Il momento doganale, ossia il momento della presentazione in dogana delle merci, si è dilatato nel tempo: se dapprima aveva origine con l’arrivo fisico dei beni in dogana, oggi invece viene pianificato in tutte le sue fasi già a livello aziendale raccogliendo le informazioni necessarie a far sì che i prodotti possano entrare nel territorio dell’Unione Europea senza incorrere in criticità nel momento in cui vengono sottoposte alla vigilanza e al controllo doganale, con particolare riguardo agli adempimenti extra tributari.</p>
<p>Il compito del Doganalista dunque non consiste solo nella mera ricezione dei documenti e nella compilazione della dichiarazione doganale, bensì occorre studiare la materia per carpire e capire quale informazione va trasmessa e incanalata alle Autorità attraverso i sistemi digitali.</p>
<p>Si pensi ad esempio ai controlli in materia di sicurezza dei prodotti: guardando solo la punta dell’iceberg delle principali normative unionali, si individuano 70 tra Direttive UE e Regolamenti Comunitari da conoscere e applicare.</p>
<p>Il processo di standardizzazione e digitalizzazione dell’informazione parte da lontano: la necessità di creare modelli unificati a livello mondiale si manifesta già nel 1996 con i primi documenti del WCO (<em>World Customs Organization</em>) e con le semplificazioni dei regimi doganali introdotte dalla Convenzione di Kyoto. Lo sviluppo prosegue nei decenni successivi ed arriva ai giorni nostri con la redazione degli EU Customs Data Model (<em>EUCDM</em>) e la reingegnerizzazione dei sistemi, continuando la concretizzazione dei risultati attraverso la recente emanazione del Reg. UE n.2399/2022 che definisce l’ambiente dello sportello unico dell’Unione europea (<em>EU Single Window Environment for Customs</em>).</p>
<p>Le decisioni e i regolamenti introdotti ed adottati sino ad oggi sono finalizzati ad armonizzare il trasferimento e la gestione dell’informazione, con lo scopo di creare un linguaggio comune, univoco e di facile interpretazione anche a livello internazionale.</p>
<p>Lo scambio di informazioni è governato dal principio di collaborazione reciproca e necessaria con l’Autorità Doganale, principio scritto e ricavabile dalle norme e dalle disposizioni che si trovano nel Codice Doganale dell’Unione<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> e nei regolamenti complementari<a href="#_ftn2" name="_ftnref2"><sup>[2]</sup></a>.</p>
<p>A livello nazionale possiamo citare la legge sulla concorrenza dello scorso anno<a href="#_ftn3" name="_ftnref3"><sup>[3]</sup></a>, la quale esprime chiaramente il concetto di scambio e trasparenza in una delle sue deleghe promuovendo la «<em>[…]</em> <em>collaborazione tra le amministrazioni e i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità, anche introducendo meccanismi di dialogo […]</em>».</p>
<p>Come previsto dall’art.13 del CDU, la collaborazione può essere necessaria o facoltativa: necessaria quando le informazioni devono essere tassativamente comunicate, facoltativa quando autorità doganali e operatori scambiano dati non specificamente richiesti ai sensi della normativa, al fine di instaurare una cooperazione reciproca atta a identificare e contrastare i rischi. Questa interazione può essere attuata attraverso accordi scritti e può includere l&#8217;accesso delle autorità doganali ai sistemi informatici dell&#8217;operatore economico.</p>
<p>I principi fondamentali della gestione delle informazioni sono raccolti nell’art.15 del CDU, il quale prevede che chiunque intervenga direttamente o indirettamente nell’espletamento delle formalità doganali è tenuto a fornire alle Autorità la documentazione e l’assistenza prescritte nella forma appropriata ed entro i termini specificati e che tutte le informazioni presentate siano precise, complete e valide.</p>
<p>Ed è proprio in questa fase di scambio che il Doganalista assume la figura di intermediario fondamentale tra Autorità e imprese, in quanto gestisce la comunicazione delle informazioni canalizzandole attraverso i nuovi strumenti digitali e si fa garante dell’accuratezza e della veridicità dei dati trasmessi.</p>
