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	<title>Redazione &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Sep 2023 07:30:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>NextGeneration EU</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 18:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[speciale europa 2022 – 02]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos'è NextGenerationEU? Non è soltanto un piano per la ripresa. Si tratta di un'occasione unica per uscire più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie, creare opportunità e posti di lavoro per l'Europa in cui vogliamo vivere. NextGenerationEU è più che un piano di ripresa: è un'opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia,  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Cos&#8217;è NextGenerationEU? Non è soltanto un piano per la ripresa. Si tratta di un&#8217;occasione unica per uscire più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie, creare opportunità e posti di lavoro per l&#8217;Europa in cui vogliamo vivere.</em></p>
<p>NextGenerationEU è più che un piano di ripresa: è un&#8217;opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie e società e realizzare un&#8217;Europa che funzioni per tutti.</p>
<p>Abbiamo tutto ciò che serve perché ciò avvenga: una visione, un piano e un impegno comune a investire 806,9 miliardi di euro.</p>
<p>Cosa sta facendo l&#8217;UE per rendere l&#8217;Europa più sana, più verde e più digitale, e come si può contribuire a questa trasformazione?</p>
<p>Insieme trasformeremo l&#8217;Europa del futuro in realtà!</p>
<p><strong>Un futuro più digitale</strong></p>
<p>Le tecnologie digitali stanno cambiando la vita delle persone, dal modo di comunicare al modo di vivere e lavorare. La digitalizzazione può fornire soluzioni a molte delle sfide che l&#8217;Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare e offre opportunità quali:</p>
<ul>
<li>creazione di posti di lavoro</li>
<li>miglioramento dell&#8217;istruzione</li>
<li>incentivazione della competitività e dell&#8217;innovazione</li>
<li>lotta ai cambiamenti climatici e realizzazione della transizione verde</li>
</ul>
<p>A seguito della pandemia di COVID-19 la digitalizzazione è diventata una componente essenziale sia per la ripresa economica sia per la resilienza dei settori europei della sanità e dell&#8217;assistenza. La digitalizzazione ha dato all&#8217;UE un ulteriore impulso all&#8217;accelerazione della transizione tecnologica, attraverso il potenziamento della sanità elettronica e la promozione di tecnologie abilitanti come il cloud computing, le tecnologie quantistiche e il calcolo ad alte prestazioni.</p>
<p>Affinché le nostre società ed economie siano pronte per l&#8217;era digitale, l&#8217;UE si è impegnata a creare uno spazio digitale sicuro per i cittadini e le imprese in modo inclusivo e accessibile a tutti. Ciò significa consentire una trasformazione digitale che salvaguardi i valori dell&#8217;UE e tuteli i diritti fondamentali nonché la sicurezza dei cittadini, rafforzando nel contempo la sovranità digitale dell&#8217;Europa.</p>
<p>A tale riguardo è di fondamentale importanza la bussola per il digitale, una proposta di strategia della Commissione europea che fissa obiettivi e tappe digitali specifici da conseguire entro il 2030.</p>
<p>La proposta mette in primo piano le competenze e l&#8217;istruzione digitali ed è articolata intorno a quattro settori: competenze, imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture. Nella videoconferenza del marzo 2021 i leader dell&#8217;UE hanno sottolineato la necessità di rafforzare la sovranità digitale dell&#8217;Europa e hanno considerato la bussola per il digitale un passo avanti.</p>
<p>La tecnologia guiderà il futuro: per questo i prossimi 10 anni saranno il decennio digitale d&#8217;Europa!</p>
<p>Con NextGenerationEU:</p>
<ul>
<li>ci si potrà connettere con la rete 5G e a banda larga ultraveloce in tutta l&#8217;UE ricevendo un&#8217;identità digitale (e-ID), che renderà più semplice l’accesso ai servizi pubblici online e conferirà un maggiore controllo sui dati personali.</li>
