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	<title>Mauro Lopizzo &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>ZES, ZLS e Zone Franche Doganali</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2026/06/14/zes-zls-e-zone-franche-doganali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ugo Patroni Griffi and Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[logistica portuale]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione doganale]]></category>
		<category><![CDATA[professione_26_03]]></category>
		<category><![CDATA[regimi sospensivi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES unica]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Franche Doganali]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova cassetta degli attrezzi di spedizionieri e doganalisti Per anni ZES, ZLS e ZFD sono state tre acronimi da convegno, sigle che chiudevano le slide e aprivano i buffet. Oggi, fra una rotta Suez-Mar Rosso che non smette di tenere svegli gli armatori e operatori economici, una supply chain…]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><h2><em>La nuova cassetta degli attrezzi di spedizionieri e doganalisti</em></h2>
<p>Per anni ZES, ZLS e ZFD sono state tre acronimi da convegno, sigle che chiudevano le <em>slide</em> e aprivano i <em>buffet</em>. Oggi, fra una rotta Suez-Mar Rosso che non smette di tenere svegli gli armatori e operatori economici, una <em>supply chain</em> europea che da un paio d’anni si è rimessa a riconfigurarsi in tempo reale e una competizione portuale euro-mediterranea. Il baricentro professionale si colloca all’interno delle catene globali del valore, bensì di abitare un perimetro operativo nuovo, dove al professionista doganale si chiede di fare da regista di architetture complesse.</p>
<p>Sul terreno delle ZES, la traiettoria italiana è leggibile come un piccolo trattato di amministrazione comparata. La disciplina, introdotta dal d.l. 91/2017, era nata con un’impronta dichiaratamente portuale — la legge richiedeva la presenza di almeno un porto <em>core</em> o <em>comprehensive</em> nel perimetro — ed era organizzata in otto ZES regionali ancorate ai sistemi portuali del Mezzogiorno. Quel modello, che pure aveva il pregio di calibrare la <em>governance</em> sui territori, si era rivelato lento e disomogeneo. La l. 18 novembre 2025, n. 171 ha esteso il perimetro alle Marche e all’Umbria. Il cuore operativo resta l’Autorizzazione Unica ZES, che concentra in un solo procedimento gli atti di assenso, con tempi tendenzialmente certi e con un solo interlocutore.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-fusion-400 wp-image-4794" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-400x491.jpg" alt="" width="400" height="491" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-200x246.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-244x300.jpg 244w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-400x491.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-600x737.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-768x943.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-800x982.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-834x1024.jpg 834w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi-1200x1474.jpg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2026/06/manuale-Patroni-Griffi.jpg 1206w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />È a questo punto che torna utile recuperare una categoria che la transizione alla ZES unica ha rischiato di appannare, e che invece resta il vero baricentro funzionale del sistema. Non solo perché la quasi totalità degli investimenti agevolabili nel Mezzogiorno ha avuto e continua ad avere natura logistico-portuale o retroportuale, ma perché è nel nodo portuale che convergono materialmente le quattro condizioni della competitività di una zona economica speciale, ossia la prossimità ai flussi internazionali, la disponibilità di aree industriali infrastrutturate, l’accesso ai regimi doganali sospensivi e l’integrazione con i corridoi TEN-T. Bari, Taranto, Brindisi, Gioia Tauro, Augusta, Palermo, Napoli, Salerno, Cagliari sono le polarità reali dove la ZES unica produce o non produce effetti misurabili.</p>
<p>È in questa cornice che si comprende la centralità delle Zone Franche Doganali. Disciplinate dagli artt. 243-249 del CDU (Reg. UE 952/2013) e dal Reg. delegato 2446/2015, le ZFD permettono di introdurre merci non unionali in sospensione di dazi, IVA all’importazione e accise fino al momento dell’immissione in consumo. Al loro interno si possono svolgere deposito senza limiti temporali, manipolazioni usuali (art. 220 CDU e Allegato 71-03 RD), lavorazioni, assemblaggi e trasforrmazioni, con effetti sul <em>cash flow</em> che un buon CFO legge in trenta secondi e capisce in venti. La ZFD è, in altri termini, la pelle doganale che riveste la ZES portuale, lo strato regolatorio che trasforma una buona perimetrazione amministrativa in un vantaggio competitivo realmente spendibile sul mercato, come da indicazioni dettagliate fornite da ADM con Circ. 26 del 10 dicembre 2024. Per lo spedizioniere, doganalista significa poter offrire consolidamento e <em>groupage</em> in regime sospensivo, smistare la merce verso più destinazioni unionali o riesportarla senza mai immetterla in libera pratica, proporre lavorazioni leggere — etichettatura multilingue, <em>kitting</em>, <em>repacking</em> — che spostano valore aggiunto in Italia anziché a Rotterdam o ad Anversa. Significa soprattutto governare l’origine preferenziale, perché con il cumulo pan-euromediterraneo rivisitato e le regole di lavorazione sostanziale la ZFD diventa lo snodo dove si costruisce l’origine commerciale e preferenziale (Es: accordi UE-Mediterraneo, UE-Mercosur e UE-Regno Unito). Sul fronte IVA, l’art. 50-<em>bis</em> del d.l. 331/1993 e la disciplina dei depositi IVA, oggi da rileggere alla luce dell’art. 27 del d.lgs. 141/2024, combinati con le ZFD permettono architetture fiscali del tutto legittime e molto efficienti, che il professionista accorto saprà disegnare con la stessa cura con cui un sarto napoletano taglia un completo.</p>
