<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>attualità &#8211; Il Doganalista</title>
	<atom:link href="https://www.ildoganalista.it/category/altri-argomenti/attualita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ildoganalista.it</link>
	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Jun 2026 12:29:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>L’evoluzione della compliance doganale dal documento al dato</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2026/06/14/levoluzione-della-compliance-doganale-dal-documento-al-dato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Sigismondi&nbsp;and&nbsp;Federico Riccobene]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualita_26_03]]></category>
		<category><![CDATA[CBAM]]></category>
		<category><![CDATA[compliance doganale]]></category>
		<category><![CDATA[EU Customs Data Hub]]></category>
		<category><![CDATA[EUDR]]></category>
		<category><![CDATA[governance del dato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4769</guid>

					<description><![CDATA[La trasformazione che sta interessando il sistema doganale europeo non riguarda soltanto la digitalizzazione delle procedure. Riguarda, più in profondità, il modo in cui dati, controlli e flussi informativi vengono raccolti, condivisi, verificati e utilizzati. Le considerazioni che seguono muovono…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La trasformazione che sta interessando il sistema doganale europeo non riguarda soltanto la digitalizzazione delle procedure. Riguarda, più in profondità, <strong>il modo in cui dati, controlli e flussi informativi vengono raccolti, condivisi, verificati e utilizzati</strong>.</p>
<p>Le considerazioni che seguono muovono anche da una riflessione maturata in ambito accademico e professionale, a fronte di un’evoluzione che non può essere letta esclusivamente come un processo di modernizzazione tecnologica. La tecnologia rappresenta certamente un fattore abilitante, ma il cambiamento in corso appare più ampio: esso riguarda il modo in cui l’informazione doganale viene generata, qualificata, trasmessa e utilizzata nei rapporti tra operatori economici, professionisti, autorità doganali e altre amministrazioni competenti.</p>
<p>La proposta di riforma dell’Unione doganale, l’evoluzione di strumenti quali l’EU Customs Data Hub, l’Import Control System 2 (ICS2) e l’EU Single Window Environment for Customs, nonché l’applicazione di normative come il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) e il Regolamento EUDR sulla deforestazione, sono spesso analizzate come iniziative distinte, ciascuna caratterizzata da finalità e modalità operative proprie. In realtà, tali interventi appaiono riconducibili a una direttrice comune: <strong>il progressivo spostamento della compliance doganale dalla gestione del documento alla governance del dato</strong>.</p>
<p>Per lungo tempo, il presidio doganale si è concentrato principalmente sulla correttezza della dichiarazione e della documentazione allegata, quali strumenti essenziali per dimostrare il rispetto della normativa doganale e fiscale. Tale dimensione resta centrale e non viene meno. Tuttavia, il modello europeo si sta orientando verso un sistema nel quale assume crescente rilievo <strong>la qualità complessiva dell’ecosistema informativo che genera, alimenta e supporta il dato doganale</strong>.</p>
<p>In questo contesto diventano determinanti le modalità di raccolta delle informazioni, la loro affidabilità, l’interoperabilità tra sistemi aziendali, piattaforme logistiche e ambienti doganali, la tracciabilità dei flussi merceologici e documentali, la coerenza delle basi dati e la possibilità di ricostruire ex post ogni passaggio rilevante. <strong>Non si tratta più soltanto di disporre del dato corretto al momento della dichiarazione, ma di garantire che quel dato sia stato prodotto, trasmesso e conservato all’interno di un processo controllato e verificabile.</strong></p>
<p>Il dato doganale tende così a superare la propria funzione meramente dichiarativa, diventando una vera e propria <strong>infrastruttura di governance</strong>. Su di esso vengono costruiti controlli, valutazioni del rischio, decisioni operative, monitoraggi di filiera e, sempre più spesso, interlocuzioni strutturate tra operatori economici e autorità competenti.</p>
<p>Questa evoluzione è confermata anche da alcuni documenti e strumenti ufficiali dell’Unione europea. Il Wise Persons Group istituito dalla Commissione europea ha evidenziato la necessità di un cambiamento strutturale della Customs Union, anche attraverso un nuovo approccio alla raccolta, condivisione e utilizzo dei dati ai fini della gestione del rischio e del rapporto di fiducia con gli operatori. Nella stessa direzione si colloca il percorso di riforma doganale europea, che attribuisce all’EU Customs Data Hub un ruolo centrale nel nuovo sistema, quale ambiente destinato a raccogliere informazioni su prodotti e supply chain e a supportare una più efficace gestione del rischio e dei controlli.</p>
<p>Anche l’EU Customs Data Model (EUCDM) conferma la centralità del dato come elemento giuridicamente e tecnicamente strutturato. L’EUCDM è infatti descritto dalla Commissione come il modello dei requisiti dei dati per i sistemi doganali transeuropei e nazionali, nonché come strumento volto a standardizzare e armonizzare i requisiti informativi previsti dalla normativa doganale dell’Unione. Questo aspetto è particolarmente rilevante perché mostra come la qualità del dato non sia un tema meramente informatico, ma sia strettamente collegata alla corretta applicazione delle regole doganali.</p>
<p>Analogamente, ICS2 si fonda sulla raccolta anticipata delle informazioni di sicurezza e protezione relative alle merci in ingresso o in transito nell’Unione, attraverso la presentazione dei dati contenuti nella Entry Summary Declaration (ENS) e la conseguente analisi del rischio. L’EU Single Window Environment for Customs mira invece a facilitare l’interoperabilità tra autorità doganali e autorità non doganali, consentendo lo scambio elettronico di informazioni tra sistemi doganali nazionali e sistemi unionali non doganali tramite EU CSW-CERTEX.</p>
<p>Anche normative apparentemente “esterne” alla materia doganale tradizionale, come CBAM ed EUDR, contribuiscono ad accelerare questa trasformazione. Pur non disciplinando direttamente istituti doganali classici, quali classificazione, origine o valore delle merci, tali normative incidono profondamente sui processi di importazione ed esportazione, imponendo agli operatori nuovi obblighi informativi, di tracciabilità e di controllo sulla filiera.</p>
<p>Nel caso del CBAM, il collegamento con i processi doganali è ormai strutturale: dal 1° gennaio 2026 il regime definitivo è divenuto operativo attraverso l’integrazione tra Registro CBAM, sistemi doganali nazionali, TARIC ed EU Single Window, con scambio di dati in tempo reale e validazione dei dichiaranti. Nel caso dell’EUDR, la compliance si fonda sulla capacità di dimostrare che determinate merci e prodotti non siano associati a deforestazione o degrado forestale, attraverso informazioni relative alla filiera, alla provenienza e, in molti casi, alla geolocalizzazione delle aree di produzione. L’entrata in applicazione è prevista, in via generale, dal 30 dicembre 2026 per gli operatori grandi e medi e dal 30 giugno 2027 per micro e piccoli operatori. Inoltre, il sistema informativo EUDR è concepito come registro delle dichiarazioni di dovuta diligenza, con possibilità di gestione anche tramite API per operatori che trattano elevati volumi di prodotti e fornitori.</p>
<p>In entrambi i casi, agli operatori non viene richiesto soltanto di trasmettere informazioni. Viene richiesto di <strong>garantirne qualità, coerenza, verificabilità e tracciabilità</strong>. La compliance assume quindi una dimensione trasversale, fondata sulla capacità di integrare dati commerciali, ambientali, geografici e doganali all’interno di sistemi coerenti e controllabili. Non rileva più soltanto il rispetto formale dell’obbligo normativo, ma anche la capacità di dimostrare <strong>la provenienza, l’affidabilità e le modalità di raccolta delle informazioni utilizzate</strong>.</p>
