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	<title>Redazione &#8211; Il Doganalista</title>
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	<description>Rivista giuridico-economica di commercio internazionale</description>
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		<title>Istituzioni e politica doganale nella Roma antica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane]]></category>
		<category><![CDATA[dogane_25_03]]></category>
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					<description><![CDATA[... a proposito di dazi ...... a proposito di dazi ... Roma è nata per esigenze doganali: il Campidoglio, primo nucleo abitato, dominava l’Isola Tiberina che rappresentava il guado più agevole per il superamento del Tevere da parte dei mercanti nord-sud; questa linea di traffico si incrociava con i battelli che risalivano il Tevere.  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong><em>&#8230; a proposito di dazi &#8230;</em></strong><strong><em>&#8230; a proposito di dazi &#8230;</em></strong></p>
<p><em>Roma è nata per esigenze doganali: il Campidoglio, primo nucleo abitato, dominava l’Isola Tiberina che rappresentava il guado più agevole per il superamento del Tevere da parte dei mercanti nord-sud; questa linea di traffico si incrociava con i battelli che risalivano il Tevere. Quale luogo migliore per fondare una dogana e, quindi, una città?</em></p>
<p><strong>&#8230; E la storia continua…</strong></p>
<p>I Romani furono i primi ad elaborare un primo complesso organico di norme doganale; esse sono riscontrabili nel Digesto Romano.</p>
<p>Essi sono i germi della legislazione doganale contengono i principi del Dazio ad valorem, un elenco completo delle merci soggette alla vectigal o portorium, le norme sulle responsabilità dei pubblicani, i diritti dei delatori, i privilegi del fisco.</p>
<p>In materia di multe era posta la duplice distinzione tra “crimina” (delitti pubblici) e “delicta o maleficia” (delitti privati), comportanti i primi una pena corporale e, i secondi, una pena pecuniaria. di carattere strettamente civile, perseguibile su azione dell’offeso, in simplum, in duplum, in triplum.</p>
<p>Un riferimento al criterio della maggiore punibilità dell’azione dolosa in contrabbando si ha anche nella “actio legis Aquiliae”, dove è stabilito che l’actio è applicato “in simplum” e cioè per il solo risarcimento, pagamento dei diritti contro colui che confessi e “in duplum”, contro colui che neghi.</p>
<p>Alcuni di questi principi sono ancora oggi recepiti nell’attuale ordinamento doganale, come l’equiparazione del reato tentato a quello consumato, la commisurazione della pena alla lesione tentata o commessa.</p>
<p>Nel diritto romano il contrabbando, detto “commissum”, formulato in quattro casi principali, con metodo non diverso dal nostro, era punito con la sola confisca, e si diceva “commissum” la stessa confisca che era concepita soprattutto come mezzo di acquisto da parte del fisco.</p>
<p>Nel Basso Impero, tutta la costruzione amministrativa impiantata nei secoli precedenti fu gravemente intaccata e resa oppressiva per i contribuenti e sostanzialmente inefficace per l’erario.</p>
<p>A ciò contribuì la grande inflazione del III secolo, quando le entrate derivanti dalle vecchie tasse scesero fino a divenire una somma trascurabile e costrinse lo Stato a requisizioni di beni in natura per far fronte ai bisogni più urgenti.</p>
<p>La condizione di crisi dell’autorità statale era poi causa ed effetto di una dilagante corruzione.</p>
<p>La prima conseguenza fu l’abbandono dell’esazione diretta dei tributi doganali da parte dello Stato e la rinascita del sistema dell’appalto.</p>
<p>Gli appalti erano concessi per un periodo non inferiore ai tre anni, al più alto offerente.</p>
<p>Nei casi in cui l’offerta non era abbastanza alta da soddisfare le necessità, la raccolta dei tributi doganali era imposta forzosamente.</p>
<p>In alcune province, come ad esempio l’Egitto, quel compito era affidato ai decurioni delle città.</p>
<p>Il dazio doganale era la già accennata “octava”, pari a 12,5%, che veniva raccolta ai confini dell’Impero, mentre all’interno esistevano vari dazi interdiocesani del 2 o del 2,5%.</p>
<p>L’Imperatore Costantino, inoltre, rese governativi alcuni dazi precedentemente raccolti dalle città dell’Impero; responsabili di questi ultimi erano i “largitionales urbium singularum”, che si trovano citati dal IV secolo.</p>
<p>I dazi non potevano essere pagati con monete di rame, ma d’oro o d’argento e, dal V secolo, solo d’oro.</p>
<p>Va rilevato che il commercio estero dell’Impero aveva scarsa rilevanza: dalle regioni nordiche erano importati solo schiavi; dall’Armenia, Persia e Caucaso si importavano eunuchi; dall’Oriente venivano beni di lusso, quali incenso dallo Yemen, pepe da Malabar, seta dalla Cina, spezie e profumi dall’India.</p>
<p>Tali prodotti pervenivano dai confini dell’Impero romano via mare o via terra attraverso strade carovaniere. Il trasporto marittimo era nelle mani degli arabi e dei trasportatori marittimi d’Alessandria, città che rappresentava il punto d’ingresso nel territorio doganale dell’impero dei prodotti trasportati via mare; le merci che arrivavano via terra erano acquistate alla frontiera con la Persia.</p>
<p>Il commercio con l’estero era strettamente controllato e veniva permesso in un limitato numero di luoghi: Clysma (Suez) e Iotabe (Aqaba) per il commercio proveniente dall’Oriente via mare; Hieron, sul Bosforo, per il mar Nero; Nisibi e Callinicum per il commercio terrestre con la Persia e due o tre centri abitati sul Danubio per il commercio con il Nord.</p>
<p>Tali limitazioni non avevano tanti scopi fiscali quanto economici.</p>
<p>Oltre alla percezione della octava, che, come già detto, era riscossa tramite appaltatori di imposta privati, lo Stato esercitava un controllo del commercio estero attraverso funzionari statali chiamati “commerciarii” la cui funzione di controllori del commercio estero li rende simili ai doganali dei nostri giorni.</p>
<p>Costoro avevano il compito di impedire l’esportazione di merci vietate per ragioni di sicurezza &#8211; ferro, bronzo, armi, armature, di intercettare i beni in importazione di cui lo Stato aveva il monopolio, di controllare l’esportazione della valuta di metallo pregiato.</p>
<p>Tratto da</p>
<p>“La Dogana nella storia” profili storici di politica doganale e commerciale in Europa e nel mondo.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Stati Generali ADM &#8211; Roma, 21-22 Maggio 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_03]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è aperta a Roma, il 21 Maggio 2025, la seconda edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Evento voluto dal suo direttore, Roberto Alesse, per creare una fondamentale occasione di ascolto e confronto con gli operatori economici che si interfacciano con l’Agenzia. A dare il via alla due giorni  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2" style="--awb-text-transform:none;"><p>Si è aperta a Roma, il 21 Maggio 2025, la seconda edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Evento voluto dal suo direttore, Roberto Alesse, per creare una fondamentale occasione di ascolto e confronto con gli operatori economici che si interfacciano con l’Agenzia.</p>
<p>A dare il via alla due giorni di incontri e tavole rotonde a Palazzo Wedekind, anche il Viceministro dell’Economia e delle finanze, Maurizio Leo, che con Alesse ha voluto introdurre, quest’anno, un’importante novità: la presentazione dei risultati conseguiti da ADM nel 2024.</p>
<p>Ammontano a oltre 80 miliardi di euro gli introiti derivanti dagli ambiti di competenza di ADM:</p>
<ul>
<li>dogane: 21,2 miliardi di euro, di cui l’84% da IVA all’importazione;</li>
<li>accise: 32,4 miliardi di euro dai prodotti energetici e alcolici. Dai Tabacchi 15,3 miliardi di euro includendo anche l’IVA (il valore più alto degli ultimi cinque anni);</li>
<li>giochi pubblici: 11,6 miliardi di euro, con il 56% dagli apparecchi da intrattenimento.</li>
</ul>
<p><strong>Controlli e legalità</strong></p>
