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	<title>Redazione &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Oct 2025 18:28:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Dall’espansione dei traffici alle scoperte geografiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 18:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La rinascita del commercio avvenuta dopo l'anno mille acquistò sempre maggiore intensità ed ampiezza fino a trasformarsi, grazie allo stimolo derivato dall'apertura di nuovi mercati per opera delle crociate, in rivoluzione commerciale. Con il 1096 ebbe inizio il periodo commerciale italiano, che terminerà solo alla fine del XV secolo. ... E la storia continua,,,  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>La rinascita del commercio avvenuta dopo l&#8217;anno mille acquistò sempre maggiore intensità ed ampiezza fino a trasformarsi, grazie allo stimolo derivato dall&#8217;apertura di nuovi mercati per opera delle crociate, in rivoluzione commerciale. Con il 1096 ebbe inizio il periodo commerciale italiano, che terminerà solo alla fine del XV secolo.</em></p>
<p><strong>&#8230; E la storia continua,,,</strong></p>
<p>In tale periodo, accanto al poderoso sviluppo commerciale italiano, si verificò la nascita di quello tedesco. In Europa si ebbe un periodo di sviluppo economico e di abbondanza.</p>
<p>Accanto alla crescente partecipazione al complesso degli scambi commerciali da parte di molti paesi dell&#8217;Europa occidentale, centrale e settentrionale due sono i campi principali del traffico marittimo: da un lato il Mediterraneo e dall&#8217;altro il Baltico e la zona costiera del Mare del Nord.</p>
<p>Le città marinare più attive erano quelle da cui più facile era la penetrazione verso l&#8217;interno o che avevano alle spalle regioni ricche di città e di attività industriali.</p>
<p>In tale situazione si trovavano Venezia, Pisa, Genova, Barcellona, Arles, nel Mediterraneo; Amburgo, Bruges, nel Mare del Nord; Danzica e Lubecca nel Baltico.</p>
<p>Fra questi due poli di traffico marittimo, si stabilirono, per via di terra, comunicazioni frequenti, che diedero vita ad importanti linee commerciali lungo le vie fluviali o nei luoghi di passaggio e d&#8217;incontro obbligato delle carovane mercantili. Primeggiavano fra queste, per tutto il XII secolo, le fiere localizzate dove incrociavano le strade, che dal Rodano si spingevano verso le Fiandre e l&#8217;Inghilterra con quelle che dalle Alpi e dal Danubio andavano verso Parigi.</p>
<p>Allo stesso tempo godevano simili vantaggi i mercati situati a nord delle Alpi come Vienna, Augusta, Costanza, le città dell&#8217;alto Danubio e del medio Reno, Lione e Parigi.</p>
<p>In tutte queste città la vita commerciale era alimentata dai pregiati prodotti orientali, che vi arrivavano dai porti del Mediterraneo ed anche, in mi sura minore, dai mercati russi tramite i porti del Baltico; dai tessuti di lana e di lino delle Fiandre, dell&#8217;Inghilterra e di alcune città italiane &#8211; Milano, Como, Lucca; da alcune materie prime ricercate quali le lane inglesi e spagnole, i metalli, le armi ed i lavori di ferro e bronzo della Germania, le pelli polacche.</p>
<p>Si determinava così un movimento intenso di traffici e la formazione d&#8217;agglomerati urbani di alcune decine di migliaia di abitanti. Ma di gran lunga superiore era lo sviluppo commerciale delle città italiane, le quali godettero, fra il duecento ed il cinquecento, d&#8217;un primato incontestato fra le città dell&#8217;Europa occidentale.</p>
<p>In prirna linea fra di esse stavano le repubbliche marinare: Pisa, Genova, Venezia, le quali avevano tratto il massimo vantaggio dalle crociate, che si assicurarono una posizione privilegiata a Costantinopoli, in tutti i territori residui dell&#8217;Impero d&#8217;Oriente e lungo le coste della Siria, della Palestina e dell&#8217;Egitto. Esse erano divenute allora, soprattutto Venezia, le intermediarie del commercio orientale con tutti i paesi dell&#8217;Europa occidentale.</p>
<p>Esse esercitavano questo commercio direttamente, tanto in Oriente, dalle coste del Nord Africa al Mar Nero, per mezzo di numerose e fiorenti colonie, quanto in Occidente, dall&#8217;Ungheria all&#8217;Inghilterra, dove stabilirono filiali delle loro  case commerciali. In genere esse preferivano approfittare della situazione monopolistica di cui godevano, per fare della loro città un grande mercato in cui attirare i mercanti dell&#8217;Occidente, in prima linea i tedeschi, riservando a sé, invece, i trasporti e i traffici dalla propria città ai mercati orientali.</p>
<p>Mentre i veneziani furono mercanti fin dall&#8217;inizio, i genovesi ed i pisani iniziarono come fornitori di battelli per i combattenti contro i musulmani e, a poco a poco, sentimento religioso e fame di guadagno si confusero in uno stesso spirito d&#8217;iniziativa e, con i successi, aumentò l&#8217;ardimento ed il raggio dei loro interessi.</p>
<p>Le crociate furono la grande occasione per tutte le città marinare ed il trasporto di pellegrini, soldati, approvvigionamenti di ogni genere fra l&#8217;Europa e la costa medio-orientale fece di quest&#8217;attività una sorgente così ricca di profitti che lo spirito religioso iniziale venne sicuramente subordinato a quello commerciale. In pagamento dei propri servigi quali armatori e spedizionieri, le Repubbliche marinare contrattarono con i capi delle crociate diritti d&#8217;ordine doganale e commerciale, ottenendo vasti monopoli commerciali e immunità doganali di vario ordine, molte volte sotto forma di zone franche.</p>
<p>Ben presto le navi delle repubbliche non fecero solo vela verso i porti dei regni cristiani d&#8217;oriente ma anche verso quelli musulmani. Dopo il XII secolo frequentarono assiduamente Kairuan, Tunisi, Alessandria e colonie veneziane, pisane e genovesi vennero stabilite nei centri commerciali del Levante, raggruppate ciascuna sotto la giurisdizione di consoli nazionali.</p>
<p>Approfittando della debolezza politica dell&#8217;Impero bizantino il Mar Nero fu aperto, nel 1204, al commercio italiano e ben presto vi furono fondate delle colonie veneziane, genovesi e pisane.</p>
<p>A quel punto il Mediterraneo ed il Mar Nero non erano più una barriera per l&#8217;Europa ma erano tornati ad essere le grandi vie che mettevano in contatto con l&#8217;Oriente.</p>
<p>Tutto il commercio si dirigeva verso Levante: le carovane che dalla Cina, dalla Persia, da Bagdad trasportavano spezie e sete verso le coste della Siria terminavano i loro viaggi in prossimità dei battelli delle Repubbliche marinare italiane, che li attendevano nei porti per il successivo trasporto nelle città costiere italiane. Da qui proseguivano per un altro trasferimento via terra con destinazione l&#8217;intera Europa.</p>
<p>Venezia, che continuava a guardare soprattutto a Bisanzio, trae enorrnl vantaggi da questi rapporti: nel 1082 una crisabolla del &#8220;Basileus&#8221; Alessio Comneno aveva esentato i mercanti veneziani da qualsiasi tassa doganale in tutto l&#8217;Impero Bizantino, con libertà di transito in tutto l&#8217;Impero &#8211; tranne che sul Mar Nero &#8211; e la concessione di tre «scali&#8221; sul Corno d&#8217;Oro.</p>
<p>Gli empori veneziani erano dislocati su tutte le coste del mediterraneo: Tripoli, Tiro, Salonicco, Adrianopoli, Costantinopoli, Trebisonda e sul Mar Nero fino in Crimea, allora porta della Russia. Su tutte le maggiori isole greche vi erano postazioni veneziane: Creta, Rodi, Cipro sono solo alcune.</p>
<p>Esempio clamoroso dell&#8217;intraprendenza dei mercanti veneziani è l&#8217;impresa  effettuata da Marco Polo, che, alla fine del 1200, giunse a Pechino alla corte di Kublai Khan &#8211; 1216-1294 &#8211; nipote di Gengis Khan, imperatore  tartaro della Cina di cui divenne governatore ed ambasciatore.</p>
<p>Alla fine del &#8216;200 le importazioni veneziane interessavano tutte le merci  più pregiate; chiodi di garofano, noce moscata e macis &#8211; la sua membrana esterna, cinnamo e zenzero, intagli di ebano dall&#8217;Indocina, ambra grigia dal Madagascar, muschio dal Tibet. Da Golconda in India provenivano diamanti &#8211; allora unico giacimento di diamanti al mondo, rubini e lapislazzuli dall&#8217;Afghanistan e perle da Ceylon mentre seta, mussolina e broccato provenivano dalla Persia, India e Cina, Pisa, a sua volta, ottenne nel 1157 dallo sceicco di Tunisi la protezione  dei mercanti pisani su tutto il territorio sotto la sua sovranità, la loro esclusione dall&#8217;essere assoggettati al commercio degli schiavi e rinunziò alla riscossione dei diritti doganali sulle mercanzie non vendute e rispedite via mare.</p>
<p>Cresciuta poi, nel XIII secolo, l&#8217;importanza dei mercati settentrionali, la via di terra non sembrò più sufficiente per il traffico fra essi ed i maggiori porti italiani e si cominciarono a stabilire linee annuali di navigazione che, toccati i porti di Barberia ed attraversato lo stretto di Gibilterra, affrontavano l&#8217;Atlantico e, giunte alla Manica, si sdoppiavano, recando una parte del carico  ai porti inglesi, specie a Londra, e la rimanente a Bruges.</p>
<p>Lungo le coste del Baltico, le città erano sorte sempre più numerose a mano a mano che l&#8217;avanzata tedesca progrediva al di là dell&#8217;Elba, grazie anche al potente impulso di Lubecca ed alla colonizzazione delle terre baltiche ad opera di Cavalieri Teutonici.</p>
<p>Per iniziativa di Lubecca, che intorno al 1230 stipulò un trattato di cooperazione e libertà commerciale con Amburgo, le città del Baltico &#8211; Rostock, Stralsunda, Danzica, Wismar, Riga, formarono una lega, alla quale aderirono i porti del Mare del Nord, che, usando il termine allora in vigore per designare le associazioni tra mercanti, fu chiamata Hansa.</p>
<p>Le basi dell&#8217;Hansa per le operazioni commerciali in Occidente erano lo Stalhof di Londra e, nelle Fiandre, l&#8217;agenzia di Bruges. In Oriente possedevano una base a Novgorod, attraverso la quale passava tutto il commercio con la Russia; lungo il Weser, l&#8217;Elba, l&#8217;Oder i loro traffici penetravano nella Germania continentale e, risalendo la Vistola, si estendevano fino alla Polonia.</p>
<p>Nel 1189 il principe di Kiev Jaroslav di Novgorod assicurò, con un trattato commerciale, grandissimi vantaggi, anche in termini d&#8217;esenzioni dalle imposte doganali, ai mercanti anseatici di Visby e di Gotland.</p>
<p>Le merci esportate dagli Anseatici erano costituite da grano prussiano, pellicce e miele russo, legname, catrame, pesce essiccato e salato; nei viaggi di ritorno erano importati lane inglesi e vini francesi e, dal porto di Bruges, le spezie provenienti dall&#8217;Italia, i panni delle Fiandre.</p>
<p>Nel periodo di maggiore prosperità la Lega Anseatica federò fino a novanta città, compresi molti centri dell&#8217;interno quali Colonia, Breslavia, Cracovia.</p>
