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	<title>editoriale &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Feb 2026 07:51:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Arrivederci al prossimo futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pasqui]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 07:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_26_01]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p>Essendo ormai prossima la conclusione della consiliatura, ritengo utile tracciare un bilancio dell’attività svolta dal Consiglio Nazionale nel corso di questi tre anni particolarmente complessi. Quanto segue riprende e sistematizza quanto già illustrato ai componenti dei Consigli Territoriali che hanno partecipato all’incontro da noi organizzato in modalità telematica, integrandolo con alcune novità sopravvenute, anche alla luce delle evidenti difficoltà di taluni Consigli nel riportare in modo puntuale attività e informazioni ai colleghi del territorio.</p>
<p>In primo luogo, è stata portata a compimento una necessaria normalizzazione dei rapporti con le associazioni di categoria, ponendo fine a una situazione oggettivamente paradossale che vedeva circa 1.400 professionisti rappresentati da tre entità distinte, operanti separatamente sul medesimo ambito problematico.</p>
<p>Parallelamente, sono state intensificate e migliorate le relazioni con l’ADM, in un clima di collaborazione che riteniamo reciprocamente proficuo. Tale collaborazione ha condotto all’emanazione di importanti circolari: la n. 22/2025, che ha finalmente normato e delimitato l’ambito della rappresentanza diretta, ponendo fine a una diffusa anarchia interpretativa; la n. 25/2025, che ha ribadito i requisiti degli enti formatori, introducendo ordine e limiti alla proliferazione incontrollata di corsi; le circolari n. 14/2024 e n. 21/2025, che hanno chiarito forma e figure professionali abilitate allo svolgimento delle attività previste dall’art. 39 del CDU.</p>
<p>Su quest’ultimo punto appare opportuno soffermarsi brevemente: si tratta di una fase sperimentale e, pertanto, esorto tutti i colleghi che ne abbiano competenza e possibilità a farne uso, non tanto per il potenziale ritorno economico — certamente non dirimente — quanto perché rappresenta una prima, significativa apertura verso attività sussidiarie che la recente legge quadro sulle professioni potrebbe consentire di ampliare ulteriormente.</p>
<p>Una parte rilevante dell’attività del Consiglio è stata dedicata al d.lgs. 141, sia per l’attivazione della storica figura dell’ausiliario, sia per mitigare gli effetti potenzialmente devastanti della normativa in materia di contrabbando e delle relative sanzioni. Alcuni risultati concreti sono stati ottenuti sul fronte IVA, in parte grazie all’innalzamento delle soglie, in parte per effetto dell’intervento della Corte Costituzionale. Inoltre, la recente circolare n. 35 ha ricondotto a maggiore ragionevolezza la disciplina, limitando la confisca ai soli casi di divieto di utilizzo o di disposizione dell’autorità giudiziaria. Resta, a nostro avviso, discutibile che colpa o dolo possano essere accertati esclusivamente in sede giudiziaria, poiché spesso tali elementi risultano di immediata evidenza; tuttavia, quella che costituiva una vera e propria spada di Damocle su possibili errori professionali è stata sensibilmente attenuata.</p>
<p>In risposta a tali criticità, nonché alle nuove attività connesse alle politiche ambientali, abbiamo provveduto a far rivedere il mandato professionale da un primario studio legale, con l’obiettivo di mantenere il rischio professionale entro limiti ragionevoli. Contestualmente, sono state introdotte nel Codice Deontologico le necessarie precisazioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.</p>
<p>Dal punto di vista strategico, il CNSD ritiene che l’insieme delle innovazioni introdotte e delle modifiche al CDU — per quanto finora noto — avrà un impatto negativo sull’operatività tradizionale della professione. Informatizzazione, smaterializzazione, sdoganamento centralizzato, iscrizione in contabilità, la crescente tendenza dei grandi operatori logistici a gestire internamente l’intera filiera, strumenti come trust &amp; check e, forse l’elemento più dirompente, l’intelligenza artificiale, rischiano di favorire l’autorappresentanza delle aziende più strutturate e l’ingresso di grandi operatori avvantaggiati da una presenza territoriale più capillare.</p>
<p>Di fronte a questi cambiamenti dobbiamo abbandonare l’autoreferenzialità di convegni sul futuro che si concludono invariabilmente con l’illusoria affermazione secondo cui senza di noi il sistema doganale collasserebbe. È invece necessario adeguare la nostra attività all’evoluzione del contesto, ampliando il campo professionale, riducendo la dipendenza dalla poco remunerativa — seppur comoda — rappresentanza di case di spedizione e operatori logistici, e rafforzando il rapporto diretto con le aziende. Come ama ricordare un nostro stimato collega, ogni mattina dovremmo chiederci: <em>che cosa posso fare oggi in più per aiutare i miei clienti?</em></p>
