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	<title>dogane 2023 &#8211; 01 &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>S.U.DO.CO Sportello Unico Doganale e dei controlli S.U.DO.CO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Sigismondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 09:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane 2023 - 01]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p>Nel contesto della digitalizzazione dei processi doganali, ha avuto inizio lo scorso 8 novembre 2022 presso le aree del porto e del retroporto della Spezia (individuato quale “caso pilota”) la sperimentazione operativa del primo modulo “<strong>Gestione Controlli</strong>” dello <strong>Sportello Unico Doganale e dei Controlli</strong> (<strong>S.U.DO.CO.</strong>). Il progetto si pone l’obiettivo di attuare, per via telematica, il <strong>coordinamento di tutti i procedimenti e controlli relativi all’entrata e all’uscita delle merci nel e dal territorio nazionale</strong>.</p>
<p><strong>Overview storico-normativo del progetto s.u.do.co.</strong></p>
<p>Il progetto trova fondamento nell’art. 4, commi 57-60 della legge n. 350 del 2003, prevedendo presso gli Uffici dell’Agenzia delle Dogane l’istituzione dello <strong>“Sportello Unico Doganale” </strong>al fine di semplificare le operazioni di importazione ed esportazione e concentrare i termini delle attività istruttorie di competenza delle diverse Amministrazioni ed Enti.</p>
<p>Successivamente, il D.P.C.M. n. 242/2010 ha definito le modalità attuative dello Sportello Unico Doganale, elencando (Tabella A) la documentazione necessaria per il compimento delle operazioni di sdoganamento, definendo i termini massimi di conclusione delle relative procedure; al contempo, il Decreto ha individuato (Tabella B) i termini massimi di conclusione dei procedimenti svolti contestualmente alla presentazione della merce, ai fini dell’espletamento delle relative formalità doganali.</p>
<p>Mediante il D.L. del 4 agosto 2016 n. 169 è stata estesa la portata dello Sportello Unico Doganale, prevedendo in capo ad esso anche le attività di controllo relative a tutti gli adempimenti connessi all’entrata e uscita delle merci nel o dal territorio nazionale; lo Sportello Unico Doganale è stato quindi rinominato “<strong>Sportello Unico Doganale e dei Controlli</strong>”, appunto, S.U.DO.CO.</p>
<p>In seguito, nell’ambito del programma di rinnovamento e semplificazione dei processi previsto dal Regolamento (UE) 2019/1239 che ha istituito <em>il quadro per un sistema di interfaccia unica marittima europea (<strong>European Maritime Single Window environment</strong> “<strong>EMSWe</strong>”) </em>al fine di comunicare <em>le informazioni necessarie per l’adempimento degli obblighi di dichiarazione</em>, il <strong>D.P.R. n. 235/2021</strong> ha disciplinato il Portale S.U.DO.CO. con l’obiettivo di attuare il <strong>coordinamento in via telematica</strong> di tutti i procedimenti e controlli connessi alle operazioni in <strong>entrata ed uscita delle merci</strong>.</p>
<p>L’anno successivo, la disciplina prevista dal D.P.R. n. 235/2021 ha trovato attuazione mediante la <strong>Determinazione Direttoriale n. 39493 del 28 gennaio 2022</strong> l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli che ha definito le modalità operative del Portale.</p>
<p>Il progetto si pone l’obiettivo di garantire, mediante l’<strong>interoperabilità tra Amministrazioni</strong>, lo snellimento delle attività collegate alle fasi di sdoganamento, tra cui l’arrivo delle merci ed i relativi controlli.</p>
<p><strong>Implementazione del s.u.do.co. E i tre moduli funzionali</strong></p>
<p>Facendo seguito alla Determinazione Direttoriale del 28 gennaio 2022, con la <a href="https://www.adm.gov.it/portale/circolare-n.38" target="_blank" rel="noopener"><strong>Circolare n. 38/2022</strong> del 7 novembre 2022</a>, l’ADM ha disciplinato l’attuazione del S.U.DO.CO., prevedendo l’implementazione del suddetto Portale attraverso i seguenti <strong>tre</strong> <strong>moduli funzionali</strong>:</p>
<ul>