<p>Accanto alle città dell&#8217;Hansa assunsero notevole importanza le città tedesche centro-meridionali situate lungo il Reno &#8211; Colonia, Strasburgo, Magonza e il Danubio, Ulma, Ratisbona, Augusta o dominanti le vie transalpine, Costanza, Basilea, Zurigo. Norimberga divenne famosa come centro dell&#8217;industria delle armi e degli oggetti di metallo, mentre Augusta si specializzò nello sfruttamento delle miniere austriache, boeme, ungheresi, dalle quali si ricavava sale, piombo, ferro, argento,</p>
<p>Il commercio italiano non era limitato alle sole città marinare: vanno citate la produzione e la commercializzazione della lana, della seta, Lucca, Milano, Como) del vetro, Venezia, delle armature, Milano, dell&#8217;oreficeria, Firenze. Il commercio europeo nei secoli XITT XIV, XV non è, quindi, solo commercio mediterraneo ma commercio continentale, diffuso in tutta Europa e con vari centri d&#8217;attrazione.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Priorità dell&#8217;Unione europea 2024-2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 18:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[speciale europa]]></category>
		<category><![CDATA[specialeeuropa_25_05]]></category>
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					<description><![CDATA[A seguito delle elezioni europee del giugno 2024, l'UE ha stabilito una serie di priorità che plasmano l'agenda strategica e politica fino al 2029 e servono a rispondere alle principali sfide che l'UE e i cittadini europei hanno di fronte. Le priorità derivano da un dialogo tra i leader dell'UE, i ministri nazionali, le  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>A seguito delle elezioni europee del giugno 2024, l&#8217;UE ha stabilito una serie di priorità che plasmano l&#8217;agenda strategica e politica fino al 2029 e servono a rispondere alle principali sfide che l&#8217;UE e i cittadini europei hanno di fronte.</em><br />
<em>Le priorità derivano da un dialogo tra i leader dell&#8217;UE, i ministri nazionali, le istituzioni dell&#8217;UE e i gruppi politici eletti al Parlamento europeo. Nel giugno 2024 il Consiglio europeo ha definito le sue priorità nell&#8217;agenda strategica dell&#8217;UE 2024-2029, che sono poi state riprese dalla Commissione europea per elaborare le sue priorità politiche prima dell&#8217;inizio del nuovo mandato di 5 anni.</em></p>
<p><strong>Agenda strategica dell&#8217;UE per il periodo 2024-2029</strong></p>
<p>Nell&#8217;agenda strategica per il periodo 2024-2029 i leader dell&#8217;UE hanno definito 3 settori prioritari per orientare il lavoro delle istituzioni dell&#8217;UE nei prossimi 5 anni. La necessità di un piano strategico chiaro è diventata sempre più urgente. Negli ultimi anni l&#8217;UE ha dovuto far fronte a numerose crisi, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla pandemia di COVID-19, fino al sostegno all&#8217;Ucraina a seguito della guerra di aggressione della Russia. Concentrandosi su nuovi settori prioritari, l&#8217;UE contribuirà ad accrescere la sovranità dell&#8217;Europa e a prepararla ad affrontare le sfide future.</p>
<p>Le 3 priorità sono:</p>
<p><strong>Un&#8217;Europa libera e democratica</strong></p>
<ul>
<li>difendere i valori europei all&#8217;interno dell&#8217;UE;</li>
<li>sostenere i valori dell&#8217;UE in tutto il mondo.</li>
</ul>
<p><strong>Un&#8217;Europa forte e sicura</strong></p>
<ul>
<li>garantire un&#8217;azione esterna coe­ren­te e incisiva;</li>
<li>potenziare la sicurezza e la difesa dell&#8217;UE e proteggere i propri cittadini;</li>
<li>prepararsi a un&#8217;Unione più grande e più forte;</li>
<li>mettere in atto un approccio globale ai flussi migratori e alla gestione delle frontiere.</li>
</ul>
<p><strong>Un&#8217;Europa prospera e competitiva</strong></p>
<ul>
<li>rafforzare la competitività dell&#8217;UE;</li>
<li>garantire il successo delle tran­si­zio­ni verde e digitale;</li>
<li>promuovere un ambiente favorevole all&#8217;innovazione e alle imprese;</li>
<li>fare progressi insieme.</li>
</ul>
<p><strong>Le priorità della Commissione</strong></p>
<p>La presidente della Commissione ha stabilito 7 priorità per il mandato 2024-2029 della Commissione europea. Queste si fondano sull&#8217;agenda strategica dell&#8217;UE elaborata dal Consiglio e sulle discussioni con i gruppi politici del Parlamento europeo.</p>
<p>Le priorità sono:</p>
<p><strong>Un nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività dell&#8217;Europa</strong></p>
<p>Aiutare le imprese a promuovere la crescita economica, sostenere le industrie competitive dell&#8217;UE e creare posti di lavoro di qualità, sviluppare un&#8217;economia circolare e resiliente che ponga la ricerca e l&#8217;innovazione al centro e acceleri gli investimenti, rispondere al fabbisogno di competenze e di manodopera e svolgere un ruolo guida nell&#8217;innovazione delle tecnologie digitali.</p>
<p><strong>Una nuova era per la difesa e la sicurezza europee</strong></p>
<p>Garantire che i cittadini europei siano più protetti e sicuri costruendo un&#8217;Unione europea della difesa, affrontando tutte le minacce, online e offline, e preparandosi a reagire alle crisi. Rafforzare le nostre frontiere comuni e gestire i flussi migratori in modo equo e rigoroso.</p>
<p><strong>Sostenere le persone e rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale</strong></p>
<p>Sostenere e migliorare la qualità della vita di cui godiamo oggi in Europa promuovendo l&#8217;equità sociale nell&#8217;economia moderna, rafforzando la solidarietà tra i cittadini, riportando l&#8217;unità nelle nostre società, sostenendo i giovani e garantendo pari opportunità per tutti.</p>
<p><strong>Mantenere la qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura</strong></p>
<p>Costruire un sistema agroalimentare competitivo e resiliente e salvaguardare la biodiversità per sostenere i nostri agricoltori e la qualità dei nostri alimenti.</p>
<p>Adattarci e prepararci a un clima che cambia, in modo da essere pronti per aiutare le persone colpite.</p>
<p><strong>Proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori</strong></p>
<p>Proteggere e difendere la democrazia e costruire una società più resiliente e preparata, rafforzare lo Stato di diritto per una società equa e ben funzionante, favorire l&#8217;impegno civico e la partecipazione per portare le idee dei cittadini al centro del processo di elaborazione delle politiche.</p>
<p><strong>Un&#8217;Europa globale: fare leva sulla nostra forza e sui nostri partenariati</strong></p>
<p>Sostenere l&#8217;allargamento dell&#8217;UE per aumentare la nostra influenza sulla scena mondiale; concentrarsi sul nostro più ampio vicinato per promuovere la pace, le alleanze e la stabilità economica; perseguire una nuova politica estera economica e riformare il sistema internazionale per adeguarlo alla realtà odierna.</p>
<p><strong>Raggiungere insieme gli obiettivi e preparare l&#8217;Unione al futuro</strong></p>
<p>Mettere a punto un bilancio dell&#8217;UE più semplice e incisivo per destinare i fondi agli interventi maggiormente necessari; attuare una serie di riforme per garantire il buon funzionamento di un&#8217;Unione più ampia e rafforzare la collaborazione tra la Commissione europea e il Parlamento europeo per poter ottenere risultati migliori insieme.</p>
<p><strong>Definizione delle priorità strategiche</strong></p>
<p>La strategia politica complessiva dell&#8217;UE viene elaborata congiuntamente dalle sue istituzioni: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea.</p>
<p>In particolare, il Consiglio europeo fornisce gli orientamenti e gli obiettivi dell&#8217;UE per un periodo di 5 anni nell&#8217;agenda strategica dell&#8217;UE.</p>
<p>Ogni cinque anni, all&#8217;inizio di un nuovo mandato della Commissione, il suo presidente determina, tra l&#8217;altro, le priorità per il quinquennio a venire.</p>
<p>Ogni anno, nel discorso sullo stato dell&#8217;Unione, il presidente della Commissione presenta e discute con il Parlamento europeo i risultati conseguiti dalla Commissione nel corso dell&#8217;anno precedente e annuncia le principali iniziative previste per l&#8217;anno a venire. Tali iniziative sono condivise anche con il presidente del Parlamento europeo e con la presidenza di turno del Consiglio in una cosiddetta &#8220;lettera di intenti&#8221;.</p>
<p>Su questa base e tenendo conto delle priorità generali per un periodo di 5 anni, il programma di lavoro della Commissione definisce un piano d&#8217;azione per l&#8217;anno successivo che descrive in che modo le priorità si tradurranno in azioni concrete.</p>
<p>Attraverso la previsione strategica, la Commissione cerca inoltre di integrare le conoscenze future nella sua definizione delle politiche, nella sua pianificazione strategica e nella sua preparazione.</p>
<p><strong>Altre priorità</strong></p>
<p>Accanto alle priorità indicate sopra, le altre istituzioni dell&#8217;UE definiscono spesso ulteriori priorità per riflettere i loro punti di vista.</p>
<p><strong>Presidenza del Consiglio dell&#8217;Unione europea</strong></p>
<p>Ciascun paese dell&#8217;UE assume a turno per 6 mesi la presidenza del Consiglio dell&#8217;UE. Il suo ruolo è quello di fungere da mediatore imparziale e di promuovere le di­scus­sio­ni tra tutti i paesi dell&#8217;UE sulla normativa europea.</p>
<p>Ciascuna presidenza individua la propria serie di priorità. Queste sono determinate dalle questioni più urgenti del momento e hanno l&#8217;obiettivo generale di rafforzare l&#8217;UE e promuoverne i valori.</p>
<p><strong>Gruppi politici del Parlamento europeo</strong></p>
<p>I 720 membri del Parlamento europeo appartengono per lo più a uno degli attuali 8 gruppi politici, organizzati per partito anziché per nazionalità. Ciascun gruppo politico stabilisce le proprie priorità, che riflettono le questioni considerate essenziali dagli elettori.</p>
<p>Prima di ogni votazione in plenaria, i gruppi politici esaminano le relazioni elaborate dalle commissioni parlamentari e presentano eventuali emendamenti. La posizione adottata dal gruppo politico fa seguito alle discussioni avvenute in seno al gruppo. Nessun deputato può essere costretto a votare in un determinato modo.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Organigramma dell’Unione Europea</strong></h3>
<p><em>Le istituzioni dell&#8217;Unione europea sono sette: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio dell&#8217;Unione europea, la Commissione europea, la Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea, la Banca centrale europea e la Corte dei conti europea.</em></p>
<p><strong>Il Parlamento europeo</strong></p>