<p>Nel 2024, ADM ha sequestrato quasi 8.000 tonnellate di merci per un valore di circa 260 milioni di euro, irrogando sanzioni per quasi 200 milioni di euro. Il settore dell&#8217;e-commerce è in costante evoluzione: le dichiarazioni doganali sono aumentate del 61%, passando da 54,2 a 87,5 milioni.</p>
<p>Nel settore dei tabacchi, sono stati sequestrati prodotti per 29 milioni di euro, mentre nel comparto del gioco pubblico sono stati controllati 19.000 esercizi e inibiti 721 siti web di gioco illegale (+47% rispetto al 2023).</p>
<p><strong>Tutela del Made in Italy e salute pubblica</strong></p>
<p>L’Agenzia ha intensificato la lotta alla contraffazione, sequestrando oltre 2 milioni di pezzi per un valore di circa 7 milioni di euro, e ha rafforzato la vigilanza nei confronti di prodotti dannosi per la salute, con particolare attenzione ai minori e soggetti vulnerabili.</p>
<p><strong>Proiezione internazionale</strong></p>
<p>ADM ha rafforzato la propria proiezione internazionale, consolidando il ruolo di attore strategico nei processi di cooperazione doganale e sviluppo economico globale. In sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ADM è oggi uno degli strumenti operativi del Governo per l’attuazione di progetti di ampio respiro come il Piano Mattei.</p>
<p>Questa visione si è tradotta in un’ampia rete di iniziative bilaterali e multilaterali, finalizzate a facilitare le esportazioni italiane, promuovere la sicurezza dei traffici commerciali e modernizzare i sistemi doganali dei Paesi partner.</p>
<p>ADM partecipa attivamente alla riforma del sistema doganale europeo, che porterà entro il 2026 alla nascita della nuova Autorità Doganale dell’Unione Europea e del Data Hub unico, il centro digitale dei dati doganali dell’Unione. Questa infrastruttura sostituirà progressivamente i sistemi informativi nazionali, generando risparmi di spesa e ottimizzando le procedure doganali.</p>
<p><em>“In un contesto globale sempre più interconnesso, l’Agenzia riveste un ruolo cruciale non solo per la salvaguardia dell’economia nazionale, ma anche per gli interessi che si stanno maturando a livello europeo ed extraeuropeo e che la rendono un unicum nel panorama complessivo delle Agenzie fiscali”</em>, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia.</p>
<p>Gli Stati Generali hanno proseguito con tre sessioni tematiche relative rispettivamente al mondo doganale, dei giochi e all’ambito accise.</p>
<p><em>Comunicato stampa tratto dal sito di ADM</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4405 size-large" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-645x1024.jpg" alt="" width="645" height="1024" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-189x300.jpg 189w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-200x317.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-400x635.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-600x952.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-645x1024.jpg 645w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-768x1219.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-800x1269.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-968x1536.jpg 968w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-1200x1904.jpg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-1291x2048.jpg 1291w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/Programma-Stati-Generali-2025-21.05.2025-scaled.jpg 1613w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p>Il 21 maggio 2025 a Roma si è svolta la  II^ edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un’occasione per realizzare un forum per la discussione della trasparenza, dell’innovazione tecnologica nei processi doganali e della compliance, tutti intesi come strumenti fondamentali per migliorare l’efficienza di una moderna dogana e la competitività dell’intero sistema economico nazionale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4406" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-scaled.jpeg" alt="" width="2560" height="1433" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-200x112.jpeg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-300x168.jpeg 300w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-400x224.jpeg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-600x336.jpeg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-768x430.jpeg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-800x448.jpeg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1024x573.jpeg 1024w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1200x672.jpeg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-1536x860.jpeg 1536w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/06/20250521_Stati-Generali-ADM_Sessione-Dogane_5-Perticone-scaled.jpeg 2560w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La Sessione Dogane <em>“Verso una dogana moderna: trasparenza, innovazione tecnologica e compliance”</em> si è articolata in tre tavoli tematici, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni pubbliche, del mondo accademico e dell’impresa,  con l’obiettivo di individuare strategie per ridurre la burocrazia attraverso la semplificazione, per migliorare il processo di sdoganamento con l’adozione di tecnologie avanzate e per sviluppare la competitività alle imprese per mezzo di strumenti di compliance.</p>
<p><em>“Le procedure doganali innovative &#8211; </em>ha spiegato il direttore della Direzione Dogane, Claudio Oliviero &#8211;<em> hanno lo scopo di semplificare, razionalizzare e rendere più efficaci i processi, riducendo significativamente le tempistiche di sdoganamento”. </em></p>
<p>In tema di compliance, Oliviero ha illustrato le agevolazioni di cui beneficia la figura dell’AEO &#8211; Operatore Economico Autorizzato, che l’Agenzia intende valorizzare per rafforzare la competitività delle imprese italiane.</p>
<p>In rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali erano presenti il presidente del CNSD, Paolo Pasqui che ha partecipato alla tavola rotonda sul tema: <em>“L’innovazione tecnologica per migliorare l’applicazione degli istituti doganali” ed il consigliere Enrico Perticone che ha partecipato alla tavola rotonda “La trasparenza: strumento di efficienza nel processo di sdoganamento”.</em></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Approdo sicuro del viaggio cristiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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<p>Quest&#8217;anno eccezionale con scadenza semisecolare, sette volte sette anni, era proclamato in modo solenne col suono del corno dell&#8217;ariete davanti all&#8217;Arca Santa e dall&#8217;uso di questo corno o yobel deriva il termine giubilare, per indicare l&#8217;anno consacrato al Signore, che è il padrone della terra.</p>
<p>Anche se i precetti del Levitico e di tanti altri brani biblici rimangono in una prospettiva utopistica, il termine e concetto dell&#8217;anno giubilare diventa fondamentale nella tradizione religiosa ebraica, come una prefigurazione della remissione dei peccati ad opera del Messia.</p>
<p>Dalla tradizione ebraica questo concetto della remissione dei debiti e/o peccati si travasa nella tradizione cristiana con la clausola fonda-mentale del Pater Noster: e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori.</p>
<p>Per primo san Girolamo (347-420 d.C.) traduce l&#8217;ebraico yobel nel latino jubilaeus, spostando decisamente il significato del termine dai contenuti socio-economico-giuridici della tradizione ebraica, liberazione dei servi, restituzione della terra, verso il concetto di anno della remissione dei peccati: in questo senso il giubileo si accomuna al giubilo, alla gioia per la redenzione dal peccato.</p>
<p>Nei primi tempi del cristianesimo si afferma l&#8217;uso del pellegrinaggio nei Luoghi Santi, dove visse e morì Nostro Signore Gesù Cristo, come forma d&#8217;espiazione dei peccati: i pellegrini appartengono ai ceti superiori, ma anche alle classi subalterne e per questi ultimi lo stesso viaggio è un sacrificio.</p>
<p>Nel 638 d.C. la Palestina è definitivamente occupata dagli Arabi e diventa impossibile o difficilissimo il pellegrinaggio.</p>
