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	<title>primo piano 2022 – 01 &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>Una nuova vita per “Il Doganalista”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 10:11:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il Doganalista” la rivista edita dal Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, si prepara al passaggio dal mezzo cartaceo a quello digitale. È, per la professione dello spedizioniere doganale, un momento complesso e denso di dubbi, per quella tradizione, affezione e senso di appartenenza alla categoria che nel giornale si incarnano e che sono una  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>“Il Doganalista” la rivista edita dal Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, si prepara al passaggio dal mezzo cartaceo a quello digitale. È, per la professione dello spedizioniere doganale, un momento complesso e denso di dubbi, per quella tradizione, affezione e senso di appartenenza alla categoria che nel giornale si incarnano e che sono una parte importante della professione. In qualità di consulente ed esperto di comunicazione, si evidenziano gli aspetti più rilevanti di questo passaggio</em>.</p>
<p><strong>a cura di Antonio Rossano</strong></p>
<p>Da giornalista ed esperto di comunicazione, ho seguito personalmente e professionalmente, negli ultimi quindici anni, le difficoltà dei giornali e degli editori, nell’epocale passaggio dal medium cartaceo a quello digitale.</p>
<p>Difficoltà legate al modello di business della carta stampata (vendite delle copie + pubblicità), alla forte concorrenza delle piattaforme come Facebook e Google nell’accaparramento della pubblicità online, al peccato originale di aver abituato i lettori a leggere gratuitamente le notizie online.</p>
<p>Forse ancor più significativa è stata la perdita del rapporto identitario dei singoli e delle collettività con i giornali: il giornale online, privo dei confini geografici e non legato al ritmo della periodicità quotidiana, settimanale o mensile, non consentiva più l’immedesimazione e la comprensione delle dinamiche della propria città o regione: il giornale di Bari si poteva leggere, nello stesso momento a Roma o a Venezia, e non sembrava più, leggendolo, di appartenere ad un territorio, ad un gruppo, ad una squadra di calcio o ad un partito politico, anche se tutti questi elementi continuavano a permanere nei contenuti digitali; non vi era più quel rotolo di carta in cui si potevano avvolgere le notizie, la storia del quartiere o della città, le proprie curiosità, speranze, desideri e la comprensione di mondi lontani. Ed in ultimo, quando la sua funzione informativa era finita, quella carta era sempre buona per avvolgere la frutta, il pesce…</p>
<p>Adesso tutto è a portata di mano e, paradossalmente, mai come in questo momento le persone si sono allontanate dalla lettura. E questo è un problema, “il” problema, per il mondo dell’informazione e per tutto l’indotto che lo sostiene.</p>
<p>Completamente diverso è il mondo dell’informazione tecnica e scientifica: l’enorme disponibilità di informazioni in rete, consente alle persone di acquisire importanti documenti e contenuti con un semplice “click” o di navigare da un sito ad un altro, in un percorso del tutto personale, nella ricerca e nella formazione delle proprie conoscenze e competenze.</p>
<p>Non sarebbe mai stato possibile prima riuscire a cercare e trovare informazioni in maniera immediata, spostarsi attraverso i link ipertestuali da un argomento ad un altro, approfondendo temi ed argomenti di interesse.</p>
<p>Così, chi dell’informazione ne fa un’attività tecnica o scientifica, ha trovato nel medium digitale il veicolo principale di diffusione: non è un caso che la vendita degli abbonamenti on-line galoppa, ad esempio, per quelle testate specifiche del settore economico come il The Financial Times o il The Economist: gli operatori economici hanno bisogno di “notizie fresche” ovvero aggiornate all’ultimo minuto, di profili delle aziende, di poter ricercare e ritrovare informazioni competenti.</p>
<p>E la comodità di avere tutto questo sempre disponibile in una tasca, in quel mondo portatile che è divenuto il nostro smartphone, dove la mettiamo?</p>
<p>“Il Doganalista” è la storia della professione dello spedizioniere doganale: la sua presenza su una scrivania di un funzionario in dogana fa sentire la categoria come riconosciuta e riconoscibile, fa sentire lo spedizioniere doganale parte di una comunità ed è uno strumento di identità e di conoscenza.</p>