<p>Il passaggio verso una dogana sempre più fondata sul dato si confronta tuttavia con criticità operative ancora significative. In molte filiere possono persistere basi dati frammentate, sistemi non pienamente interoperabili, trasferimenti manuali di informazioni e flussi documentali distribuiti tra più soggetti. Il medesimo dato può essere inserito, modificato o trasmesso più volte, mentre eventi rilevanti ai fini della compliance non sempre vengono intercettati tempestivamente dalle funzioni competenti.</p>
<p>Ne derivano rischi concreti di incoerenza, ritardi, duplicazioni, perdita di controllo e riduzione dell’affidabilità informativa. <strong>In un contesto in cui le autorità valorizzano sempre più analisi preventive, controlli automatizzati e confronto tra basi dati, tali criticità non rappresentano più soltanto inefficienze organizzative, ma possono diventare fattori di rischio doganale.</strong></p>
<p>Per questi motivi, la qualità del dato non può essere considerata una questione meramente tecnica o informatica. Essa diventa un elemento centrale della governance doganale e del presidio del rischio. <strong>Garantire dati accurati, coerenti, tracciabili e verificabili è ormai una condizione essenziale non solo per la conformità normativa, ma anche per sostenere la fluidità operativa, la rapidità dei controlli e l’affidabilità nei rapporti con le autorità competenti.</strong></p>
<p>Le piattaforme digitali possono assumere, in questo scenario, un ruolo rilevante. La loro funzione non consiste semplicemente nel digitalizzare documenti o automatizzare singole attività, ma nel creare ambienti nei quali dati, regole e processi possano essere coordinati in modo strutturato e verificabile. In tale prospettiva, gli strumenti digitali possono contribuire a rendere più ordinata e verificabile la gestione di attività quali la classificazione doganale, il monitoraggio documentale, la gestione dei flussi dichiarativi e il raccordo tra sistemi gestionali aziendali e ambienti doganali.</p>
<p>Tali strumenti, tuttavia, non esauriscono il tema e non sostituiscono la valutazione doganale. <strong>Il dato, da solo, non risolve questioni di classificazione, origine, valore, regimi doganali, divieti, restrizioni o responsabilità dichiarative.</strong> Per assumere rilevanza doganale, il dato deve essere letto, qualificato e contestualizzato alla luce della normativa applicabile e delle caratteristiche concrete dell’operazione.</p>
<p>È proprio in questo passaggio che il ruolo del doganalista conserva, e anzi rafforza, la propria centralità. La crescente disponibilità di informazioni non elimina la necessità di competenza tecnica; al contrario, richiede una maggiore capacità di selezionare i dati rilevanti, verificarne la coerenza, individuare eventuali disallineamenti e tradurre l’informazione in scelte operative corrette e sostenibili. In altri termini, <strong>la governance del dato richiede anche una governance doganale del dato</strong>.</p>
<p>La standardizzazione degli scambi informativi, l’automazione dei controlli preliminari e la centralizzazione dei flussi documentali possono contribuire a ridurre gli errori operativi, aumentare la capacità di revisione dei processi e rafforzare la tracciabilità delle decisioni. In questa prospettiva, <strong>la tecnologia non riduce il ruolo dell’operatore doganale, ma ne modifica progressivamente il perimetro</strong>: dalla gestione dell’adempimento alla capacità di presidiare sistemi complessi, mantenendo al centro la corretta lettura doganale delle operazioni.</p>
<p>Ciò che fino a pochi anni fa poteva apparire come un’evoluzione ancora prospettica rappresenta oggi una componente strutturale del commercio internazionale. <strong>La centralità del dato sta progressivamente ridefinendo non soltanto le modalità di gestione degli adempimenti doganali, ma anche il rapporto tra operatori, autorità, professionisti e supply chain.</strong></p>
<p>In questo nuovo scenario, la capacità di raccogliere, integrare, verificare e rendere tracciabili le informazioni lungo i flussi commerciali non costituisce più un semplice supporto operativo. Diventa, piuttosto, <strong>un elemento centrale dell’organizzazione dei processi aziendali, della gestione del rischio e della costruzione dell’affidabilità degli operatori nei confronti delle autorità e del mercato</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insediamento Consiglio Nazionale</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2026/04/22/insediamento-consiglio-nazionale-2/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2026/04/22/insediamento-consiglio-nazionale-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano_26_02]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4687</guid>

					<description><![CDATA[Il 27 Marzo 2026 si è svolta la riunione di insediamento del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali eletto il 28 Febbraio 2026. È stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale Domenico de Crescenzo e sono state assegnate le cariche per il triennio 2026-2029. Il Consiglio Nazionale è composto da: De Crescenzo Domenico Presidente LOPIZZO Mauro  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il 27 Marzo 2026 si è svolta la riunione di insediamento del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali eletto il 28 Febbraio 2026.</p>
<p>È stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale Domenico de Crescenzo e sono state assegnate le cariche per il triennio 2026-2029.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale è composto da:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">De Crescenzo Domenico</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Presidente</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">LOPIZZO Mauro</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Vicepresidente</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">CECCARDI Giuliano</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Tesoriere</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">LA ROSA Giovanni</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Segretario</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">DISTEFANO Rossana</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Consigliere</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">LAUDISIO Michele</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Consigliere</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">MESTIERI Marica</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Consigliere</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">MONTI Alessandro</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Consigliere</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">UMILE Lucia</td>
<td style="text-align: left;" width="321">Consigliere</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: left;"><a class="fusion-builder-modal-save" href="https://www.ildoganalista.it/wp-admin/post.php?post=4687&amp;action=edit#"> Salva </a></p>
<p>Il Collegio dei Revisori è composto da:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321">PIERANGELI Mario</td>
<td width="321">Presidente</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">DEL GOBBO Lorena</td>
<td width="321">Membro effettivo</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">MAZZAMAURO Alfonso</td>
<td width="321">Membro effettivo</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">CORRIAS Riccardo</td>
<td width="321">Membro supplente</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">VISANI Oriano</td>