<p>In conclusione, anche in virtù di quanto previsto dal codice deontologico degli Spedizionieri Doganali in merito al dovere di indipendenza, responsabilità, diligenza e competenza, il Doganalista deve sì impadronirsi delle tecnicalità che derivano inevitabilmente dall’utilizzo dei nuovi sistemi informatici, ma non deve trascurare lo studio della materia sostanziale e deve improntare il suo lavoro sulla raccolta e sull’individuazione precisa delle informazioni da trasferire. Non è sufficiente identificare il “codicino” da inserire in un determinato campo del tracciato per “far passare la bolla” in quanto questa modalità operativa a lungo termine può risultare limitante e riduttiva per la professionalità della nostra categoria.</p>
<p><strong>Sara Biazzi</strong></p>
<p><strong><em>AnaspeDoganaGiovani</em></strong></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><sup>[1]</sup></a> Reg. UE n.952/2013</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2"><sup>[2]</sup></a> RD n.2446/2015 e RE 2447/2015</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3"><sup>[3]</sup></a> Legge 05 Agosto 2022, n.118 – art.27, comma 1, lett.f</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Digital Transformation:  tra tecnologia, logistica e interoperabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione 2023 – 02]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Cosa s’intende per digitalizzazione e quali iniziative sta portando avanti ADM?</em></strong></p>
<p>Il convegno organizzato da Anasped è stata l’occasione per fare il punto della situazione sul percorso di Digital Transformation avviato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in collaborazione con tutti gli stakeholders del settore. Digitalizzare che, si tenga presente, non può e non deve essere inteso come mero passaggio dei documenti dal supporto cartaceo a quello digitale, ma come effettiva <strong>dematerializzazione dell’intero processo</strong>, da svolgersi esclusivamente attraverso dialogo telematico tra tutti gli operatori interconnessi.</p>
<p>Ma come si passa da un modello basato su carta ad un modello full digital? Per quanto importante, non è solo questione di tecnologia. Lo sviluppo di un ambiente digitale passa, in primis, dalla creazione della cultura digitale, che interviene modificando quel substrato di credenze e convinzioni attraverso cui gli attori solitamente tendono a traslare nel mondo digitale processi e procedure ideate con una logica “cartacea”; la cultura digitale è quindi il primo vero rivoluzionario passo del processo che ci consente di essere pronti a passare <strong>dall’informatizzazione alla digitalizzazione</strong>.</p>
<p>A questo punto entrano in gioco gli strumenti tecnologici che, però, devono essere supportati da una idonea cornice normativa tale da permetterne la piena applicazione. In questa ottica si inseriscono i progetti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli orientati alla ottimizzazione del ciclo logistico/portuale con conseguente riduzione di costi e tempi a carico degli operatori economici per la movimentazione delle merci e delle formalità doganali. Tra i principali progetti in corso di attivazione e/o sperimentazione si segnalano il <em>Port Tracking</em>, lo <em>Smart Terminal</em>, i <em>Fast Corridor &amp; Fast Transfers</em>, il <em>SU.DO.CO (Sportello Unico Doganale e dei Controlli)</em>.</p>
<p>Interoperabilità tra i sistemi e tracciabilità della merce sono le funzioni chiave del processo, la cui realizzazione è possibile solo attraverso un coordinamento costante tra gli attori coinvolti. In tale ottica, è necessario che ciascuno metta da parte le “gelosie” legate ai “propri” dati aprendo alla condivisione delle informazioni con gli altri operatori e le altre Amministrazioni attraverso il linguaggio universale della digitalizzazione.</p>