<p>Da non sottovalutare, la Decisione UE 2021/799 del Consiglio del 16/09/2019 concernente la posizione dell’UE sul rafforzamento della trasparenza nelle Zone Franche, basata sul principio di raccomandazione dell’OCSE per contrastare il commercio illecito che valida un “<em>codice di condotta per</em> <em>zone franche conformi</em>”.</p>
<p>La digitalizzazione dei processi doganali, l’EU Customs Data Hub, l’intercettazione degli strumenti normativi doganali adeguati e la capacità di parlare il linguaggio del cliente industriale fanno la differenza fra una <em>commodity</em> ed una professione adattiva e strategica.</p>
<p>Le ZES portuali, ZLS e ZFD non sono più strumenti per specialisti, ma il telaio della nuova logistica italiana, da rileggere oggi dentro una cornice doganale interamente rifondata sul piano nazionale e in via di rifondazione su quello unionale.</p>
<p>Pertanto, il valore aggiunto del doganalista sta nel promuovere la consulenza preventiva mediante una pianificazione doganale, spesso considerata da clienti distratti un costo accessorio, è in realtà il margine qualificato della professione per stimolare, orientare valorizzare e offrire opportunità alle aziende.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Il Consiglio nazionale degli Spedizionieri doganali cambia look</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico De Crescenzo and Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_26_02]]></category>
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					<description><![CDATA[… per adeguare la professionalità dei doganalisti alla destabilizzazione del commercio mondiale che si ripercuote su dinamiche di supply chain e catene globali del valore. Il programma relativo alla consiliatura 2026-2028 nasce dalla consapevolezza del profondo cambiamento dei flussi commerciali, modellati dalla frammentazione geopolitica, con accelerazione delle transizioni digitali ed ambientali, nonché da norme  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p>… per adeguare la professionalità dei doganalisti alla destabilizzazione del commercio mondiale che si ripercuote su dinamiche di supply chain e catene globali del valore.</p>
<p>Il programma relativo alla consiliatura 2026-2028 nasce dalla consapevolezza del profondo cambiamento dei flussi commerciali, modellati dalla frammentazione geopolitica, con accelerazione delle transizioni digitali ed ambientali, nonché da norme sempre più rigide a sostegno di una crescita resiliente e inclusiva.</p>
<p><em>Lo standing professionale</em> sarà un obiettivo ambizioso, e non velleitario, per incentivare l’interesse dei giovani ad intraprendere una professione stimolante, offrendo loro strumenti concreti per sviluppare competenze innovative e qualificanti.</p>
<p>La prima componente attrattiva nel catturare l’interesse delle <em>next generation</em> sarà il premio <em>“Talenti per il futuro”</em> riservato a giovani che hanno superato gli esami col massimo dei voti e si iscrivono all’Albo.</p>
<p>Abbiamo disegnato il futuro della professione orientandola verso la valorizzazione del doganalista nel solco della collaborazione istituzionale in ottica di un Sistema Paese, unitario e competitivo.</p>
<p>L’attrattività verso il nuovo modello della professione transita percorrendo la seguente <em>road map</em>:</p>
<ul>
<li>valorizzare il ruolo del doganalista nel sistema economico nazionale ed unionale;</li>
<li>incentivare il <em>presidio di prossimità</em> mediante il connubio tra i Consigli Territoriali ed il territorio;</li>
<li>essere attrattivi, soprattutto, per le nuove generazioni;</li>
<li>curare la transizione digitale, mediante un profondo cambiamento culturale, operativo e organizzativo;</li>
<li>attivare reti trasversali (networking) per affermare le peculiarità ed il Know-how del doganalista, anche mediante “<em>Protocolli d’intesa</em>”;</li>
<li>promuovere un percorso strategico di “<em>comunicazione e marketing</em>” per una efficace risonanza mediatica, mediante un mix di canali digitali e tradizionali;</li>
<li>intraprendere un dialogo costruttivo, periodico, seppur ecclettico, con le associazioni di categoria;</li>
<li>istituire un calendario strutturato di incontri con ciascun CT per un feedback efficace e costruttivo;</li>
<li>rimodulare le “Commissioni di studio” e i percorsi formativi al passo con nuove esigenze digitali, sostenibili e geopolitiche, mediante un Comitato Scientifico e la valenza della “S.A.D. Servizi ai Doganalisti Srl”</li>
</ul>
<p>Il CNSD rappresenterà un Hub polifunzionale per il doganalista e non un cespuglio per gli iscritti all’Albo.                                                                                                                                             Sicuramente il nuovo CNSD interpreterà dignitosamente il ruolo ricevuto: con spirito di ricerca, capacità di mettersi in discussione e grande tenacia, saper resistere agli urti del cambiamento della professione senza crollare.</p>
<p>La nostra è una missione al servizio di tutti gli iscritti all’Albo!</p>
</div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>La supervisione del professionista nella gestione dell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2026/02/03/la-supervisione-del-professionista-nella-gestione-dellintelligenza-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_26_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volto propositivo, innovativo ed attrattivo della categoria richiede l’approccio al tema dell’Intelligenza Artificiale, copilota che aumenta le competenze del professionista e non che lo sostituisce, sistema HITL (Human-in-the-loop). La funzione della supervisione umana viene disciplinata: dalle Best practices emergenti, dalle AI Act e dalle Disposizioni nazionali. Le Best practices emergenti -ISO/IEC 42001/2023- rappresentano  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il volto propositivo, innovativo ed attrattivo della categoria richiede l’approccio al tema dell’Intelligenza Artificiale, copilota che aumenta le competenze del professionista e non che lo sostituisce, sistema HITL (Human-in-the-loop).</p>