<p>Dobbiamo evitare di arroccarci su posizioni tradizionali ormai indifendibili. Lo abbiamo già fatto in passato, con il risultato di una drastica riduzione numerica degli iscritti e con la nascita di competitori che, almeno nelle attività più elementari, non sono percepiti dalla clientela come sostanzialmente diversi da noi.</p>
<p>I cambiamenti in atto non rappresentano tuttavia solo una fonte di criticità, ma anche un’opportunità di sviluppo professionale: dalle attività connesse alle politiche green alla due diligence, dall’analisi delle ricadute fiscali dei nuovi dazi alla pianificazione doganale, dalla costruzione e dal rafforzamento dei modelli 231 fino a ulteriori ambiti che la nostra competenza doganale e la nostra capacità progettuale sapranno individuare. La consulenza non è soltanto uno strumento di business, ma soprattutto un mezzo per entrare nelle aziende, fidelizzare il cliente, consolidare il rapporto professionale e accrescere il valore della nostra competenza.</p>
<p>In quest’ottica, con l’intento di mettere a disposizione dei colleghi strumenti concreti e adeguati per affinare le competenze professionali necessarie ad affrontare tali funzioni con elevata perizia tecnica e in condizioni di piena sicurezza, abbiamo avviato un articolato ciclo di corsi di formazione a livello universitario, caratterizzati da un significativo spessore scientifico e professionale.</p>
<p>Tale iniziativa rappresenta una scelta di cui sono personalmente particolarmente soddisfatto, anche perché, sotto molti aspetti, è stata ideata e fortemente promossa dal sottoscritto. I corsi hanno registrato una partecipazione ampia e qualificata, in particolare da parte dei colleghi più giovani, dimostrando una reale esigenza di crescita e aggiornamento professionale.</p>
<p>I risultati conseguiti, sia in termini di qualità della formazione erogata sia di ricadute positive sulle competenze operative dei partecipanti, confermano la validità del percorso intrapreso e rafforzano la convinzione che investire in una formazione strutturata, di alto livello e orientata alla pratica professionale rappresenti un elemento strategico per il miglioramento complessivo delle attività svolte.</p>
<p>Non dobbiamo confidare in improbabili concessioni dall’alto per rafforzare la professione. È invece essenziale che specifici incarichi siano affidati alle professioni regolamentate, esercitati da soggetti sottoposti a un rigoroso codice deontologico, a controlli disciplinari e a obblighi di formazione continua, garantendo al contempo la piena responsabilità delle prestazioni rese, nel rispetto dei diritti acquisiti.</p>
<p>Tutto ciò richiederebbe, a monte, una legge professionale adeguata ai mutamenti dei tempi. Purtroppo, nel corso di questo mandato non è stato possibile giungere a una soluzione condivisa, poiché la maggioranza dei Presidenti dei Consigli Territoriali non ha condiviso la proposta di riorganizzazione territoriale, senza tuttavia confutare le motivazioni alla base della scelta del Consiglio Nazionale né avanzare soluzioni alternative. Si è così determinata una situazione di stallo, incompatibile con l’adozione di una legge professionale priva di un’ampia condivisione degli iscritti.</p>
<p>La proposta di legge delega per la riforma delle professioni attualmente in discussione in Parlamento potrebbe offrire una via più rapida e lineare alla revisione delle leggi professionali. Mi auguro che il futuro Consiglio Nazionale riesca a cogliere questa opportunità e a pervenire a una soluzione ormai indispensabile.</p>
<p>Colgo infine l’occasione per ringraziare tutti i colleghi consiglieri e i revisori per l’impegno e il sostegno dimostrati, nonché tutti i doganalisti, i Presidenti delle associazioni e anche coloro che, pur non condividendo le scelte adottate, le hanno contestate in modo motivato e costruttivo, proponendo alternative credibili. Al prossimo Consiglio auguro di poter operare in un clima più sereno, libero da personalismi ingiustificati.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Auguri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_06]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali, i consiglieri, la segreteria, il direttore e la redazione porgono i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><h3 style="text-align: center;">Il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali, i consiglieri, la segreteria, il direttore e la redazione porgono i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo</h3>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Ieri…. Oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 17:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_05]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente sono usciti i risultati delle prove scritte degli esami: un lontano ricordo mi riporta al 1983, quanto sostenni anche io le prove in questione. La mia ansia era pari a quella dei candidati di oggi; alcuni di loro mi sono molto vicini; perché è difficile aspettare tanto nell’incertezza del risultato. Tra l’altro, il  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3" style="--awb-text-transform:none;"><p>Finalmente sono usciti i risultati delle prove scritte degli esami: un lontano ricordo mi riporta al 1983, quanto sostenni anche io le prove in questione.</p>