</ul>
<p>Le nostre città diventeranno più intelligenti ed efficienti, gli acquisti online saranno più sicuri, l&#8217;intelligenza artificiale ci aiuterà a combattere i cambiamenti climatici e a migliorare l&#8217;assistenza sanitaria, i trasporti e l&#8217;istruzione.</p>
<p>L&#8217;UE finanzia corsi di formazione online per consentire a tutti, giovani o anziani, di accrescere le proprie competenze digitali.</p>
<p>Aiutiamo anche le piccole e medie imprese a lanciare la propria presenza sul web, e rendiamo l&#8217;istruzione online sempre più accessibile.</p>
<p><strong>Un futuro più verde</strong></p>
<p>La natura e la biodiversità sono essenziali per la vita. Da esse dipendono il nostro pianeta, le nostre economie e le nostre società. Quando la natura è sana, protegge e dà i suoi frutti. Fornisce il cibo di cui ci nutriamo, l&#8217;acqua che beviamo e l&#8217;aria che respiriamo.</p>
<p>I cambiamenti climatici stanno già avendo un effetto drammatico sui nostri ambienti naturali, sulle piante e sugli animali, motivo per cui l&#8217;azione per il clima è al centro del Green Deal europeo. I finanziamenti di NextGenerationEU contribuiscono a realizzare l&#8217;ambizioso obiettivo dell&#8217;UE di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, inserito nella prima legge europea sul clima. Contrasterà gli effetti dei cambiamenti climatici e preserverà l&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Europa, contribuendo nel contempo a sviluppare un&#8217;economia sostenibile, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.</p>
<p><em>Natura e biodiversità</em></p>
<p>Si sta proteggendo un maggior numero di zone terrestri e marine in tutta Europa, oltre alla ricca biodiversità. Si stanno affrontando le cause principali della perdita di biodiversità e si sta lavorando per azzerare l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua e del suolo entro il 2050.</p>
<p>Si sta migliorando la quantità e la qualità delle nostre foreste, rafforzandone la resilienza ai cambiamenti climatici e promuovendo un&#8217;economia forestale più sostenibile, compreso l&#8217;ecoturismo, per garantire che le zone rurali e le loro popolazioni locali non siano lasciate indietro. Si sta inoltre lanciando un piano di ripristino della natura per gli ecosistemi e le zone umide che sono stati degradati nel corso degli anni.</p>
<p><em>Consumo sostenibile</em></p>
<p>Si sta migliorando la gestione dei rifiuti e avviando l&#8217;economia circolare dalla plastica e dai tessili alle batterie e ai veicoli. Ci si sta adoperando per garantire che i cittadini abbiano il diritto a far riparare i prodotti elettrici e, quando questi siano giunti al termine del ciclo di vita, a farli riciclare. Si sta promuovendo la moda sostenibile e sostenendo in tutta Europa centri in cui imparare ad adattare i prodotti e a dare loro una nuova vita.</p>
<p>Tali cambiamenti non solo aiuteranno a proteggere l&#8217;ambiente e a raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di clima, ma miglioreranno anche la salute e la qualità della vita di tutti gli europei.</p>
<p><em>Il futuro del nostro cibo</em></p>
<p>La strategia &#8220;Dal produttore al consumatore&#8221;, che è al centro del Green Deal europeo, offre a tutti gli europei l&#8217;accesso a prodotti alimentari sicuri, nutrienti e sostenibili a prezzi accessibili. Il piano garantirà che la produzione alimentare abbia un minore impatto ambientale, generando nel contempo un ritorno economico più equo per gli agricoltori.</p>
<p><em>Alimenti nutrienti e sostenibili</em></p>
<p>Con NextGenerationEU e &#8220;Dal produttore al consumatore&#8221; si fa in modo che tutti abbiano accesso ad alimenti sani e sicuri e che ve ne siano a sufficienza. Si stanno incoraggiando le persone ad adottare una dieta sana e sostenibile e a ridurre gli sprechi alimentari e si sta sviluppando un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari che illustri il luogo di provenienza di un prodotto, il suo valore nutrizionale e il suo impatto ambientale e sociale. Si sta investendo inoltre di più nella ricerca e nell&#8217;innovazione per assicurare un sistema alimentare resiliente adatto al futuro.</p>