<p>Inoltre, quando la Cristianità perde il controllo dei Luoghi Santi, arriva a maturazione la frattura tra la Cristianità orientale, che riconosce la sua dipendenza anche religiosa dall&#8217;imperatore di Bisanzio e la Cristianità occidentale, nella quale il papa o vescovo di Roma rivendica la completa autonomia religiosa da Bisanzio e impone il suo primato su tutto l&#8217;Occidente cristiano. In particolare il primato romano rivendica la sua legittimazione in base alla tomba di Pietro, il Principe degli Apostoli, posta sotto l&#8217;altare maggiore della basilica costantiniana in Vaticano.</p>
<p>Dall&#8217;eredità di Pietro, la pietra su cui Cristo ha fondalo la Chiesa, il pontefice romano rivendica la disponibilità delle due chiavi, con le quali «apre e chiude» in campo spirituale e in campo temporale.</p>
<p>Ma il potere concreto dei papi si basa su un fatto specifico. Le donazioni di Costantino e dei suoi successori insieme con le donazioni e le eredità testamentarie degli ultimi discendenti dell&#8217;aristocrazia fondiario-senatoria hanno trasformato la Chiesa d i Roma nel più grande proprietario terriero dell&#8217;Italia peninsulare e insulare.</p>
<p><em>Tratto dal libro “Roma dei Giubilei”.</em></p>
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		<title>Roma eterna, Roma universale!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità_25_01]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma eterna, Roma meta, Roma universale! Sembrano slogan, ma sono definizioni fungibili con tante altre, ormai classiche, quali: Roma «caput mundi», «cattolica»... tanto le stesse son dense di contenuto e tanto è incontrovertibile l'unicità di questa città, che, sola al mondo, è viva ed operante da circa tre millenni, registrando ed evidenziando sul suo  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4" style="--awb-text-transform:none;"><p>Roma eterna, Roma meta, Roma universale! Sembrano slogan, ma sono definizioni fungibili con tante altre, ormai classiche, quali: Roma «caput mundi», «cattolica»&#8230; tanto le stesse son dense di contenuto e tanto è incontrovertibile l&#8217;unicità di questa città, che, sola al mondo, è viva ed operante da circa tre millenni, registrando ed evidenziando sul suo territorio testimonianze storico-artistiche mirabili, in una sequenza pressoché ininterrotta, che va dall&#8217;evo antico ai giorni nostri.</p>
<p>In tale sequenza la Roma di  Virgilio e di Orazio, dei Cesari e dei Papi, d&#8217;Italia e del mondo è e resta perennemente ed essenzialmente se stessa, quasi astraendosi dal tempo e dallo spazio, per farsi semplicemente e mirabilmente metafora. E in quanto metafora, non solo come meta dell&#8217;umanità in cammino, ma, anche, e soprattutto, quale luogo di incontro della storia con la metastoria, assume e rivela capacità e valenza uniche e straordinarie. Se peraltro lo stesso pellegrinaggio è metafora della vita, intesa, questa, quale viaggio dell&#8217;umanità, che in esso vive la propria tensione etico-religiosa, la propria ansia escatologica e la propria speranza di incontro con se stesso e con Dio, Roma, meta del pellegrinaggio, è metafora di quel privilegiato «terminale» del percorso disegnato dal desiderio e annunciato dalla profezia: centro sacrale del «disvelamento», promesso dalla fede ed approntato dalla storia. In essa, infatti, non solo è il compimento celebrativo del mito che si è fallo rito, bensì, anche, è l&#8217;epifania della grazia, che schiude l&#8217;orizzonte metafisico, obbligando l&#8217;infinito e l&#8217;eterno a farsi spazio e tempo nel rinnovantesi «scandalo» dell&#8217;Incarnazione.</p>
<p>Vero è che Roma, centro e meta di potere e di cultura nel mondo antico, una volta segnata dal Verbo, col sangue dei Martiri di Cristo, si fa approdo sicuro del viaggio cristiano, tant&#8217;è che ad essa giungono da ogni parte del mondo quei «viatores», in cerca di Dio, che proprio perché qui diretti si chiaman «romei», come «romee» son dette le vie che a Roma conducono. Ed è tale la gioia che Roma suscita all&#8217;apparire quale fulgida meta dalla ribalta di Monte Mario, che i pellegrini, che quel Monte ribattezzano in «Mons Gaudii», giunti al compimento della faticosa quanto affascinante avventura, allo scioglier del voto sacro, così giubilanti salutano Roma.</p>
<p>E quando nella notte di Natale del 1299, per disegno di provvidenza, quel pellegrinaggio si «canonizza nel giubileo, proclamato, prima ancora che dal Papa, dalla vox populi di romei e romani, Roma sarà inscindibilmente connessa con gli anni santi.</p>
<p><em>Tratto dalla prefazione di Francesco Sisinni, del libro “Roma dei giubilei” a cura di Willy Pocino.</em></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Dove la bellezza e la storia si incontrano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
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					<description><![CDATA[L'attuale Villa Celimontana è quanto rimane dell'originario giardino dei Mattei al Celio, costruito negli ultimi decenni del secolo XVI e oggetto di molteplici trasformazioni che ne hanno modificato completamente l'aspetto. Ciriaco Mattei, artefice della profonda trasformazione del luogo, trasformò la vigna in un giardino ricco di statue e di fontane impegnando architetti, artisti  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5" style="--awb-text-transform:none;"><p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-4282" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2025/02/villa-celimontana-1024x282.jpeg" alt="" width="1024" height="282" /><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:30px;width:100%;"></div>L&#8217;attuale Villa Celimontana è quanto rimane dell&#8217;originario giardino dei Mattei al Celio, costruito negli ultimi decenni del secolo XVI e oggetto di molteplici trasformazioni che ne hanno modificato completamente l&#8217;aspetto.</p>
<p>Ciriaco Mattei, artefice della profonda trasformazione del luogo, trasformò la vigna in un giardino ricco di statue e di fontane impegnando architetti, artisti e maestranze. La Villa rimase di proprietà della famiglia Mattei fino all&#8217;estinzione della linea maschile all&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento. Dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1926 la palazzina Mattei venne consegnata al suo definitivo assegnatario, la Regia Società Geografica Italiana mentre il parco fu destinato a verde pubblico e nel 1928 aperto alla cittadinanza.</p>
<p>Nella suggestiva e storica cornice di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana,  in un luogo dove la storia e la bellezza si incontrano, si è tenuto in data 30 Gennaio 2025, un convegno-evento. Un’atmosfera perfetta per un’occasione di incontro su tematiche cruciali per il futuro delle imprese.</p>
<p>In un contesto globale sempre più complesso, le aziende devono affrontare nuove sfide nel commercio internazionale, dove le competenze dei doganalisti giocano un ruolo cruciale.</p>
<p>È stato un momento di approfondimento e dialogo, in cui i massimi esperti del settore, rappresentanti istituzionali e aziende, hanno esplorato le opportunità di crescita e le soluzioni alle sfide poste dal contesto attuale.</p>
<p>Al termine della fase di accreditamento, i lavori hanno preso ufficialmente il via: dopo i saluti istituzionali e gli interventi da parte dei doganalisti esperti nei temi delle 7 commissioni di studio, moderati dal giornalista Massimo Di Donato di Radio 24, è stato possibile dialogare sugli argomenti trattati nel corso della mattinata e fare networking in un ambiente stimolante e raffinato.</p>
<p>Nel pomeriggio si sono tenuti quattro distinti gruppi di lavoro, organizzati in tavoli tematici, guidati da doganalisti esperti, membri delle commissioni di studio, durante i quali i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente su diversi temi di comune interesse.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Istituzioni e politica doganale nella Roma antica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 17:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane]]></category>
		<category><![CDATA[dogane_25_01]]></category>