<p>La mia ansia era pari a quella dei candidati di oggi; alcuni di loro mi sono molto vicini; perché è difficile aspettare tanto nell’incertezza del risultato.</p>
<p>Tra l’altro, il tempo che rimane per uno studio approfondito è davvero poco.</p>
<p>Per fortuna, un illuminato gruppo di Consigli Territoriali ha pensato, con le giuste tempistiche, di organizzare dei corsi intensivi di preparazione.</p>
<p>Speriamo che i candidati che hanno sostenuto le prove – 104 – abbiano la stessa passione per la nostra professione che ha animato noi per il passato e che non si lascino distogliere dalle tante difficoltà che hanno incontrato, incontrano o incontreranno nel loro cammino.</p>
<p>Paragonerei questa professione ad una maga, maga Circe o a qualche sirena incantatrice di memoria scolastica, che ci ha stregato per così lungo tempo e non ci ha mai permesso di dirigere la barca verso altre destinazioni.</p>
<p>Anche i candidati che si sono presentati alle  prove scritte, subiscono lo stesso incanto?</p>
<p>Speriamo in una risposta positiva.</p>
<p>Ed è proprio per questa speranza che dobbiamo impegnarci sempre di più, al meglio delle nostre possibilità, per dare a coloro che vengono dopo di noi, una prospettiva aperta e solida per il loro futuro.</p>
<p>Quindi un messaggio positivo per loro e per tutti insieme agli auguri di buon lavoro per i futuri colleghi.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Da ieri&#8230; ad oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 10:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_04]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando qualche tempo fa, circa 50 anni, dovevo “passare la bolletta” mi arrovellavo su come poter rapidamente passare “le forche caudine” dei vari uffici, dalle sbarre che ti separavano dall’agognato rilascio della merce sancito dalla firma del Capo sezione che controllava tutto: accettazione, visto valori, visto divieti, delega al funzionario, visita, registrazione e cassa,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p>Quando qualche tempo fa, circa 50 anni, dovevo “passare la bolletta” mi arrovellavo su come poter rapidamente passare “le forche caudine” dei vari uffici, dalle<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4453 alignright" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta3.webp" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta3-200x112.webp 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta3-300x169.webp 300w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta3-400x225.webp 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta3.webp 500w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /> sbarre che ti separavano dall’agognato rilascio della merce sancito dalla firma del Capo sezione che controllava tutto: accettazione, visto valori, visto divieti, delega al funzionario, visita, registrazione e cassa, fatto salvo che non ci fossero altri passaggi per garanzia e contingenti. Quante belle notti del 31 Dicembre e 1° Gennaio con i colleghi! Ma “il contorno”: assegnazioni, revisioni, rettifiche erano una passeggiata a confronto del resto.</p>
<p>Il tempo passa e le procedure anche.</p>
<p>L’informatica ha cambiato ogni passaggio lasciandoci o togliendoci qualsiasi poesia nel rilascio della bolletta.</p>
<p>Allora si avevano mille scambi e condivisioni con i colleghi, impegno, ricerca, ma “il contorno” era lineare e non gravava sul nostro umore.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-4454 alignleft" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta.webp" alt="" width="377" height="251" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta-200x133.webp 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta-300x200.webp 300w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta-400x266.webp 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta-600x400.webp 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/07/bolletta.webp 620w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" />Ora è tutto diverso, la bolla è telematica e, salvo di un controllo VM, non la dobbiamo neanche stampare ma, per tutto quello che viene dopo è finita la poesia.</p>
<p>Tra protocolli, stampe rettifiche, convalide, l’iter è diventato un’odissea della quale non sappiamo la tempistica e lo sforzo necessario a concluderne l’iter.</p>