<p>L&#8217;Europa è sulla buona strada per diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050: non si produrrà più gas a effetto serra di quanti i nostri ecosistemi possano assorbire naturalmente.</p>
<p>Con NextGenerationEU si investirà in tecnologie rispettose dell&#8217;ambiente, si introdurranno veicoli e trasporti pubblici più ecologici e si renderanno i nostri edifici e spazi pubblici più efficienti sotto il profilo energetico. Ma anche proteggere il nostro ambiente naturale è importante.</p>
<p>Ci si impegna a:</p>
<ul>
<li>migliorare la qualità dell&#8217;acqua dei fiumi e dei mari, ridurre i rifiuti e le plastiche inquinanti, piantare miliardi di alberi e ripopolare il mondo di api;</li>
<li>creare spazi verdi nelle città e sfruttare maggiormente le energie rinnovabili;</li>
<li>rendere l&#8217;agricoltura più rispettosa dell&#8217;ambiente, in modo che i nostri alimenti siano più sani.</li>
</ul>
<p>L&#8217;UE assumerà un ruolo guida nell&#8217;azione per il clima, ma tutti possono fare la propria parte scegliendo i trasporti pubblici o la bicicletta, consumando più verdure e meno carne, acquistando prodotti di seconda mano, riciclando e riutilizzando.</p>
<p><em>Patto climatico europeo </em></p>
<p>Il patto climatico europeo punta a coinvolgere i cittadini e le comunità nell&#8217;azione per il clima e l&#8217;ambiente.</p>
<p><em>Piano degli obiettivi climatici 2030</em></p>
<p>La proposta della Commissione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra almeno del 55% entro il 2030.</p>
<p><strong>Un futuro più sano</strong></p>
<p>Tutti noi siamo stati colpiti, in un modo o nell&#8217;altro, dalla pandemia di coronavirus – a livello fisico, psicologico e sociale. Ora vogliamo costruire un&#8217;UE più sicura e più sana, in modo da essere meglio preparati a qualsiasi crisi ci riservi il futuro.</p>
<p>Con NextGenerationEU:</p>
<ul>
<li>si lavorerà insieme a tutti i paesi dell&#8217;UE per proteggerci al meglio dalle minacce sanitarie;</li>
<li>si investirà maggiormente nella ricerca e nell&#8217;innovazione per sviluppare vaccini e terapie, non solo contro malattie nuove come il coronavirus, ma anche contro il cancro;</li>
<li>si modernizzeranno i sistemi sanitari per garantire che gli ospedali di tutti i paesi dell&#8217;UE abbiano accesso alle nuove tecnologie e alle forniture mediche di cui si ha bisogno;</li>
<li>si finanzierà la formazione dei professionisti del settore medico e sanitario in Europa.</li>
</ul>
<p>Insieme si può rendere l&#8217;Europa più sana: per farlo, tuttavia, ogni piccola decisione quotidiana conta. Un&#8217;alimentazione salutare e una regolare attività fisica possono migliorare notevolmente il benessere psicofisico di tutti.</p>
<p><strong>Un futuro più forte</strong></p>
<p>La pandemia ha avuto ripercussioni sulle vite di tutti noi. Molti hanno sofferto di malattie o subito un lutto; altri hanno perso il proprio posto di lavoro o accusato una riduzione del reddito. Ora è necessario costruire un&#8217;Europa più forte e più resiliente.</p>
<p>Con NextGenerationEU:</p>
<ul>
<li>si incoraggeranno i giovani a studiare le discipline scientifiche e tecnologiche, che aprono loro le porte verso le professioni verdi e digitali del futuro;</li>
<li>si sosterranno l&#8217;istruzione superiore e gli apprendistati;</li>
<li>si offriranno prestiti e sovvenzioni ai giovani imprenditori.</li>
</ul>
<p>L&#8217;UE sta anche sostenendo la ripresa dalla crisi di diversi settori, potenziando il sostegno al turismo, alla cultura e alle arti in tutta l&#8217;Unione, rendendoli più digitali e sostenibili.</p>
<p>Da Nord a Sud, da Est a Ovest, si sogna un&#8217;Europa che funzioni per tutti. È necessario che tutti i cittadini europei abbiano pari opportunità, a prescindere dal luogo in cui vivono, rispettando la diversità in ogni sua forma.</p>
<p>Con NextGenerationEU:</p>
<ul>
<li>si lotterà contro il razzismo e la xenofobia;</li>
<li>si promuoverà l&#8217;uguaglianza di genere e l&#8217;emancipazione femminile;</li>