<p>Il Parlamento europeo &#8211; anche noto come Europarlamento o Eurocamera &#8211; è un&#8217;istituzione di tipo parlamentare che rappresenta i popoli dell&#8217;Unione europea, ed è l&#8217;unica istituzione europea a essere eletta direttamente dai cittadini dell&#8217;Unione. Fondamentalmente è un&#8217;evoluzione dell&#8217;Assemblea comune della CECA.</p>
<p>La Commissione europea ha l&#8217;iniziativa legislativa e, con il Parlamento europeo, esercita la funzione legislativa dell&#8217;UE. Tuttavia, secondo il Trattato di Maastricht rafforzato dal Trattato di Lisbona, il Parlamento europeo ha un diritto di iniziativa legislativa che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta legislativa.</p>
<p>Dal 1979 viene eletto direttamente ogni cinque anni a suffragio universale; tuttavia, per lungo tempo, alle sue elezioni l&#8217;affluenza alle urne è diminuita a ogni elezione, scendendo a meno del 50% dal 1999; nel 2014 i votanti sono stati il 42,54% di tutti gli aventi diritto; nel 2019, per la prima volta dopo 20 anni, si è avuta una partecipazione superiore al 50%, pari esattamente al 50,97%.</p>
<p>Dopo l&#8217;entrata in vigore del Trattato di Lisbona, l&#8217;organo è stato composto da 750 deputati più il Presidente, in precedenza i deputati erano 766.</p>
<p>A seguito dell&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea avvenuta il 31 gennaio 2020, il numero dei seggi è stato ridotto a 705 compreso il presidente; il corpo elettorale del Parlamento europeo costituisce inoltre il più grande elettorato democratico trans-nazionale nel mondo, circa 375 milioni di aventi diritto al voto nel 2009.</p>
<p>È la &#8220;prima istituzione&#8221; dell&#8217;UE, menzionata per prima nei trattati, avendo la precedenza cerimoniale su tutte le altre autorità a livello europeo, e condivide la funzione legislativa con il Consiglio, tranne che in alcune aree dove si applicano procedure legislative speciali; partecipa inoltre alla procedura di approvazione del bilancio dell&#8217;UE, elegge il Presidente della Commissione e approva o respinge la nomina della Commissione nel suo insieme, può anche forzare le dimissioni dell&#8217;intera Commissione, con una maggioranza di due terzi, attraverso l&#8217;adozione di una mozione di censura.</p>
<p>In generale esercita un controllo politico sulla Commissione mediante l’approvazione di mozioni e dichiarazioni; ad esempio può sollecitare la Commissione a esercitare l’iniziativa legislativa in una determinata materia.</p>
<p>L&#8217;attuale Presidente del Parlamento europeo è Roberta Metsola, eletta il 18 gennaio 2022. Ha la sua sede ufficiale a Strasburgo, dove si celebrano le sessioni plenarie, mentre le riunioni delle commissioni si svolgono a Bruxelles. A Lussemburgo c&#8217;è invece la sede del Segretariato generale del Parlamento europeo.</p>
<p><strong>Il Consiglio europeo</strong></p>
<p>Il Consiglio europeo è un organismo collettivo che definisce &#8220;le priorità e gli indirizzi politici&#8221; generali dell&#8217;Unione europea ed esamina i problemi del processo di integrazione. Comprende i capi di stato o di governo degli Stati membri dell&#8217;UE, con il presidente del Consiglio europeo ed il presidente della Commissione europea.</p>
<p>Attivo dal 1975, con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, il Consiglio europeo è diventato una delle istituzioni dell&#8217;Unione europea e ha un presidente, eletto per due anni e mezzo. Dal 2017 ha la propria sede principale nel Palazzo Europa e una sede secondaria nel Palazzo Justus Lipsius, entrambi situati nel Quartiere europeo di Bruxelles.</p>
<p>Non va confuso con un&#8217;altra istituzione dell&#8217;Unione europea: il Consiglio dell&#8217;Unione europea, che detiene il potere legislativo dell&#8217;Unione insieme al Parlamento europeo.</p>
<p>Non va confuso nemmeno col Consiglio d&#8217;Europa, il quale è una organizzazione internazionale indipendente dall&#8217;Unione europea.</p>
<p><strong>Il Consiglio dell’Unione Europea</strong></p>
<p>Il Consiglio dell&#8217;Unione europea, denominato in questo modo dal trattato di Lisbona del 2007, noto anche come Consiglio dei ministri europei, in precedenza come Consiglio speciale dei ministri, detiene &#8211; insieme al Parlamento europeo &#8211; il potere legislativo nell&#8217;Unione europea.</p>
<p>In Consiglio sono rappresentati i governi dei 27 Stati membri dell&#8217;UE; esso è stato descritto da alcune fonti come una camera alta dell&#8217;organo legislativo dell&#8217;Unione, sebbene non sia questa la dicitura presente nei trattati. Ha sede principale a Bruxelles nel Palazzo Europa dal 2017 e sede secondaria nel Palazzo Justus Lipsius. Non è da confondere con il Consiglio d&#8217;Europa, che è un&#8217;organizzazione internazionale del tutto indipendente dall&#8217;Unione europea.</p>
<p>Va tenuto inoltre distinto, benché strettamente collegato, dal Consiglio europeo, un organo dell&#8217;Unione europea senza potere normativo ma titolare dell&#8217;indirizzo politico, assegnato a tempo pieno e con durata prolungata al suo presidente, attualmente António Costa e composto dalle massime cariche dell&#8217;esecutivo dei Paesi dell&#8217;Unione europea, i capi di Stato o di governo.</p>
<p>Il Consiglio è composto, ai sensi dell&#8217;art. 16 del Trattato sull&#8217;Unione europea, da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale che possa impegnare il governo dello Stato membro, scelto in funzione della materia oggetto di trattazione.</p>
<p>Tale ampia formulazione consente una maggiore flessibilità, e dunque una maggiore discrezionalità da parte degli Stati, rispetto alla previsione della necessaria partecipazione di un ministro: ordinamenti federali come quello tedesco, infatti, nelle materie di competenza dei singoli Länder, non hanno un unico ministro, ma un ministro per ogni Land, e la previsione della partecipazione di un &#8220;ministro&#8221; creerebbe difficoltà di individuazione.</p>
<p>Esso si riunisce in varie formazioni: a seconda della questione all&#8217;ordine del giorno, ciascuno Stato membro sarà rappresentato da un&#8217;autorità a livello ministeriale responsabile di quell&#8217;argomento, affari esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura; ai rappresentanti degli Stati si aggiunge il Commissario europeo responsabile del tema in esame.</p>
<p>La presidenza del Consiglio dell&#8217;Unione europea è assunta a rotazione da uno Stato membro ogni sei mesi.</p>
<p><strong>Poteri e compiti</strong></p>
<p>Il Consiglio, congiuntamente al Parlamento europeo, esercita la funzione legislativa e la funzione di bilancio; coordina le politiche economiche generali degli Stati membri; definisce e implementa la politica estera e di sicurezza comune; conclude, a nome dell&#8217;Unione, accordi internazionali tra l&#8217;Unione e uno o più Stati o organizzazioni internazionali; coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.</p>
<p><strong>Presidenza</strong></p>
<p>La Presidenza del Consiglio spetta a ciascuno Stato membro per la durata di un semestre, secondo un sistema a rotazione semestrale stabilito da una deliberazione a maggioranza qualificata del Consiglio europeo.</p>
<p><strong>Funzionamento</strong></p>
<p>Il Consiglio Affari generali assicura la coerenza dei lavori delle varie formazioni del Consiglio: prepara infatti le riunioni e ne assicura il seguito.</p>
<p>Gli atti del Consiglio possono assumere la forma di regolamenti, direttive, decisioni, azioni comuni o posizioni comuni, raccomandazioni oppure pareri.</p>
<p>Il Consiglio può inoltre adottare conclusioni, dichiarazioni e risoluzioni. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza semplice, qualificata o all&#8217;unanimità, in base all&#8217;ambito di pertinenza.</p>
<p><strong>Commissione europea</strong></p>
<p>La Commissione europea è una delle principali istituzioni dell&#8217;Unione europea, suo organo esecutivo, non eletto dai cittadini europei e promotrice del processo legislativo. È composta da delegati, uno per ogni Stato membro dell&#8217;Unione europea, detto Commissario, a ciascuno dei quali è richiesta la massima indipendenza decisionale dal governo nazionale che lo ha indicato.</p>
<p>La Commissione tuttavia è legata anche da un particolare tipo di rapporto fiduciario nei confronti del Parlamento europeo. Ha la sua sede principale nel Palazzo Berlaymont a Bruxelles.</p>
<p>Rappresenta e tutela gli interessi dell&#8217;Unione europea nella sua interezza e avendo il monopolio del potere di iniziativa legislativa, propone l&#8217;adozione degli atti normativi dell&#8217;UE, la cui approvazione ultima spetta al Parlamento europeo e al Consiglio dell&#8217;Unione europea; è responsabile inoltre dell&#8217;attuazione delle decisioni politiche da parte degli organi legislativi, gestisce i programmi UE e la spesa dei suoi fondi strutturali.</p>
<p>La Commissione europea detiene, quasi in esclusiva, il diritto di iniziativa legislativa, condivide il potere esecutivo con il Consiglio e adotta decisioni vincolanti in materia di concorrenza e aiuti di Stato, soggette al controllo della Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Questa concentrazione di poteri, unita al fatto che i Commissari non sono eletti direttamente ma designati dai governi nazionali e approvati dal Parlamento europeo, è spesso indicata come una delle principali cause del cosiddetto deficit democratico dell’Unione europea.</p>
<p><strong>Corte di Giustizia</strong></p>
<p>La Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea &#8211; CGUE &#8211; è un&#8217;istituzione dell&#8217;Unione europea con sede in Lussemburgo, presso le torri omonime.</p>
<p>La CGUE ha il compito di garantire l&#8217;osservanza del diritto comunitario nell&#8217;interpretazione e nell&#8217;applicazione dei trattati fondativi dell&#8217;Unione europea. La tutela giurisdizionale dell&#8217;Unione europea è affidata alla Corte, organo unitario, suddiviso in una pluralità di formazioni: la Corte di giustizia, creata nel 1952; il Tribunale, creato nel 1988. Dal 2004 al 2016 è stato attivo anche il Tribunale della funzione pubblica.</p>
<p><strong>La Banca centrale europea</strong></p>
<p>La Banca centrale europea, &#8211; BCE &#8211; è la banca centrale incaricata dell&#8217;attuazione della politica monetaria per i venti Paesi dell&#8217;Unione europea che hanno aderito alla moneta unica formando la cosiddetta zona euro, nonché della politica di vigilanza sugli enti creditizi.</p>
<p>Ha sede a Francoforte sul Meno, in Germania.</p>
<p>Istituita il 1º giugno 1998, succedendo all&#8217;Istituto monetario europeo, in vista dell&#8217;introduzione dell&#8217;euro il 1º gennaio 1999, in passato è stata chiamata anche per metonimia Eurotower, dal nome del grattacielo dove fino all&#8217;ottobre 2014 aveva sede l&#8217;istituzione.</p>