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					<description><![CDATA[... a proposito di dazi ... Roma è nata per esigenze doganali: il Campidoglio, primo nucleo abitato, dominava l’Isola Tiberina che rappresentava il guado più agevole per il superamento del Tevere da parte dei mercanti nord-sud; questa linea di traffico si incrociava con i battelli che risalivano il Tevere. Quale luogo migliore per fondare  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>&#8230; a proposito di dazi &#8230;</em></p>
<p><em>Roma è nata per esigenze doganali: il Campidoglio, primo nucleo abitato, dominava l’Isola Tiberina che rappresentava il guado più agevole per il superamento del Tevere da parte dei mercanti nord-sud; questa linea di traffico si incrociava con i battelli che risalivano il Tevere. Quale luogo migliore per fondare una dogana e, quindi, una città?</em></p>
<p>A Roma per lunghi secoli non vi fu un dazio cittadino, perché non esisteva una cassa speciale della città, ma un unico &#8220;aerarium&#8221; per tutto lo Stato. In età imperiale, quando Roma cominciò a distinguere i suoi interessi particolari da quelli generali dello Stato, si creò una cassa speciale affidata al Senato ed il dazio rappresentava la sua entrata. Scarse ne sono le tracce superstiti, le più sicure sono quelle di un&#8217;iscrizione in tre esemplari, di cui due sulla via Salaria ed uno sulla via Flaminia, che paiono i segnali limiti di una cinta daziaria.</p>
<p>Tanto i dazi doganali quanto quelli interni, secondo il sistema universalmente in uso in quei tempi, erano dati in appalto a pubblicani (procuratores), appartenenti all&#8217;ordine equestre, che ne curavano a loro rischio e pericolo l&#8217;esazione.</p>
<p>I pubblicani non godevano di buona fama e di tale cattiva opinione vi sono due autorevoli testimonianze: la prima è nei Vangeli (Matteo 9, 9-13; 12, 9-14 e Marco 2, 13 -22) e si riferisce al banchetto di Gesù con i pubblicani di Cafarnao; la seconda è ricavabile dal De Officiis di Cicerone quando elenca quella del pubblicano fra le professioni riprovevoli e che si attirano l&#8217;odio degli uomini “Primum improbantur ii quaestus, qui in odia hominum incurrunt, ut portitorum &#8230; ”.</p>
<p>A fronte di tale odio erano assicurate particolari guarentigie: Diogene Laerzio ci fa sapere che i reati di violenza contro i pubblicani erano puniti con la vendita come schiavi del reo e della sua famiglia.</p>
<p>Lo stesso Cicerone, durante il suo consolato, si servì dei funzionari della dogana di Pozzuoli ordinando loro di sequestrare tutto l&#8217;oro e l&#8217;argento che si tentasse di esportare dall&#8217;Italia.</p>
<p>Tali disposizioni erano state date in forza della Lex Gabinia del 67 a.C., che proibiva ai provinciali di venire in Roma a fornirsi di denaro contante.</p>
<p>Ai tempi della Repubblica non vi era un sistema doganale uniforme per tutti i territori costituenti il mondo romano, né vi era, quindi, un&#8217;amministrazione doganale centralizzata. I dazi più importanti erano quelli che si riscuotevano nei porti di mare; più limitati erano quelli che si pagavano ai confini di terraferma.</p>
<p>Ogni città, nei suoi porti e nel suo territorio, riscuoteva liberamente i dazi su tutte le merci importate ed esportate. Il confine dello Stato romano non era confine daziario: quest&#8217;ultimo non si estendeva oltre il distretto dei cittadini romani. Non esisteva pertanto un dazio universale dello Stato. I Romani approvavano in generale le misure prese dalle città con le quali, qualora fossero federate di Roma, lo Stato romano pattuiva la assoluta libertà di commercio con pubblici trattati, che stabilivano per i cittadini romani considerevoli facilitazioni daziarie.</p>
<p>Nei distretti non federali, che si trovavano in condizione di vera sudditanza e non avevano ottenuto nemmeno l&#8217;immunità, i dazi, come ben si comprende, erano devoluti al vero sovrano, vale a dire alla Repubblica romana; di conseguenza, singoli territori di maggiore estensione furono costituiti entro i confini dello Stato quali speciali distretti daziari romani, nei quali erano comprese ed esentate dal pagamento del dazio romano, le città ammesse nella lega, o alle quali era stata concessa l&#8217;esenzione. Così la Sicilia formava, fin dai tempi di Cartagine, un proprio distretto daziario, sui confini del quale si riscuoteva un dazio del 5% del valore su tutte le merci che entravano e uscivano; così ai confini dell&#8217;Asia, in forza della legge Sempronia, veniva prelevato un analogo dazio del 2,5%; anche la provincia Narbonese fu organizzata come distretto daziario romano eccettuato il territorio della colonia romana.</p>
<p>Oltre agli scopi fiscali queste misure miravano anche, giustamente, a porre, con un regolamento confinario comune, un argine alla confusione che doveva determinarsi inevitabilmente per la gran diversità dei dazi comunali. La riscossione di questi dazi era, senza eccezione, appaltata ad un imprenditore.</p>
<p>Per l&#8217;Egitto romano vi è da segnalare l&#8217;esistenza di un dazio doganale testimoniato da numerose fonti e, soprattutto, da ricevute di pagamenti avvenuti alle porte di Soknopaio Neso, di Filadelfia, di Karanis e di altri luoghi della provincia dell&#8217; Arsinoite 7, nel II e III sec. d.C..</p>
<p>I papiri d&#8217;Egitto ci attestano la presenza anche nel 201 a.C. di un dazio doganale nella Licia a vantaggio, forse, dell&#8217;Egitto.</p>
<p>Una completa riorganizzazione del sistema doganale fu effettuata sotto l&#8217;Impero per dare una maggiore omogeneità al complesso amministrativo.</p>
<p>Con l&#8217;imperatore Claudio cominciarono a confluire nel fisco tutti i dazi (portoria), anche se provenienti dalle province senatorie; la fase di attribuzione al fisco di tutti i proventi doganali fu completata sotto Vespasiano, figlio di un pubblicano, vale a dire un doganale.</p>
<p>Una delle più importanti riforme in campo doganale realizzate nel periodo dell&#8217;Impero, fu la graduale eliminazione degli appaltatori dei dazi. Sotto Tiberio fu tolta loro la percezione delle imposte dirette e sotto Claudio si iniziò a limitare ed a controllare la loro partecipazione nei dazi doganali e comunali e si diede inizio all’amministrazione diretta dello Stato. A tale periodo può farsi risalire la nascita di un corpo di funzionari doganali al servizio dell&#8217;Impero Romano.</p>
<p>Ad imitazione del termine greco con il quale erano designati i gabellieri, anche in Roma essi furono chiamati &#8220;telonari&#8221; (esattori della &#8220;telonia&#8221;), nome con il quale erano però designati anche i banchieri e ciò, si presume, per le strette connessioni che esistevano fra le due attività, in quanto i prodotti delle gabelle servivano sovente a garantire i prestiti ricevuti dallo Stato da banchieri privati.</p>
<p>Furono create dieci circoscrizioni doganali, oltre l&#8217;Italia: per passare dall&#8217;una all’altra, le merci pagavano dazi, il cui ammontare variava a seconda delle regioni e, probabilmente, anche delle merci.</p>
<p>Le circoscrizioni doganali dell&#8217;impero erano: Sicilia, Gallie, Spagna, Britannia, lliiria, Asia, Bitinia, Ponto e Paflagonia, tutte e tre queste ultime riunite in un solo distretto, Siria, Egitto, Nord Africa. In conseguenza di quest&#8217;organizzazione doganale, i portori e i pedaggi gravavano in misura assai elevata sulle merci provenienti da paesi lontani. La politica doganale romana però nel suo insieme non fu rigida.</p>
<p>Lo scrittore Marziale racconta un fatto accaduto sotto l&#8217;imperatore Domiziano, che, per procurarsi i fondi per provvedere alla ricostruzione ed all&#8217;abbellimento di Roma, dopo le distruzioni provocate dall&#8217;incendio avvenuto nell&#8217;anno 80 d.C., tassò pesantemente gli ebrei, solo perché costituivano una categoria particolarmente abbiente.</p>
<p>Questi, avvantaggiati dal fatto che esercitando per lo più il commercio non avevano necessità di dimorare a lungo nella stessa località, al fine di sfuggire alla tassazione, cambiavano frequentemente residenza in modo da sfuggire al riconoscimento ed alla schedatura nei registri fiscali. Tuttavia non potevano nascondere, se controllati, la circoncisione comandata dalla loro religione, per cui i gabellieri alle porte delle città, ogni qualvolta transitava una persona sospetta o non conosciuta, effettuavano un controllo specifico e potevano facilmente scoprire se doveva essere sottoposta a tassazione. Per tale episodio Marziale ebbe a dire che gli ebrei avevano la &#8220;mentula damnata tributis&#8221;.</p>
