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	<title>Francesco Trabucco &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>Beni Dual Use utilizzabili sia in ambito civile che militare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Trabucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 13:40:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dogane_24_05]]></category>
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					<description><![CDATA[La legge sui "dual use" (beni a duplice uso) non è considerata sufficiente per diverse ragioni, legate principalmente alla complessità della tecnologia e ai rischi di sicurezza. Ecco alcuni motivi: Evoluzione tecnologica rapida: Le tecnologie avanzano molto velocemente, rendendo difficile per le leggi stare al passo. Molti beni e tecnologie dual use possono diventare  [Leggi tutto...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p>La legge sui &#8220;dual use&#8221; (beni a duplice uso) non è considerata sufficiente per diverse ragioni, legate principalmente alla complessità della tecnologia e ai rischi di sicurezza. Ecco alcuni motivi:</p>
<ul>
<li><strong>Evoluzione tecnologica rapida</strong>: Le tecnologie avanzano molto velocemente, rendendo difficile per le leggi stare al passo. Molti beni e tecnologie dual use possono diventare obsoleti o rientrare in nuove categorie, e la legge spesso fatica a regolamentarli in modo tempestivo.</li>
<li><strong>Ambiguità delle definizioni</strong>: I beni a duplice uso sono prodotti, tecnologie o software che possono essere utilizzati sia per scopi civili che militari. Tuttavia, la distinzione tra uso civile e militare non è sempre chiara, rendendo complicata la loro regolamentazione.</li>
<li><strong>Applicazione internazionale disomogenea</strong>: Non tutti i paesi applicano le stesse regole e controlli sui beni dual use, il che crea lacune e opportunità di traffico illegale o esportazioni non controllate verso paesi con minori restrizioni.</li>
<li><strong>Difficoltà di monitoraggio: </strong>Anche quando esiste una regolamentazione, monitorare l&#8217;uso effettivo dei beni dual use è difficile. Le tecnologie digitali, ad esempio, possono essere trasferite facilmente e rapidamente senza lasciare tracce evidenti.</li>
<li><strong>Uso da parte di attori non statali</strong>: Le leggi sul dual use sono pensate principalmente per prevenire l&#8217;esportazione verso governi ostili. Tuttavia, gruppi terroristici o criminali possono utilizzare beni dual use, complicando ulteriormente il controllo, dato che non sono soggetti a sanzioni statali tradizionali.</li>
<li><strong>Interessi economici:</strong> Molte aziende che producono beni dual use sono attori economici globali con forti interessi finanziari. Le regolamentazioni troppo rigide potrebbero danneggiare l&#8217;economia, creando una tensione tra sicurezza e competitività economica.</li>
</ul>
<p>Queste sfide fanno sì che la legge sui dual use, pur essendo importante, non sia sempre in grado di garantire un controllo completo e adeguato sui rischi legati all&#8217;uso improprio di determinate tecnologie.<br />
Beni a duplice uso: si tratta di prodotti, tecnologie e servizi che possono essere impiegati in ambito civile, ma possono avere anche applicazioni in campo militare come la produzione di armi, la sorveglianza e attività legate alla difesa.</p>
<p>alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>tecnologie ella informazione e della comunicazione, software di crittografia, sistemi di telecomunicazione;</li>
<li>sostanze chimiche che possono essere usati come pesticidi ma anche come agenti chimici in guerra;</li>
<li>biotecnologie utilizzate per cure mediche, ma anche armi biologiche;</li>
<li>fibre di carbonio e materiali utilizzati per costruzioni civili o aerospaziali ma anche per produrre missili;</li>
</ul>
<p>Adempimenti che coinvolgono gli operatori attivi negli scambi internazionali che sono obbligati a verificare attentamente l’eventuale ricomprensione dei prodotti movimentati tra quelli individuati dalla normativa europea di riferimento per le esportazioni a duplice uso, al fine di evitare le gravose sanzioni qualora siano riscontrate violazioni.</p>