<p>La funzione della supervisione umana viene disciplinata: dalle Best practices emergenti, dalle AI Act e dalle Disposizioni nazionali.</p>
<p>Le <strong>Best practices emergenti</strong> -ISO/IEC 42001/2023- rappresentano il primo standard internazionale per fornire indicazioni per l’istituzione, l’implementazione, il mantenimento e il miglioramento continuo di un sistema di gestione dell’IA nel contesto di una struttura organizzativa.</p>
<p>Le<strong> Regole armonizzate per l’IA nella UE </strong>-Reg UE 2024/1689- AI Act<em>, </em>promuovono lo sviluppo, l’uso sicuro e affidabile dei sistemi IA, garantendo nel contempo la tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali dei cittadini.</p>
<p>La norma adotta un approccio <em>risk-based</em> suddividendo i sistemi di IA in 3 categorie: 1) <u>Rischi Inaccettabili </u>(art.5), pratiche che non potranno essere introdotte nel mercato UE; 2) <u>Alto Rischio</u></p>
<p>(artt. 6 e 7) potranno essere commercializzati, purché siano rispettati una serie di requisiti; 3) <u>Rischio Limitato</u> (art. 50), rispetto di alcuni obblighi di trasparenza.</p>
<p>L’art.3 del Reg UE 1689 fornisce le definizioni, come quella d’importatore. Inoltre, la norma, disciplina: l’organismo di valutazione della conformità, la marcatura CE, l’obbligo di conservare la documentazione per 10 anni, la responsabilità lungo la catena del valore dell’IA (distributore, importatore, deployer).</p>
<p>Le <strong>Disposizioni e deleghe del Governo in materia di IA</strong> -Legge 23/09/2025, n.132, in vigore dal 10/10/2025, prevedono un approccio settoriale con regole specifiche, come le “<em>Disposizioni in</em> <em>materia di professioni intellettuali</em>” -art. 13- che valorizzano sia la prestazione d’opera del professionista che il rapporto fiduciario tra il professionista ed il cliente.</p>
<p>L’aspetto dirompente per le imprese e, di riflesso, per i doganalisti è l’impatto sui modelli organizzativi (D. Lgs. 231/2001). Difatti, l’art. 21 della legge 132 introduce nuove fattispecie di reato connesse all’uso illecito dell’IA, con l’art.612-quater del c.p. che punisce la diffusione illecita di contenuti generati o alterati tramite IA -deepfake- con pena da uno a cinque anni. Questa estensione del catalogo dei reati presupposto obbliga le organizzazioni a ripensare integralmente la mappatura dei rischi e i protocolli di controllo, inserendo l’IA come variabile trasversale nei processi decisionali.</p>
<p>Rilevo che l’impatto dell’IA nel contesto del commercio globale, della logistica e dell’EU Customs Data Hub (EUCDH) richieda un d<em>ress adattivo per il doganalista</em>, basato sul <em>data accuracy</em>, riguardante la qualità dei dati inseriti nel software di IA.</p>
<p>L’intelligenza artificiale che sta emergendo come uno strumento utile per affrontare alcune delle sfide del settore può automatizzare la gestione dei documenti, analizzare documenti doganali ed estrarre automaticamente i dati per la dichiarazione doganale. Pertanto, i sistemi possono ridurre il tempo per massimizzare l’efficienza dei processi aziendali.</p>
<p>Altro aspetto rilevante è la previsione dei tempi di sdoganamento, analizzando dati storici e in tempo reale, l’IA può fornire stime più accurate, aiutando i doganalisti a pianificare meglio le operazioni, oltre a <strong>rilevare anomalie e prevenire tentativi di frode, </strong>attività previste col sistema digitale EUCDH.</p>
<p>La gestione delle spedizioni internazionali e dei processi doganali digitalizzati comporta variabili complesse, e la qualifica professionale rimane fondamentale, soprattutto nella gestione dei casi eccezionali o nella comunicazione con le autorità doganali.                                                                                                                L’implementazione di questi strumenti richiede investimenti associati ad una fase di adattamento e di formazione da parte delle aziende e dei professionisti. Attualmente siamo l’ultimo anello della catena, nella fase di sdoganamento, con l’IA possiamo diventare il primo anello -con una particolare attenzione alla qualità dei dati- e l’ultimo sarà rappresentato dall’IA.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Programma formazione anno 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_26_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Il programma formativo modalità FAD che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi: la fiscalità del mare e la nautica da diporto; il valore in dogana alla luce del Compendium EU revisionato; CBAM 2026: Le modalità di calcolo, obblighi import e le evoluzioni in vista dell’acquisto dei certificati 2027; la contrattualistica  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il programma formativo modalità FAD che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi:</p>
<ul>
<li>la fiscalità del mare e la nautica da diporto;</li>
<li>il valore in dogana alla luce del Compendium EU revisionato;</li>
<li>CBAM 2026: Le modalità di calcolo, obblighi import e le evoluzioni in vista dell’acquisto dei certificati 2027;</li>
<li>la contrattualistica doganale: dai mandati alle clausole di compliance;</li>
<li>la compliance integrata dei Modelli 231/2001: dal D. Lgs. di recepimento della Dir. UE 2024/1226 alla recente giurisprudenza;</li>
<li>gli aspetti doganali in materia di deforestazione e di degrado forestale.</li>
</ul>
<p>Il doganalista che risponderà correttamente al 60% delle domande di ciascuna video lezione supererà il corso e conseguirà 5 CFP.</p>
<p>Il superamento dell’intero programma FAD, pari a sei videolezioni, darà diritto a 30 CFP.</p>