<p>Le merci trasportate da una circoscrizione doganale all&#8217;altra dell&#8217;Impero, dovevano pagare molte imposte, il loro insieme formava quello che era chiamato il &#8220;portorium&#8221;.</p>
<p>Esso corrispondeva a tre tipi d&#8217;imposte e tasse moderne:</p>
<ul>
<li>il dazio doganale, corrisposto alla frontiera dello Stato o circoscrizione, che era versato alle casse imperiali;</li>
<li>il dazio interno, corrisposto sulle merci da introdursi o esportarsi da una città e riscosso per conto della stessa;</li>
<li>il pedaggio, vale a dire la tassa incassata per l&#8217;uso di una certa infrastruttura, porto, strada, ponte.</li>
</ul>
<p>I Romani non hanno mai posseduto termini chiari, che differenziassero queste diverse forme di tributi; la sola distinzione è quella tra portorium terrestre e marittimo, secondo dove era incassato.</p>
<p>I diritti variavano percentualmente da regione a regione, dal 2% in Spagna al 5% in Sicilia, in Africa e nell&#8217;Illiria.</p>
<p>I dazi doganali percepiti nella circoscrizione delle Gallie ammontavano al 2,5% &#8211; quadragesima Galliarum &#8211; ed erano percepiti ai limiti delle Tre Gallie &#8211; Lugdunense, Aquitania, Belgica &#8211; mentre la Gallia Narbonense costituì per lungo tempo un distretto doganale a sé. Nel distretto dell&#8217;Illirico, comprendente anche Norico, Mesia, Pannonia, era percepita una quadragesima &#8211; portorium Illyrici &#8211; così come una quadragesima era riscossa nella circoscrizione d&#8217;Asia e in quelle di Bitinia, Paflagonia e Ponto.</p>
<p>L&#8217;Egitto era diviso in parecchi distretti doganali, in questa circoscrizione erano riscossi i dazi sulle merci provenienti dall&#8217;Arabia, pari al 25% del va-lore delle merci. Soltanto nel IV secolo si giunse ad un&#8217;unificazione dei dazi nella misura del 12%, che, confrontata con il 2,5% prevalente dei primi secoli, può dare un interessante indizio delle difficoltà frapposte al libero scambio nel Basso Impero.</p>
<p>Per i dazi interni, vi sono notizie soprattutto per quelli esistenti nella città di Palmira. Quanto ai pedaggi, se ne può solo affermare l&#8217;esistenza, senza che sia possibile determinare i particolari della loro ripartizione ed organizzazione.</p>
<p>Queste diverse tasse, percepite durante il tragitto delle merci sino alla loro destinazione finale, ne aumentavano notevolmente il prezzo; Plinio il Vecchio afferma che i prodotti originari dell&#8217;India si vendevano, una volta arrivati a destinazione, ad un prezzo centuplicato rispetto al valore iniziale.</p>
<p>È facile da ciò desumere che l&#8217;incasso del portorium aveva un&#8217;importanza notevole per le finanze statali. Sotto Augusto l&#8217; &#8220;aerarium&#8221; militare, che serviva per il mantenimento dell&#8217;esercito, era alimentato dalle &#8220;vigesime&#8221;, il cui prodotto fu chiamato &#8220;aurum vigesimarium&#8221;. Sotto Tiberio i &#8220;vectigalia&#8221; e i &#8220;portoria&#8221; alimentavano anche il tesoro privato dell&#8217;Imperatore, chiamato &#8220;Caesaris fiscus”.</p>
<p>Tratto da:</p>
<p><em>“La Dogana nella storia” profili storici di politica doganale e commerciale in Europa e nel mondo.</em></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Stati Generali ADM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 09:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dogane]]></category>
		<category><![CDATA[dogane_24_04]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sono tenuti a Roma il 27 e 28 giugno 2024, presso la Sala Angiolillo del Palazzo Wedekind, in piazza Colonna, gli “Stati Generali dell’Agenzia Dogane e dei Monopoli” che si sono proposti di raccogliere opinioni e proposte formulate dagli stakeholder, pubblici e privati, in relazione a tematiche di particolare rilevanza macro economica e  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7" style="--awb-text-transform:none;"><p>Si sono tenuti a Roma il 27 e 28 giugno 2024, presso la Sala Angiolillo del Palazzo Wedekind, in piazza Colonna, gli “Stati Generali dell’Agenzia Dogane e dei Monopoli” che si sono proposti di raccogliere opinioni e proposte formulate dagli stakeholder, pubblici e privati, in relazione a tematiche di particolare rilevanza macro economica e di interesse per il contesto nazionale e internazionale.</p>
<p>La manifestazione, alla prima edizione, ha inteso realizzare un forum per l’“ascolto” delle posizioni espresse dagli stakeholder in ordine a questioni di particolare attualità, che fossero occasione di riflessione per una regolamentazione dei complessi ambiti di competenza dell’Agenzia in linea con le reali esigenze dei comparti economici interessati.</p>
<p>L’evento si è articolato in tre sessioni incentrate su autonome tematiche, ciascuna dedicata ad un particolare settore di interesse dell’Agenzia:</p>
<ol>
<li>a) dogane;</li>
<li>b) giochi;</li>
<li>c) accise-prodotti energetici.</li>
</ol>
<p>Alla sessione dogane ha partecipato il Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, Paolo Pasqui e il consigliere Enrico Perticone.</p>
</div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8" style="--awb-text-transform:none;"><p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4021" src="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-200x283.jpg 200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-212x300.jpg 212w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-400x566.jpg 400w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-600x849.jpg 600w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-724x1024.jpg 724w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-768x1086.jpg 768w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-800x1131.jpg 800w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-1086x1536.jpg 1086w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-1200x1697.jpg 1200w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-1448x2048.jpg 1448w, https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2024/08/copertina-stati-generali-scaled.jpg 1810w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />“Ho istituito gli Stati generali finché l’Agenzia possa dialogare, in modo costruttivo, con la variegata platea di portatori di interesse che, quotidianamente, si rapportano con noi nell’ambito delle dogane, dei giochi e delle accise &#8211; così ha dichiarato il cons. Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia Dogane e Monopoli. L’organizzazione di questo evento ha impegnato, per quasi un anno e ad ogni livello, tutte le articolazioni centrali e territoriali dell’agenzia che, per la prima volta, hanno saputo creare tra loro una fattiva collaborazione, vale a dire un’interazione tra l’anima internazionalistica delle dogane e delle accise e lo spirito, teoricamente monopolistico, dei giuochi e dei tabacchi. La Convention &#8211; ha concluso Alesse &#8211; si volgerà, con cadenza annuale, allo scopo di ascoltare e raccogliere opinioni e proposte dai rappresentanti dell’imprenditoria ma anche delle Istituzioni pubbliche e del mondo accademico, in relazione a tematiche di rilevanza macroeconomica e di significativo interesse nel contesto nazionale e internazionale per disegnare, nel rispetto dei vincoli che la materia tributaria impone, un sistema regolatorio il più possibile condiviso”.</p>
</div><div class="fusion-text fusion-text-9" style="--awb-text-transform:none;"><p style="text-align: center;"><strong><em>27 giugno 2024</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>S</strong><strong>ESSIONE</strong></p>
<h3 style="text-align: center;">DOGANE</h3>
<p>Ore 09:00           Accoglienza partecipanti e caffè di benvenuto Ore 09:55   <em>Proiezione video</em></p>
<p>Ore 10:00           Saluti istituzionali</p>
<p>Roberto Alesse (Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) Ore 10:15   Maurizio Leo (Viceministro dell’Economia e delle Finanze)</p>
<p>Ore 10:25           Matthias Petschke (Direttore Direzione Dogane della DG TAXUD &#8211; Commissione Europea)</p>