<p>Serve un mare di carta e un mare di tempo per una procedura che fino a qualche tempo fa era prevista almeno nelle più semplici applicazioni: il nostro compito era semplice. Peccato, era un buon “contorno”!</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>La salute pubblica? Obiettivo prioritario dell’Unione doganale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni De Mari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_03]]></category>
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					<description><![CDATA[La tutela della salute pubblica costituisce uno degli obiettivi prioritari dell’Unione doganale e viene perseguita attraverso minuziosi controlli effettuati dalle varie amministrazioni nelle diverse fasi: dalla produzione alla immissione sul mercato dei prodotti. Vengono controllate piante, prodotti vegetali, animali e prodotti alimentari, altri materiali che vengono a contatto con gli alimenti. Se estraiamo dalle  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p>La tutela della salute pubblica costituisce uno degli obiettivi prioritari dell’Unione doganale e viene perseguita attraverso minuziosi controlli effettuati dalle varie amministrazioni nelle diverse fasi: dalla produzione alla immissione sul mercato dei prodotti. Vengono controllate piante, prodotti vegetali, animali e prodotti alimentari, altri materiali che vengono a contatto con gli alimenti.</p>
<p>Se estraiamo dalle farraginose e copiose norme alcuni principi fissati nei vari regolamenti comunitari, le intenzioni sono buone.</p>
<p>Il Codice Doganale dell’Unione europea e alcuni regolamenti specifici del settore sanitario sono chiari in tal senso: i controlli devono essere effettuati nello stesso luogo e nello stesso momento e soprattutto non devono costituire un intralcio al flusso delle merci, non produrre costi aggiuntivi e devono essere effettuati entro un tempo ragionevole. Una serie di “petizioni di principio” che non trovano applicazione nella realtà, determinando barriere amministrative nonché costi più onerosi dei dazi.</p>
<p>Va evidenziata, innanzitutto, la carenza di organico lamentata dagli addetti ma se analizziamo in profondità la questione sanitaria, vi sono altre motivazioni che influiscono sui controlli sanitari ad onta dell’impegno e della buona volontà del personale addetto; questi infatti sono costretti ad eseguire spesso disposizioni, dettate da interpretazioni restrittive, burocratiche, di norme contraddittorie e non aderenti alla realtà ed all’evoluzione delle tecniche e delle modalità di trasporto.</p>
<p>Ci sono voluti vari regolamenti dell’Unione, ispirati dalla competente commissione per stabilire che le merci, imballate ed ermeticamente chiuse, conservate a temperatura ambiente sono a zero o basso rischio di contaminazione e pertanto possono essere controllate in un luogo qualsiasi, magazzino del destinatario, in dogana e non devono essere trasferite ad un punto, posto di controllo frontaliero (PCF) per la verifica. Il trasferimento al PCF produce costi e dilata i tempi dei controlli sanitari e doganali oltre che congestionare i terminals portuali.</p>
<p>Se si devono controllare questi prodotti, si deve allestire “una struttura” adeguata, utilizzando gli uffici già esistenti che spesso distano pochi metri dai luoghi in cui sbarca la merce.</p>
<p>Le banchine portuali peraltro sono gestite in regime di temporanea custodia e controllate quindi da dogana e guardia di finanza.</p>
<p>Sono stati necessari diversi regolamenti con rinvii e richiami vari per stabilire il significato di “prodotto composto” al fine di indicare che i prodotti  possono essere controllati nel punto di arrivo, cioè la banchina portuale, senza essere trasferiti al PCF.</p>
<p>Naturalmente molti controlli devono essere effettuati alla frontiera per evitare che l’eventuale contagio o contaminazione possa espandersi sul territorio attraversato.</p>
<p>Ma la Commissione competente sa che viviamo nel terzo millennio ed ai carri trainati da animali sono subentrati contenitori chiusi e sigillati che possono benissimo, senza alcun pericolo, arrivare a “destino”.</p>
<p>La commissione sa che esiste un “trasporto intermodale” e che al “trasbordo” da nave a nave, disciplinato da un apposito regolamento, è subentrato il passaggio da nave a treno e che pertanto dei contenitori sbarcati per esempio a Gioia Tauro possono proseguire sotto vincolo doganale ad un PCF sito a Napoli porto o ad un interporto &#8211; Nola senza alcun adempimento, come d’altraparte è previsto nel caso del “trasbordo tradizionale”.</p>
<p>Perché la commissione non ha considerato questa possibilità e non ha modificato il provvedimento con una nota? Naturalmente si sceglie la strada più difficile, una serie di prescrizioni che scoraggiano l’iniziativa o quantomeno ne rendono più difficile ed onerosa l’attuazione.</p>