<p>Il percorso formativo che si arricchisce, si integra e si evolve in “corso d’opera” supporterà una professione caratterizzata da grandi trasformazioni per entrare nel mondo dei servizi professionali alle imprese.</p>
<p>I Consigli territoriali e gli altri soggetti organizzatori dei corsi di formazione, associazioni di categoria, qualificati hub formativi, Università, potranno erogare attività formative, con argomenti che rispecchieranno le peculiarità professionali, non tralasciando temi trasversali che influenzeranno le dinamiche del commercio internazionale, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>le variabili geopolitiche connesse a potenziali rischi;</li>
<li>l’economia sostenibile e gli effetti tariffati del CBAM;</li>
<li>le CGV associate alle strategie di reshoring;</li>
<li>l’origine geografica a fini di politica commerciale;</li>
<li>la digitalizzazione dei processi doganali;</li>
<li>l’intelligenza artificiale;</li>
<li>la riforma del Codice Doganale dell’Unione.</li>
</ul>
<p>Il doganalista potrà, alternativamente, curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale mediante le attività svolte dagli altri soggetti formatori e dalle Commissioni di studio del CNSD, purché riconosciute dai Consigli territoriali e/o CNSD, rispettando i criteri stabiliti dal “Regolamento Formazione”, adottato con delibera del CNSD il 18 giugno 2015.</p>
<p>Ai tirocinanti è data la possibilità di partecipare ai corsi FAD per il conseguimento delle capacità necessarie per l’esercizio e la gestione organizzativa della professione, nonché per la preparazione agli esami. La partecipazione non costituisce prova di compiuto tirocinio.</p>
<p>I corsi FAD terminano il 31 dicembre e gli iscritti all’albo che intendono accedere ai corsi pregressi potranno richiederlo al CNSD, alle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) per scopo didattico/professionale è gratuito e non generano CFP;</li>
<li>b) per scopo didattico/professionale che generano CFP bisognerà corrispondere un diritto di segreteria.</li>
</ol>
<p>I Consigli territoriali dovranno vigilare sul corretto assolvimento “dell’obbligo formativo” da parte degli iscritti all’Albo, non tralasciando le doverose attività di controllo sulla regolarità del “tirocinio professionale”.</p>
<p>La violazione dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare, ai sensi dell’art. 7, p.1, DPR 7 agosto 2012, n. 137.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Pietro Balena, doganalista decano, illuminato da passione e competenza professionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_25_06]]></category>
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					<description><![CDATA["Pietro Balena, doganalista decano, illuminato da passione e competenza professionale" è il messaggio riportato su una targa ricordo, con la quale il CT di Puglia, Molise e Basilicata ha omaggiato il collega in data 28 ottobre 2025, in occasione del 98° compleanno di vita (Bari, 28/10/1927). E’ doveroso evidenziare che il collega, tutt’ora iscritto  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4567" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena.jpg" alt="" width="1600" height="1064" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-200x133.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-300x200.jpg 300w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-400x266.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-600x399.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-768x511.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-800x532.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-1024x681.jpg 1024w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-1200x798.jpg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena-1536x1021.jpg 1536w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/12/Premiazione-Balena.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>&#8220;Pietro Balena, doganalista decano, illuminato da passione e competenza professionale&#8221; è il messaggio riportato su una targa ricordo, con la quale il CT di Puglia, Molise e Basilicata ha omaggiato il collega in data 28 ottobre 2025, in occasione del 98° compleanno di vita (Bari, 28/10/1927).</p>
<p>E’ doveroso evidenziare che il collega, tutt’ora iscritto all’Albo, sin dal 22/06/1965, partecipa con interesse agli eventi formativi; inoltre, in veste di Presidente onorario dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Bari, ai tavoli tecnici, ha sempre salvaguardato gli interessi dei doganalisti nel rispetto delle norme e dei ruoli istituzionali.</p>
<p>La festa di compleanno ha riservato una piacevole e toccante rappresentazione teatrale con ricordi di Pietro Balena, raccolti e drammatizzati dallo scrittore Teodosio Saluzzi.</p>
<p>Pieretto, durante il suo intervento, ha evidenziato momenti difficili e travagliati della sua vita, sin dalla nascita, come gli spostamenti tra le varie città (Bari, Venezia, Bari, Durazzo, Bari) e la visita di alcuni soldati tedeschi armati in casa dopo l’armistizio del 1943 che ha procurato tanta paura dalla quale ha tratto stimoli per prendere coraggio e vincerla.</p>
<p>Mi permetto di coniugare la sua vita ad una citazione di Cesare Pavese: &#8220;Non ci si libera di una cosa soltanto evitandola, ma attraversandola&#8221;.</p>
<p>L’evento è stato incorniciato con la presenza di parenti, amici, dipendenti, colleghi, rappresentanti dell’Ufficio ADM di Bari.</p>
<p>Era presente anche il CNSD, rappresentato dal sottoscritto, che ha espresso sentimenti di elogio ed augurali al diversamente giovane collega, sentimenti estesi ai figli Cinzia, Giampiero e Francesco.</p>
<p>La lunghezza della vita e della professione non si dovrebbe giudicare dagli anni registrati all’anagrafe e all’Albo, ma da quelli trascorsi in maniera consapevole, lucida e adattiva, concimata dalla passione, senza che essa sia preda di preoccupazioni momentanee o impegni obbligati.</p>
<p>Il passato, il nostro tesoro!</p>