<p>Gli Stati che vi hanno aderito sono: Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna. La BCE è stata istituita in base al trattato sull&#8217;Unione europea e allo Statuto del sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, il 1º giugno 1998.</p>
<p>Ha iniziato ad essere funzionale dal 1º gennaio 1999, quando tutte le funzioni di politica monetaria e del tasso di cambio delle allora undici banche centrali nazionali sono state trasferite alla BCE. Nella stessa data sono stati sanciti irrevocabilmente i tassi di conversione delle monete nazionali rispetto all&#8217;euro. Ai sensi del diritto pubblico internazionale, la Banca ha propria personalità giuridica autonoma.</p>
<p>La BCE può emanare decisioni e formulare raccomandazioni e pareri non vincolanti. Deve inoltre essere consultata dalle altre istituzioni dell&#8217;Unione per progetti di modifica dei trattati che riguardino il settore monetario, oltre che per ogni atto dell&#8217;Unione riguardante materie di sua competenza.</p>
<p>La sede della BCE è nel quartiere francofortese dell&#8217;Ostend, nella struttura preesistente di quello che è stato il mercato all&#8217;ingrosso cittadino, a Francoforte sul Meno in Germania.</p>
<p>Dal 1º novembre 2019 la presidente della BCE è la francese Christine Lagarde succeduta all&#8217;italiano Mario Draghi.</p>
<p><strong>La Corte dei conti europea</strong></p>
<p>La Corte dei conti europea è una delle sette istituzioni dell&#8217;Unione europea, preposta all&#8217;esame dei conti di tutte le entrate e le uscite dell&#8217;Unione e dei suoi vari organi al fine di accertarne la sana gestione finanziaria.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>UE&#8230; un sogno condiviso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[speciale europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Per l&#8217;incorporazione di uno Stato estraneo all&#8217;Unione, questo deve rispettare una serie di condizioni economiche e politiche conosciute come criteri di Copenaghen. Nello specifico, i Paesi candidati, oltre a dover essere situati geograficamente in Europa, devono presentare: istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani e il rispetto delle minoranze; un&#8217;economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all&#8217;interno dell&#8217;Unione;</em></p>
<p><em>la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall&#8217;adesione, inclusi l&#8217;adesione all&#8217;unione politica, economica e monetaria.</em></p>
<p><strong>Geografia</strong></p>
<p>Il territorio degli Stati membri copre una superficie di 4.423,147 km², facendo dell&#8217;Unione europea la settima entità mondiale per estensione.</p>
<p>Il Monte Bianco con i suoi 4.810,45 metri d&#8217;altezza sul livello del mare è il punto più alto dell&#8217;Unione, mentre le zone più basse sono il Lammefjorden in Danimarca e lo Zuidplaspolder nei Paesi Bassi, entrambi a 7 metri sotto il livello del mare.</p>
<p>Il paesaggio, il clima e l&#8217;economia dell&#8217;UE sono influenzati dall&#8217;estensione costiera dell&#8217;Unione, che è la seconda al mondo, dopo il Canada, con quasi 66.000 chilometri di lunghezza.</p>
<p>L&#8217;Unione europea confina con 21 entità indipendenti condividendo con questi 12.441 chilometri di frontiere esterne.</p>
<p>La maggior parte del territorio è situata all&#8217;interno dell&#8217;Europa geografica continentale o su isole geograficamente europee, ma dell&#8217;Unione europea fanno parte a pieno titolo anche alcuni territori che si trovano al di fuori del continente, come le Canarie, le Azzorre, la Guadalupa, la Guyana Francese e l&#8217;Isola della Riunione; tali territori vengono classificati come regioni ultraperiferiche.</p>
<p>Non fanno parte invece dell&#8217;Unione Europea, pur appartenendo a stati membri e avendo di conseguenza uno speciale rapporto con essa, determinati paesi e territori d&#8217;oltremare, come la Groenlandia, la Nuova Caledonia, la Polinesia francese e Curaçao, nonché le Isole Far Oer, che pure sono situate all&#8217;interno dell&#8217;Europa fisica.</p>
<p>Comprendendo anche i territori d&#8217;oltremare della Francia al di fuori del continente europeo ma che sono membri dell&#8217;Unione, l&#8217;UE sperimenta la maggior parte dei tipi di clima dall&#8217;Artico (nord-est Europa) al tropicale (Guyana francese).</p>
<p>Tuttavia la maggior parte della popolazione vive in aree con un clima marittimo temperato &#8211; Europa nord-occidentale ed Europa centrale, un clima mediterraneo &#8211; Europa meridionale o un caldo clima continentale o emiboreale estivo &#8211; Balcani settentrionali ed Europa centrale.</p>
<p>Stati membri</p>
<p>Attraverso successivi allargamenti, l&#8217;Unione europea è passata dai sei Stati fondatori &#8211; Belgio, Francia, Germania occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi &#8211; agli attuali 27.</p>
<p>I Paesi aderiscono all&#8217;Unione diventando parte dei trattati istitutivi, sottoponendosi quindi ai privilegi e agli obblighi dell&#8217;adesione all&#8217;UE.</p>
<p>Ciò comporta una delega parziale della sovranità alle istituzioni in cambio della rappresentanza all&#8217;interno di tali istituzioni, una pratica spesso definita come &#8220;messa in comune della sovranità&#8221;.</p>
<p>Per diventare membro, un Paese deve soddisfare i criteri di Copenaghen, definiti nella riunione del Consiglio europeo di Copenaghen del 1993. Ciò richiede una democrazia stabile che rispetti i diritti umani e lo Stato di diritto; un&#8217;economia di mercato funzionante e l&#8217;accettazione degli obblighi di adesione, incluso il diritto dell&#8217;UE. La valutazione del rispetto da parte di un Paese dei criteri è di competenza del Consiglio europeo. L&#8217;articolo 50 del trattato di Lisbona fornisce la base affinché un membro lasci l&#8217;Unione. Due territori hanno lasciato l&#8217;Unione: la Groenlandia &#8211; una provincia autonoma della Danimarca &#8211; si è ritirata nel 1985; il Regno Unito ha formalmente invocato l&#8217;articolo 50 del trattato consolidato sull&#8217;Unione europea nel 2016 ed è diventato il primo Stato sovrano a lasciare l&#8217;unione quando si è ritirato dall&#8217;UE nel 2020.</p>
<p>Otto sono i Paesi riconosciuti come candidati per l&#8217;adesione: Albania, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia, Ucraina, Moldavia e Bosnia ed Erzegovina L&#8217;Islanda ritirò formalmente la domanda di adesione nel 2015, dopo aver sospeso i negoziati nel 2013.</p>
<p>Il Kosovo e la Georgia sono ufficialmente riconosciuti come potenziali candidati.</p>
<p>I quattro Paesi che formano l&#8217;Associazione europea di libero scambio &#8211; AELS &#8211; non sono membri dell&#8217;UE, ma si sono parzialmente impegnati nell&#8217;economia e nei regolamenti dell&#8217;UE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia, che fanno parte del mercato unico attraverso lo spazio economico europeo e la Svizzera, che ha legami simili attraverso i trattati bilaterali. Le relazioni tra i microstati europei, Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano includono l&#8217;uso dell&#8217;euro e altre aree di cooperazione.</p>
<p>Da marzo 2020 l&#8217;Unione europea conta 27 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. L&#8217;Unione è cresciuta da un nucleo di sei Paesi fondatori dell&#8217;allora Comunità economica europea e si è espansa includendo progressivamente la maggioranza degli Stati sovrani europei fino ad arrivare alla precedente configurazione, durata quasi 7 anni &#8211; dal 1º luglio 2013 al 31 gennaio 2020.</p>
<p>A seguito della Brexit, il 31 gennaio 2020 a mezzanotte il Regno Unito è uscito dall&#8217;Unione europea ed è equiparato a un Paese terzo.</p>
<p>Il periodo transitorio, il cui scopo era quello di offrire più tempo a cittadini e imprese per adeguarsi alla nuova situazione, si è concluso il 31 dicembre 2020.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>UE&#8230; un sogno antico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 15:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[speciale europa]]></category>
		<category><![CDATA[specialeeuropa_25_02]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Unione europea - UE - è un'unione politica ed economica a carattere sovranazionale, che comprende 27 Stati membri. Geograficamente l'UE comprende anche alcuni territori d'oltremare al di fuori del continente. Ha una popolazione totale di circa 450 milioni di abitanti. Le lingue più parlate nell'UE sono l'inglese, il francese e il tedesco. Nel 2012  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>L&#8217;Unione europea &#8211; UE &#8211; è un&#8217;unione politica ed economica a carattere sovranazionale, che comprende 27 Stati membri. Geograficamente l&#8217;UE comprende anche alcuni territori d&#8217;oltremare al di fuori del continente. Ha una popolazione totale di circa 450 milioni di abitanti. Le lingue più parlate nell&#8217;UE sono l&#8217;inglese, il francese e il tedesco. Nel 2012 l&#8217;Unione Europea è stata insignita del Premio Nobel per la pace.</em></p>
<p>L’Unione Europea è dotata di un proprio ordinamento giuridico, distinto dal comune diritto internazionale e integrato nel diritto interno degli Stati membri; la sua architettura istituzionale e le sue competenze la rendono, per certi aspetti, simile a uno Stato federale, per altri a una confederazione di Stati, ragione per cui è spesso indicata, in dottrina, come organizzazione sui generis, di natura diversa sia dal diritto costituzionale statale, sia dal classico diritto internazionale interstatale.</p>
<p>Costituisce, infatti, un&#8217;unione sovranazionale, nella quale, cioè, il diritto comunitario è direttamente applicabile nel territorio dei singoli Stati membri, distinguendosi in questo modo da qualsiasi organizzazione internazionale.</p>
<p>Il bilancio dell&#8217;Unione, inoltre, non è finanziato da contributi degli Stati membri, come nel caso delle organizzazioni internazionali, ma da risorse fiscali proprie.</p>
<p>I valori fondamentali dell&#8217;Unione Europea &#8211; art. 2 del Trattato UE &#8211; sono vincolanti per tutti i paesi che ne fanno parte e sono passibili di sanzioni in base all&#8217;art. 7 dello stesso trattato.</p>
<p>Fra i suoi scopi formalmente dichiarati &#8211; art. 3 TUE &#8211; vi sono:</p>
<ul>
<li>l&#8217;incremento del benessere dei suoi cittadini;</li>
<li>la creazione di un&#8217;economia di mercato «fortemente competitiva» con stabilità dei prezzi e piena occupazione;</li>
<li>la realizzazione dei valori di libertà;</li>
<li>la sicurezza e la giustizia «senza frontiere interne» grazie all&#8217;accordo di Schengen;</li>
<li>la lotta contro l&#8217;esclusione sociale e la discriminazione;</li>
<li>il rafforzamento della coe­sio­ne economica, sociale, territoriale e della solidarietà tra gli Stati membri;</li>
<li>la promozione della pace, del progresso scientifico e tecnologico;</li>