<p>Ore 10:35           Tavolo: LA RIFORMA DELLE DOGANE UE: L’IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE &#8211; HUB EUROPEO, ARTIFICIAL INTELLIGENCE, BIG DATA</p>
<p>Moderatore: Roberto Sommella, Direttore di Milano Finanza</p>
<p>Partecipano: Florian Benedan (AICAI); Cristiano Cannarsa (Amministratore delegato SOGEI);</p>
<p>Riccardo Torlone (Professore ordinario Università ROMA TRE); Laura Travaglini (CONFINDUSTRIA).</p>
<p>Ore 11:10           Tavolo: LA RIFORMA DELLE DOGANE UE: SEMPLIFICAZIONI E NOVITÀ PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE</p>
<p>Moderatore: Roberto Sommella, Direttore di Milano Finanza</p>
<p>Partecipano: Domenico De Crescenzo (Vicepresidente FEDESPEDI); Sara Armella (Studio Legale Armella &amp; Associati); Massimo De Gregorio (Presidente ANASPED); Anna Polimeni (DG TAXUD &#8211; Commissione Europea); Marco Carenini (Presidente AICAI).</p>
<p>Ore 11:55           Tavolo: LA RIFORMA DELLE DOGANE UE: LA RAPPRESENTANZA IN DOGANA E LE FORME POSSIBILI DI PARTENARIATO PER SOSTENERE IL MONDO PRODUTTIVO</p>
<p>Moderatore: Roberto Sommella, Direttore di Milano Finanza</p>
<p>Partecipano: Bruno Pisano (Presidente ASSOCAD); Paolo Pasqui (Presidente Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali); Piero Bellante (ANASPED); Filippo Mancuso (ASSONIME); Enrico Perticone (Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali).</p>
<p>Ore 12:30           Conclusioni</p>
<p>Claudio Oliviero (Direttore Direzione Dogane dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) Ore 12:35   Fine lavori</p>
<p><strong>LE NUOVE SFIDE DELL&#8217;UNIONE DOGANALE: DALL&#8217;HUB EUROPEO ALLE FORME DI PARTENARIATO</strong></p>
<p>Ali&#8217;Agenzia delle dogane e dei monopoli è attribuita la competenza ad applicare le disposizioni unionali in materia doganale, a gestirne le relative procedure e a riscuotere i dazi, in ciò contemperando la salvaguardia degli interessi erariali &#8211; unionali e nazionali &#8211; con l&#8217;esigenza di fluidità del traffico commerciale internazionale.</p>
<p>Consapevole del proprio ruolo, l&#8217;Agenzia si appresta, oggi, ad affrontare le sfide di domani connesse alla riforma delle dogane dell&#8217;Unione, operando in stretto collegamento con le Istituzioni unionali senza, tuttavia, perdere mai di vista l&#8217;interesse del Paese, a tutela della realtà imprenditoriale nazionale.</p>
<p>La riforma della governance dell&#8217;Unione doganale, presentata dalla Commissione europea nel maggio 2023, contiene misure all&#8217;avanguardia, basate sulle nuove tecnologie e sulla gestione dei dati, per un mercato unico più sicuro e competitivo. Si tratta di misure destinate, tuttavia, ad avere forti ripercussioni sulle attività delle Amministrazioni doganali degli Stati membri, delle imprese e dei cittadini dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>È un progetto che risponde all&#8217;evoluzione della realtà odierna, all&#8217;enorme incremento del volume del commercio elettronico, all&#8217;aumento delle disposizioni di rango unionale che, a tutela di interessi diversi, si applicano sulle merci importate e anche alle crisi geopolitiche in atto.</p>
<p>Grazie alla trasformazione digitale, la riforma mira, da un lato, a semplificare e a razionalizzare gli adempimenti connessi alla dichiarazione doganale &#8211; mettendo a disposizione degli operatori economici un&#8217;unica interfaccia &#8211; dall&#8217;altro, intende fornire alle Amministrazioni doganali degli Stati membri strumenti idonei a valutare, adeguatamente, le importazioni, per controllare selettivamente soltanto quelle che compor­ tano rischi reali per l&#8217;Unione, per i suoi cittadini e per la sua economia.</p>
<p>Il fulcro del nuovo sistema sarà il centro doganale digitale europeo (HUB europeo) che, nel tempo, sostituirà l&#8217;infrastruttura informatica doganale oggi esistente negli Stati membri dell&#8217;Unione.</p>
<p>L&#8217;HUB europeo sarà presieduto da una nuova Autorità doganale dell&#8217;Unione, che si affiancherà alla Commissione europea e alle singole Amministrazioni doganali degli Stati membri e contribuirà a una gestione centralizzata dell&#8217;analisi del rischio e a controlli doganali più efficaci.</p>
<p>La centralizzazione delle funzioni (IT, dati e gestione del rischio) nella futura Autorità doganale dell&#8217;Unione comporterà una riduzione degli oneri amministrativi per gli operatori economici, un risparmio significativo sul fronte delle spese informatiche sostenute dalle Dogane degli Stati membri, nonché un rafforzamento della vigilanza doganale a beneficio degli operatori economici e dei cittadini europei.</p>
<p>L&#8217;HUB europeo costituirà un unico ambiente <em>online </em>dell&#8217;Unione europea, in cui le imprese saranno tenute a registrare le informazioni sui prodotti e sulle catene di approvvigionamento delle merci che intenderanno introdurre nell&#8217;Unione.</p>
<p>I dati forniti dalle imprese saranno raccolti con l&#8217;utilizzo di tecnologie all&#8217;avanguardia e, attraverso l&#8217;apprendimento automatico, l&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;intervento umano, le Amministrazioni doganali saranno dotate di strumenti adeguati a valutare la legittimità della circolazione delle merci.</p>
<p>Come evidenziato dalla Commissione europea nei documenti di accompagnamento alla proposta del nuovo codice doganale, infatti, circa l&#8217;ottanta per cento del traffico doganale è costituito da operazioni regolari e legittime; di conseguenza, questo segmento di traffico può essere oggetto di facilitazioni e di snellimenti delle procedure ai fini doganali.</p>
<p>In tal senso, il nuovo codice doganale dell&#8217;Unione, in fase di approvazione, introduce un moderno approccio di partenariato tra le Amministrazioni doganali e gli operatori economici. In linea di principio, le Amministra­ zioni doganali continueranno a essere responsabili dello svincolo delle merci e del vincolo delle stesse a un regime doganale; operatori economici affidabili e certificati <em>(Trust&amp;Check) </em>potranno svincolare le loro merci senza un intervento doganale attivo e con controlli meno numerosi e più mirati.</p>
<p>Gli operatori <em>Trust&amp;Check </em>avranno, così, come unico interlocutore, per le loro attività svolte in tutta l&#8217;Unione europea, l&#8217;Amministrazione doganale nel loro luogo di stabilimento e ciò sarà reso possibile proprio dall&#8217;HUB europeo.</p>
<p>Con l&#8217;introduzione della nuova figura del <em>Trust&amp;Check, </em>l&#8217;Unione europea intende superare i limiti dell&#8217;attuale sistema AEO &#8211; <em>Authorized Economie Operator- </em>auspicandone un&#8217;ampia diffusione.</p>
<p>Da ciò potrebbe conseguire una rivisitazione dell&#8217;istituto della rappresentanza in dogana e del ruolo dell&#8217;intermediazione svolto da figure professionali, da un lato, e Amministrazione doganale, dall&#8217;altro.</p>
<p>Il nuovo codice doganale dell&#8217;Unione introduce anche procedure di importazione per il commercio elettronico più semplici e trasparenti; nel prossimo futuro, le grandi piattaforme online saranno tenute a trasmettere le informazioni sulle merci da spedire nell&#8217;Unione europea entro un giorno dall&#8217;acquisto, al fine di aiutare le Autorità a monitorare le spedizioni e i prodotti che potrebbero essere non conformi alle norme unionali.</p>
<p>Il nuovo partenariato con le imprese, ideato come strumento per sostenere il commercio legittimo, è, dunque, fondato su un&#8217;importante riduzione degli adempimenti dichiarativi a carico degli operatori economici, la quale è resa possibile grazie alle potenzialità offerte dalla nuova tecnologia e dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;esperienza già in atto nei Paesi a più alto tasso tecnologico, dove si registra anche un dirompente impatto delle nuove tecnologie sul mercato occupazionale.</p>
<p>Dal processo innovativo in atto nasce, dunque, l&#8217;esigenza di individuare le misure da porre in essere per supportare gli operatori nella fase di transizione al nuovo regime.</p>