<p>Auguri Pieretto.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>IVA all’importazione, quando la confisca non scatta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 10:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane]]></category>
		<category><![CDATA[dogane_25_04]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la sentenza n. 93 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale, che svolge un ruolo in modo imparziale, neutrale e tecnico, garantendo la legalità costituzionale ha definito l’illegittimità dell’art. 70, primo comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, in relazione agli artt. 282 e 301 TULD, nella parte in cui nello stabilire  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6" style="--awb-text-transform:none;"><p>Con la sentenza n. 93 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale, che svolge un ruolo in modo imparziale, neutrale e tecnico, garantendo la legalità costituzionale ha definito l’illegittimità dell’art. 70, primo comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, in relazione agli artt. 282 e 301 TULD, nella parte in cui nello stabilire che “si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni delle leggi doganali relative ai diritti di confine”, non prevede che in caso di applicazione dell’art. 301 TULD, le cose che costituiscono oggetto della violazione non sono confiscate se l’obbligato provvede al pagamento integrale dell’importo evaso, degli accessori, comprensivi gli interessi, e della sanzione pecuniaria.</p>
<p>Sarebbe, infatti, “giurisprudenza consolidata (v. <em>ex multis</em> Cass. n. 16109 del 29/07/2015; Cass. n.8473 del 06/04/2018; Cass. n. 5962 del 28/02/2019) in base alle ripetute affermazioni della Corte di giustizia, che l’IVA all’importazione non è un diritto di confine (riconducibile all’art. 34 TULD) al pari dei dazi doganali, ma, quanto alle sue caratteristiche, è la medesima imposta intraunionale e domestica”.</p>
<p>Quindi, secondo la suprema Corte Costituzionale, sebbene l’IVA all’importazione e il dazio, pur avendo un fatto generatore in comune hanno una natura radicalmente diversa che non è assolutamente incisa dalla qualificazione fornita dall’articolo 27 delle Disposizioni nazionali complementari del CDU (DNC).</p>
<p>Non a caso questi due principi sono stati espressamente definiti dalla Sentenza 93/2025 della Corte Costituzionale, obiettando la bollinatura dell’Avvocatura dello Stato che considerava superata la questione mediante l’approvazione delle DNC.</p>
<p>La giurisprudenza di legittimità, in linea con quella unionale, avrebbe costantemente affermato l’identità strutturale tra IVA all’importazione e quella interna, ma nonostante ciò vi sarebbe un differente trattamento sanzionatorio, perché, mentre le conseguenze che l’ordinamento prevede per le condotte di evasione dell’IVA interna sarebbero sostanzialmente limitate all’applicazione della sanzione pecuniaria di cui al D. Lgs. 471/1997, invece nel caso di IVA all’importazione, alle sanzioni pecuniarie si aggiunge la misura della confisca.</p>
<p>Inoltre il disallineamento è ravvisabile sia:</p>
<ul>
<li>Nel caso di una realizzazione di una condotta penalmente rilevante, in quanto l’IVA domestica trova applicazione all’art.12-bis, legge 74/2000, che prevede la possibilità di evitare la confisca mediante il pagamento del debito tributario, mentre nel caso di IVA all’importazione, trova applicazione la confisca obbligatoria ex art. 301 TULD;</li>
<li>Nel caso di IVA all’importazione a differenza di evasione dei dazi, il CDU prevede l’effetto estintivo dell’obbligazione doganale (art. 124 CDU) in caso di confisca. Difatti, sotto tale profilo, l’applicazione della misura della confisca doganale va al di fuori del contesto cui ontologicamente appartiene.</li>
</ul>
<p>Il giudice rimettente ha richiamato l’illegittimità della norma in contrasto:</p>
<ul>
<li>Alle disposizioni di cui all’art. 49, paragrafo 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’UE (Principio di legalità e proporzionalità dei reati e delle pene);</li>
<li>All’art. 3, primo comma, della Costituzione (principio di uguaglianza e di pari dignità).</li>
</ul>
<p>Difatti se lo Stato recupera il debito tributario, viene meno quello della funzione di garanzia che motiva la necessità di sottoporre a confisca il bene.</p>
<p>Pertanto, rilevo l’illegittimità sia dell’art. 112, comma 1 delle DNC, nel caso in cui il soggetto passivo estingue il reato con l’assolvimento dei diritti dovuti, degli interessi, e delle sanzioni (principio disatteso dal Governo in sede di approvazione del correttivo Dl. Lgs. 81/2025, nonostante sia stato valorizzato dalla Commissione Finanze della Camera in sede di esame preliminare); e dell’art. 118, comma 8 delle DNC che prevede il riscatto della merce previo il pagamento del valore della stessa, dei diritti dovuti, degli interessi, delle sanzioni e delle spese sostenute per la loro gestione.</p>
<p>Sicuramente le principali novità definite in giudizio della Corte Costituzionale indurranno il Governo ad un ulteriore correttivo della riforma fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri, lunedì 14 luglio, per evitare procedure di infrazione violando gli obblighi derivanti dal diritto primario unionale (artt. 258 e 259 TFUE).</p>
<p>A seguito i tali modifiche legislative, le aziende dovranno riqualificare gli adempimenti doganali ed adottare cautele contrattuali connesse al commercio internazionale avvalendosi di qualificati doganalisti, non tralasciando un maggior rigore per le dichiarazioni doganali (ovvero non banalizzare le clausole Incoterms EXW).</p>
</div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Riflessioni sulla qualifica  di soggetti obbligati accreditati (SOAC-AG 237)</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2025/02/26/riflessioni-sulla-qualifica-di-soggetti-obbligati-accreditati-soac-ag-237/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo and Gian Paolo Enrico Borsellino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane]]></category>