<li>la difesa dell&#8217;ambiente;</li>
<li>il rispetto per la diversità culturale e linguistica dell&#8217;Europa.</li>
</ul>
<p>L&#8217;Unione europea:</p>
<ul>
<li>esercita competenze normative in materie quali, a titolo esemplificativo, concorrenza, commercio, trasporti, energia, agricoltura, pesca, ambiente, protezione dei consumatori, occupazione e affari sociali, giustizia e diritti fondamentali, migrazioni e affari interni;</li>
<li>esercita funzioni di coordinamento delle politiche economiche e occupazionali degli Stati membri;</li>
<li>promuove la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, e attraverso la “clausola di flessibilità” &#8211; art. 352 TFUE &#8211; può intraprendere anche azioni al di fuori delle sue normali aree di responsabilità;</li>
<li>garantisce la libera circolazione di merci, servizi e capitali all&#8217;interno del suo territorio attraverso il mercato europeo comune; tale mercato, senza dazi doganali all&#8217;interno, è stato costruito a partire dal 1957, con i Trattati di Roma, e di­spo­ne di una propria cittadinanza.</li>
</ul>
<p>Nata come Comunità economica europea con il trattato di Roma del 25 marzo 1957, nel corso di un lungo processo di integrazione, con l&#8217;adesione di nuovi Stati membri e la firma di numerosi trattati modificativi, tra cui il trattato di Maastricht del 1992, ha assunto la struttura attuale con il trattato di Lisbona del 2007.</p>
<p>Il 12 ottobre 2012 è stata insignita del premio Nobel per la pace, con la seguente motivazione: «per oltre sei decenni ha contribuito all&#8217;avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa».</p>
<p>Contesto storico</p>
<p>La costituzione di entità statali o parastatali che comprendessero l&#8217;intero territorio europeo, risale a periodi storici ben antecedenti rispetto alla fondazione dell&#8217;UE.</p>
<p>Il primo organismo di tale genere fu l&#8217;Impero romano, che tuttavia non condivideva la medesima estensione geografica dell&#8217;Unione essendo incentrato sul mar Mediterraneo; inoltre le conquiste territoriali romane dipendevano dalla potenza militare dell&#8217;Impero, e le province annesse dovevano sottostare a un&#8217;amministrazione statale fortemente centralizzata.</p>
<p>Durante i secoli successivi alla caduta dell&#8217;Impero romano d&#8217;Occidente nel 476, diversi Stati europei si considerarono il translatio imperii &#8211; &#8220;trasferimento del potere&#8221; &#8211; del defunto Impero romano: il Regno franco di Carlo Magno (481-843) e il Sacro Romano Impero (962-1806).</p>
<p>Questa filosofia politica di una regola sovranazionale sul continente, simile all&#8217;esempio dell&#8217;antico Impero romano, portò nel primo Medioevo al concetto di rinnovazione dell&#8217;impero &#8211; Renovatio Imperii &#8211; o nelle forme del Reichsidee &#8211; &#8220;idea imperiale&#8221; &#8211; o dell&#8217;Imperium Christianum &#8211; &#8220;Impero cristiano&#8221; &#8211; di ispirazione religiosa.</p>
<p>La cristianità medievale e il potere politico del Papato sono spesso citati come favorevoli all&#8217;integrazione e all&#8217;unità europea.</p>
<p>Il pensiero politico paneuropeo emerse veramente durante il diciannovesimo secolo, ispirato alle idee liberali delle rivoluzioni francese e americana dopo la fine dell&#8217;Impero di Napoleone (1804-1815). Nei decenni successivi agli esiti del Congresso di Vienna, gli ideali dell&#8217;unità europea fiorirono in tutto il continente, in particolare negli scritti di Wojciech Jastrzębowski, Giuseppe Mazzini o Théodore de Korwin Szymanowski.</p>
<p>Una delle prime proposte di riunificazione pacifica del continente sotto l&#8217;egida di un&#8217;unica istituzione sovranazionale fu avanzata dal pacifista Victor Hugo.</p>
<p>Il termine &#8220;Stati Uniti d&#8217;Europa&#8221; fu usato appunto da Victor Hugo durante un discorso al Congresso internazionale per la pace tenutosi a Parigi nel 1849:</p>
<p>«Verrà un giorno in cui tutte le nazioni del nostro continente formeranno una fratellanza europea&#8230; Verrà un giorno in cui dovremo vedere&#8230; Gli Stati Uniti d&#8217;America e gli Stati Uniti d&#8217;Europa faccia a faccia, allungarsi tra di loro attraverso il mare».</p>
<p>Nel 1920, sostenendo la creazione di un&#8217;unione economica europea, l&#8217;economista britannico John Maynard Keynes scrisse che doveva essere istituita un&#8217;Unione di libero scambio&#8230; per non imporre tariffe protezionistiche contro i prodotti di altri membri dell&#8217;Unione.</p>
<p>Nello stesso decennio, Richard von Coudenhove-Kalergi, uno dei primi a immaginare una moderna unione politica europea, fondò l&#8217;Unione Paneuropea. Le sue idee influenzarono i suoi contemporanei, tra cui l&#8217;allora primo ministro francese Aristide Briand.</p>
<p>Nel 1929, quest&#8217;ultimo tenne un discorso a favore di un&#8217;Unione europea prima dell&#8217;assemblea della Società delle Nazioni, precursore delle Nazioni Unite.</p>
<p>A ogni modo, l&#8217;idea cominciò a prendere fortemente piede solamente dopo le due guerre mondiali, guidata dalla determinazione a completare rapidamente la ricostruzione dell&#8217;Europa ed eliminare l&#8217;eventualità di nuovi, futuri conflitti fra le sue nazioni. Esemplare in tal senso fu il Manifesto di Ventotene, redatto al confino da Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Altiero Spinelli nel 1941 e pubblicato nel 1944. Durante il periodo interbellico, la consapevolezza che i mercati nazionali in Europa erano interdipendenti sebbene conflittuali, insieme all&#8217;osservazione di un mercato americano più ampio e in crescita dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, alimentò la spinta per l&#8217;integrazione economica del continente.</p>
<p>In un discorso radiofonico nel marzo del 1943, con la guerra ancora in corso, il leader britannico Winston Churchill parlò calorosamente di &#8220;ripristinare la vera grandezza dell&#8217;Europa&#8221; una volta raggiunta la vittoria, e rifletté sulla creazione postbellica di un &#8220;Consiglio d&#8217;Europa&#8221; che avrebbe riunito le nazioni europee per costruire la pace.</p>
<p>Accordi preliminari (1945-57)</p>
<p>Dopo la seconda guerra mondiale, l&#8217;integrazione europea apparve come un antidoto ai nazionalismi estremi che avevano precedentemente devastato il continente.</p>
<p>In un discorso tenuto il 19 settembre 1946 presso l&#8217;Università di Zurigo, in Svizzera, Churchill andò oltre e sostenne la nascita degli Stati Uniti d&#8217;Europa.</p>
<p>Il Congresso dell&#8217;Aia del 1948 fu un momento cruciale della storia federale europea, poiché portò alla creazione del Movimento Europeo Internazionale e del Collegio d&#8217;Europa, dove i futuri leader europei avrebbero vissuto e studiato insieme.</p>
<p>Ha anche portato direttamente alla fondazione del Consiglio d&#8217;Europa nel 1949, il primo grande sforzo per riunire le nazioni d&#8217;Europa, inizialmente dieci.</p>
<p>Il Consiglio si concentrò principalmente sui valori umani e democratici, piuttosto che su questioni economiche o commerciali, ed è stato sempre considerato un forum in cui i governi sovrani potevano scegliere di lavorare insieme, senza autorità sovranazionale.</p>
<p>Suscitò grandi speranze di un&#8217;ulteriore integrazione europea e nei due anni successivi si susseguirono dibattiti su come raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Ma nel 1951, deluse dalla mancanza di progressi in seno al Consiglio d&#8217;Europa, sei nazioni decisero di andare oltre e crearono la Comunità europea del carbone e dell&#8217;acciaio, in seguito ritenuta &#8220;un primo passo nella federazione dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Il trattato instaurò un mercato comune del carbone e dell&#8217;acciaio, abolendo le barriere doganali e le restrizioni quantitative che frenavano la libera circolazione di queste merci; soppresse nello stesso modo tutte le misure discriminatorie, aiuti o sovvenzioni che erano accordati dai vari Stati alla propria produzione nazionale.</p>
<p>Il principio di libera concorrenza permetteva il mantenimento dei prezzi più bassi possibili, pur garantendo agli Stati il controllo sugli approvvigionamenti.</p>
<p>Questa comunità aiutò a integrare e coordinare i cospicui fondi del Piano Marshall provenienti dagli Stati Uniti.</p>
<p>I leader europei Alcide De Gasperi dall&#8217;Italia, Jean Monnet e Robert Schuman dalla Francia e Paul-Henri Spaak dal Belgio capirono che il carbone e l&#8217;acciaio erano le due industrie essenziali per la guerra, e credevano che legando insieme le loro industrie nazionali, la futura guerra tra le loro nazioni sarebbe diventata molto meno probabile.</p>
<p>Questi uomini sono tra quelli ufficialmente accreditati come padri fondatori dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Trattato di Roma (1957-92)</p>
<p>La prima unione doganale fra Paesi europei, la cosiddetta Comunità economica europea, CEE, fu istituita mediante il Trattato di Roma del 1957 firmato da Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania occidentale.</p>
<p>I sei Paesi firmarono anche un altro patto che istituiva la Comunità europea dell&#8217;energia atomica &#8211; Euratom &#8211; per la cooperazione nello sviluppo dell&#8217;energia nucleare.</p>
<p>Entrambi i trattati sono entrati in vigore nel 1958.</p>
<p>Le comunità europee, CEE, EURATOM e CECA, andranno poi a costituire in futuro uno dei tre pilastri dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Negli anni la cooperazione si è evoluta e rafforzata con vari trattati comunitari e intese esterne alla comunità che confluiranno poi nell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Nel 1965 le attività delle tre comunità si unirono sotto un&#8217;unica guida con l&#8217;istituzione del consiglio unico e della commissione unica delle comunità europee tramite il trattato di fusione.</p>
<p>La CEE e l&#8217;Euratom furono create separatamente dalla CECA e condividevano gli stessi tribunali e l&#8217;Assemblea comune.</p>
<p>La CEE era guidata da Walter Hallstein &#8211; Commissione Hallstein I &#8211; e Euratom era diretta da Louis Armand &#8211; Commissione Armand &#8211; e quindi da Étienne Hirsch.</p>
<p>L&#8217;Euratom doveva integrare i settori dell&#8217;energia nucleare mentre la CEE doveva sviluppare un&#8217;unione doganale tra i membri.</p>
<p>Durante gli anni 1960, iniziarono a manifestarsi tensioni, con la Francia che cercava di limitare il potere sovranazionale. Tuttavia, nel 1965 fu raggiunto un accordo e il 1º luglio 1967 il Trattato di fusione creò un unico insieme di istituzioni per le tre comunità, che vennero collettivamente denominate Comunità europee.</p>
<p>Jean Rey ha presieduto la prima Commissione riunita &#8211; Commissione Rey.</p>