<td width="321">Membro supplente</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2026/04/22/insediamento-consiglio-nazionale-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stati Generali ADM &#8211; Roma, 21-22 Maggio 2025</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/06/17/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano-copy/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2025/06/17/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano-copy/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_03]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4403</guid>

					<description><![CDATA[Si è aperta a Roma, il 21 Maggio 2025, la seconda edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Evento voluto dal suo direttore, Roberto Alesse, per creare una fondamentale occasione di ascolto e confronto con gli operatori economici che si interfacciano con l’Agenzia. A dare il via alla due giorni  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p>Si è aperta a Roma, il 21 Maggio 2025, la seconda edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Evento voluto dal suo direttore, Roberto Alesse, per creare una fondamentale occasione di ascolto e confronto con gli operatori economici che si interfacciano con l’Agenzia.</p>
<p>A dare il via alla due giorni di incontri e tavole rotonde a Palazzo Wedekind, anche il Viceministro dell’Economia e delle finanze, Maurizio Leo, che con Alesse ha voluto introdurre, quest’anno, un’importante novità: la presentazione dei risultati conseguiti da ADM nel 2024.</p>
<p>Ammontano a oltre 80 miliardi di euro gli introiti derivanti dagli ambiti di competenza di ADM:</p>
<ul>
<li>dogane: 21,2 miliardi di euro, di cui l’84% da IVA all’importazione;</li>
<li>accise: 32,4 miliardi di euro dai prodotti energetici e alcolici. Dai Tabacchi 15,3 miliardi di euro includendo anche l’IVA (il valore più alto degli ultimi cinque anni);</li>
<li>giochi pubblici: 11,6 miliardi di euro, con il 56% dagli apparecchi da intrattenimento.</li>
</ul>
<p><strong>Controlli e legalità</strong></p>
<p>Nel 2024, ADM ha sequestrato quasi 8.000 tonnellate di merci per un valore di circa 260 milioni di euro, irrogando sanzioni per quasi 200 milioni di euro. Il settore dell&#8217;e-commerce è in costante evoluzione: le dichiarazioni doganali sono aumentate del 61%, passando da 54,2 a 87,5 milioni.</p>
<p>Nel settore dei tabacchi, sono stati sequestrati prodotti per 29 milioni di euro, mentre nel comparto del gioco pubblico sono stati controllati 19.000 esercizi e inibiti 721 siti web di gioco illegale (+47% rispetto al 2023).</p>
<p><strong>Tutela del Made in Italy e salute pubblica</strong></p>
<p>L’Agenzia ha intensificato la lotta alla contraffazione, sequestrando oltre 2 milioni di pezzi per un valore di circa 7 milioni di euro, e ha rafforzato la vigilanza nei confronti di prodotti dannosi per la salute, con particolare attenzione ai minori e soggetti vulnerabili.</p>
<p><strong>Proiezione internazionale</strong></p>
<p>ADM ha rafforzato la propria proiezione internazionale, consolidando il ruolo di attore strategico nei processi di cooperazione doganale e sviluppo economico globale. In sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ADM è oggi uno degli strumenti operativi del Governo per l’attuazione di progetti di ampio respiro come il Piano Mattei.</p>
<p>Questa visione si è tradotta in un’ampia rete di iniziative bilaterali e multilaterali, finalizzate a facilitare le esportazioni italiane, promuovere la sicurezza dei traffici commerciali e modernizzare i sistemi doganali dei Paesi partner.</p>
<p>ADM partecipa attivamente alla riforma del sistema doganale europeo, che porterà entro il 2026 alla nascita della nuova Autorità Doganale dell’Unione Europea e del Data Hub unico, il centro digitale dei dati doganali dell’Unione. Questa infrastruttura sostituirà progressivamente i sistemi informativi nazionali, generando risparmi di spesa e ottimizzando le procedure doganali.</p>
<p><em>“In un contesto globale sempre più interconnesso, l’Agenzia riveste un ruolo cruciale non solo per la salvaguardia dell’economia nazionale, ma anche per gli interessi che si stanno maturando a livello europeo ed extraeuropeo e che la rendono un unicum nel panorama complessivo delle Agenzie fiscali”</em>, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia.</p>
<p>Gli Stati Generali hanno proseguito con tre sessioni tematiche relative rispettivamente al mondo doganale, dei giochi e all’ambito accise.</p>
<p><em>Comunicato stampa tratto dal sito di ADM</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4405 size-large" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-645x1024.jpg" alt="" width="645" height="1024" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-189x300.jpg 189w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-200x317.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-400x635.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-600x952.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-645x1024.jpg 645w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-768x1219.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-800x1269.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-968x1536.jpg 968w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-1200x1904.jpg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-1291x2048.jpg 1291w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-scaled.jpg 1613w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p>Il 21 maggio 2025 a Roma si è svolta la  II^ edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un’occasione per realizzare un forum per la discussione della trasparenza, dell’innovazione tecnologica nei processi doganali e della compliance, tutti intesi come strumenti fondamentali per migliorare l’efficienza di una moderna dogana e la competitività dell’intero sistema economico nazionale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4406" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1433" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-200x112.jpeg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-300x168.jpeg 300w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-400x224.jpeg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-600x336.jpeg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-768x430.jpeg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-800x448.jpeg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1024x573.jpeg 1024w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1200x672.jpeg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1536x860.jpeg 1536w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-scaled.jpeg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La Sessione Dogane <em>“Verso una dogana moderna: trasparenza, innovazione tecnologica e compliance”</em> si è articolata in tre tavoli tematici, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni pubbliche, del mondo accademico e dell’impresa,  con l’obiettivo di individuare strategie per ridurre la burocrazia attraverso la semplificazione, per migliorare il processo di sdoganamento con l’adozione di tecnologie avanzate e per sviluppare la competitività alle imprese per mezzo di strumenti di compliance.</p>
<p><em>“Le procedure doganali innovative &#8211; </em>ha spiegato il direttore della Direzione Dogane, Claudio Oliviero &#8211;<em> hanno lo scopo di semplificare, razionalizzare e rendere più efficaci i processi, riducendo significativamente le tempistiche di sdoganamento”. </em></p>
<p>In tema di compliance, Oliviero ha illustrato le agevolazioni di cui beneficia la figura dell’AEO &#8211; Operatore Economico Autorizzato, che l’Agenzia intende valorizzare per rafforzare la competitività delle imprese italiane.</p>