<p>E ancora. Per ottimizzare i vantaggi conseguenti al prossimo cambiamento, occorre una riflessione sulle misure da adottare in termini di riconversione e di riqualificazione del personale, nonché una valutazione su quali siano gli strumenti, anche di natura legislativa, su cui far leva per preparare la Pubblica amministrazione e il settore privato alla nuova sfida tecnologica.</p>
<p>Le modifiche che sono in procinto di essere introdotte richiedono, poi, una riflessione sull&#8217;effettività delle semplificazioni e sulla concreta gestione dei dati per il tramite dell&#8217;HUB europeo.</p>
<p>L&#8217;analisi dei limiti e della contenuta diffusione registrata dall&#8217;attuale sistema di certificazione AEO potrebbe, inoltre, aiutare a individuare misure idonee a evitare che analoghe criticità possano, nel prossimo futuro, riflettersi negativamente sulla competitività del sistema industriale italiano, allorquando entrerà in funzione la certificazione <em>Trust&amp;Check.</em></p>
<p>È altrettanto necessario accendere, poi, un riflettore sull&#8217;evoluzione della figura del rappresentante doganale, per valutare le iniziative che potrebbero aiutare la transizione da un sistema fondato sulla rappresentanza diretta a uno basato sulla rappresentanza indiretta, contemperandone criticità e rischi.</p>
<p>Infine, appare ineludibile una riflessione anche sull&#8217;impatto delle nuove procedure di importazione, in corso di introduzione, in materia di commercio elettronico, sull&#8217;operatività dei corrieri espressi e su quella delle amministrazioni doganali, soprattutto in considerazione della crescita esponenziale di tale segmento di merca­ to che è stata registrata negli ultimi anni.</p>
<p>Questi sono i temi che verranno trattati nella sessione degli Stati Generali ADM dedicata al settore doganale, intorno ai quali confronteranno le proprie riflessioni e proposte esponenti delle Istituzioni, delle Associazioni e del mondo Accademico.</p>
</div></div></div></div></div></p>
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		<title>Istituzione di un liceo del Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 06:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale_24_03]]></category>
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					<description><![CDATA[Riportiamo un estratto della proposta del disegno di Legge n. 497 presentato al Senato della Repubblica il 25 Gennaio 2023 e in delega al Governo in data 02 giugno 2024. La ricchezza principale della nostra Nazione è data dalla capacità di creare prodotti di eccellenza valorizzando la qualità di materie e processi produttivi. Si  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10" style="--awb-text-transform:none;"><p>Riportiamo un estratto della proposta del disegno di Legge n. 497 presentato al Senato della Repubblica il 25 Gennaio 2023 e in delega al Governo in data 02 giugno 2024.</p>
<p>La ricchezza principale della nostra Nazione è data dalla capacità di creare prodotti di eccellenza valorizzando la qualità di materie e processi produttivi. Si tratta di capacità e competenze specifiche acquisite nel tempo, che fanno sì che l’Italia sia apprezzata nel mondo e che solo se adeguatamente potenziate potranno rappresentare il volano della nostra economia.</p>
<p>Il cosiddetto Made in Italy è dato dalla creatività e dalla naturalezza, specificatamente italiana, con cui si spazia dalle specialità agroalimentari, alla moda, all’arredamento, al design.</p>
<p>Occorre puntare su studi quali la storia dell’arte, base della coscienza del nostro passato artistico, puntando con sguardo critico alla geografia, in particolare economica della nostra Italia.</p>
<p>La carenza strutturale di competitività e i cambiamenti radicali nelle attività politiche ed economiche globali, dovuti al fatto che le Nazioni emergenti stanno offrendo importanti opportunità di sviluppo e, in alcuni casi, performance al di fuori del normale, hanno sollevato una significativa preoccupazione circa la capacità dell’economia italiana di mantenere e conquistare un posizionamento significativo nello scenario globale del terzo millennio. Questo avviene soprattutto per le piccole e medio imprese, che costituiscono la maggioranza delle imprese del Made in Italy che, per intraprendere un percorso di internazionalizzazione, devono affrontare molti problemi. Per questi motivi con il presente disegno di legge si delega il Governo ad istituire il liceo del Made in Italy.</p>
<p>Si sottolinea che il percorso liceale fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità, le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.</p>
<p>Con l’istituzione del liceo del Made in Italy si intende dunque colmare un vuoto nel sistema scolastico italiano introducendo un ulteriore ed importante indirizzo per studenti e famiglie, un nuovo liceo che dia l’opportunità ai giovani di diventare classe dirigente e di interessarsi con consapevolezza e cultura alla crescita di un settore che ci caratterizza in tutto il mondo, una scuola superiore dove alla struttura liceale, con lo studio delle materie umanistiche dalla filosofia alla storia dell’arte, delle scienze matematiche, fisiche, giuridiche ed economiche si aggiunge l’approccio critico all’economia internazionale, e ai nuovi modelli di business.</p>
<p>Significativo nel percorso formativo dovrà essere, quindi, un fattivo rapporto con il mondo aziendale, imprenditoriale e del Made in Italy, attraverso la costruzione di percorsi orientativi e di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), volti soprattutto alla rapida veicolazione delle innovazioni e della sostenibilità. Un liceo dinamico ed innovativo, collegato al mondo imprenditoriale, ma con una solida preparazione culturale umanistica ed identitaria, con adeguati strumenti culturali per valorizzare le migliori risorse italiane, la capacità creativa ed imprenditoriale, che hanno reso e rendono grande la nostra Nazione nel mondo, al fine di saper scegliere i nuovi potenziali mercati di riferimento e analizzare le specificità di ogni Nazione e contesto economico.</p>
</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso universitario di diritto doganale e  di commercio internazionale</title>
		<link>https://www.ildoganalista.it/2023/12/27/corso-universitario-di-diritto-doganale-e-di-commercio-internazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 10:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_23_06]]></category>
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					<description><![CDATA[Corso universitario di diritto doganale e del commercio internazionale riservato a doganalisti e tirocinanti. Il primo corso proposto verte sul diritto doganale e del commercio internazionale che si è ritenuto necessario come base per i successivi approfondimenti. Il corso è articolato in tre moduli frequentabili anche separatamente anche se l’adesione alla proposta completa è  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11" style="--awb-text-transform:none;"><p><em>Corso universitario di diritto doganale e del commercio internazionale riservato a doganalisti e tirocinanti.</em></p>
<p><em>Il primo corso proposto verte sul diritto doganale e del commercio internazionale che si è ritenuto necessario come base per i successivi approfondimenti.</em></p>
<p><em>Il corso è articolato in tre moduli frequentabili anche separatamente anche se l’adesione alla proposta completa è auspicabile e sarà fornito in via telematica con la possibilità di scegliere giorno e orario più confacenti alla propria disponibilità.</em></p>
<p><em>Il CNSD si è fatto carico del costo totale del corso che in questo modo si è potuto contenere il costo a carico dei partecipanti.</em></p>
<p><em>Informazioni più dettagliate come costi e numero minimo di partecipanti saranno inviate con comunicazioni personali.</em></p>
<p><em>Sarebbe utile ricevere il prima possibile una manifestazione di interesse che ci permetterebbe di meglio valutare ed eventualmente contenere i costi di partecipazione.</em></p>
<h1>Attività didattica</h1>
<h1>CORSO DI FORMAZIONE UNIVERSITARIA PER SPEDIZIONIERI DOGANALI</h1>
<h1>DIRITTO DOGANALE E DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE</h1>
<h1>a.a. 2023/2024</h1>
<p><strong><u>CARATTERI DEL CORSO</u></strong></p>
<p>Numero di ore complessive: 108</p>
<p>Suddivisione: tre Moduli</p>
<p>Data di avvio prevista: febbraio 2024</p>