<p>Come si inserisce la <strong>figura del Doganalista</strong> nel processo di digitalizzazione? Il Doganalista può essere il perno dell’intero sistema, il professionista che ha contezza di tutte le fasi della filiera logistica e quindi risorsa preziosa sia per l’Amministrazione, alla quale può fornire le informazioni necessarie all’adeguamento dei processi in funzione delle esigenze sia di controllo che di snellimento dei traffici, sia per gli operatori economici ai quali può fornire l’assistenza per sfruttare tutte le occasioni di semplificazione previste dal Codice Doganale dell’Unione ed in corso di implementazione. È importante quindi che il Doganalista non abbia una visione limitata ai soli aspetti di presentazione delle merci al regime, ma che osservi il processo nel suo complesso e interagisca con tutte le parti in causa, divenendo attore principale e privilegiato anche verso le software house per costruire dei sistemi in grado di sfruttare a pieno il processo di digitalizzazione in corso. Il sistema digitale doganale italiano è, infatti, all’avanguardia a livello europeo e tutti gli attori devono lavorare per sfruttare tale vantaggio per indirizzare lo sviluppo delle tecnologie nel solco già tracciato.</p>
<p>In questo contesto di continua innovazione un “serbatoio di idee”, quale è quello costituito da AnaspeDoganaGiovani, può rappresentare quello slancio in più che permetta un ulteriore salto di qualità alla categoria, affiancando alla riconosciuta expertise doganale anche quella capacità di adeguarsi agli scenari mutevoli e guardare al futuro con maggiore consapevolezza</p>
<p><strong>Diego Testa</strong></p>
<p><strong><em>AnaspeDoganaGiovani</em></strong></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Cybersecurity: proteggere i contenuti digitali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Piras]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione 2023 – 02]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa s’intende per digitalizzazione e quali iniziative sta portando avanti ADM? insieme delle attività necessarie per proteggere la rete e i sistemi informativi Tra gli argomenti trattati di fondamentale importanza è quello inerente alla Cybersecurity. Purtroppo, ad oggi, vi è poca attenzione circa questo indispensabile anello della catena che riguarda la digitalizzazione dei dati.  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Cosa s’intende per digitalizzazione e quali iniziative sta portando avanti ADM? </em></strong><strong><em>insieme delle attività necessarie per proteggere la rete e i sistemi informativi</em></strong></p>
<p>Tra gli argomenti trattati di fondamentale importanza è quello inerente alla Cybersecurity. Purtroppo, ad oggi, vi è poca attenzione circa questo indispensabile anello della catena che riguarda la digitalizzazione dei dati. Tutto quello che viene digitalizzato e conseguentemente archiviato su supporto informatico è soggetto ad un rischio di violazione al quale bisogna porre grande attenzione applicando dei necessari strumenti di difesa.</p>
<p>Nel tempo questo processo di difesa dei dati si è evoluto. Il Prof. Di Santo ci ha dato l’iter con il quale le definizioni di sicurezza dei dati informatici si andavano evolvendo. La <strong>Comunicazione CE sulla criminalità informatica del 2001 (COM(2000)890)</strong> definisce &#8220;<em>la capacità di una rete o di un sistema d&#8217;informazione di resistere, ad un determinato livello di riservatezza, ad eventi imprevisti o atti dolosi che compromettono la disponibilità, l&#8217;autenticità, l&#8217;integrità e la riservatezza dei dati conservati o trasmessi e dei servizi forniti o accessibili tramite la suddetta rete o sistem</em>a&#8221;.</p>
<p>Successivamente <strong>Comunicazione CE «Una strategia per una società dell&#8217;informazione Sicura del 2006 (COM(2006) 656)» </strong>definisce la cybersicurezza come “<em>l’insieme delle attività necessarie per proteggere la rete e i sistemi informativi, gli utenti di tali sistemi e altre persone interessate dalle minacce informatiche</em>”.</p>