<p>In rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali erano presenti il presidente del CNSD, Paolo Pasqui che ha partecipato alla tavola rotonda sul tema: <em>“L’innovazione tecnologica per migliorare l’applicazione degli istituti doganali” ed il consigliere Enrico Perticone che ha partecipato alla tavola rotonda “La trasparenza: strumento di efficienza nel processo di sdoganamento”.</em></p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2025/06/17/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano-copy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Approdo sicuro del viaggio cristiano</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_01]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4302</guid>

					<description><![CDATA[Nell'Antico Testamento è codificata la tradizione culturale e religiosa del popolo ebraico che ogni sette anni imponeva un anno sabbatico per il riposo della terra. Ogni sette anni sabbatici ricorreva un anno sabbatico eccezionale, durante il quale non soltanto doveva riposare la terra, ma dovevano essere rimessi i debiti e doveva essere liberato chiunque  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3" style="--awb-text-transform:none;"><p>Nell&#8217;Antico Testamento è codificata la tradizione culturale e religiosa del popolo ebraico che ogni sette anni imponeva un anno sabbatico per il riposo della terra. Ogni sette anni sabbatici ricorreva un anno sabbatico eccezionale, durante il quale non soltanto doveva riposare la terra, ma dovevano essere rimessi i debiti e doveva essere liberato chiunque si era venduto oppure era stato venduto per debiti; inoltre al servo liberato doveva essere restituita la sua terra.</p>
<p>Quest&#8217;anno eccezionale con scadenza semisecolare, sette volte sette anni, era proclamato in modo solenne col suono del corno dell&#8217;ariete davanti all&#8217;Arca Santa e dall&#8217;uso di questo corno o yobel deriva il termine giubilare, per indicare l&#8217;anno consacrato al Signore, che è il padrone della terra.</p>
<p>Anche se i precetti del Levitico e di tanti altri brani biblici rimangono in una prospettiva utopistica, il termine e concetto dell&#8217;anno giubilare diventa fondamentale nella tradizione religiosa ebraica, come una prefigurazione della remissione dei peccati ad opera del Messia.</p>
<p>Dalla tradizione ebraica questo concetto della remissione dei debiti e/o peccati si travasa nella tradizione cristiana con la clausola fonda-mentale del Pater Noster: e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori.</p>
<p>Per primo san Girolamo (347-420 d.C.) traduce l&#8217;ebraico yobel nel latino jubilaeus, spostando decisamente il significato del termine dai contenuti socio-economico-giuridici della tradizione ebraica, liberazione dei servi, restituzione della terra, verso il concetto di anno della remissione dei peccati: in questo senso il giubileo si accomuna al giubilo, alla gioia per la redenzione dal peccato.</p>
<p>Nei primi tempi del cristianesimo si afferma l&#8217;uso del pellegrinaggio nei Luoghi Santi, dove visse e morì Nostro Signore Gesù Cristo, come forma d&#8217;espiazione dei peccati: i pellegrini appartengono ai ceti superiori, ma anche alle classi subalterne e per questi ultimi lo stesso viaggio è un sacrificio.</p>
<p>Nel 638 d.C. la Palestina è definitivamente occupata dagli Arabi e diventa impossibile o difficilissimo il pellegrinaggio.</p>
<p>Inoltre, quando la Cristianità perde il controllo dei Luoghi Santi, arriva a maturazione la frattura tra la Cristianità orientale, che riconosce la sua dipendenza anche religiosa dall&#8217;imperatore di Bisanzio e la Cristianità occidentale, nella quale il papa o vescovo di Roma rivendica la completa autonomia religiosa da Bisanzio e impone il suo primato su tutto l&#8217;Occidente cristiano. In particolare il primato romano rivendica la sua legittimazione in base alla tomba di Pietro, il Principe degli Apostoli, posta sotto l&#8217;altare maggiore della basilica costantiniana in Vaticano.</p>
<p>Dall&#8217;eredità di Pietro, la pietra su cui Cristo ha fondalo la Chiesa, il pontefice romano rivendica la disponibilità delle due chiavi, con le quali «apre e chiude» in campo spirituale e in campo temporale.</p>
<p>Ma il potere concreto dei papi si basa su un fatto specifico. Le donazioni di Costantino e dei suoi successori insieme con le donazioni e le eredità testamentarie degli ultimi discendenti dell&#8217;aristocrazia fondiario-senatoria hanno trasformato la Chiesa d i Roma nel più grande proprietario terriero dell&#8217;Italia peninsulare e insulare.</p>
<p><em>Tratto dal libro “Roma dei Giubilei”.</em></p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/approdo-sicuro-del-viaggio-cristiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma eterna, Roma universale!</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/roma-eterna-roma-universale/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/roma-eterna-roma-universale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_01]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4300</guid>

					<description><![CDATA[Roma eterna, Roma meta, Roma universale! Sembrano slogan, ma sono definizioni fungibili con tante altre, ormai classiche, quali: Roma «caput mundi», «cattolica»... tanto le stesse son dense di contenuto e tanto è incontrovertibile l'unicità di questa città, che, sola al mondo, è viva ed operante da circa tre millenni, registrando ed evidenziando sul suo  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p>Roma eterna, Roma meta, Roma universale! Sembrano slogan, ma sono definizioni fungibili con tante altre, ormai classiche, quali: Roma «caput mundi», «cattolica»&#8230; tanto le stesse son dense di contenuto e tanto è incontrovertibile l&#8217;unicità di questa città, che, sola al mondo, è viva ed operante da circa tre millenni, registrando ed evidenziando sul suo territorio testimonianze storico-artistiche mirabili, in una sequenza pressoché ininterrotta, che va dall&#8217;evo antico ai giorni nostri.</p>
<p>In tale sequenza la Roma di  Virgilio e di Orazio, dei Cesari e dei Papi, d&#8217;Italia e del mondo è e resta perennemente ed essenzialmente se stessa, quasi astraendosi dal tempo e dallo spazio, per farsi semplicemente e mirabilmente metafora. E in quanto metafora, non solo come meta dell&#8217;umanità in cammino, ma, anche, e soprattutto, quale luogo di incontro della storia con la metastoria, assume e rivela capacità e valenza uniche e straordinarie. Se peraltro lo stesso pellegrinaggio è metafora della vita, intesa, questa, quale viaggio dell&#8217;umanità, che in esso vive la propria tensione etico-religiosa, la propria ansia escatologica e la propria speranza di incontro con se stesso e con Dio, Roma, meta del pellegrinaggio, è metafora di quel privilegiato «terminale» del percorso disegnato dal desiderio e annunciato dalla profezia: centro sacrale del «disvelamento», promesso dalla fede ed approntato dalla storia. In essa, infatti, non solo è il compimento celebrativo del mito che si è fallo rito, bensì, anche, è l&#8217;epifania della grazia, che schiude l&#8217;orizzonte metafisico, obbligando l&#8217;infinito e l&#8217;eterno a farsi spazio e tempo nel rinnovantesi «scandalo» dell&#8217;Incarnazione.</p>
<p>Vero è che Roma, centro e meta di potere e di cultura nel mondo antico, una volta segnata dal Verbo, col sangue dei Martiri di Cristo, si fa approdo sicuro del viaggio cristiano, tant&#8217;è che ad essa giungono da ogni parte del mondo quei «viatores», in cerca di Dio, che proprio perché qui diretti si chiaman «romei», come «romee» son dette le vie che a Roma conducono. Ed è tale la gioia che Roma suscita all&#8217;apparire quale fulgida meta dalla ribalta di Monte Mario, che i pellegrini, che quel Monte ribattezzano in «Mons Gaudii», giunti al compimento della faticosa quanto affascinante avventura, allo scioglier del voto sacro, così giubilanti salutano Roma.</p>
<p>E quando nella notte di Natale del 1299, per disegno di provvidenza, quel pellegrinaggio si «canonizza nel giubileo, proclamato, prima ancora che dal Papa, dalla vox populi di romei e romani, Roma sarà inscindibilmente connessa con gli anni santi.</p>