<li>si proteggeranno i diritti della comunità e si combatterà la discriminazione;</li>
<li>si rafforzerà il diritto dell&#8217;UE affinché si giunga ad ostacolare tutte le forme di incitamento all&#8217;odio e di reati generati dall&#8217;odio.</li>
</ul>
<p>&#8220;Uguaglianza&#8221; significa anche pari opportunità economiche e sociali per tutti.</p>
<p>NextGenerationEU promuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità e per coloro che vivono in zone rurali, remote o svantaggiate. È necessario aiutare sempre più persone a trovare un alloggio dignitoso e adeguato investendo in un&#8217;istruzione inclusiva per tutti i bambini, indipendentemente dal contesto sociale di provenienza o dalla presenza di esigenze particolari.</p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
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		<title>Digitalizzazione&#8230; estasi e tormento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 17:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità 2022 - 02]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p>La digitalizzazione è il processo di conversione che, applicato alla misurazione di un fenomeno fisico, ne determina il passaggio dal campo dei valori continui a quello dei valori discreti. Tale processo viene oggi comunemente sintetizzato nei termini di passaggio dall&#8217;analogico al digitale nell&#8217;audio, video, immagini e testo.</p>
<p>La misurazione della temperatura tramite un termometro o la rappresentazione di un suono tramite il tracciamento di onde sono esempi di grandezze di tipo analogico, in quanto i valori che possono essere assunti sono infiniti. L&#8217;operazione comporta una perdita di informazioni, che però in alcuni casi è accettabile in quanto si guadagna in semplicità di rappresentazione o in altri casi non è comunque percepita.</p>
<p>Nel campo dell&#8217;informatica e dell&#8217;elettronica, con digitalizzazione si intende il processo di trasformazione di un&#8217;immagine, di un suono, di un documento in un formato digitale, interpretabile da un computer, dove per formato digitale si intende un codice binario in cui tutto è rappresentato da combinazioni di zero o uno, quindi da stati del tipo acceso/spento. Un disco in vinile su cui è registrata una canzone rappresenta un esempio di riproduzione analogica di un suono; la stessa canzone riprodotta tramite un computer ne rappresenta il formato digitale.</p>
<p>Nel campo delle telecomunicazioni invece il termine indica il passaggio dalle tecnologie a trasmissione analogica a quelle a trasmissione digitale.</p>
<p><strong>Storia</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo del fondo, identificato da alcune avanguardie della ricerca fin dagli anni trenta del secolo trascorso, è quello di riorganizzare la conoscenza in modo sempre più efficiente, semplificando la selezione delle notizie in un mondo sommerso dalle informazioni.</p>
<p>In una estrema opera di semplificazione del processo, si potrebbe affermare che quell&#8217;obiettivo utopistico ha generato gli ipertesti, il PC, Internet.</p>
<p>Si è dovuto attendere l&#8217;invenzione del chip, dei primi computer e della rete Internet perché il bit diventasse davvero una rivoluzione. Rivoluzione spinta e alimentata dagli interessi congiunti dell&#8217;industria militare (negli anni cinquanta) e dei mondializzati commerci contemporanei.</p>
<p>Il bit è stato allo stesso tempo causa e conseguenza del fenomeno della mondializzazione. Da una parte il progresso tecnologico ha dischiuso potenzialità impensabili sia dal punto di vista dell&#8217;accrescersi dell&#8217;intelligenza delle macchine, sia dal punto di vista della trasformazione, elaborazione e trasmissione delle informazioni.</p>
<p>Dall&#8217;altra le esigenze dei governi e delle grandi aziende hanno liberato fondi ingenti per la ricerca e la sperimentazione di queste tecnologie.</p>
<p>Fino a ieri erano i militari a finanziare le ricerche di punta: caschi per la realtà virtuale o sistemi avanzati per l&#8217;addestramento dei piloti.</p>
<p>Oggi è cambiato tutto: è l&#8217;industria dell&#8217;entertainment a finanziare i settori più avanzati. Le ragioni di questa tendenza sono evidenti.</p>