<p>Come fanno i porti del N-E che trattano milioni di contenitori a far proseguire le merci senza alcun controllo sul porto di “Milano”: forse hanno interpretato la norma considerando il trasbordo da nave a treno alla stessa stregua del trasbordo da nave a nave che prevede in questi casi una giacenza di 30 giorni senza alcun controllo, salvo la notifica in caso la sosta ecceda il termine previsto dall’art. 13 del Reg. 2021/1703, oppure si avvalgono di qualche norma indicata nei vari regolamenti pubblicati negli anni o, ancora, interpretano correttamente le disposizioni previste per i Moca e per gli altri prodotti esentati dai controlli ufficiali ai PCF, primo posto di controllo frontaliero.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>La colomba e il ramoscello</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/04/17/la-colomba-e-il-ramoscello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano Ceccardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 15:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_02]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rametto nel becco di un uccello, in particolare una colomba, ha storicamente simboleggiato la speranza, la terra vicina e la fine di un viaggio per i naviganti. L'esempio più famoso viene dal racconto biblico di Noè: dopo il diluvio, Noè mandò una colomba in cerca di terra. Quando l’uccello tornò con un ramoscello  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il rametto nel becco di un uccello, in particolare una colomba, ha storicamente simboleggiato la speranza, la terra vicina e la fine di un viaggio per i naviganti.</p>
<p>L&#8217;esempio più famoso viene dal racconto biblico di Noè: dopo il diluvio, Noè mandò una colomba in cerca di terra. Quando l’uccello tornò con un ramoscello d&#8217;ulivo nel becco, significò che la terra era vicina e le acque stavano calando. Questo simbolismo si è poi diffuso nella cultura marinara.</p>
<p>Per i navigatori, vedere un uccello con un rametto poteva essere un segnale che la terraferma era prossima, offrendo speranza dopo lunghi periodi in mare. Era un&#8217;indicazione preziosa prima dell&#8217;era della navigazione moderna, quando i marinai dipendevano da segnali naturali per orientarsi.</p>
<p>Il giorno 22 Marzo u.s.  AnaspeDoganaGiovani ha organizzato un Convegno sui temi:</p>
<ul>
<li><strong>I controlli Extratributari</strong></li>
<li><strong>Il ruolo del doganalista e le sue responsabilità</strong></li>
<li><strong>Il futuro della professione</strong></li>
</ul>
<p>L’evento &#8211; organizzato in assoluta autonomia dalla sezione giovani di Anasped – aveva l’obbiettivo di mettere in evidenza e analizzare il ruolo del doganalista nell’esercizio della sua attività doganale, tributaria e extratributaria, nonché le responsabilità in cui incombe nel suo operato.</p>
<p>Da questa analisi, Anasped Giovani ha cercato di tracciare le linee sul futuro della professione tenendo in considerazioni le modifiche proposte dalla Riforma del CDU, che porteranno una sostanziale rivoluzione del mondo dello sdoganamento.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali si sono susseguiti tre Panel e nella fattispecie:</p>
<ul>
<li>Panel 1 – Controlli  “Extratributari in Dogana” &#8211;  Controlli Sanitari – I Controlli Radiometrici</li>
<li>Panel 2 – Controlli Extratributari Post Sdoganamento: CBAM &#8211; EUDR</li>
<li>Panel 3 – Riforma Legge professionale e Dlgs 141/24</li>
</ul>
<p>I giovani del gruppo hanno partecipato e animato tutti i tavoli di lavoro dimostrando una professionalità d’altissimo livello.</p>
<p>Non riporto i loro nomi perché la colomba con il ramoscello è rappresentata dall’intero gruppo e non solo da chi ha partecipato in prima persona.</p>
<p>La sala era piena, l’evento ha fornito contenuti stimolanti e ai saluti i sorrisi di gioia e soddisfazione hanno portato una brezza fresca, viva, energizzante come accade in montagna all’approssimarsi di un colle.</p>
<p>Crediamo nel nostro futuro, crediamo nella nostra professione e crediamo in questi giovani che faranno tanta tanta strada.</p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La mia dogana</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/la-mia-dogana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Orlando]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_25_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Riconosco a Gianni De Mari di aver bene illustrato il percorso degli spedizionieri doganali nella operatività e crescita delle dogane. Con questa breve nota voglio riportare gli aspetti semplici e umani di Gianni. Giovanni De Mari, il “napoletano verace”. Dal 1977 al 2021 il Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali lo vede presente, prima come  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7" style="--awb-text-transform:none;"><p>Riconosco a Gianni De Mari di aver bene illustrato il percorso degli spedizionieri doganali nella operatività e crescita delle dogane.</p>