<p>Data di conclusione prevista: giugno 2024</p>
<p>Sede delle attività: online tramite piattaforma Teams.</p>
<p>È ammessa l’iscrizione all’intero Corso o a un singolo Modulo o due Moduli a scelta.</p>
<p><strong><u>PROGRAMMA</u></strong></p>
<p><strong>PRIMO MODULO: DIRITTO DOGANALE</strong></p>
<p><strong>Modulo 1: </strong><strong>Normativa doganale: evoluzione e aggiornamenti</strong></p>
<p>Gli aggiornamenti del codice doganale, del regolamento delegato e del regolamento di esecuzione.</p>
<p>I più recenti accordi internazionali in materia doganale</p>
<p>Il sistema delle decisioni doganali. Le informazioni vincolanti. La prassi.</p>
<p>La rappresentanza doganale. La posizione della giurisprudenza in tema di responsabilità del rappresentante.</p>
<p><strong>Ore di lezione: 12</strong></p>
<p><strong>Modulo 2: Gli istituti doganali</strong></p>
<p>La classificazione delle merci</p>
<p><em>Origine delle merci. L’origine non preferenziale e l’origine</em> preferenziale delle merci.</p>
<p>Il valore delle merci in dogana. La giurisprudenza UE e nazionale.</p>
<p>I regimi doganali: regole generali e documenti di prassi<strong>. </strong></p>
<p><strong>Ore di lezione: 12</strong></p>
<p><strong>Modulo 3: </strong><strong>Accertamento doganale: contraddittorio e contenzioso.</strong></p>
<p>I controlli in dogana</p>
<p>Il procedimento di accertamento doganale</p>
<p>La disciplina delle sanzioni in dogana e la recente giurisprudenza</p>
<p>Gestione e analisi dei rischi in materia doganale</p>
<p><strong>Ore di lezione: 12</strong></p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Seminari dottorato 7.12.23</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 08:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[professione]]></category>
		<category><![CDATA[professione_23_06]]></category>
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					<description><![CDATA[UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO” CHIETI – PESCARA DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE E SOCIALI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE GIURIDICHE PER LA SOSTENIBILITA’, LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E L’INNOVAZIONE CICLO DI SEMINARI DI DOTTORATO SISTEMA DOGANALE E SOSTENIBILITA’ DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE Comitato scientifico e organizzativo LORENZO DEL FEDERICO CATERINA VERRIGNI FRANCESCO MONTANARI PROGRAMMA  24 GENNAIO  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-11 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-10 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-12" style="--awb-text-transform:none;"><p><strong>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO” CHIETI – PESCARA</strong></p>
<p><strong>DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE E SOCIALI </strong></p>
<p><strong>DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE GIURIDICHE PER LA SOSTENIBILITA’, LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E L’INNOVAZIONE</strong></p>
<p>CICLO DI SEMINARI DI DOTTORATO</p>
<p>SISTEMA DOGANALE E SOSTENIBILITA’ DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE</p>
<p><strong>Comitato scientifico e organizzativo</strong></p>
<p>LORENZO DEL FEDERICO CATERINA VERRIGNI FRANCESCO MONTANARI</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong> 24 GENNAIO 2024</strong><strong> – ore 14-16 – aula </strong></p>
<h1>INTRODUZIONE AL SISTEMA DOGANALE</h1>
<h4>Relazione</h4>
<p><strong>CATERINA VERRIGNI</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<p><em>Interventi e dibattito</em></p>
<h3>Paola Milioto, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</h3>
<p><strong> 7 </strong><strong>FEBBRAIO 2024 – ore 14-17 – aula</strong></p>
<h1>POLITICHE COMMERCIALI, POLITICHE ECONOMICHE E MISURE DOGANALI</h1>
<h4>Introduzione e moderazione</h4>
<p><strong>LORENZO DEL FEDERICO</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<h4>Relazioni</h4>
<p><strong>ENRICO PERTICONE</strong>, Consiglio nazionale Spedizionieri doganali</p>
<p>Politiche commerciali e misure doganali. Le questioni aperte nel corrente dibattito in ambito WTO</p>
<p><strong>FILIPPO LORENZON</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</p>
<p>Politiche commerciali e misure doganali nei rapporti tra Unione europea e Cina</p>
<p><strong>EDILIO VALENTINI,</strong> Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</p>
<p>Politiche commerciali e misure doganali nei rapporti tra Unione europea e Stati Uniti</p>
<p><em>Interventi e dibattito</em></p>
<h3>Paola Milioto, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</h3>
<p><strong>6 MARZO 2024 – ore 14-18 – aula</strong></p>
<p><strong>I RAPPORTI TRA DIRITTO TRIBUTARIO E DIRITTO DOGANALE</strong></p>
<h4>Introduzione e moderazione</h4>
<p><strong>LORENZO DEL FEDERICO</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<h4>Relazioni</h4>
<p><strong>VALERI FICARI</strong>, Università Tor Vergata Roma</p>
<p>I principi sostanziali del Diritto tributario e la loro applicabilità nel diritto doganale</p>
<p><strong>ANDREA CARINCI</strong>, Università di Bologna</p>
<p>Il riparto di giurisdizione nelle controversie doganali</p>
<p><strong>MAURIZIO MESSINA</strong>, Università di Verona</p>
<p>I principi delle procedure tributarie e la loro applicabilità in materia doganale</p>
<p><strong>ANDREA FOLLONI</strong>, Università del Brasile</p>
<p>I rapporti tra il Diritto tributario ed il Diritto doganale in America Latina</p>
<p><strong>ENRICO PERTICONE</strong>, Consiglio nazionale spedizionieri doganali</p>
<p>La crescente dimensione extra fiscale del Diritto doganale</p>
<p><em>Interventi e dibattito</em></p>
<h3>Paola Milioto, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</h3>
<p><strong>10 APRILE 2024 – ore 14-17 – aula</strong></p>
<h1></h1>
<p><strong>LE REGOLE DEL WTO ED I PROBLEMI POSTI DALLA SOSTENIBILITA’ NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4>Introduzione e moderazione</h4>
<p><strong>CATERINA VERRIGNI</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<h4>Relazioni</h4>
<p><strong>PAOLO PIANTAVIGNA</strong>, Università degli Studi di Pavia</p>
<p>Il sistema del WTO</p>
<p><strong>GINGIACOMO D’ANGELO</strong>, Università degli Studi di Bologna</p>
<p>I limiti del WTO in materia di dazi e misure equivalenti</p>
<p><strong>FABRIZIO CERIONI</strong>, Magistrato della Corte dei Conti</p>
<p>Le controversie sulle violazioni delle regole del WTO</p>
<p><strong>8 MAGGIO 2024 – ore 14-17 – aula</strong></p>
<p><strong>I CONTRATTI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE</strong></p>
<h4>Introduzione e moderazione</h4>
<p><strong>FRANCESCO MONTANARI</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<h4>Relazioni</h4>
<p><strong>ALESSANDRA MOSCONE, </strong>Odcec Pescara</p>
<p>Le figure professionali e le funzioni aziendali nel commercio internazionale</p>
<p><strong> </strong><strong>Avv. AIGA</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>GIOVANNI GIRELLI, </strong>Università Roma tre Roma</p>
<p>L’IVA negli scambi internazionali: tra contratti ed operazioni</p>
<p><strong>DI GIACOMO</strong>, Agenzia Dogane Ortona</p>
<p>I controlli sulle operazioni doganali</p>
<p><strong>26 GIUGNO ore 14-17</strong>, aula</p>
<p><strong>CONTRASTO ALLE IMMISSIONI DI GAS INQUINANTI E CBAM</strong></p>
<p><strong> </strong><em>Introduzione e moderazione</em></p>
<p><strong>FRANCESCO MONTANARI</strong>, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<p><em>Relazioni</em></p>
<p><strong>LORENZO DEL FEDERICO, </strong>Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti- Pescara</p>
<p>Profili generali del CBAM</p>
<p><strong>SILVIA GIORGI, </strong>Università degli Studi di Firenze</p>
<p>Il CBAM applicato ai prodotti agroalimentari</p>
<p><strong>CLAUDIA MARIANI</strong>, Odcec Pescara</p>
<p>L’applicazione del CBAM e gli adempimenti per le aziende</p>
<p><em>Interventi e dibattito</em></p>
<h3>Paola Milioto, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara</h3>
<p><a href="https://www.ildoganalista.it/wp-content/uploads/2023/12/FORMAZIONE-Locandina-seminari-dottorato-7.12.23.pdf">Locandina</a></p>
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