<p><em>Tratto dalla prefazione di Francesco Sisinni, del libro “Roma dei giubilei” a cura di Willy Pocino.</em></p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/roma-eterna-roma-universale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Trampiamo” di dazi&#8230;la storia si ripete?</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/trampiamo-di-dazi-la-storia-si-ripete/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/trampiamo-di-dazi-la-storia-si-ripete/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Baldi&nbsp;and&nbsp;Lucilla Rafetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_01]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/?p=4298</guid>

					<description><![CDATA[Premessa Con sentenza del 21 novembre 2024, resa nella causa C-297/23, la Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata in merito al noto caso Harley-Davidson. I giudici unionali, in particolare, hanno sposato la posizione sfavorevole alla contribuente già adottata dal Tribunale dell’Unione europea[1], ritenendo prive di giustificazione economica le operazioni di delocalizzazione della produzione  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>Premessa</em></strong></p>
<p>Con sentenza del 21 novembre 2024, resa nella causa C-297/23, la Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata in merito al noto caso Harley-Davidson. I giudici unionali, in particolare, hanno sposato la posizione sfavorevole alla contribuente già adottata dal Tribunale dell’Unione europea<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, ritenendo prive di giustificazione economica le operazioni di delocalizzazione della produzione poste in essere dalla Società al fine precipuo di evitare il pagamento dei dazi all’importazione, a prescindere dalla loro effettività.</p>
<p>Tale decisione solleva, tuttavia, non pochi interrogativi su come bilanciare la pianificazione doganale aziendale con il rischio di incorrere in contestazioni relative all’origine delle merci e nel conseguente recupero daziario. A maggior ragione, nello scenario economico globale attuale, dove il pericolo di una guerra commerciale è sempre dietro l’angolo, come dimostra l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Trump di voler introdurre nuovi dazi USA sui prodotti europei, in risposta ai quali non sarebbero da escludere misure di ritorsione da parte dell’Unione. La storia si ripete?</p>
<p><strong><em>Il caso </em></strong></p>
<p>La vicenda in esame trae origine dalla decisione della Società americana di trasferire dagli Stati Uniti alla Thailandia la produzione di alcuni moto-veicoli destinati al mercato dell’Unione, a fronte dei dazi supplementari<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> introdotti dalla Commissione europea per le importazioni di prodotti provenienti dagli Stati Uniti, tra cui anche i motocicli, quale risposta all’istituzione dei dazi sull’acciaio e sull’alluminio imposti dall’allora Amministrazione repubblicana.</p>
<p>In ragione di ciò, al fine di avere certezza in ordine all’origine dei motocicli realizzati in tale Paese, Harley-Davidson ha presentato due richieste di Informazione vincolante in materia di origine (IVO) alle autorità doganali belghe, le quali hanno confermato l’origine thailandese delle moto in questione.</p>
<p>La Commissione europea, tuttavia, ha ritenuto che le operazioni di montaggio effettuate in Thailandia avessero l’obiettivo di eludere l’applicazione dei dazi supplementari imposti dall’UE e, pertanto, non fossero economicamente giustificate.</p>
<p>Tale decisione si è basata sull’interpretazione delle norme unionali che stabiliscono le regole per l’attribuzione dell’origine doganale ai prodotti commercializzati e, in particolare, sull’art. 33 del Regolamento delegato UE 2015/2446 (RD).</p>
<p>E invero, com’è noto, l’art. 60 del Reg. Ue 952 del 2013 (CDU), disciplina l’origine delle merci ai fini dell’attribuzione della tariffa doganale, stabilendo al comma 1 che, per essere originarie di un determinato paese o territorio, le stesse devono essere ivi interamente ottenute o sostanzialmente trasformate. Ai sensi del successivo comma 2, se alla produzione delle merci contribuiscono due o più paesi o territori, queste sono considerate originarie del paese o territorio in cui hanno subito l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione.</p>
<p>In chiave antielusiva, l’art. 33 del Regolamento delegato UE 2015/2446 (RD) precisa, poi, che la trasformazione o la lavorazione non può considerarsi economicamente giustificata ai sensi dell’art. 60, comma 2, CDU ove espressamente finalizzata a evitare l’applicazione di oneri doganali.</p>
<p>Sulla base di tale norma, la Commissione ha imposto la revoca delle IVO rilasciate dalle autorità belghe e il disconoscimento dell’origine non preferenziale thailandese delle motociclette ivi prodotte.</p>
<p><strong><em>Le conclusioni (illuminate) dell’Avvocata generale </em></strong></p>
<p>Harley-Davidson ha proposto ricorso avverso la decisione di esecuzione della Commissione europea davanti al Tribunale dell’UE, il quale ha respinto l’azione legale intentata dalla Società, confermando l’impostazione della Commissione.</p>
<p>Nell’ambito del giudizio di impugnazione instauratosi davanti la Corte di Giustizia dell’Unione europea, l’Avvocata generale ha depositato le proprie conclusioni, con le quali ha proposto alla Corte di Giustizia l’annullamento della decisione adottata dall’organo esecutivo dell’UE.</p>
<p>Muovendo dall’interpretazione letterale dell’art. 33 RD<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a> e dalla nozione di giustificazione economica, l’Avvocata generale ha evidenziato come la <em>ratio</em> della norma antielusiva sia quella di far venire meno la giustificazione economica di un’operazione soltanto quando il suo fine sia eludere l’applicazione dei dazi mediante una manipolazione dell’origine.</p>
<p>La nozione di giustificazione economica, infatti, implica l’esistenza di un interesse giuridicamente riconosciuto, il quale manca nel caso di misure illegittime o di elusione non conforme allo scopo di normative. Al contrario, il semplice fatto di evitare l’applicazione di oneri doganali non sarebbe, in quanto tale, né illegittimo né censurabile per altri motivi.</p>
<p>Declinando tali principi nel caso di specie, l’Avvocata ha sottolineato come il divieto di evitare i dazi configuri un’ingerenza significativa nella posizione concorrenziale della Harley-Davidson.</p>
<p>Inoltre, dalla lettura del Considerando 21 del medesimo Regolamento delegato UE 2015/2446, l’art. 33 RD risulta finalizzato a evitare manipolazioni dell’origine delle merci importate al fine di evitare l’applicazione di misure di politica commerciale. Tali “manipolazioni”, alla luce di altre normative unionali, devono intendersi come utilizzo di artifici, inganni o raggiri.</p>
<p>Il Considerando 21 dimostra, pertanto, che l’art. 33 RD non si prefigge di escludere la giustificazione economica dell’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale in ogni caso in cui si eviti semplicemente l’applicazione di dazi, ma soltanto quando ciò avvenga mediante una manipolazione dell’origine. A tal fine, occorre verificare se le operazioni di trasformazione o lavorazione sostanziale svolte in un determinato paese (<em>i.e.</em> Thailandia) siano finalizzate a trarre in inganno riguardo alla circostanza che il prodotto in questione sia in realtà originario del paese nei confronti del quale l’UE ha imposto un dazio supplementare (<em>i.e.</em> Stati Uniti).</p>
<p>Per di più, anche l’obiettivo dei dazi supplementari, ossia arrecare uno svantaggio a un altro paese per peggiorare la posizione concorrenziale dei prodotti ivi fabbricati, depone per un’interpretazione dell’art. 33 RD quale disposizione limitata a un divieto di elusione.</p>