<p>In Italia si è dovuto attendere l’anno 2021 prima che venisse istituita <strong>l&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). </strong> Infatti l&#8217;adozione del D.L. 14 giugno 2021, n. 82 ha ridefinito l&#8217;architettura nazionale cyber e istituito l&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) a tutela degli interessi nazionali nel campo della cybersicurezza.</p>
<p>L’ACN è Autorità nazionale per la cybersicurezza e assicura il coordinamento tra i soggetti pubblici coinvolti nella materia attraverso una struttura che persegue l&#8217;eccellenza, dal reclutamento alla formazione continua del personale, al fine di creare e mantenere in Italia quelle competenze allo stato dell’arte internazionale necessarie per guidare il Paese nel complesso processo multidimensionale di innalzamento continuo della resilienza cibernetica nazionale.</p>
<p>In realtà l’Italia ha tardato molto ad istituire ed attuare la cybersicurezza rispetto ad i maggiori paesi membri europei che si sono preoccupati molto prima di fare enfasi sulla questione. Basti pensare che la Francia nel 2009 ha istituito l’ANSSI (Agence Nationale de la Sécurité des Systèmes d’Information) con l’allora Presidente Sarkozy. In Germania addirittura nel 1991 nasceva la BSI (Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik), ovvero l’Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica quale autorità federale deputata a sviluppare standard che assicurassero la sicurezza delle informazioni degli apparati governativi, dal momento che derivava dall’Ufficio centrale per la crittografia del servizio di intelligence federale.</p>
<p>Come Doganalisti, quindi come professionisti qualificati, dobbiamo far comprendere alle aziende l’importanza di investire sulla cybersecurity. Il Prof. Di Santo ci ha dato delle strategie applicative. L’efficientamento della catena di fornitura porta benefici tangibili agli operatori economici, siano essi piccole, medie e grandi imprese. Ma la resilienza della supply chain non può prescindere da una adeguata postura di sicurezza dell’infrastruttura ICT che la sostiene.</p>
<p>Per le grandi aziende si consiglia di analizzare i seguenti punti:</p>
<ul>
<li>L’importante è preservare l’informazione in ogni sua forma;</li>
<li>La gestione del rischio è cardine del funzionamento aziendale;</li>
<li>Il rischio non si delega, la competenza si Serve un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS);</li>
<li>27001 114 controlli, 27001:2022 93 controlli che derivano dalla 27002 con un occhio al GDPR;</li>
<li>Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection (from NIST).</li>
</ul>
<p>Per piccole e medie aziende ci si sofferma su 15 punti:</p>
<ol>
<li>Esiste ed è mantenuto aggiornato un inventario dei sistemi, dispositivi, software, servizi e applicazioni informatiche in uso entro il perimetro aziendale;</li>
<li>I servizi web (social network, cloud, e-mail, spazio web, ecc..) offerti da terze parti a cui si è registrati sono quelli strettamente necessari;</li>
<li>Sono individuate le informazioni, i dati e i sistemi critici per l’azienda affinché siano adeguatamente protetti;</li>
<li>È stato nominato un referente responsabile per il coordinamento delle attività di gestione e protezione delle informazioni e dei sistemi informatici;</li>
<li>Sono identificate e rispettate le leggi e/o i regolamenti con rilevanza in tema di cybersecurity che risultino applicabili per l’azienda;</li>
<li>Tutti i dispositivi che lo consentono sono dotati di software di protezione (antivirus, antimalware, ecc…) regolarmente aggiornato;</li>
<li>Le password sono diverse per ogni account, della complessità adeguata e viene valutato l’utilizzo dei sistemi di autenticazione più sicuri offerti dal provider del servizio (es. autenticazione a due fattori);</li>