<p>Nel 1973, le Comunità furono ampliate per includere la Danimarca, compresa la Groenlandia che però nel 1985, lasciò le Comunità per effetto del referendum del 1982, dopo una disputa sui diritti di pesca con l&#8217;Irlanda e il Regno Unito.</p>
<p>La Norvegia aveva negoziato di aderire allo stesso tempo, ma gli elettori norvegesi respinsero l&#8217;adesione tramite un referendum.</p>
<p>Nel 1975, esternamente alla comunità, venne creato il cosiddetto gruppo Trevi: un forum di alti funzionari dei ministeri degli interni e della giustizia degli Stati membri.</p>
<p>Sebbene non rientrasse nell&#8217;apparato comunitario, il gruppo Trevi costituì il precedente del terzo pilastro dell&#8217;Unione europea, &#8220;Giustizia e affari interni&#8221;, creato con il Trattato di Maastricht.</p>
<p>Nel 1979 furono proclamate le prime elezioni dirette democratiche del parlamento europeo a suffragio universale.</p>
<p>Nel 1981 si unì alla Comunità europea anche la Grecia e, nel 1986, Spagna e Portogallo. Nel 1985, l&#8217;accordo di Schengen spianò la strada alla creazione di frontiere aperte senza controlli sui passaporti tra la maggior parte degli Stati membri e alcuni Stati non membri.</p>
<p>Nel 1986 la bandiera europea cominciò a essere utilizzata dalla CEE e fu firmato l&#8217;Atto unico europeo.</p>
<p>Nel 1990, dopo la caduta del blocco orientale, l&#8217;ex Germania Est divenne parte delle Comunità come parte di una Germania riunificata.</p>
<p>Trattato di Maastricht (1992-2007)</p>
<p>L&#8217;Unione europea fu formalmente istituita quando il Trattato di Maastricht &#8211; i cui principali artefici erano Helmut Kohl e François Mitterrand &#8211; entrò in vigore il 1º novembre 1993, gettando le basi per una più solida integrazione, dando vita alla Comunità europea.</p>
<p>Il trattato conferì appunto il nome di Comunità europea alla CEE, anche se era indicata come tale già da prima del trattato.</p>
<p>Con l&#8217;ulteriore ampliamento previsto per includere gli Stati dell&#8217;Europa centrale e orientale, nonché Cipro e Malta, nel giugno 1993, sono stati concordati i criteri di Copenaghen per i membri candidati all&#8217;adesione all&#8217;UE.</p>
<p>L&#8217;espansione dell&#8217;UE ha introdotto un nuovo livello di complessità. Si sono sviluppate nuove aree di politica europea, che si sono affiancate al primo &#8220;pilastro&#8221; delle Comunità europee, inaugurando la politica estera e di sicurezza comune &#8211; secondo pilastro &#8211; e la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale &#8211; terzo pilastro.</p>
<p>Sono inoltre state gettate le basi dell&#8217;unione economica e monetaria e della cittadinanza europea.</p>
<p>Nel 1995, Austria, Finlandia e Svezia hanno aderito all&#8217;UE. Ancora una volta l&#8217;adesione della Norvegia viene respinta da un referendum.</p>
<p>Nel 2002, le banconote e le monete in euro hanno sostituito le valute nazionali in 12 Stati membri. Attualmente, la zona euro comprende 20 Paesi.</p>
<p>L&#8217;euro è diventata la seconda valuta di riserva più grande al mondo.</p>
<p>Nel 2004 l&#8217;UE ha visto il suo più grande allargamento con l&#8217;ingresso di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.</p>
<p>Il problema della definizione dell&#8217;attuale status giuridico dell&#8217;Unione sfociò, il 29 ottobre 2004, nella firma, a Roma, del Trattato che adotta una Costituzione per l&#8217;Europa, comunemente noto come Costituzione europea.</p>
<p>Un nuovo trattato era stato richiesto dal Consiglio europeo attraverso la Dichiarazione di Laeken poiché i meccanismi di funzionamento delle istituzioni comuni erano ritenuti inadeguati alla coesistenza di ben 28 Stati membri, ciascuno dei quali con diritto di veto in aree fondamentali della politica comune.</p>
<p>La proposta Costituzione europea, oltre ad apportare varie riforme istituzionali in gran parte in seguito mantenute dal Trattato di Lisbona, tra cui l&#8217;estensione dei casi in cui il Consiglio delibera a maggioranza qualificata anziché all&#8217;unanimità, enfatizzava la natura non già meramente internazionale bensì &#8220;costituzionale&#8221; dell&#8217;Unione europea, codificando tra le altre cose la bandiera, l&#8217;inno e il motto dell&#8217;Unione europea, già introdotti nella prassi.</p>
<p>Il processo di ratifica della Costituzione venne, tuttavia, interrotto il 29 maggio 2005, con un referendum popolare in cui il 54,7% dell&#8217;elettorato francese scelse di non sottoscrivere il trattato; pochi giorni dopo, il 1º giugno, anche il risultato del referendum tenuto nei Paesi Bassi fu contrario alla ratifica del trattato, con il 61,6% dei voti.</p>
<p>Sebbene 18 Stati membri avessero recepito il documento, prevalentemente per via parlamentare, la cosiddetta Costituzione europea non entrò in vigore.</p>
<p>Dopo il &#8220;periodo di riflessione&#8221; durato due anni, la cancelliera tedesca Angela Merkel decise di rilanciare il processo di riforma con la Dichiarazione di Berlino del 25 marzo 2007, in occasione dei 50 anni dell&#8217;Europa unita, in cui venne espressa la volontà di sciogliere il nodo entro pochi mesi al fine di consentire l&#8217;entrata in vigore di un nuovo trattato nel 2009, anno delle elezioni del nuovo Parlamento europeo.</p>
<p>Si svolse, così, sotto la presidenza tedesca dell&#8217;Unione il vertice di Bruxelles, tra il 21 e il 23 giugno 2007, nel quale si arrivò a un accordo sul nuovo trattato di riforma.</p>
<p>L&#8217;accordo recepiva gran parte delle innovazioni contenute nella cosiddetta Costituzione, anche se con alcune modifiche al fine di rendere meno evidente il carattere per così dire &#8220;costituzionale&#8221; del vecchio testo, pur ribadendo pressoché tutti i meccanismi introdotti con il predetto testo, e in più aggiungendo la facoltà per alcuni Paesi di &#8220;chiamarsi fuori&#8221; da politiche comuni.</p>
<p>Dopo la conclusione della conferenza intergovernativa che finalizzò il nuovo testo, il trattato di Lisbona venne approvato al Consiglio europeo del 18 e 19 ottobre 2007 proprio in tale città e firmato il 13 dicembre dai capi di Stato e di governo.</p>
<p>Il trattato è stato ratificato da quasi tutti gli Stati firmatari, prevalentemente per via parlamentare, nel corso del 2008.</p>
<p>La mancata ratifica da parte dell&#8217;Irlanda in seguito ad apposito referendum confermativo, così come richiesto dalla Costituzione irlandese, non ha permesso di farlo entrare in vigore entro le elezioni europee del 2009.</p>
<p>È stato, pertanto, convocato un secondo referendum in Irlanda il 2 ottobre 2009, in cui il trattato è stato approvato con oltre il 67% dei voti. Dal 3 novembre 2009, data del sì definitivo della Repubblica Ceca, tutti gli Stati membri hanno ratificato il trattato, entrato in vigore il 1º dicembre 2009.</p>
<p>Trattato di Lisbona (2007-presente)</p>
<p>ll trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, unificò i tre pilastri che si erano solidificati negli ultimi 50 anni: la Comunità europea (CE), la Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (CGPP) e la Politica estera e di sicurezza comune (PESC).</p>
<p>Si creò per la prima volta una figura legale che rappresentasse l&#8217;Unione europea, il presidente del Consiglio europeo e si rafforzò la posizione dell&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Col trattato di Lisbona vennero aggiunte per la prima volta procedure di recesso dall&#8217;Unione europea, conosciute come articolo 50, invocato solamente dal Regno Unito a seguito di un referendum popolare &#8211; Brexit.</p>
<p>Il 2007 è anche l&#8217;anno dell&#8217;adesione di Romania e Bulgaria, e dell&#8217;adozione dell&#8217;euro da parte della Slovenia. In seguito hanno scelto di adottare l&#8217;euro Cipro e Malta nel 2008, la Slovacchia nel 2009, l&#8217;Estonia nel 2011, la Lettonia nel 2014, la Lituania nel 2015 e la Croazia nel 2023.</p>
<p>Nel 2012 l&#8217;Unione europea ricevette il premio Nobel per la pace per aver contribuito per oltre 50 anni alla pace, alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa.</p>
<p>Nel 2013 continuò l&#8217;allargamento con l&#8217;adesione della Croazia, raggiungendo il numero complessivo di 28 Stati.</p>
<p>Dall&#8217;inizio degli anni 2010, la coesione dell&#8217;Unione europea è stata messa a dura prova da diverse questioni, tra cui una crisi del debito in alcuni paesi dell&#8217;Eurozona, la crisi dei migranti e l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;UE.</p>
<p>Nel 2016 infatti si è tenuto un referendum nel Regno Unito sulla permanenza nell&#8217;Unione europea, e il 51,9% dei cittadini ha votato per l&#8217;uscita.</p>
<p>Dopo alcuni mesi, il 29 marzo 2017, il Regno Unito notificò formalmente al Consiglio europeo la sua decisione di lasciare l&#8217;UE, avviando la procedura formale di ritiro. Il Regno Unito ha lasciato ufficialmente l&#8217;Unione europea il 31 gennaio 2020.</p>
<p>Una risorsa strategica per l’Unione Europea è il Mediterraneo.</p>
<p>L’Unione Europea ha messo in atto numerosi programmi e iniziative per stimolare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la collaborazione economica tra gli Stati membri e i Paesi partner del Mediterraneo.</p>
<p>Supporta settori come lo sviluppo sostenibile, l&#8217;agricoltura locale e le energie rinnovabili.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Corso di formazione universitaria per Spedizionieri Doganali “Diritto Doganale e del Commercio Internazionale” a.a. 2023/2024</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:47:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali ha deciso di iniziare un percorso di alta formazione doganale per dotare gli  iscritti all’albo  degli strumenti professionali necessari ad affrontare con successo gli importanti cambiamenti legislativi in divenire e le relative ricadute nella nostra attività. Abbiamo scelto di iniziare con un corso di livello universitario tramite l’Università  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali ha deciso di iniziare un percorso di alta formazione doganale per dotare gli  iscritti all’albo  degli strumenti professionali necessari ad affrontare con successo gli importanti cambiamenti legislativi in divenire e le relative ricadute nella nostra attività.</p>
<p>Abbiamo scelto di iniziare con un corso di livello universitario tramite l’Università degli studi dell’Insubria di Como, dal titolo: “Diritto doganale e commercio internazionale” che riteniamo sia indispensabile come base propedeutica ad ulteriori corsi di approfondimento su temi specifici.</p>
<p>Il corso si è svolto dal 23 febbraio 2024 al 5 luglio 2024, per un totale di 108 ore di lezioni on-line tramite piattaforma Teams.</p>
<p>Il corso è stato riservato a doganalisti e loro tirocinanti ed ha visto l’adesione di 170 partecipanti. Inoltre sono stati attribuiti 30 CFP.</p>