<p>L&#8217;industria del divertimento può sperimentare in tempi rapidi sempre nuove applicazioni su una platea di giovanissimi, che sono certamente i più adatti ad apprendere tecniche avanzate. I videogiochi diventano così uno strumento di sperimentazione di massa di tecniche di interazione uomo-macchina, che poi possono essere riutilizzate in altri settori: dall&#8217;istruzione a distanza al commercio elettronico.</p>
<p>La rivoluzione delle comunicazioni segue quella industriale e modifica il corpo stesso del suo essere: negli anni ottanta e novanta, si assiste così al passaggio da un&#8217;interfaccia statica ad un&#8217;interfaccia multimediale dell&#8217;informazione.</p>
<p>Il sistema mediale ingloba e subisce, al tempo stesso, le nuove acquisizioni digitali, ridefinendo sé stesso in virtù delle incredibili potenzialità tecniche dischiuse. In effetti, quelli introdotti dalle ICT&#8217;s, possono essere considerati &#8220;nuovi&#8221; media: fatta eccezione per Internet, si è in presenza di un&#8217;evoluzione e di una ridefinizione dei vecchi mezzi di comunicazione, in parte digitalizzati.</p>
<p>I media &#8220;primitivi&#8221; come la stampa, la radio, la TV potevano solo &#8220;essere visti&#8221;. Il broadcasting non consente interazione con i contenuti né tanto meno con la loro fonte, quindi può solo offrire una fruizione passiva dell&#8217;atto comunicativo. Resta impossibile produrre informazioni, essere all&#8217;interno del media, interagire, essere visti.</p>
<p>L&#8217;architettura logico-tecnica many to many di Internet, consente all&#8217;utente di avere pieno controllo sulla comunicazione telematica, trasformandolo da spettatore a produttore di informazione. Internet viene incontro al bisogno di visibilità delle persone perché conferisce ad essi la piena autonomia della fruizione del mezzo stesso.</p>
<p>Le nuove tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione stanno modificando radicalmente anche il rapporto di interazione tra producer e consumer. Esse non si configurano più solo come strumenti per rendere più efficienti attività definite e quasi immutabili &#8211; le procedure, i flussi di lavoro &#8211; ma rappresentano prima di tutto delle opportunità, dei fattori abilitanti che rendono possibili il cambiamento dei tradizionali modi di produrre, di distribuire, di organizzarsi, di scambiare e condividere il sapere, di cooperare: ciò che Levy ha chiamato intelligenza collettiva nel 1996.</p>
<p>La cultura della comunicazione, sconvolta dall&#8217;apparire di Internet, si ristruttura sulla base di tre elementi fondamentali che informano l&#8217;agire sociale e la trasmissione della conoscenza: multimedialità, ipertestualità e interattività.</p>
<p>Il link diviene la metafora del nostro quotidiano rapporto con la realtà. L&#8217;avvento delle ICT&#8217;s fa registrare fenomeni di cambiamento nei processi comunicativi e nell&#8217;industria culturale.</p>
<p>La digitalizzazione si è imposta come sistema dominante perché da un lato rende più economica la produzione industriale delle informazioni e, allo stesso tempo, espande i mercati e i confini della loro fruizione.</p>
<p>L&#8217;era analogica era caratterizzata da spazi confinati all&#8217;interno dei limiti imposti dai singoli mezzi di comunicazione e dai costi di produzione e di trasmissione. Quella digitale scopre i mercati globali e li raggiunge attraverso percorsi rizomatici.</p>
<p>Le vecchie agenzie dell&#8217;informazione si trasformano anche in versioni digitali, entrando per di più in competizione con il consumer della Rete. Si scontrano globalizzazione e segmentazione estrema dell&#8217;informazione: le reti satellitari consentono una fruizione planetaria dello stesso segnale trasmesso, ma se guardiamo ad esempio alla TV digitale ci si rende subito conto dell&#8217;estrema tematizzazione dei contenuti veicolati: continuità e discontinuità, unificazione e targettizzazione, comunità virtuali e pay-per-view isolazionista.</p>