<li>Il personale autorizzato all’accesso, remoto o locale, ai servizi informatici dispone di utenze personali non condivise con altri; l’accesso è opportunamente protetto; i vecchi account non più utilizzati sono disattivati;</li>
<li>Ogni utente può accedere solo alle informazioni e ai sistemi di cui necessita e/o di sua competenza; (disponibilità)</li>
<li>Il personale è adeguatamente sensibilizzato e formato sui rischi di cybersecurity e sulle pratiche da adottare per l’impiego sicuro degli strumenti aziendali (es. riconoscere allegati e-mail, usare solo software autorizzato, ecc.). I vertici aziendali hanno cura di predisporre per tutto il personale la formazione necessaria a fornire almeno le nozioni basilari di sicurezza;</li>
<li>La configurazione iniziale di tutti i sistemi e dispositivi è svolta da personale esperto, responsabile per la configurazione sicura degli stessi. Le credenziali di accesso di default sono sempre sostituite;</li>
<li>Sono eseguiti periodicamente backup delle informazioni e dei dati critici per l’azienda (definiti al controllo 3). I backup sono conservati in modo sicuro e verificati periodicamente;</li>
<li>Le reti e i sistemi sono protetti da accessi non autorizzati attraverso strumenti specifici (es: Firewall e altri dispositivi/software anti-intrusione);</li>
<li>In caso di incidente (es. venga rilevato un attacco o un malware) vengono informati i responsabili della sicurezza e i sistemi vengono messi in sicurezza da personale esperto;</li>
<li>Tutti i software in uso (inclusi i firmware) sono aggiornati all’ultima versione consigliata dal produttore. I dispositivi o i software obsoleti e non più̀ aggiornabili sono dismessi.</li>
</ol>
<p>In conclusione il processo di digitalizzazione a cui siamo proiettati non potrà prescindere da un adeguato livello di sicurezza per la protezione di tutti i dati che raccogliamo ed archiviamo per tutta la catena che viene interessata dal processo stesso di digitalizzazione.</p>
<p>Ecco perché questa attenzione deve essere primaria rispetto all’inizio stesso dell’attuazione dell’informatizzazione dei dati in modo da poter offrire un servizio sicuro a tutela dei nostri clienti e delle amministrazioni coinvolte.</p>
<p>L&#8217;orientamento della nuova auspicabile  figura del Doganalista deve saper offrire, quale consulente esperto nel commercio con l&#8217;estero,  anche un&#8217;idea di protezione dati, acquisendo non certo la capacità di elaborare  la cybersecurity, ma essere &#8220;dentro la notizia&#8221;, informarsi sul mercato restandone aggiornato, circa le aziende più sicure che possano offrire tale servizio, le modalità varie di intervento in base alla dimensione del cliente, ed i relativi   costi, in modo da completare quella gamma di offerta rendendolo a pieno titolo cardine del commercio estero.</p>
<p><strong><em>AnaspeDoganaGiovani</em></strong></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Quale futuro per il Doganalista  in un mondo “paperless”?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elka Dova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione 2023 – 02]]></category>
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					<description><![CDATA[Creatività, gemellaggio fra junior &amp; senior e non solo L’evento si conclude con l’intervento di Enrico Perticone, Doganalista e professore di merceologia doganale. Ispirato dalla presenza dei molti giovani presenti in sala, fa una entrata d’effetto, sulle note di Bruce Springsteen con sottofondo ed immagini della ballata “The Ghost Of Tom Joad”. Racconta che  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Creatività, gemellaggio fra junior &amp; senior e non solo</em></strong></p>
<p>L’evento si conclude con l’intervento di Enrico Perticone, Doganalista e professore di merceologia doganale. Ispirato dalla presenza dei molti giovani presenti in sala, fa una entrata d’effetto, sulle note di Bruce Springsteen con sottofondo ed immagini della ballata “The Ghost Of Tom Joad”.</p>