<p>Al termine del corso è stato rilasciato, da parte dell’Università, un attestato di frequenza a chi ha frequentato le lezioni per almeno il 70% del programma e a coloro che, avendo seguito le lezioni registrate e non avendo realizzato una frequentazione pari al 70% del programma, abbiano superato un esame finale sui temi trattati alle lezioni programmate.</p>
<p>Successivamente, e prima della pausa estiva, sono stati invitati tutti i partecipanti a compilare un breve questionario di gradimento che ha costituito un prezioso strumento per valutare l’attività formativa svolta e migliorare le future analoghe iniziative.</p>
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		<title>Un corso di laurea per l’internazionalizzazione delle imprese convenzione CNSD &#8211; Università Pescara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:39:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, ha stipulato con l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti - Pescara, una convenzione per l’adesione al Corso di Laurea Magistrale in “Scienze giuridiche per l’internazionalizzazione e l’innovazione dell’impresa” e per la realizzazione di convegni, progetti e altre iniziative scientifiche di interesse comune. L’iniziativa consente agli iscritti all’albo interessati  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6" style="--awb-text-transform:none;"><p>Recentemente il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, ha stipulato con l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti &#8211; Pescara, una convenzione per l’adesione al Corso di Laurea Magistrale in “Scienze giuridiche per l’internazionalizzazione e l’innovazione dell’impresa” e per la realizzazione di convegni, progetti e altre iniziative scientifiche di interesse comune. L’iniziativa consente agli iscritti all’albo interessati a conseguire la laurea, di seguire le lezioni on-line anche in differita, previa segnalazione di volersi avvalere della predetta convenzione, mentre gli esami saranno ovviamente in presenza. Si segnala la possibilità di ottenere il titolo valido anche in Francia. Contiamo che l’iniziativa possa portare ad interessanti e proficui sviluppi sulla formazione e sulla promozione della figura del doganalista.</p>
<p>Il programma è consultabile anche sul sito del CNSD <a href="http://www.cnsd.it" target="_blank" rel="noopener">www.cnsd.it</a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-4138 size-full" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25.webp" alt="" width="1100" height="1600" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-200x291.webp 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-206x300.webp 206w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-400x582.webp 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-600x873.webp 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-704x1024.webp 704w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-768x1117.webp 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-800x1164.webp 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25-1056x1536.webp 1056w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/10/Locandina-GIURINN-24-25.webp 1100w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
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		<title>Unione  Europea  elezioni  2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 07:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[speciale europa]]></category>
		<category><![CDATA[specialeeuropa_24_03]]></category>
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					<description><![CDATA[Milioni di cittadini dell'UE hanno votato alle elezioni europee che si sono svolte fra il 6 e il 9 giugno 2024. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, i deputati neoeletti al Parlamento europeo eleggeranno i loro dirigenti e riprenderanno i lavori sulla legislazione che non sono stati terminati nella legislatura 2019-2024. Inoltre voteranno  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Milioni di cittadini dell&#8217;UE hanno votato alle elezioni europee che si sono svolte fra il 6 e il 9 giugno 2024. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, i deputati neoeletti al Parlamento europeo eleggeranno i loro dirigenti e riprenderanno i lavori sulla legislazione che non sono stati terminati nella legislatura 2019-2024. </em></p>
<p><em>Inoltre voteranno per eleggere il nuovo presidente o la nuova presidente della Commissione europea, su proposta dei leader dei paesi dell&#8217;UE.</em></p>
<p>Le elezioni europee del 6 e 9 giugno 2024 aprono il prossimo capitolo per l&#8217;Unione europea. I deputati neoeletti al Parlamento europeo adotteranno una serie di decisioni fondamentali su chi guiderà le istituzioni dell&#8217;UE e riprenderanno il lavoro del Parlamento di adottare leggi e controllare che la Commissione europea e gli altri organi dell&#8217;UE rendano conto delle loro azioni.</p>
<p>Quali saranno i primi compiti del nuovo Parlamento europeo?</p>
<p>La prima tornata della nuova legislatura si terrà dal 16 al 19 luglio a Strasburgo. Prima della tornata, i deputati neoeletti costituiranno i gruppi politici sulla base di idee politiche condivise.</p>
<p>In occasione della prima plenaria, il Parlamento eleggerà il suo nuovo Presidente, i vicepresidenti e i questori e deciderà quanti deputati comporranno ciascuna commissione parlamentare.</p>
<p>In una fase successiva, i deputati voteranno per eleggere un nuovo presidente della Commissione europea.</p>
<p>Poi valuteranno i candidati alla carica di commissario attraverso audizioni pubbliche. La nuova Commissione dovrà ottenere l&#8217;approvazione del Parlamento in una votazione in aula per assumere le sue funzioni.</p>
<p>Nel frattempo, i deputati al Parlamento europeo riprenderanno l&#8217;esame e la modifica della legislazione, il controllo sul lavoro delle altre istituzioni dell&#8217;UE e le discussioni su questioni di attualità.</p>
<p>Come sono determinati i nomi dei deputati eletti al Parlamento europeo?</p>
<p>I paesi dell&#8217;UE devono notificare al Parlamento europeo i nomi dei deputati neoeletti.</p>
<p>Ciascun deputato la cui elezione sia stata notificata al Parlamento dichiara per iscritto, prima di sedere in Parlamento, di non ricoprire alcuna carica incompatibile con quella di deputato al Parlamento europeo. La commissione giuridica del Parlamento verifica poi tali dichiarazioni.</p>
<p>Come e quando si formano i gruppi politici al Parlamento europeo?</p>
<p>I deputati al Parlamento europeo non siedono nell&#8217;Emiciclo a seconda della nazionalità. La maggior parte di essi aderisce a gruppi politici che condividono valori e obiettivi politici simili.</p>
<p>I gruppi politici saranno costituiti nelle settimane successive alle elezioni. Un gruppo politico deve essere composto da almeno 23 deputati al Parlamento europeo provenienti da sette paesi dell&#8217;UE. Un deputato non può aderire a più gruppi politici, ma, in alternativa, può scegliere di non aderire a nessun gruppo e di essere &#8220;non iscritto&#8221;. In qualsiasi momento della legislatura possono essere creati nuovi gruppi.</p>
<p>Nella legislatura 2019-2024 i gruppi politici erano sette.</p>
<p>Cosa succederà durante la prima tornata del nuovo Parlamento europeo?</p>
<p>I deputati eleggeranno un nuovo Presidente del Parlamento europeo, i vicepresidenti e i questori e prenderanno altre decisioni importanti sull&#8217;organizzazione del loro lavoro, ad esempio da quanti deputati sarà composta ciascuna commissione parlamentare.</p>
<p>Come viene eletto il Presidente del Parlamento europeo?</p>
<p>L&#8217;elezione di un nuovo Presidente del Parlamento europeo è il primo compito dei deputati al Parlamento europeo quando si riuniscono in aula per la prima volta a luglio. I deputati eleggono il Presidente per un mandato di due anni e mezzo ossia metà della legislatura, rinnovabile.</p>
<p>Le candidature possono essere presentate da un gruppo politico o da un gruppo di deputati al Parlamento europeo che rappresenta almeno un ventesimo di tutti i deputati &#8211; 36 deputati. Il voto è segreto. Il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti espressi diventa Presidente.</p>
<p>Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dopo tre scrutini, i deputati al Parlamento europeo scelgono al quarto scrutinio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero dei voti al terzo scrutinio.</p>
<p>Come vengono eletti i vicepresidenti e i questori del Parlamento?</p>
<p>Dopo l&#8217;elezione del Presidente dell&#8217;istituzione, il Parlamento procede all&#8217;elezione dei vicepresidenti, seguita dall&#8217;elezione dei questori. I vicepresidenti e i questori sono eletti per un mandato di due anni e mezzo, come il Presidente. Le candidature possono essere presentate da un gruppo politico o da un gruppo di deputati al Parlamento europeo che rappresenta almeno un ventesimo di tutti i deputati &#8211; 36 deputati.</p>
<p>Il voto è segreto e la votazione si svolge simultaneamente per tutti i candidati.</p>
<p>Ciascun deputato può esprimere un numero di voti pari a quello dei posti disponibili. I candidati che hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti espressi sono eletti nell&#8217;ordine numerico dei voti riportati.</p>
<p>Se al primo scrutinio sono eletti meno di 14 candidati, si procede a un secondo scrutinio, con le stesse modalità.</p>
<p>Se è necessario un terzo turno di votazioni, i restanti candidati che ottengono il maggior numero di voti occupano i seggi che rimangono da attribuire.</p>
<p>I cinque questori sono eletti seguendo la stessa procedura.</p>
<p>Chi decide in merito alla composizione, ai presidenti e ai vicepresidenti delle commissioni?</p>
<p>Durante la prima tornata i deputati decideranno il numero di membri che compongono ciascuna commissione parlamentare.</p>
<p>I gruppi politici nomineranno quindi i membri titolari e i supplenti delle commissioni. La ripartizione dei seggi tra i gruppi politici in seno a una commissione riflette la composizione dell&#8217;intero Parlamento.</p>
<p>Nel corso delle prime riunioni di commissione, che seguiranno la prima tornata, i membri della commissione eleggeranno i presidenti e i vicepresidenti per un periodo di due anni e mezzo.</p>
<p>In che modo le elezioni europee influenzano l&#8217;elezione del presidente della Commissione europea?</p>
<p>Il presidente della Commissione europea è nominato dai leader dei paesi dell&#8217;UE che si riuniscono in sede di Consiglio europeo. Il candidato prescelto deve ottenere il sostegno della maggioranza dei deputati al Parlamento europeo.</p>
<p>Il Parlamento europeo sostiene il processo dei candidati capilista, in cui i partiti politici europei annunciano i loro candidati alla carica di presidente della Commissione europea prima delle elezioni.</p>
<p>Come viene eletto il presidente della Commissione europea?</p>