<p>Con questa breve nota voglio riportare gli aspetti semplici e umani di Gianni.</p>
<p>Giovanni De Mari, il “napoletano verace”. Dal 1977 al 2021 il Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali lo vede presente, prima come consigliere con funzioni di segretario, poi come presidente della giunta esecutiva e dal 1993 come presidente.</p>
<p>Fino al 1977 è stato consigliere compartimentale e in tutti questi anni è stato fortemente presente nell’attività dell’associazione Anasped.</p>
<p>Nella stessa associazione ha ricoperto il ruolo di Vice presidente del Consiglio direttivo. Ricordo anzi che quel posto lo occupavo io. Al rinnovo delle cariche con mia sorpresa venne nominato De Mari in mia sostituzione. Ci rimasi male, a dopo aver contato fino a dieci, cosa che faccio di solito quando devo evitare reazioni spontanee, presi la parola per ringraziare il Presidente De Santis per lo spazio e gli insegnamenti che ebbi da lui. Non mancai di formulare i più vivi auguri di buon lavoro a Giovanni De Mari. Mi bruciava un po’, tanto che ancora oggi me lo ricordo.</p>
<p>Sapevo comunque che il valore di De Mari sarebbe stato di sicuro giovamento alla Federazione Anasped e alla categoria in generale.</p>
<p>Su quanto e cosa abbia fatto De Mari per la categoria non mi sembra il caso di scrivere ora: la sua attività è stata piena con responsabilità al massimo livello. Il suo costante impegno è stato prevalentemente rivolto all’indirizzo di elevamento professionale, di comportamenti deontologicamente corretti, di indirizzi professionali che risultano utili per la collettività e per lo sviluppo del commercio internazionale. Il suo impegno nelle varie commissioni di studio e nella commissione internazionale delle Camere di commercio ne è una conferma.</p>
<p>Di aneddoti personali ce ne sono molti. Vanno dalle arrabbiature nei confronti di chi non si adegua all’evolversi degli avvenimenti, alla bontà e cordialità nei confronti di tutti, alle prese di posizione con chiunque si pone come avversario degli spedizionieri doganali.</p>
<p>Tre episodi desidero raccontarli.</p>
<p>Un giorno telefonai a Giovanni, cosa che facevo spesso, e mi rispose la sorella dicendomi “il dottore è assente”. Questo del dottore mi è sembrato strano sapendo che dottore Giovanni non lo era. Ho pensato quindi “però, si fa chiamare dottore”.</p>
<p>Alla prima riunione a Roma scoprii che Giovanni si era invece laureato in scienze politiche. Mi disse che l’aveva fatto soprattutto perché era stanco di sentirsi chiamare dottore senza esserlo.</p>
<p>Mi complimentai e mi vergognai di aver pensato male.</p>
<p>Il secondo episodio che ricorreva ad ogni riunione, era la telefonata che immancabilmente alle cinque della sera faceva alla mamma. Era una telefonata dolce e tranquillizzante per l’amata mamma.</p>
<p>Il terzo episodio è riferito al suo comportamento da commissario di esame di abilitazione a spedizioniere doganale. Era sempre pronto ad aiutare i candidati mettendoli a loro agio e ponendo la sua raccomandazione a coloro che non erano raccomandati da nessuno.</p>
<p>In una occasione, dopo aver in qualche modo contribuito alla promozione di un candidato poco meritevole, da buon padre di famiglia non ha mancato di dirgli che era suo dovere prepararsi e che non avrebbe dovuto presentarsi all’esame con così poca preparazione. Diceva infine che persino lui, in qualità di commissario di esame, si era dovuto preparare; tanto di più avrebbe dovuto fare il candidato.</p>
<p>Se mi si chiede cosa mi ha colpito di più in Giovanni, non posso che rispondere l’intelligenza, l’onestà e la bontà.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>La costernazione è superiore alla rabbia?</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/la-costernazione-e-superiore-alla-rabbia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 12:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_24_05]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sappiamo se la costernazione sia superiore alla rabbia, ma sicuramente, un pesante senso di impotenza ha colpito la nostra professione con l’uscita del D.Lgs. 141 del 26/09/2024, senza contare il minimale lasso di tempo intercorso per la successiva pubblicazione della Circolare n.20/2024. La domanda spontanea è se, all’atto della pubblicazione, qualcuno fosse stato  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8" style="--awb-text-transform:none;"><p>Non sappiamo se la costernazione sia superiore alla rabbia, ma sicuramente, un pesante senso di impotenza ha colpito la nostra professione con l’uscita del D.Lgs. 141 del 26/09/2024, senza contare il minimale lasso di tempo intercorso per la successiva pubblicazione della Circolare n.20/2024.</p>
<p>La domanda spontanea è se, all’atto della pubblicazione, qualcuno fosse stato avvertito, viste le molteplici richieste di modifiche al testo, senza dubbio dirompente per la categoria ma altrettanto impattante nella sua applicazione per la stessa ADM.</p>