<p>Racconta che Tom Joad è il protagonista del romanzo “The Grapes Of Wrath” dove si narra l’epopea dei contadini americani obbligati a scappare dalle campagne dell’Oklahoma, per cercare fortuna in California. Questo a causa sia dell’avvento industriale dell’uso del trattore, sia a causa delle speculazioni bancarie.</p>
<p>Usa questa metafora del trattore che rompe i parametri della nostra realtà, rispetto alla digitalizzazione e ad un modo diverso di guardare il futuro, idealmente, attraverso AnaspeDoganaGiovani.</p>
<p>La digitalizzazione e l’innovazione deve essere usata come promozione della nostra attività, senza paura dei cambiamenti ma approfittando dei nuovi scenari, tramite dialoghi che sino ad oggi non erano possibili. Portandoci a chiederci dove possiamo collocarci in questo nuovo scenario.</p>
<p>Afferma che, attraverso i giovani, si possa leggere il futuro con occhi diversi, abbandonando le certezze ritenute assolute ed incrollabili, senza farsi schiacciare da incertezze distruttive e paralizzanti, bensì ponendosi in un’area di consapevolezza che fa coltivare i propri dubbi in maniera positiva.</p>
<p>Continua illustrando come, per affrontare questo cambiamento, oltre la formazione continua, ci sia la necessità di “cambiare metodo di studio”, smontando le proprie abitudini e dunque disimparando. Questo perché non si può imparare un nuovo processo, se prima non ci si è liberati di pregiudizi precedenti.</p>
<p>I “Senior”, supportati dalla maggior freschezza intellettuale dei giovani, devono prima disimparare quello che credevano immutabile, uscendo fuori da quegli schemi che oggi potrebbero rischiare di ingabbiarci, mostrandoci una realtà limitata e non con una visione a 360°, per poter successivamente reimparare nuove procedure e leggere nuove occasioni di lavoro.</p>
<p>La digitalizzazione ci impone di leggere la realtà cercando una visione di insieme, raggruppando tutti i segnali legandoli con punti comuni, se in questo particolare momento storico della nostra professione non modifichiamo il modo di vedere questo cambiamento, perdiamo chance, occasioni di lavoro, capacità di lettura del futuro.</p>
<p>Non dobbiamo limitarci a leggere il commercio internazionale in funzione alle informazioni che indicavamo nel vecchio “campo 44” della bolla doganale, ma dobbiamo allargare il nostro orizzonte tentando di percepire tutte le sue infinite interazioni.</p>
<p>Come citato ad inizio convegno, da una nostra rappresentante di AnaspeDoganaGiovani, il compito di noi Doganalisti, è quello di aiutare le imprese a fare meglio il commercio internazionale, di cui l’aspetto doganale ne è solo una parte. Definirci specialisti doganali non ci esime dalla necessità di leggere quello che accade intorno a noi.</p>
<p>Per soddisfare il nostro compito di professionisti doganali, dobbiamo cercare di vedere con anticipo dove ci si sta dirigendo, e dove sta andando il commercio internazionale oggi.</p>
<p>Se analizziamo metaforicamente la tabella degli elementi, notiamo che ci sono delle materie prime poco diffuse, sfruttate da Paesi monopolisti in grado di condizionare fortemente i mercati internazionali.</p>
<p>Oppure altre materie, come i lantanoidi, che essendo una parte essenziale delle batterie che alimentano qualsiasi cosa, condizionano fortemente il commercio internazionale. Sono pochi i Paesi che controllano delle materie che condizionano l’intero pianeta, Paesi controllati economicamente a loro volta dalla Cina.</p>
<p>La stessa cosa accade nel mercato dei microprocessori, quasi totalmente gestito da Taiwan, che di fatto ha in mano non solo il commercio internazionale, ma la vita di tutti noi. Non possiamo più fare a meno di nessuno di questi elementi, non solo per alimentare i processi di sicurezza produttivi, ma i microprocessori sono anche alla base dei processi di sicurezza. Questa è una chiave di lettura del commercio internazionale che ci deve essere chiara perché ci aiuta a rendere meno provinciale la nostra attività.</p>