<p>Alla luce di tale ragionamento, l’Avvocata Generale ha rilevato come Harley-Davidson, trasferendo la produzione dagli Stati Uniti in Thailandia, abbia fatto esattamente ciò che i dazi supplementari intendevano ottenere. La rilocalizzazione in Thailandia della fase finale del processo produttivo dei motocicli non sarebbe pertanto idonea a giustificare il raggiro delle misure restrittive, non essendo da sola elemento sufficiente a escludere la giustificazione economica dell’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale.</p>
<p><strong><em>La sentenza della Corte di Giustizia</em></strong></p>
<p>Sebbene le conclusioni dell’Avvocata generale abbiano segnato uno sviluppo nell’interpretazione del concetto di lavorazione “economicamente giustificata”, i giudici unionali hanno confermato la decisione del Tribunale dell’UE, asserendo come il fine principale delle operazioni di rilocalizzazione produttiva adottate dalla Società fosse quello di evitare il pagamento dei dazi all’importazione.</p>
<p>Con la pronuncia in commento, la Corte di Giustizia, per la prima volta, ha chiarito che, per essere considerata economicamente giustificata, un’operazione di delocalizzazione deve avere motivazioni essenziali diverse dall’elusione daziaria, da valutarsi sulla base di elementi oggettivi.</p>
<p>In particolare, secondo i giudici unionali, il criterio dirimente ai fini dell’applicazione dell’art. 33 RD deve essere individuato nello scopo principale o prevalente dell’operazione posta in essere, non rilevando a tal proposito la circostanza che la delocalizzazione persegua anche altri obiettivi di carattere secondario; argomentare diversamente, infatti, priverebbe la norma della sua efficacia.</p>
<p>Al fine di valutare lo scopo principale delle operazioni realizzate dalla Società, la Corte di Giustizia ha fatto ricorso agli elementi disponibili della vicenda sottoposta alla sua attenzione. In particolare, i giudici europei hanno concluso che la delocalizzazione fosse volta principalmente a ottenere un vantaggio fiscale dalla “coincidenza temporale” tra l’annuncio di Harley Davidson agli azionisti e l’entrata in vigore del Regolamento unionale.</p>
<p>La Corte di Giustizia è altresì intervenuta in tema di onere della prova, precisando che spetta all’operatore economico interessato dimostrare, attraverso elementi concreti o indizi sufficientemente affidabili e precisi, che le operazioni di fabbricazione nel Paese in cui la produzione è delocalizzata non hanno come obiettivo principale il conseguimento di un indebito vantaggio daziario. In assenza di tale prova, la delocalizzazione della produzione non può considerarsi economicamente giustificata e<em>x</em> art. 33 RD, con conseguente disconoscimento dell’origine del luogo in cui le operazioni di produzione sono svolte, anche in assenza di qualsivoglia manipolazione.</p>
<p>Ciò è quanto è avvenuto nel caso che ci occupa, in cui non è stato oggetto di contestazione l’effettivo, reale e sostanziale svolgimento in Thailandia di operazioni di produzione.</p>
<p>Infine, con riferimento alla nozione di “manipolazioni” riportata nel Considerando 21 RD, i giudici europei hanno affermato che quest’ultimo ricomprende un’ampia gamma di azioni volontarie che comportano un cambiamento di origine delle merci importate, tra le quali devono essere impedite quelle realizzate allo scopo di evitare l’applicazione delle misure tariffarie.</p>
<p>La menzione di tale scopo, pertanto, sarebbe superflua e priva di effetto se il termine “manipolazioni” non fosse interpretato nel senso di riferirsi alle azioni che hanno quale scopo primario l’elusione delle misure di politica commerciale. Inoltre, poiché tale espressione non figura nell’art. 33 RD, non può essere consentita una lettura di tale norma incompatibile con la sua formulazione e con il suo sistema.</p>
<p>La sentenza, pertanto, propone un’interpretazione molto rigida del criterio antielusivo di cui all’art. 33 RD: tale norma, infatti, mira a evitare che operazioni marginali siano poste in essere con il solo fine di attribuire al prodotto finito un’origine diversa da quella applicabile in base alle regole unionali.</p>
<p>Alla luce della pronuncia in commento, per evitare di incorrere nel rischio di una contestazione di condotta elusiva <em>ex </em>art. 33 RD e di gravose misure daziarie, eventuali spostamenti strategici della produzione dovranno essere supportati da motivazioni idonee a dimostrare la sussistenza di ragioni diverse dall’ottenimento di un mero beneficio fiscale.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> V. sentenza del 1° marzo 2023.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Dapprima del 25% e successivamente del 50%.</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> L’art. 33 RD prevede che “<em>Un’operazione di trasformazione o lavorazione effettuata in un altro paese o territorio non è considerata economicamente giustificata se, sulla base degli elementi disponibili, risulta che lo scopo di tale operazione era quello di evitare l’applicazione delle misure di cui all’articolo 59 del codice</em>”.</p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/trampiamo-di-dazi-la-storia-si-ripete/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mia Dogana di Giovanni De Mari</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/la-mia-dogana-di-giovanni-de-mari/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/la-mia-dogana-di-giovanni-de-mari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pasqui]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 11:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_06]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/dazi-iva-ed-accise-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Scarica gratuitamente "La mia dogana" di Giovanni De Mari  Prefazione di Paolo Pasqui Confesso che la richiesta di scrivere una prefazione per il libro di Gianni De Mari mi ha preoccupato, non l’ho mai fatto e non so se sarò capace di farlo in maniera quanto meno decente, ma è stata la richiesta  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6" style="--awb-text-transform:none;"><p><em><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4192" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-722x1024.jpg" alt="" width="722" height="1024" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-200x284.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-211x300.jpg 211w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-400x567.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-600x851.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-722x1024.jpg 722w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-768x1089.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-800x1135.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana-1083x1536.jpg 1083w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/La-mia-dogana.jpg 1166w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /></em></p>
</div><div style="text-align:center;"><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cnsd.it/32928/la-mia-dogana"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">Scarica gratuitamente &#8220;La mia dogana&#8221; di Giovanni De Mari</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-7" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Prefazione di Paolo Pasqui</em></p>
<p>Confesso che la richiesta di scrivere una prefazione per il libro di Gianni De Mari mi ha preoccupato, non l’ho mai fatto e non so se sarò capace di farlo in maniera quanto meno decente, ma è stata la richiesta di un amico e a un amico non si può negare almeno un tentativo.</p>
<p>Poi ho cominciato a leggerlo e, a poco a poco, ha risvegliato vecchi ricordi, fatto rivivere le tante battaglie, a volte combattute assieme, richiamare la visione condivisa del futuro e ho pensato che forse potessi farcela.</p>
<p>Il testo svela la passione, l’amore dell’autore per una professione a volte difficile, impegnativa, coinvolgente, poco prestigiosa rispetto a più antiche e radicate attività, ma inesauribile fonte di arricchimento culturale e conoscitivo riaccendendo in chi, come me l’ha vissuta, sopite emozioni.</p>