<p>Oggi però, anche lo spedizioniere doganale va sempre meno in dogana, non esiste più la tradizionale bolletta doganale compilata a mano, il funzionario della pubblica amministrazione alle carte preferisce una scrivania libera e un computer ricco di informazioni.</p>
<p>È indiscutibile che il senso della professione oggi è nella ricerca delle competenze, di un aggiornamento costante e continuo, nell’appropriarsi ed utilizzare tutti gli strumenti e le forme del sapere che la tecnologia mette a disposizione.</p>
<p>Pertanto è opportuno che anche “Il Doganalista”, acquisisca una nuova identità e funzione e sia sempre disponibile nelle tasche degli spedizionieri doganali, nei loro smartphone, che contenga informazioni ritrovabili con un solo “click”.</p>
<p>Se oggi volessi ritrovare un articolo interessante che avevo letto su “Il Doganalista”, non ricordo bene quando, come potrei fare?</p>
<p>Certo “Il Doganalista”, più di essere un giornale contenente informazioni dell’ultimo minuto, è sempre stato uno strumento di analisi e di commento, di discussione e di confronto: nondimeno questa tipologia di informazione chiede, oserei dire pretende, di essere valorizzata e resa fruibile ovunque ed in qualsiasi momento.</p>
<p>E queste analisi, queste discussioni, avranno domani la possibilità di essere meglio comprese, lette e ritrovate. Uno spedizioniere doganale che, con un importante cliente, sta portando avanti un discorso sulla ristrutturazione del comparto doganale aziendale avrà domani la possibilità di inviare per e-mail a quel cliente, a conferma delle proprie proposte, un articolo, estrapolato da “Il Doganalista”, dell’Avv. Santacroce, dell’Avv. Armella, del suo Presidente, Prof. Perticone o di qualsiasi altro dei molti autorevoli consulenti che scrivono sul giornale.</p>
<p>“Il Doganalista”, che in cartaceo veniva distribuito in numero limitato di copie, tra spedizionieri doganali, consulenti e pubblica amministrazione, avrà domani la possibilità di crescere e di raggiungere un numero indefinito di utenti interessati che ne troveranno i preziosi contenuti su Google e sugli altri motori di ricerca, diventando molto più visibile e riconoscibile di quanto non lo sia stato, in passato, sulla carta.</p>
<p>“Il Doganalista”, trasformandosi in digitale, avrà una nuova vita, nella forma che i tempi richiedono e con le possibilità enormi che la tecnologia mette a disposizione.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Corsie verdi e ritardi alle frontiere: il sistema eBT polacco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Desiderio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 10:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano 2022 – 01]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la pandemia Covid, per ovviare alle interruzioni della catena di approvvigionamento causate dall’incremento dei controlli Covid sui conducenti degli automezzi per il trasporto delle merci, la Commissione europea ha sviluppato il sistema delle "corsie verdi", ossia valichi di frontiera aperti a tutti i veicoli che trasportano merci, dove qualsiasi controllo o screening sanitario  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Durante la pandemia Covid, per ovviare alle interruzioni della catena di approvvigionamento causate dall’incremento dei controlli Co</em><em>vid sui conducenti degli automezzi per il trasporto delle merci, la Commissione europea ha sviluppato il sistema delle &#8220;corsie verdi&#8221;, ossia valichi di frontiera aperti a tutti i veicoli che trasportano merci, dove qualsiasi controllo o screening sanitario dovrebbe richiedere, in linea di principio, non più di 15 minuti.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Gli Stati membri sono stati di conseguenza invitati a ridurre al minimo le procedure legate all’attraversamento di tali valichi attraverso l‘implementazione di alcune regole, in primis quella secondo cui le verifiche e i controlli devono essere effettuati senza che i conducenti debbano lasciare i loro veicoli, e quella secondo cui ai conducenti dei veicoli di trasporto merci non deve essere chiesto di esibire alcun documento, oltre alla patente di guida ed altro documento d’identità e, se necessario, una lettera del datore di lavoro (con la possibilità di presentarli elettronicamente).</p>
<p>Tale sistema è stato accompagnato dalla creazione di un portale (https://live.sixfold.com) che consente di monitorare i tempi medi di attraversamento delle frontiere (sia interne all’UE che con i paesi terzi), con una panoramica dei valichi di frontiera dove i ritardi sono più significativi, come mostrato nella figura sopra riportata.</p>