<p>Analizzando meglio la situazione attuale all’interno della quale i Doganalisti sono chiamati ad operare, ci accorgiamo che la digitalizzazione impone uno scenario nuovo, dove i Doganalisti, non sono più in possesso di un documento cartaceo che rendeva tangibile la nostra professione, ma questo, indipendentemente dalla nostra attività professionale, è reso subito disponibile al legittimo proprietario (importatore/esportatore) perché divenuto digitale.</p>
<p>Documento digitale orizzontale che si incrocia con i sistemi pubblici, con i sistemi “proprietari”, consentendo così un dialogo proattivo di una gestione di dati intelligente.  Il Doganalista deve essere in grado di interpretare dati e non solo produrre documenti che, forse in un futuro non verranno più prodotti perché generati in automatico dall’intelligenza artificiale. Intelligenza da temere fintanto che verrà vista come un concorrente, ma se conosciuta e correttamente utilizzata, permetterà di sfruttare nuovi scenari.</p>
<p>Anche il contesto internazionale di oggi è in continua evoluzione, da un lato continuiamo ad assistere ad una serie di semplificazioni normative, quali i nuovi accordi di libero scambio, dall’altra la situazione bellica tra Russia e Ucraina con le conseguenti sanzioni internazionali e quindi della crescente importanza di leve di blocco sul commercio internazionale.</p>
<p>In questo vi è la veloce evoluzione normativa, dove nel 2013 davamo il benvenuto al nuovo codice che avrebbe sostituto quello del lontano 1993. Ora, invece, i tempi si accorciano sempre più ed entro il 2025 assisteremo ad un vero cambiamento. Ad esempio, il potenziamento delle attribuzioni nei confronti delle imprese certificate AEO, e sfruttando la leva digitale, questa sarà sempre più performante nell’utilizzo delle informazioni portando l’informazione doganale coltivata negli ultimi 50 anni ad un’informazione digitale avvicinando, non solo per lessicalità, questi due mondi.</p>
<p>In conclusione, per “ridisegnare disimparando e reimparando”, bisogna staccarsi da termini quali bolletta doganale, dichiarazione doganale, perché da questo momento quello che tratteremo, sono delle pure informazioni che il professionista deve aiutare le aziende a gestire, non solo nel rapporto con l’Agenzia doganale, ad esempio con i nuovi tracciati H e B, ma anche nel rapporto delle aziende stesse. Nel nuovo codice si sta parlando di nuove “dichiarazioni dei fornitori” relativamente alle comunicazioni interne nella UE con riferimento al carattere originario o meno delle merci scambiate con file o xml che entreranno all’interno del sistema dei big data, che deve essere gestito e controllato in maniera logica.</p>
<p>Essendo dunque il tema delle informazioni, il nodo centrale del nostro futuro, la reputazione di chi le fornisce è di assoluta importanza, così come la qualità. Più alta è la reputazione di chi fornisce le informazioni, più alta sarà la qualità e più alta sarà l’affidabilità delle stesse.</p>
<p>Considerato che viviamo di informazioni, dipendiamo dalla catena logistica e più in generale e sempre più importante, è la sicurezza delle informazioni. Facile immaginare quanto sarebbe grave se qualcuno dovesse aver accesso a queste.</p>
<p>L’intervento conclude con la considerazione che la liquidazione del presente ci impone di guardare nel medio e nel lungo periodo tramite differenti strategie, tentando di fare in modo che la digitalizzazione non costituisca quel trattore che, metaforicamente, è stato descritto all’inizio, ma facendo in modo di crearsi delle nuove chance.</p>
<p>Noi, come AnaspeDoganaGiovani, siamo pronti ed orgogliosi di poter essere d’aiuto nell’intercettare queste nuove opportunità unendo la nostra freschezza lavorativa all’esperienza dei Senior, con l’auspicio che la nostra professione sia finalmente valorizzata e riconosciuta come merita.</p>
<p><strong>Erika Dova </strong></p>
<p><strong><em>AnaspeDoganaGiovani</em></strong></p>
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