<p>Il dubbio è durato poco, vista tanta lestezza, la circolare era bella e che pronta, ma …  aveva le risposte operative che chi è sul campo ci si aspettava?  o dava conferma, che di là lo sapevano che sarebbe stata pubblicata a breve nonostante le riserve</p>
<p>Le domanda da porsi sono diverse, una interna sull’impatto per la nostra professione e per tutto il comparto logistico, l’altra se chi condivide con Noi giornalmente l’operatività dall’altra parte della barricata abbia capito che cosa gli è stato dato in mano o se l’interpretazione debba essere semplicemente “bovina” – mi permetto di usare questa citazione rendendo omaggio ad un mio grande maestro. Al lato scritto si è trattato di applicare ciò che è già sancito dal Regolamento UE ma…. la visione dei paesi del Nord Europa mal si adatta al nostro tessuto economico , una necessaria maggior partecipazione alla stesura dei regolamenti negli anni è sempre stata auspicata ma mai realizzata, l’80 % delle aziende che  hanno scambi con l’estero sono piccole o piccolissime aziende che non hanno struttura per gestire le procedure come dovrebbero essere poste in filiera a nostra salvaguardia.</p>
<p>Quindi ci ritroviamo ad essere schiacciati tra una clientela impreparata e ad un sistema che ci responsabilizza su quello che non possiamo sapere. Il mix è micidiale, o un suicidio di massa o il fermo dell’economia. Dobbiamo quindi per l’ennesima volta trovare una soluzione, che solo compattandoci nelle iniziative e nelle proposte possiamo portare avanti. Sarà necessario inoltre volenti o nolenti trovare sponda anche in altra attori della filiera che, come noi, si ritroveranno spiazzati dalla ovvia deviazione di molti traffici. Bella l’Unione Europea ma per leggerla così bisogna saper stare la tavolo dove si scrive e non accettare “bovinamente “le decisioni cadute da Bruxelles .</p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
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		<title>C- BIM BUM BAM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano Ceccardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 09:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_24_04]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti di voi si ricorderanno di questo gioco di mano simile a una morra che veniva spesso usato come strumento di sorteggio fra due contendenti, con funzione analoga a testa o croce. Negli ultimi tempi si sente molto parlare di C-BAM e spesso mi torna alla memoria quel modo simpatico di fare Pari o  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9" style="--awb-text-transform:none;"><p>Molti di voi si ricorderanno di questo gioco di mano simile a una morra che veniva spesso usato come strumento di sorteggio fra due contendenti, con funzione analoga a testa o croce.</p>
<p>Negli ultimi tempi si sente molto parlare di C-BAM e spesso mi torna alla memoria quel modo simpatico di fare Pari o dispari.</p>
<p>Il C-Bam Carbon Border Adjustment Machanism è espressamente normato dal Regolamento (UE) 2023/956 del 10 maggio 2023 e dal Reg 1773 /2023 del 17 Agosto dello stesso anno e viene definito: “meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere”.</p>
<p>Lo stesso rappresenta un elemento essenziale del Green Deal europeo e nello specifico nelle proposte “Fit for 55” che mirano a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55 % rispetto ai livelli del 1990 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.</p>
<p>L’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera ha incrementato <strong>l’effetto serra</strong>, contribuendo al surriscaldamento globale, e ha causato <strong>l’acidificazione degli oceani </strong>(chiamato anche “l’altro problema del CO2”).</p>
<p>Basandosi su dati di letteratura e sull’analisi di carote di ghiaccio, è stato possibile stimare che, in epoca preindustriale, il valore del pH oceanico era superiore di 0.1 unità rispetto al valore attuale (circa 8.1).</p>
<p>La variazione non è trascurabile poiché, visto che la scala del pH è logaritmica, tale variazione corrisponde a un aumento degli ioni H+ del 30%.</p>
<p>Il CBAM affiancherà l’EU -ETS in vigore a livello europeo dal primo gennaio 2005 anch’esso basato su un sistema di “QUOTE” che devono essere acquistate preventivamente.</p>
<p>Il nuovo Regolamento che si applica alle merci importazione, prevede che il prezzo di ogni “Quota” sia dato dalla media delle quotazioni EU ETS della settimana precedente.</p>
<p>Al momento stiamo vivendo una fase transitoria che fino al 31/12/2025 impone alle aziende importatrici solo una rendicontazione trimestrale delle quantità di merci importate e delle relative emissioni “incorporate” di CO2 eq.</p>
<p>Attenzione Co2 eq è un&#8217;unità di misura che permette di pesare insieme emissioni di gas serra diversi con differenti effetti climalteranti e non solo Biossido di Carbonio o Anidride carbonica che dir si voglia.</p>