<p>Uno dei primi compiti del nuovo Parlamento è eleggere il presidente della Commissione europea.</p>
<p>Il candidato proposto dai leader dell&#8217;UE in sede di Consiglio europeo è invitato a fare una dichiarazione dinanzi ai deputati al Parlamento europeo e a partecipare a un dibattito in aula. Poi i deputati al Parlamento europeo procedono a una votazione a scrutinio segreto.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;approvazione del Parlamento, il candidato deve ricevere il sostegno di almeno la metà di tutti i deputati al Parlamento europeo più uno. Se il candidato non ottiene la maggioranza richiesta, il Consiglio europeo deve proporre un altro candidato.</p>
<p>Chi suggerisce la composizione della Commissione europea?</p>
<p>Una volta eletto, il presidente della Commissione europea seleziona i commissari designati sulla base delle nomine di ciascun paese dell&#8217;UE e assegna loro i diversi portafogli politici. Ogni paese dell&#8217;UE ha un commissario.</p>
<p>Come viene approvata la Commissione europea?</p>
<p>Dopo la conclusione delle audizioni, il Parlamento tiene una discussione in aula in cui il presidente della Commissione presenta l&#8217;intera squadra di commissari e le sue priorità politiche.</p>
<p>Il presidente eletto della Commissione presenta l&#8217;intera squadra dei commissari designati e il loro programma in una seduta del Parlamento. La presentazione è seguita da una discussione.</p>
<p>Il Parlamento vota sull&#8217;opportunità di dare o meno la sua approvazione alla nomina, come organo, del presidente eletto e dei commissari designati. La decisione è adottata a maggioranza dei voti espressi.</p>
<p>Come posso seguire i lavori del Parlamento europeo?</p>
<p>Il Parlamento europeo è impegnato a operare in modo pienamente trasparente.</p>
<p>Tutte le tornate e la maggior parte delle riunioni di commissione sono trasmesse in diretta, mentre le registrazioni delle riunioni precedenti sono disponibili nel Centro multimediale del Parlamento.</p>
<p>La pagina web dedicata alla plenaria fornisce informazioni sugli ordini del giorno della plenaria, sui testi approvati, sui processi verbali e sui risultati delle votazioni elettroniche.</p>
<p>La pagina web delle commissioni offre accesso ai documenti e ai fascicoli di riunione relativi ai lavori delle commissioni.</p>
<p>Il Parlamento dispone di uffici di collegamento in tutte le capitali dell&#8217;UE e di uffici regionali nei paesi più grandi dell&#8217;UE.</p>
<p>La sezione Attualità del sito web contiene comunicati stampa e altro materiale per i media, mentre la sezione Tematiche mira a illustrare il lavoro del Parlamento su fascicoli concreti e questioni più ampie.</p>
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		<title>Made in Italy: istituzione di un liceo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 09:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano_24_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Riportiamo un estratto della proposta del disegno di Legge n. 497 presentato al Senato della Repubblica il 25 Gennaio 2023.  La ricchezza principale della nostra Nazione è data dalla capacità di creare prodotti di eccellenza valorizzando la qualità di materie e processi produttivi. Si tratta di capacità e competenze specifiche acquisite nel tempo, che  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Riportiamo un estratto della proposta del disegno di Legge n. 497 presentato al Senato della Repubblica il 25 Gennaio 2023.</em></p>
<p><em> </em>La ricchezza principale della nostra Nazione è data dalla capacità di creare prodotti di eccellenza valorizzando la qualità di materie e processi produttivi. Si tratta di capacità e competenze specifiche acquisite nel tempo, che fanno sì che l’Italia sia apprezzata nel mondo e che solo se adeguatamente potenziate potranno rappresentare il volano della nostra economia.</p>
<p>Il cosiddetto Made in Italy è dato dalla creatività e dalla naturalezza, specificatamente italiana, con cui si spazia dalle specialità agroalimentari, alla moda, all’arredamento, al design.</p>
<p>Occorre puntare su studi quali la storia dell’arte, base della coscienza del nostro passato artistico, puntando con sguardo critico alla geografia, in particolare economica della nostra Italia.</p>
<p>La carenza strutturale di competitività e i cambiamenti radicali nelle attività politiche ed economiche globali, dovuti al fatto che le Nazioni emergenti stanno offrendo importanti opportunità di sviluppo e, in alcuni casi, performance al di fuori del normale, hanno sollevato una significativa preoccupazione circa la capacità dell’economia italiana di mantenere e conquistare un posizionamento significativo nello scenario globale del terzo millennio.</p>
<p>Questo avviene soprattutto per le piccole e medio imprese, che costituiscono la maggioranza delle imprese del Made in Italy che, per intraprendere un percorso di internazionalizzazione, devono affrontare molti problemi. Per questi motivi con il presente disegno di legge si delega il Governo ad istituire il liceo del Made in Italy.</p>
<p>Si sottolinea che il percorso liceale fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità, le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.</p>
<p>Con l’istituzione del liceo del Made in Italy si intende dunque colmare un vuoto nel sistema scolastico italiano introducendo un ulteriore ed importante indirizzo per studenti e famiglie, un nuovo liceo che dia l’opportunità ai giovani di diventare classe dirigente e di interessarsi con consapevolezza e cultura alla crescita di un settore che ci caratterizza in tutto il mondo, una scuola superiore dove alla struttura liceale, con lo studio delle materie umanistiche dalla filosofia alla storia dell’arte, delle scienze matematiche, fisiche, giuridiche ed economiche si aggiunge l’approccio critico all’economia internazionale, e ai nuovi modelli di business.</p>
<p>Significativo nel percorso formativo dovrà essere, quindi, un fattivo rapporto con il mondo aziendale, imprenditoriale e del Made in Italy, attraverso la costruzione di percorsi orientativi e di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), volti soprattutto alla rapida veicolazione delle innovazioni e della sostenibilità.</p>
<p>Un liceo dinamico ed innovativo, collegato al mondo imprenditoriale, ma con una solida preparazione culturale umanistica ed identitaria, con adeguati strumenti culturali per valorizzare le migliori risorse italiane, la capacità creativa ed imprenditoriale, che hanno reso e rendono grande la nostra Nazione nel mondo, al fine di saper scegliere i nuovi potenziali mercati di riferimento e analizzare le specificità di ogni Nazione e contesto economico.</p>
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		<title>Auguri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 11:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale 2022 - 06]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali, i consiglieri, la segreteria, il direttore e la redazione porgono i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali, i consiglieri, la segreteria, il direttore e la redazione porgono i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.</em></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Il ruolo degli Spedizionieri Doganali &#8211;  Ravenna, 21 maggio</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2022/07/07/il-ruolo-degli-spedizionieri-doganali-ravenna-21-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 10:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[convegni 2022 - 03]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla relazione di Lorenzo Ugolini “la figura del Doganalista tra innovazioni e semplificazioni” Negli ultimi due anni lo scenario internazionale è drasticamente cambiato. Tre eventi hanno profondamente inciso il settore della logistica, evidenziando, da un lato, la fragilità della international supply chain, dall’altro, la centralità e l’importanza della Dogana e della figura del Doganalista. In  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong>Dalla relazione di Lorenzo Ugolini <em>“la figura del Doganalista tra innovazioni e semplificazioni”</em></strong></p>
<p>Negli ultimi due anni lo scenario internazionale è drasticamente cambiato. Tre eventi hanno profondamente inciso il settore della logistica, evidenziando, da un lato, la fragilità della <em>international supply chain, </em>dall’altro, la centralità e l’importanza della Dogana e della figura del Doganalista.</p>
<p>In particolare, la Brexit, l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e il drammatico conflitto russo-ucraino hanno determinato ritardi nelle consegne delle merci, la carenza di materie prime, nonché l’aumento esponenziale dei noli e dei costi di gas ed energia elettrica.</p>
<p>In tale contesto, il ruolo dello spedizioniere doganale ha assunto una funzione sempre più rilevante, dovendo affrontare nuove sfide a sostegno delle aziende: l’iscrizione nella banca dati REX per velocizzare le esportazioni; l’analisi della documentazione per una corretta e rapida importazione dai beni anti-Covid; la consulenza in merito alle misure restrittive imposte dall’UE nei traffici con la Russia e la Bielorussia.</p>
<p>Il Doganalista è diventato così un consulente a supporto delle imprese, che non solo deve essere sempre aggiornato, ma deve altresì confrontarsi quotidianamente con gli strumenti innovativi forniti dall’Agenzia delle dogane e con le semplificazioni doganali, quali l’esportatore autorizzato/registrato e l’AEO.</p>
<p>Queste semplificazioni “sostanziali”, tuttavia, agevolano gli scambi internazionali soltanto se accompagnate anche da semplificazioni nei rapporti con le autorità doganali. Dogana e Doganalista, <em>player</em> fondamentali nel settore della logistica e nella catena internazionale di approvvigionamento, devono collaborare, soprattutto in un momento storico come questo.</p>
<p>Lorenzo Ugolini – LCA Studio Legale</p>
<div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;margin-bottom:30px;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-shadow" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;background:radial-gradient(ellipse at 50% -50% , var(--awb-color3) 0px, rgba(255, 255, 255, 0) 80%) repeat scroll 0 0 rgba(0, 0, 0, 0);background:-webkit-radial-gradient(ellipse at 50% -50% , var(--awb-color3) 0px, rgba(255, 255, 255, 0) 80%) repeat scroll 0 0 rgba(0, 0, 0, 0);background:-moz-radial-gradient(ellipse at 50% -50% , var(--awb-color3) 0px, rgba(255, 255, 255, 0) 80%) repeat scroll 0 0 rgba(0, 0, 0, 0);background:-o-radial-gradient(ellipse at 50% -50% , var(--awb-color3) 0px, rgba(255, 255, 255, 0) 80%) repeat scroll 0 0 rgba(0, 0, 0, 0);"></div></div></div>
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