<p>Le autorizzazioni sono modulabili: globali per le aziende di notoria affidabilità ovvero rilasciate sulla base di una singola richiesta. L’ente preposto al rilascio delle predette autorizzazioni risulta essere L’UAMA <a href="https://www.esteri.it/it/ministero/struttura/uama/" target="_blank" rel="noopener">Autorità nazionale – UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</a>  che regola l’esportazione ed importazione di materiali d’armamento in forza della Legge 9 luglio 1990, n.185 “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”. La normativa è stata modificata dal Decreto legislativo 22 giugno 2012, n.105 per consentire il recepimento della “Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/43/CE del 6 maggio 2009, che semplifica le modalità e le condizioni dei trasferimenti all’interno delle Comunità dei prodotti per la difesa”. La L.185/90 e ss.mm. è stata quindi integrata dal Regolamento di attuazione – D.M. 7 gennaio 2013, n.19. Nel 2012 è stata istituita l’Autorità nazionale – UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento), chiamata a garantire l’applicazione della normativa italiana, integrata da quella europea ed internazionale.</p>
<p>Regolamentazione – Regolamento UE n. 2021/821 del 20.05.2021</p>
<p>La UE con il regolamento 2021/821 ha implementato i controlli sulle esportazioni di beni a duplice uso che obbliga le aziende a chiedere le autorizzazioni per l’esportazione di certi beni e tecnologie</p>
<p>quasi tutti i paesi** hanno regolamentazioni sui prodotti **dual use**, ossia beni, software e tecnologie che possono avere sia usi civili che militari. Queste regole servono a garantire che tali prodotti non vengano utilizzati per scopi militari non autorizzati, come la proliferazione di armi di distruzione di massa o altre applicazioni belliche. Le normative sui prodotti dual use sono particolarmente rilevanti nel contesto di esportazioni e commercio internazionale, e variano da paese a paese in base alla legislazione nazionale e agli impegni internazionali.</p>
<p>In merito alla normativa in vigore in altri paesi si segnala:</p>
<p><strong>Stati Uniti:</strong><br />
Gli Stati Uniti regolano i prodotti dual use attraverso il **Export Administration Regulations (EAR)**, gestito dal **Bureau of Industry and Security (BIS)** del Dipartimento del Commercio.<br />
La normativa EAR classifica i beni dual use e richiede licenze per la loro esportazione in base alla natura del bene, al paese di destinazione e all&#8217;uso finale.<br />
I prodotti che potrebbero contribuire alla proliferazione di armi di distruzione di massa o essere usati per scopi militari sono soggetti a particolari restrizioni.</p>
<p><strong>Cina:</strong><br />
Anche la Cina ha un sistema di controllo delle esportazioni per i beni dual use, recentemente aggiornato con la **Legge sul controllo delle esportazioni** entrata in vigore nel 2020.<br />
Questa legge stabilisce controlli severi su determinati beni, con particolare attenzione alle tecnologie sensibili (es. intelligenza artificiale, tecnologia nucleare, ecc.).<br />
Come altre grandi potenze, la Cina fa parte di vari regimi internazionali di controllo delle esportazioni e collabora per evitare la proliferazione di armi.</p>
<p><strong>Russia:</strong><br />
La Russia ha un sistema di controllo delle esportazioni simile, in cui il **Servizio Federale per il Controllo Tecnico e delle Esportazioni** gestisce le licenze per i beni dual use.<br />
In base alla normativa russa, le esportazioni di prodotti sensibili, come tecnologia nucleare, aerospaziale e chimica, richiedono licenze specifiche e sono strettamente monitorate.</p>
<p><strong>Altri paesi:</strong><br />
Molti altri paesi, come **India, Giappone, Corea del Sud, Canada, Australia**, hanno legislazioni simili che regolano l&#8217;esportazione di beni dual use. Questi paesi si allineano ai principali accordi internazionali di controllo delle esportazioni per garantire che le loro normative siano compatibili con le pratiche globali.</p>
<p>Gruppo di Wassenaar (Wassenaar Arrangement): Si occupa del controllo delle esportazioni di armi convenzionali e prodotti dual use legati alla tecnologia militare.</p>
<p>Regime di Controllo della Tecnologia Missilistica (MTCR): Un accordo volontario tra paesi per prevenire la proliferazione di tecnologie che possono essere usate per costruire missili con capacità di trasporto di armi di distruzione di massa.</p>
<p>Gruppo dei Fornitori Nucleari (NSG): Si concentra sul controllo delle esportazioni di materiali e tecnologie nucleari.</p>
<p>Australia Group: Un’iniziativa multilaterale che controlla l&#8217;esportazione di materiali e tecnologie che potrebbero essere utilizzati nella produzione di armi chimiche e biologiche.</p>
</div></div></div></div></div>
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