<p>Come afferma Thompson (1998), pur non riferendosi esplicitamente alle nuove tecnologie, si è in presenza di un duplice fenomeno: da una parte, si assiste ad una globalizzazione delle telecomunicazioni, dall&#8217;altra ad una localizzazione ed individualizzazione della fruizione dei contenuti. Solo la discontinuità del digitale rende possibile la creazione di mondi collegati: la continuità della cultura contemporanea nasce dalla trasmissione discreta delle sequenze informatiche binarie. Con la nascita delle grandi rete di fibre ottiche l&#8217;informazione di massa diventa il suo opposto, cioè informazione personalizzata.</p>
<p>L&#8217;estensione della interattività e l&#8217;unificazione del medium (il pc-tv e la tv-pc), ovvero ciò che da più parti viene definita come &#8220;convergenza&#8221;, completano il quadro e insieme fanno saltare in aria il tradizionale sistema dei media. All&#8217;interno della società della connessione, l&#8217;uomo digitale riesce a far convivere codici e linguaggi diversi all&#8217;interno della stessa macchina. Sempre la stessa, ma di volta in volta capace di implementare funzioni e utilità differenti. L&#8217;etica della discontinuità viene a configurarsi come causa e conseguenza del linkage quotidiano che l&#8217;uomo ha adottato come suo schema di pensiero. La traduzione di questa nuova struttura cognitiva è la convergenza di informazioni diverse sullo stesso supporto nonché l&#8217;alimentazione di diversi supporti attraverso le medesime informazioni. E così ritroviamo il frigorifero nel computer e quest&#8217;ultimo nella lavatrice, così come, l&#8217;industria del telefono in quella delle canzonette: il sogno fatto carne di Negroponte.</p>
<p>Stiamo infatti già assistendo all&#8217;estensione della interattività e all&#8217;unificazione del medium: processi che completano il quadro e insieme ridefiniscono il tradizionale sistema dei media e delle reciproche relazioni che la storia delle comunicazioni ha ciclicamente attraversato.</p>
<p>Siamo dunque di fronte a un vero e proprio rimescolamento, molto più rilevante in quanto investe simultaneamente molti aspetti: le forme di comunicazione, i linguaggi, la mentalità corrente. Un unico mezzo per infinite funzioni, il concetto di multimedialità o meglio ipermedialità si estende anche agli oggetti fisici, non più solo al diverso approccio verso l&#8217;organizzazione dei contenuti.</p>
<p>Con le modalità di trasmissione analogiche, diversi tipi d&#8217;informazione non potevano viaggiare insieme sullo stesso supporto ed essere decodificati dal medesimo terminale. Il segnale radio di un televisore era infatti totalmente diverso da quello di un telefono mobile e, per essere tradotto in immagini, aveva bisogno di circuiti dedicati assenti in un telefono.</p>
<p>L&#8217;adozione di una rappresentazione digitale in luogo di quella analogica, nel video, nella musica, nella stampa e nelle telecomunicazioni in generale, potenzialmente trasforma qualunque forma di attività umana di tipo simbolico in software, e cioè in istruzioni modificabili per descrivere e controllare il comportamento di una macchina.</p>
<p>L&#8217;utente di fine secolo, la cosiddetta generazione Napster, trova la cifra della propria formazione culturale e della propria interazione con la realtà circostante nell&#8217;interfaccia e nell&#8217;ipertesto.</p>
<p>Si tratta di due elementi che hanno cambiato radicalmente il nostro modo di rapportarci all&#8217;informazione generando un coinvolgimento continuo da parte dello spettatore, tanto da rendere questa parola desueta.</p>
<p>Chi utilizza Internet è un utente che modifica l&#8217;enorme flusso d&#8217;informazione, secondo le sue esigenze, per il semplice fatto che se le costruisce attingendo da un archivio comune e spesso gratuito.</p>
<p>Questo è il risultato dell&#8217;incontro tra arte e scienza, della formazione di una nuova cultura che ha carattere popolare e si basa sulle conseguenze di una tecnologia che ha invaso il nostro ambiente culturale e promuove un processo di sviluppo automatico sostenuto dalle stesse innovazioni tecnologiche e da un permanente desiderio di cambiamento.</p>
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