<p>Le merci attenzionate dal regolamento sono quelle espressamente previste dall’Allegato 1 del Reg 956/2023.</p>
<p>Dal primo gennaio 2026, finito il periodo transitorio, oltre alla rendicontazione si dovrà provvedere all’acquisto delle “quote” che entro maggio dell’anno successivo dovranno essere restituite perfezionando così il pagamento del CBAM.</p>
<p>Torniamo alla fase transitoria, fino alla rendicontazione di luglio è consentito quantificare le emissioni incorporate: dirette e indirette, sulla base di valori di riferimento pubblicati dalla Commissione Ue il 22 Dicembre 2023.</p>
<p>Salvo proroghe, dalle dichiarazioni di ottobre si dovranno riportare i dati effettivi trasmessi dai fornitori e questo costituirà un grosso ostacolo perché molti soggetti non sono in grado di fornirli e comunque molti li stanno fornendo non esatti.</p>
<p>La commissione Ue, molto presente in tutto l’iter applicativo della normativa, ha pubblicato recentemente le istruzioni su come indicare correttamente le emissioni effettive ma nonostante i chiarimenti in molti casi i conti non tornano.</p>
<p>Colgo l’occasione per augurare a tutti voi Buone Ferie e attenzione “Dispari alla prima “</p>
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		<title>Istituzione di un liceo del Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 06:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_24_03]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10" style="--awb-text-transform:none;"><p>Riportiamo un estratto della proposta del disegno di Legge n. 497 presentato al Senato della Repubblica il 25 Gennaio 2023 e in delega al Governo in data 02 giugno 2024.</p>
<p>La ricchezza principale della nostra Nazione è data dalla capacità di creare prodotti di eccellenza valorizzando la qualità di materie e processi produttivi. Si tratta di capacità e competenze specifiche acquisite nel tempo, che fanno sì che l’Italia sia apprezzata nel mondo e che solo se adeguatamente potenziate potranno rappresentare il volano della nostra economia.</p>
<p>Il cosiddetto Made in Italy è dato dalla creatività e dalla naturalezza, specificatamente italiana, con cui si spazia dalle specialità agroalimentari, alla moda, all’arredamento, al design.</p>
<p>Occorre puntare su studi quali la storia dell’arte, base della coscienza del nostro passato artistico, puntando con sguardo critico alla geografia, in particolare economica della nostra Italia.</p>
<p>La carenza strutturale di competitività e i cambiamenti radicali nelle attività politiche ed economiche globali, dovuti al fatto che le Nazioni emergenti stanno offrendo importanti opportunità di sviluppo e, in alcuni casi, performance al di fuori del normale, hanno sollevato una significativa preoccupazione circa la capacità dell’economia italiana di mantenere e conquistare un posizionamento significativo nello scenario globale del terzo millennio. Questo avviene soprattutto per le piccole e medio imprese, che costituiscono la maggioranza delle imprese del Made in Italy che, per intraprendere un percorso di internazionalizzazione, devono affrontare molti problemi. Per questi motivi con il presente disegno di legge si delega il Governo ad istituire il liceo del Made in Italy.</p>
<p>Si sottolinea che il percorso liceale fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità, le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.</p>
<p>Con l’istituzione del liceo del Made in Italy si intende dunque colmare un vuoto nel sistema scolastico italiano introducendo un ulteriore ed importante indirizzo per studenti e famiglie, un nuovo liceo che dia l’opportunità ai giovani di diventare classe dirigente e di interessarsi con consapevolezza e cultura alla crescita di un settore che ci caratterizza in tutto il mondo, una scuola superiore dove alla struttura liceale, con lo studio delle materie umanistiche dalla filosofia alla storia dell’arte, delle scienze matematiche, fisiche, giuridiche ed economiche si aggiunge l’approccio critico all’economia internazionale, e ai nuovi modelli di business.</p>
<p>Significativo nel percorso formativo dovrà essere, quindi, un fattivo rapporto con il mondo aziendale, imprenditoriale e del Made in Italy, attraverso la costruzione di percorsi orientativi e di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), volti soprattutto alla rapida veicolazione delle innovazioni e della sostenibilità. Un liceo dinamico ed innovativo, collegato al mondo imprenditoriale, ma con una solida preparazione culturale umanistica ed identitaria, con adeguati strumenti culturali per valorizzare le migliori risorse italiane, la capacità creativa ed imprenditoriale, che hanno reso e rendono grande la nostra Nazione nel mondo, al fine di saper scegliere i nuovi potenziali mercati di riferimento e analizzare le specificità di ogni Nazione e contesto economico.</p>
</div></div></div></div></div>
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