<p><i> </i></p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti ritardi nell’ottenimento delle merci e lunghe code alle frontiere dovute alle strette misure di contenimento contro il Covid, le dogane polacche hanno lanciato già prima della diffusione della pandemia un sistema per ridurre a zero i tempi di attesa alle frontiere terrestri grazie alla possibilità offerta agli operatori economici di prenotare elettronicamente &#8211; attraverso internet &#8211; le visite delle proprie merci alla frontiera.</p>
<p>Denominato &#8216;&#8221;e-booking TRUCK”, in breve eBT, il servizio in questione si rivolge agli imprenditori che operano nel commercio con i paesi terzi, in particolare alle imprese di logistica che si occupano del trasporto internazionale su strada verso paesi terzi.</p>
<p>Sperimentato nel 2015 come progetto pilota ai confini con la Bielorussia e con l’enclave russa di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania, il sistema in questione rappresenta un’evoluzione della piattaforma e-Booking BUS, creata nel 2012 dalle dogane polacche per consentire la prenotazione delle visite degli autobus e minibus che varcavano le frontiere polacche per effettuare trasporti di passeggeri nei paesi extra-UE confinanti con la Polonia.</p>
<p>Prima della sua introduzione, fu condotto un sondaggio su 913 potenziali clienti del sistema (principalmente spedizionieri e ditte di trasporto), dove circa l&#8217;85% degli intervistati si dichiarò interessato ad utilizzare questo sistema di prenotazione elettronica dello sdoganamento.</p>
<p>Lo scopo dell’eBT è quello di ridurre i tempi di accesso ai valichi di frontiera, permettendo agli autisti ed alle ditte di trasporto di scegliere la data e l&#8217;ora della visita da parte delle dogane agli automezzi e i carichi trasportati.</p>
<p>Questa soluzione, che la Polonia ha fortemente sostenuto durante la crisi Covid, attraverso l’intensificazione delle azioni di promozione e informazione (incontri con le ditte di trasporto, pubblicazioni nei media, newsletters, video informativi, guide virtuali sui valichi di frontiera), mira a consentire una distribuzione equilibrata del traffico merci fra punti di passaggio con i paesi terzi adiacenti evitando le code alle frontiere polacche.</p>
<p>Ciò è stato reso possibile grazie al fatto che il sistema consente di visualizzare le date e gli orari in cui il personale delle dogane di stanza presso i vari valichi di frontiera ha maggiore disponibilità per effettuare le verifiche.</p>
<p>L’e-BT tuttavia è attualmente possibile esclusivamente per la prenotazione delle operazioni di sdoganamento all’esportazione (uscita dei mezzi di trasporto merci dal territorio polacco) e non anche all’importazione.</p>
<p>L&#8217;uso completo della gamma di funzionalità di e-BT richiede la creazione di un account all&#8217;interno della piattaforma PUESC (Piattaforma di Informazione sui Servizi Doganali e Fiscali, accessibile all’indirizzo www.puesc.gov.pl), dopodiché viene richiesta la registrazione del conducente incaricato del trasporto delle merci, la trasmissione della procura che lo investe della responsabilità di presenziare alla visita e l’indicazione del valico di frontiera che intende attraversare, con data ed orario stimato di arrivo. Una volta trasmessa la richiesta alle dogane, una conferma viene inviata all&#8217;indirizzo e-mail del richiedente con all’interno un codice di prenotazione. Anche dopo la trasmissione, la richiesta può essere modificata o cancellata in ogni momento.</p>
<p>Qualora il conducente arrivi al valico selezionato prima dell’ora della prenotazione, questo ha la possibilità di chiedere un’anticipazione della visita tramite appositi chioschi elettronici che la dogana polacca ha provveduto ad installare presso le aree di attesa nei valichi di frontiera dove è possibile inoltrare le richieste. Nell&#8217;infokiosk è anche possibile controllare la posizione attuale nella coda e il tempo rimanente stimato per lo sdoganamento.</p>
<p>Innovativa ed allo stesso tempo semplice, la soluzione in questione si caratterizza per la sua efficacia nel migliorare la capacità dei valichi di frontiera e ridurre le code di automezzi.</p>
<p>Ciò, dal lato degli operatori, migliora la prevedibilità del processo di sdoganamento con chiari benefici alle aziende di trasporto, sia in termini organizzativi che finanziari. L’iniziativa è dunque degna di nota e meriterebbe di estere estesa ad altri paesi europei, soprattutto in un periodo come quello attuale, dove il problema della congestione dei valichi di frontiera e dei porti è divenuto oramai cronico a causa della continua escalation dei casi di Covid.</p>
<p><strong>Danilo Desiderio</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div></div></div></div></div>
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