		<category><![CDATA[dogane_25_01]]></category>
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					<description><![CDATA[La legge 9 agosto 2023, n. 111, recante la delega al Governo per la riforma fiscale, detta i principi e i criteri direttivi anche per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di accisa e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi. Con l’articolo 1, comma 1, lettera a) si provvede ad  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7" style="--awb-text-transform:none;"><p>La legge 9 agosto 2023, n. 111, recante la delega al Governo per la riforma fiscale, detta i principi e i criteri direttivi anche per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di accisa e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi.</p>
<p>Con l’articolo 1, comma 1, lettera a) si provvede ad integrare le definizioni riportate nell’articolo 1, comma 2, del TUA. In particolare è aggiunta la nuova definizione di <em>“soggetto obbligato accreditato</em>” <strong><em>(SOAC)</em></strong>. Ai sensi di tale definizione, il soggetto accreditato è il soggetto, obbligato al pagamento dell’accisa, avente necessariamente sede nel territorio nazionale, a cui è riconosciuto, da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli il possesso di una particolare affidabilità nell’ambito del regime fiscale dell’accisa; è previsto inoltre che il SOAC assuma una specifica denominazione, in relazione al settore di attività in cui opera:</p>
<p>&#8211; SOAC-PE, soggetto obbligato accreditato prodotti energetici, per il settore dei prodotti energetici inclusi il carbone, la lignite e il coke;</p>
<p>&#8211; SOAC-BA, soggetto obbligato accreditato bevande alcoliche e alcole, per il settore dei prodotti alcolici e dei relativi contrassegni;</p>
<p>&#8211; SOAC-T, soggetto obbligato accreditato tabacchi, per il settore dei tabacchi;</p>
<p>&#8211; SOAC-GE, soggetto obbligato accreditato gas-energia elettrica, per il settore del gas naturale e dell’energia elettrica [lettera a)]</p>
<p>La novella si propone, infine, lo scopo di mutuare all’interno della disciplina delle accise l’esperienza doganale sviluppata in relazione alla figura dell’operatore economico autorizzato.</p>
<p>Ai sensi del medesimo comma 1 dell’articolo 9-ter, la qualifica in parola avrà validità quadriennale, sarà rilasciata in relazione allo specifico settore fiscale di attività e sarà graduata in tre distinti livelli (Base, Medio e Avanzato), a ciascuno dei quali corrisponde la concessione di differenti benefici.</p>
<p>Con l’articolo 9-quinquies viene disciplinata la fase istruttoria del procedimento di accreditamento, l’Agenzia avrà il compito di avviare un’articolata disamina per riscontrare il grado di affidabilità del soggetto istante attraverso la valutazione di <strong>cinque distinti profili</strong>, individuati dal comma 2, e precisamente:</p>
<ul>
<li><strong><em>la professionalità;</em></strong></li>
<li><strong><em>l’organizzazione aziendale;</em></strong></li>
<li><strong><em>la solvibilità finanziaria;</em></strong></li>
<li><strong><em>la filiera di</em></strong><em> <strong>approvvigionamento;</strong></em></li>
<li><strong><em>la comprovata conformità alle prescrizioni fiscali tale da considerare e</em></strong><em> <strong>valutare qualsiasi intervenuta infrazione della normativ</strong></em><strong>a</strong>.</li>
</ul>
<p>Tra i menzionati profili, particolare rilievo assume quello della<strong><em> solvibilità finanziaria,</em></strong></p>
<p>Ai sensi del comma 4, il riscontro e la valutazione dei cinque profili di affidabilità esaminati nel corso dell’istruttoria sono finalizzati alla determinazione, da parte dell’Agenzia, di un punteggio numerico sintetico, compreso tra zero e cento, che rappresenta l’indicatore del livello di affidabilità</p>
<p><strong> Il riconoscimento della qualifica di SOAC è subordinato al raggiungimento di un punteggio almeno pari a sessanta.</strong></p>
<p>Il comma 5 disciplina la durata temporale del procedimento amministrativo di accreditamento, prevedendone la conclusione nel termine di 120 giorni dalla ricezione dell’istanza da parte dell’Agenzia.</p>
<p>In particolare, l’esonero cauzionale (comma 2) potrà essere attribuito ai SOAC, sulla base di tre differenti percentuali quantificate nel 30%, nel 50% e nel 100% e riservate, rispettivamente, ai SOAC di livello Base, Medio ed Avanzato.</p>
<p>I doganalisti, esperti negli adempimenti in materia di accise, potranno instaurare un rapporto di “<em>cooperative compliance</em>” volto ad una costante, attiva e trasparente collaborazione con ADM valorizzando lo status di SOAC.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Programma formazione anno 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_25_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Il programma formativo modalità FAD che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi: D.Lgs. 141/2024 in materia di accise, quadro sanzionatorio e principio di proporzionalità; Il De-Risking alla luce della riforma doganale; L’origine preferenziale e il doppio binario PEM; Lo stato dell’arte del CBAM e le norme riguardanti l’infrastruttura e i  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8" style="--awb-text-transform:none;"><p>Il programma formativo modalità FAD che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi:</p>
<ul>
<li>D.Lgs. 141/2024 in materia di accise, quadro sanzionatorio e principio di proporzionalità;</li>
<li>Il De-Risking alla luce della riforma doganale;</li>
<li>L’origine preferenziale e il doppio binario PEM;</li>
<li>Lo stato dell’arte del CBAM e le norme riguardanti l’infrastruttura e i processi specifici di tale registro;</li>
<li>La riforma delle sanzioni doganali: evoluzione del D. Lgs.141/2024;</li>
<li>Gli aspetti doganali in materia di deforestazione e degrado forestale, applicabile dal 1° Gennaio 2026.</li>