<p>La nostalgia nella prima parte, quella più diaristica, che mi ha riportato a un tempo in cui si lavorava molte ore, si viveva più con funzionari e colleghi che con le proprie famiglie, ma c’era serenità, quasi piacere in tutto questo, il contraddittorio con i funzionari era a volte acceso, si contrapponevano diverse visioni o interpretazioni, ma era ben chiaro che ognuno assolveva il suo ruolo, la discussone non era mai personale e a fine lavoro si prendeva l’aperitivo, a volte, si andava tutti assieme a cena. Nascevano rapporti di reciproca stima, a volte anche amicizie, era, come la chiama Gianni, una dogana romantica, anzi di più: era una dogana umana.</p>
<p>Lo smarrimento provocato da un processo di rinnovamento e di “modernizzazione”, dettagliatamente e perfettamente descritto, ha lentamente modificato i rapporti sia con la dogana, sia al nostro interno. Un processo in cui, complice anche un ampio prepensionamento dei vecchi funzionari, preparati, ma comprensivi, sostituiti da giovani a volte brillanti, ma gettati allo sbaraglio senza un adeguato tirocinio e indottrinati ad una maggiore diffidenza, ha portato a non vedere più nello spedizioniere doganale (ci chiamavamo ancora così) un collaboratore dell’amministrazione, un filtro preventivo che, grazie anche alla conoscenza del cliente e a un rapporto più confidenziale con lo stesso, eliminava o almeno riduceva problemi e rischi a volte anche occulti. Ma i rapporti sono cambiati anche al nostro interno, il fattore economico-imprenditoriale ha prevalso sul senso di appartenenza, interessi e personalismi hanno portato a scontri accesi, a fazioni che certo non hanno contribuito ad affrontare unitariamente i problemi che si profilavano. Non che prima non ci fossero concorrenza e visioni contrastanti, ma in fondo c’era la consapevolezza di far parte di un unicum nella cui unità stava anche la forza. Probabilmente tutto questo è stato fortemente influenzato dai cambiamenti sociali, dal sostituirsi alla centralità del rapporto umano e personale il nume del mero profitto, della competizione economica, del successo come indice di valore sociale.</p>
<p>L’ansia e il timore delle conseguenze di una sfrenata liberalizzazione della nostra attività professionale, provocata da una normativa prima comunitaria, poi unionale in cui una visione nordeuropea che previlegia una visone arrogantemente e ottusamente incentrata in un discutibile risparmio economico provocato da una concorrenza sfrenata in dispregio di competenza, sicurezza e salvaguardia dell’interesse degli stessi utenti che non dispongono più di un interlocutore sicuro. Il tutto in contrasto con le maggiori economie mondiali che hanno seguito la direzione opposta rafforzando e qualificando sempre più gli intermediari e il risultato di queste politiche lo stiamo vivendo oggi con un’Europa con crescite risibili o addirittura in recessione, sempre più marginalizzata economicamente e politicamente.</p>
<p>La speranza che, in questa visione negativa, viene dalla sempre maggiore complessità delle normative che incidono nel momento doganale,  dal sorgere e consolidarsi di tensioni geopolitiche che incidono pesantemente sui traffici, da una tendenza dell’Unione a ribaltare sull’operatore economico sempre maggiori responsabilità e in sostanza un’inversione dell’onere della prova, da una politica green che impone agli importatori responsabilità su modalità di produzione su cui non ha diretta conoscenza e tantomeno controllo, da un inasprimento, almeno nazionale, delle sanzioni che spesso sono di rilevanza penale. Tutto ciò, come ben documenta l’autore, apre nuove ed interessanti prospettive per i doganalisti, ma che richiede un percorso di alta formazione, che il CNSD ha da tempo avviato, che ci trasformi da meri dichiaranti doganali a professionisti capaci di assistere ed indirizzare le aziende nell’organizzazione, nella compliance doganale, nella due diligence consentendo ai nostri clienti l’adeguamento alle normative e una importante riduzione dei rischi, in sostanza dei consulenti a tutto tondo nel commercio internazionale.</p>
<p>Una cosa mi ha particolarmente colpito, Gianni è stato per moltissimi anni a capo del Consiglio nazionale, funzione che ha ricoperto con intelligenza e passione tanto da arrivare quasi a identificare il ruolo con la persona, ma mai, nel libro, mette in risalto il suo ruolo, mai usa la prima persona singolare, ma sempre quella plurale mettendo in primo piano l’istituzione e questo dovrebbe dire molto sulla personalità di Gianni De Mari.</p>
</div><div style="text-align:center;"><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cnsd.it/32928/la-mia-dogana"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">Scarica gratuitamente &#8220;La mia dogana&#8221; di Giovanni De Mari</span></a></div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/la-mia-dogana-di-giovanni-de-mari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dazi, Iva ed Accise</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/dazi-iva-ed-accise/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/dazi-iva-ed-accise/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 10:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_06]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/corso-di-formazione-universitaria-per-spedizionieri-doganali-diritto-doganale-e-del-commercio-internazionale-a-a-2023-2024-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Le pronunce della Corte di giustizia dell’Unione Europea condensate in due testi, ed. 2023 e 2024, curati dagli Avvocati Fabio Ciani e Gabriele Damascelli rappresentano un corollario dell’evoluzione giurisprudenziale della Corte che sintetizza l’effetto diretto verticale in materia di Dazi, IVA ed Accise. Essi offrono a doganalisti, a professionisti del settore ed agli operatori  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8" style="--awb-text-transform:none;"><p>Le pronunce della Corte di giustizia dell’Unione Europea condensate in due testi, ed. 2023 e 2024, curati dagli Avvocati Fabio Ciani e Gabriele Damascelli rappresentano un corollario dell’evoluzione giurisprudenziale della Corte che sintetizza l’effetto diretto verticale in materia di Dazi, IVA ed Accise. Essi offrono a doganalisti, a professionisti del settore ed agli operatori economici che intrattengono rapporti commerciali con l’estero uno strumento giuridico qualificato per far valere l’applicazione dell’atto unionale nei confronti del soggetto pubblico. La selezione delle sentenze più importanti riportate nella 1^ edizione (accise; bunkeraggi; classificazione doganale; diligenza dell’operatore doganale; ITV; origine delle merci; incoterms; valore in dogana; ecc.) e nella 2^ edizione (cessioni intraUE; dazi; contraddittorio doganale e diritto alla difesa; forza maggiore e caso fortuito in materia doganale; obbligazione doganale; posizione doganale; onere della prova; gruppo IVA; ecc.) ispirate alla struttura dei Trattati dell’Unione europea valorizzano il principio di equivalenza o di non discriminazione, unitamente al divieto imposto al singolo Stato di rendere “<em>praticamente impossibile o</em> <em>eccessivamente difficile”</em> l’esercizio dei diritti conferiti dalla norma statuale.</p>
<p>E’ meritevole di attenzione il principio della responsabilità dello Stato membro per danni causati ai singoli da violazioni del diritto unionale già a partire dalla sentenza Francovich, qualunque sia l’organo statuale la cui azione od omissione abbia dato origine alla trasgressione, riconosce al singolo, a talune condizioni, di ottenere un riconoscimento.</p>
<p>Per la violazione della giurisprudenza unionale si può procedere al ricorrere di tre condizioni, vale a dire:</p>
<p>a) che la norma giuridica violata sia preordinata a conferire diritti ai singoli;</p>
<p>b) che si tratti di violazione grave e manifesta;</p>
<p>c) che esista un nesso casuale diretto tra la violazione dell’obbligo incombente allo Stato e il danno subito dai soggetti lesi.</p>