<li>Il modulo «<strong><em>Gestione Controlli</em></strong>», mediante il quale gli uffici doganali potranno effettuare il coordinamento delle richieste di controllo presentate dalle Amministrazioni/Enti/Organi dello Stato coinvolti nel processo di ingresso delle merci nel territorio doganale dell’Unione, affinché le ispezioni disposte dai diversi organi si possano svolgere contemporaneamente e nello stesso luogo (c.d. approccio <strong><em>one stop shop</em></strong>), senza mutare comunque le competenze in capo ad ognuno.</li>
<li>Il modulo «<strong><em>Gestione Certificati</em></strong><em>», </em>il quale offrirà un’interfaccia unica (<strong><em>single</em> <em>entry point</em></strong>) agli operatori e alle Amministrazioni/Enti/Organi dello Stato coinvolti per la gestione ed il rilascio di provvedimenti autorizzativi necessari. Tale modulo sarà realizzabile grazie all’<strong>interoperabilità applicativa</strong> tra i sistemi dell’ADM e i sistemi delle altre Amministrazioni competenti per il rilascio dei procedimenti.</li>
<li>Il modulo «<strong><em>Tracciamento Merci</em></strong><em>»,</em> il quale si pone l’obiettivo di raccogliere le informazioni necessarie per monitorare l’evoluzione delle operazioni logistico-procedurali sulle merci, offrendo agli operatori economici interessati e ad Amministrazioni/Enti/Organi dello Stato competenti la possibilità di <strong>ottenere informazioni sul tracciamento fisico e documentale</strong>.</li>
</ul>
<p>La completa implementazione del S.U.DO.CO. consentirà, in particolare:</p>
<ul>
<li>una significativa <strong>riduzione dei tempi</strong> <strong>e costi</strong> di sdoganamento, grazie al coordinamento e all’immediata esecuzione dei controlli (<strong><em>one stop shop</em></strong>);</li>
<li>un più efficace <strong>monitoraggio</strong> dell’intero ciclo di vita <strong>della dichiarazione doganale</strong>, dei documenti a supporto e della merce oggetto di controllo;</li>
<li>la trasmissione di tutte le informazioni necessarie in <strong>unica operazione</strong> mediante un unico punto di accesso (<strong><em>single entry point</em></strong>);</li>
<li>la concentrazione in un <strong>unico portale</strong> dei procedimenti attuati da tutte le Amministrazioni coinvolte.</li>
</ul>
<p>A seguito della recente inaugurazione, l’ADM ha annunciato <strong>l’estensione di tale fase sperimentale presso ulteriori aree portuali</strong>, quali Napoli, Trieste, Livorno, Bari e Civitavecchia, manifestando la propria intenzione di estendere il progetto SUDOCO all’intero settore portuale, nonché ai principali nodi aeroportuali.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Se da un lato la <em>vera</em> rivoluzione del S.U.DO.CO. riguarda principalmente il rapporto tra le Amministrazioni e la loro interoperabilità finalizzata allo snellimento delle attività collegate alle fasi di sdoganamento, dall’altro lato appare evidente come tale novità, nel contesto delle recenti iniziative quali <em>smart terminal</em>, <em>fast corridor</em> e reingegnerizzazione di AIDA, dia sempre di più forma e sostanza all’idea del legislatore unionale che nel 2013 aveva individuato nella Dogana una “<strong>guida nella catena logistica</strong>” e un “<strong>catalizzatore della competitività dei Paesi e delle Società</strong>” (Cfr. Considerando 16 CDU) con evidenti riflessi per gli operatori a vario titolo coinvolti nell’import/export.</p>
<p>In generale, appare evidente come i progetti di trasformazione digitale doganale permettano una ridefinizione dei paradigmi per la pianificazione e la gestione dei processi di import/export, tanto per gli importatori/esportatori produttori/commercianti quanto per i vari attori della <em>supply chain</em> in tutte le sue declinazioni multimodali.</p>
<p>In tale contesto, i nodi doganali di porti, aeroporti e interporti, perseguendo la <em>mission</em> di potenziare i controlli sui flussi di merci, sono orientati al fine di efficientare la catena logistica integrata e intermodale e di sviluppare una rete costituita da produttori, commercianti, operatori logistici, intermediari, Enti e Amministrazioni i quali, adeguatamente interconnessi tra loro, concorrano a creare condizioni vantaggiose su tutto il tessuto economico nazionale e unionale.</p>
</div></div></div></div></div>
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