</ul>
<p>Il doganalista che risponderà correttamente al 60% delle domande di ciascuna video lezione supererà il corso e conseguirà 5 CFP.</p>
<p>Il superamento dell’intero programma FAD, pari a sei videolezioni, darà diritto a 30 CFP.</p>
<p>Il percorso formativo, che si arricchisce si integra e si evolve in “corso d’opera”, supporterà una professione caratterizzata da grandi trasformazioni per entrare nel mondo dei servizi professionali alle imprese.</p>
<p>I Consigli territoriali e gli altri soggetti organizzatori dei corsi di formazione (associazioni di categoria, qualificati hub formativi, Università) potranno erogare attività formative, con argomenti che rispecchieranno le peculiarità professionali, non tralasciando temi trasversali che influenzeranno le dinamiche del commercio internazionale:</p>
<ul>
<li>le variabili geopolitiche connesse a potenziali rischi;</li>
<li>l’economia sostenibile e gli effetti tariffati del CBAM;</li>
<li>le CGV associate alle strategie di reshoring;</li>
<li>l’origine geografica ai fini di politica commerciale;</li>
<li>la digitalizzazione dei processi doganali;</li>
<li>l’intelligenza artificiale al servizio del commercio internazionale.</li>
</ul>
<p>Il doganalista potrà, alternativamente, curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale mediante le attività svolte dagli altri soggetti formatori e dalle Commissioni di studio del CNSD, purché riconosciute dai Consigli territoriali e/o CNSD, rispettando i criteri stabiliti dal “Regolamento Formazione”, adottato con delibera del CNSD il 18 giugno 2015, previo il parere favorevole del Ministro vigilante, in vigore dal 1° Luglio 2015.</p>
<p>Ai tirocinanti è data la possibilità di partecipare ai corsi FAD per il conseguimento delle capacità necessarie per l’esercizio e la gestione organizzativa della professione, nonché per la preparazione agli esami.</p>
<p>La partecipazione non costituisce prova di compiuto tirocinio.</p>
<p>I consigli territoriali dovranno vigilare sul corretto assolvimento “dell’obbligo formativo” da parte degli iscritti all’albo, non tralasciando le doverose attività di controllo sulla regolarità del “tirocinio professionale”.</p>
<p>La violazione dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare, ai sensi dell’art. 7 p. 1, DPR 7 Agosto 2012 n. 137.</p>
<p><em>Delegato Formazione</em></p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Dazi, Iva ed Accise</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2024/12/15/dazi-iva-ed-accise/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 10:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_06]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pronunce della Corte di giustizia dell’Unione Europea condensate in due testi, ed. 2023 e 2024, curati dagli Avvocati Fabio Ciani e Gabriele Damascelli rappresentano un corollario dell’evoluzione giurisprudenziale della Corte che sintetizza l’effetto diretto verticale in materia di Dazi, IVA ed Accise. Essi offrono a doganalisti, a professionisti del settore ed agli operatori  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9" style="--awb-text-transform:none;"><p>Le pronunce della Corte di giustizia dell’Unione Europea condensate in due testi, ed. 2023 e 2024, curati dagli Avvocati Fabio Ciani e Gabriele Damascelli rappresentano un corollario dell’evoluzione giurisprudenziale della Corte che sintetizza l’effetto diretto verticale in materia di Dazi, IVA ed Accise. Essi offrono a doganalisti, a professionisti del settore ed agli operatori economici che intrattengono rapporti commerciali con l’estero uno strumento giuridico qualificato per far valere l’applicazione dell’atto unionale nei confronti del soggetto pubblico. La selezione delle sentenze più importanti riportate nella 1^ edizione (accise; bunkeraggi; classificazione doganale; diligenza dell’operatore doganale; ITV; origine delle merci; incoterms; valore in dogana; ecc.) e nella 2^ edizione (cessioni intraUE; dazi; contraddittorio doganale e diritto alla difesa; forza maggiore e caso fortuito in materia doganale; obbligazione doganale; posizione doganale; onere della prova; gruppo IVA; ecc.) ispirate alla struttura dei Trattati dell’Unione europea valorizzano il principio di equivalenza o di non discriminazione, unitamente al divieto imposto al singolo Stato di rendere “<em>praticamente impossibile o</em> <em>eccessivamente difficile”</em> l’esercizio dei diritti conferiti dalla norma statuale.</p>
<p>E’ meritevole di attenzione il principio della responsabilità dello Stato membro per danni causati ai singoli da violazioni del diritto unionale già a partire dalla sentenza Francovich, qualunque sia l’organo statuale la cui azione od omissione abbia dato origine alla trasgressione, riconosce al singolo, a talune condizioni, di ottenere un riconoscimento.</p>
<p>Per la violazione della giurisprudenza unionale si può procedere al ricorrere di tre condizioni, vale a dire:</p>
<p>a) che la norma giuridica violata sia preordinata a conferire diritti ai singoli;</p>
<p>b) che si tratti di violazione grave e manifesta;</p>
<p>c) che esista un nesso casuale diretto tra la violazione dell’obbligo incombente allo Stato e il danno subito dai soggetti lesi.</p>
<p>Un’ulteriore conseguenza della violazione dell’articolo 267 TFUE, da parte del giudice di ultimo grado, è la possibilità che la Commissione UE avvii un processo d’infrazione ai danni dello Stato incombente. I testi nascono con l’auspicabile intento di offrire ai professionisti del settore ed agli studiosi del diritto doganale una rappresentazione di alcune delle più rilevanti pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea su temi ed istituti inerenti a quel vasto, frastagliato, universo giuridico del diritto doganale, in chiave tributaria ed extratributaria.</p>