<p>Un’ulteriore conseguenza della violazione dell’articolo 267 TFUE, da parte del giudice di ultimo grado, è la possibilità che la Commissione UE avvii un processo d’infrazione ai danni dello Stato incombente. I testi nascono con l’auspicabile intento di offrire ai professionisti del settore ed agli studiosi del diritto doganale una rappresentazione di alcune delle più rilevanti pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea su temi ed istituti inerenti a quel vasto, frastagliato, universo giuridico del diritto doganale, in chiave tributaria ed extratributaria.</p>
<p>La corretta applicazione ed interpretazione del diritto unionale è svolta dalla Corte in costante collaborazione con i giudici comuni dei singoli Stati membri, i quali rappresentano i primi soggetti deputati al controllo dell’integrità del sistema normativo europeo, dai giudici unionali in un fondamentale processo di osmosi che alimenta le basi del processo di integrazione europea, sia giuridico che economico. Difatti, il lettore potrà notare che la quasi totalità delle sentenze proposte sono emesse dalla Corte su rinvio pregiudiziale del giudice comune.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="536" height="734" title="DAZI IVA ACCISE 2023" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/DAZI-IVA-ACCISE-2023.jpg" alt class="img-responsive wp-image-4219"/></span></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="766" height="1024" title="DAZI IVA ACCISE 2024.webp" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/DAZI-IVA-ACCISE-2024-766x1024.jpg" alt class="img-responsive wp-image-4220"/></span></div></div></div></div></div></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/dazi-iva-ed-accise/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corso di formazione universitaria per Spedizionieri Doganali “Diritto Doganale e del Commercio Internazionale” a.a. 2023/2024</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/corso-di-formazione-universitaria-per-spedizionieri-doganali-diritto-doganale-e-del-commercio-internazionale-a-a-2023-2024/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/corso-di-formazione-universitaria-per-spedizionieri-doganali-diritto-doganale-e-del-commercio-internazionale-a-a-2023-2024/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_05]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/un-corso-di-laurea-per-linternazionalizzazione-delle-imprese-convenzione-cnsd-universita-pescara-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali ha deciso di iniziare un percorso di alta formazione doganale per dotare gli  iscritti all’albo  degli strumenti professionali necessari ad affrontare con successo gli importanti cambiamenti legislativi in divenire e le relative ricadute nella nostra attività. Abbiamo scelto di iniziare con un corso di livello universitario tramite l’Università  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali ha deciso di iniziare un percorso di alta formazione doganale per dotare gli  iscritti all’albo  degli strumenti professionali necessari ad affrontare con successo gli importanti cambiamenti legislativi in divenire e le relative ricadute nella nostra attività.</p>
<p>Abbiamo scelto di iniziare con un corso di livello universitario tramite l’Università degli studi dell’Insubria di Como, dal titolo: “Diritto doganale e commercio internazionale” che riteniamo sia indispensabile come base propedeutica ad ulteriori corsi di approfondimento su temi specifici.</p>
<p>Il corso si è svolto dal 23 febbraio 2024 al 5 luglio 2024, per un totale di 108 ore di lezioni on-line tramite piattaforma Teams.</p>
<p>Il corso è stato riservato a doganalisti e loro tirocinanti ed ha visto l’adesione di 170 partecipanti. Inoltre sono stati attribuiti 30 CFP.</p>
<p>Al termine del corso è stato rilasciato, da parte dell’Università, un attestato di frequenza a chi ha frequentato le lezioni per almeno il 70% del programma e a coloro che, avendo seguito le lezioni registrate e non avendo realizzato una frequentazione pari al 70% del programma, abbiano superato un esame finale sui temi trattati alle lezioni programmate.</p>
<p>Successivamente, e prima della pausa estiva, sono stati invitati tutti i partecipanti a compilare un breve questionario di gradimento che ha costituito un prezioso strumento per valutare l’attività formativa svolta e migliorare le future analoghe iniziative.</p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/corso-di-formazione-universitaria-per-spedizionieri-doganali-diritto-doganale-e-del-commercio-internazionale-a-a-2023-2024/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un corso di laurea per l’internazionalizzazione delle imprese convenzione CNSD &#8211; Università Pescara</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/un-corso-di-laurea-per-linternazionalizzazione-delle-imprese-convenzione-cnsd-universita-pescara/</link>
					<comments>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/un-corso-di-laurea-per-linternazionalizzazione-delle-imprese-convenzione-cnsd-universita-pescara/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_05]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/ottavo-round-di-sanzioni-verso-la-federazione-russa-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Recentemente il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, ha stipulato con l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti - Pescara, una convenzione per l’adesione al Corso di Laurea Magistrale in “Scienze giuridiche per l’internazionalizzazione e l’innovazione dell’impresa” e per la realizzazione di convegni, progetti e altre iniziative scientifiche di interesse comune. L’iniziativa consente agli iscritti all’albo interessati  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-10 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10" style="--awb-text-transform:none;"><p>Recentemente il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, ha stipulato con l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti &#8211; Pescara, una convenzione per l’adesione al Corso di Laurea Magistrale in “Scienze giuridiche per l’internazionalizzazione e l’innovazione dell’impresa” e per la realizzazione di convegni, progetti e altre iniziative scientifiche di interesse comune. L’iniziativa consente agli iscritti all’albo interessati a conseguire la laurea, di seguire le lezioni on-line anche in differita, previa segnalazione di volersi avvalere della predetta convenzione, mentre gli esami saranno ovviamente in presenza. Si segnala la possibilità di ottenere il titolo valido anche in Francia. Contiamo che l’iniziativa possa portare ad interessanti e proficui sviluppi sulla formazione e sulla promozione della figura del doganalista.</p>
<p>Il programma è consultabile anche sul sito del CNSD <a href="http://www.cnsd.it" target="_blank" rel="noopener">www.cnsd.it</a></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4138 size-full" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25.webp" alt="" width="1100" height="1600" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-200x291.webp 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-206x300.webp 206w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-400x582.webp 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-600x873.webp 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-704x1024.webp 704w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-768x1117.webp 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-800x1164.webp 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-1056x1536.webp 1056w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25.webp 1100w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
</div></div></div></div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ildoganalista.it/2024/10/24/un-corso-di-laurea-per-linternazionalizzazione-delle-imprese-convenzione-cnsd-universita-pescara/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