<p>La corretta applicazione ed interpretazione del diritto unionale è svolta dalla Corte in costante collaborazione con i giudici comuni dei singoli Stati membri, i quali rappresentano i primi soggetti deputati al controllo dell’integrità del sistema normativo europeo, dai giudici unionali in un fondamentale processo di osmosi che alimenta le basi del processo di integrazione europea, sia giuridico che economico. Difatti, il lettore potrà notare che la quasi totalità delle sentenze proposte sono emesse dalla Corte su rinvio pregiudiziale del giudice comune.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="536" height="734" title="DAZI IVA ACCISE 2023" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/DAZI-IVA-ACCISE-2023.jpg" alt class="img-responsive wp-image-4219"/></span></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-10 fusion_builder_column_1_2 1_2 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:50%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:3.84%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:3.84%;--awb-width-medium:50%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:3.84%;--awb-spacing-left-medium:3.84%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="766" height="1024" title="DAZI IVA ACCISE 2024.webp" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/12/DAZI-IVA-ACCISE-2024-766x1024.jpg" alt class="img-responsive wp-image-4220"/></span></div></div></div></div></div></p>
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		<title>Trasversalità adattiva della professione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Lopizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 09:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[altri argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_24_01]]></category>
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					<description><![CDATA[I profondi cambiamenti in atto in materia di commercio internazionale, dettati da fattori asimmetrici, richiedono un percorso professionale e culturale adeguato, per misurarci con tante prove e tante altre sfide.   L’ambizioso programma formativo anno 2024, modalità FAD, multidisciplinare, che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi: - CBAM: I nuovi adempimenti  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-11 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-11 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>I profondi cambiamenti in atto in materia di commercio internazionale, dettati da fattori asimmetrici, richiedono un percorso professionale e culturale adeguato, per misurarci con tante prove e tante altre sfide.   </em></p>
<p><em>L’ambizioso programma formativo anno 2024, modalità FAD, multidisciplinare, che interseca le esigenze attuali dei doganalisti prevede i seguenti temi:</em></p>
<p><em>&#8211; CBAM: I nuovi adempimenti a carico dei doganalisti e delle imprese nella fase transitoria</em></p>
<p><em>&#8211; Export control, Trade compliance: modelli più adeguati per esportare</em></p>
<p><em>&#8211; Economia e fiscalità del mare</em></p>
<p><em>&#8211; Le sanzioni doganali</em></p>
<p><em>&#8211; M.O.G.: la gestione dei processi doganali sensibili</em></p>
<p><em>&#8211; VIDA: Iva e commercio elettronico</em></p>
<p>Il doganalista che risponderà correttamente al 60% delle domande di ciascuna video lezione supererà il corso e conseguirà 5 CFP.</p>
<p>Il superamento dell’intero programma FAD, pari a sei videolezioni, darà diritto a 30 CFP.</p>
<p>Il percorso formativo che si arricchisce, si integra e si evolve in “corso d’opera” supporterà una professione moderna e adeguata al ruolo di “<em>sismologo” </em>del commercio internazionale.</p>
<p>I Consigli territoriali e gli altri soggetti organizzatori dei corsi di formazione -associazioni di categoria, qualificati hub formativi, Università- potranno erogare attività formative, con argomenti che rispecchieranno le peculiarità professionali, non tralasciando temi trasversali che influenzeranno le dinamiche del commercio internazionale (Es.: le variabili geopolitiche connesse a potenziali rischi; l’economia sostenibile e gli effetti tariffati del CBAM; le CGV associate alle strategie di reshoring e di roll-up nella supply chain; l’origine geografica a fini di politica commerciale: regimi di qualità e di tutela; la conoscenza dei servizi digitali disponibili sul PUD e sul portale UE, le IGT, ecc.)</p>
<p>Il doganalista potrà, alternativamente, curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale mediante le attività svolte dagli altri soggetti formatori e dalle Commissioni di studio del CNSD, purché riconosciute dai Consigli territoriali e/o CNSD, rispettando i criteri stabiliti dal “Regolamento Formazione”, adottato con delibera del CNSD il 18 giugno 2015, previo il parere favorevole del Ministro vigilante, in vigore dal 1° luglio 2015.</p>
<p>Ai tirocinanti è data la possibilità di partecipare ai corsi FAD per il conseguimento delle capacità necessarie per l’esercizio e la gestione organizzativa della professione, nonché per la preparazione agli esami. <em>La partecipazione non costituisce prova di compiuto tirocinio.</em></p>
<p>I corsi FAD terminano il 31 dicembre e gli iscritti all’albo che intendono accedere ai corsi pregressi potranno richiederlo al CNSD, alle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>per scopo didattico/professionale è gratuito e non generano CFP;</li>
<li>per scopo didattico/professionale che generano CFP bisognerà corrispondere un diritto di segreteria.</li>
</ol>
<p>I Consigli territoriali dovranno vigilare sul corretto assolvimento “dell’obbligo formativo” da parte degli iscritti all’all’Albo, non tralasciando le doverose attività di controllo sulla regolarità del “tirocinio professionale”.</p>
<p>La violazione dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare, ai sensi dell’art. 7, p.1, DPR 7 agosto 2012, n. 137.</p>
<p><em> La nostra mission: intercettare i bisogni emergenti del doganalista per entrare nel mondo dei servizi professionali alle imprese.</em></p>
</div></div></div></div></div>
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